sabato 5 novembre 2011

Stracult e Stracotti ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù.Parola di Stargirl!


Il telefilm top di questa settimana? Senza ombra di dubbio The Walking Dead, gioiello della Amc tratto dall’omonima serie a fumetti firmata Kirkman e Adlard, in onda da tre settimane con gli episodi della seconda, attesissima stagione. Uno show perfetto sotto tutti i punti di vista, dalla regia alla sceneggiatura, dal cast alla fotografia. Facile restare immobili e impietriti davanti allo schermo per quasi un’ora, a soffrire, tremare e sobbalzare con Rick (Andrew Lincoln) e compagni, nel corso di complesse sequenze caratterizzate da vera e propria angoscia, perle di tensione palpabile e latente. 
In un’atmosfera apocalittica e inquietante ci muoviamo passo passo con i protagonisti, condividiamo con loro ansie e paure, diventando a dir poco empatici, sbarrando gli occhi all’arrivo degli erranti, restando a bocca aperta nel corso dei numerosi colpi di scena. Zombie incombenti, respiri affannosi, aria tesa come una corda di violino, la sensazione di non riuscire a respirare finché i nostri non saranno in salvo, ci tiene incollati a The Walking Dead come solo Lost, forse, riusciva a fare.

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Decisamente down, questa settimana, la nuova serie della Nbc, Grimm, un crime fantasy dai toni dark che ricorda sin dai primi minuti Buffy – The Vampire Slayer o il suo spin off Angel. Il protagonista è Nick, David Giuntoli (Privileged), lontano discendente dei fratelli Grimm (gli autori delle celebri fiabe) che scopre inaspettatamente di poter scovare i mostri che ci circondano nella realtà poiché in grado di vedere il loro vero volto. Se la sua missione sia quella di distruggerli, rispedirli nel loro mondo o diventare loro alleato, ancora è un mistero. Un moderno Dylan Dog insomma, che non convince affatto e che cade in un’interpretazione piatta e priva di spessore. La regia punta tutto su un colpo di scena che vuole farci saltare sulla sedia, ma che fallisce senza riuscire minimamente a coinvolgerci. Gli effetti speciali mediocri non giovano alla serie e la stessa trama, seppur incentrata sull’affascinante mondo fiabesco, ricorda fin troppo quella di altri due fratelli, i Winchester di Supernatural.

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venerdì 4 novembre 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Walking Dead", l'horror oltre i confini della paura
"È iniziata su Fox la seconda stagione di una delle serie più belle tra quelle viste lo scorso anno, «The Walking Dead» (Fox, lunedì ore 22.45). La curiosità era tanta, e non solo per gli sviluppi della trama, ma anche per vedere come la serie avrebbe affrontato i grandi temi evocati dalla prima stagione, piaciuta anche ai non appassionati di horror proprio per la sua capacità di vibrare di significati più profondi. Il piccolo gruppo di sopravvissuti all'invasione degli zombi (i morti che camminano del titolo) è in viaggio per cercare rifugio e nuova speranza. Lo sceriffo Rick si è ricongiunto con la moglie Lori e il figlio Carl, ma le cose sono più complicate di quanto sembri. Ogni sopravvissuto è portatore di una storia, ciascuno è figura di un sentimento forte: c' è chi si fa divorare dai sensi di colpa, chi avrebbe preferito morire e chi incita alla speranza, mentre il bad guy della situazione trova forse riscatto. Il problema che inizia a porsi però è quello della coesione del gruppo: che destino può avere se comincia a disgregarsi, se qualcuno viene lasciato indietro, se la leadership di Rick viene messa in discussione? I momenti splatter non mancano, ma la fame atavica e primordiale degli zombie evoca sempre negli ultimi umani rimasti una sorta di rispetto, un senso di tragica fatalità ancor più impressionante in uno scenario apocalittico che di questi tempi evoca immagini inquietanti. Come spesso succede nei telefilm targati AMC (il canale americano casa di gioielli come «Mad Men» e «Breaking Bad») tutto il racconto si dipana a partire da un'imponente figura maschile. Spesso sono personaggi inquieti, che si fanno amare proprio per i loro lati più oscuri (il cinismo di Don Draper, la crudeltà banale di Walter White) mentre la cornice «di genere» fa sì che lo sceriffo Rick, almeno per ora, rimanga un eroe tutto d'un pezzo, una figura quasi cristologica di buon pastore".
(Aldo Grasso, 03.11.2011)











NEWS - E' nata una stella! Kat Dennings di "2 Broke Girls", cresciuta a colpi di "La Tata" e "Cuori senza età", si srotola a capicollo su "Rolling Stone" e si candida ad essere la regina della new-wave di sit-com

Articolo di Jonah Weiner pubblicato su "Rolling Stone"
"Never mind that, at 25, Kat Dennings has acted in The 40-Year-Old Virgin and Thor, that she co-stars on 2 Broke Girls, television's most popular new sitcom, or that her title role opposite Michael Cera in Nick and Norah's Infinite Playlist made her the cult-crush object of thousands of Michael Cera-ish boys nationwide: She has zero interest in Young Hollywood life. "I live in the Valley," she says. "I'm a reclusive weirdo."
Dennings is at a Valley cafe, decked out in don't-notice-me gear: gray hoodie, blue jeans, oversize handbag clutched over her chest like a shield. She takes out her phone to show me how a reclusive weirdo decorates her apartment. "I forget the artist, but I love these prints," she says, zooming in on a photo of a drawing of Jesus flanked by the StarKist tuna mascot and Popeye. "Their bodies are made of organs, like eyeballs, intestines and stuff." I raise an eyebrow. "The more unsettling," she says, "the more I feel at home."
Dennings is the Pennsylvania-bred daughter of a biochemist dad and speech-therapist mom, whose appeal lies in her unsunny, unsentimental disposition. On 2 Broke Girls, playing a tough Brooklyn waitress called Max, she spends half her scenes sighing scornfully, and the other half making vagina jokes, but she says the writers are going to draw on her dramatic chops, too. "The show's not just a ha-ha machine," she says. "I grew up watching The Golden Girls, The Nanny – I want to bring the sitcom back."

giovedì 3 novembre 2011

NEWS - Tg Telefilm: lunedì si preannuncia una puntata che...tira! (feat. Micol Ronchi)
NEWS - Chi ha ucciso Rosie Larsen? Da stasera "The Killing", l'erede (o l'Erode?) ideale di "Twin Peaks"
In prima visione assoluta dal 3 novembre ogni giovedì alle 21.55 arriva su FoxCrime (Sky, 117) "The Killing", l’acclamata versione americana della serie crime danese "Forbrydelsen". Scritto da Veena Sud, già creatore e produttore esecutivo di "Cold Case", con la produzione esecutiva di Mikkel Bondesen (Burn Notice), "The Killing" è stato definito dalla critica americana l’erede ideale di "Twin Peaks". Ambientata a Seattle, "The Killing" – serie in 13 episodi ciascuno dei quali copre l’arco di 24 ore - si svolge su un triplice filo narrativo che parte dal ritrovamento del cadavere della giovane Rosie Larsen. Nel corso delle puntate le indagini della polizia si intrecceranno con i retroscena della famiglia della vittima e gli intrighi sulla campagna elettorale che sembrano in qualche modo ricollegarsi al caso. Ben presto sarà chiaro che Rosie non è stata vittima di un incidente e che tutte le persone coinvolte nel caso hanno un segreto da nascondere. La protagonista della storia è Sarah Linden (Mireille Enos, Big Love), un detective della squadra omicidi che, al suo ultimo giorno di lavoro, viene coinvolta insieme al collega Stephen Holder (Joel Kinnaman, Snabba Cash) nelle indagini sul ritrovamento in un parco della città di un maglietta insanguinata e di una carta di credito appartenente a Stan Larsen. Rintracciata la famiglia Larsen, subito risulta chiaro che quella maglietta potrebbe appartenere a Rosie, la loro figlia teenager rimasta da sola in città mentre i genitori erano fuori per il weekend. Iniziano così le disperate ricerche da parte della polizia e della famiglia per rintracciare la ragazza che sembra essersi volatilizzata. Il corpo senza vita di Rosie verrà ritrovato nel portabagagli di una macchina gettata in un lago vicino al parco ed appartenente a Darren Richmond (Billy Campbell, Once and Again), candidato a sindaco di Seattle. "The Killing" ha debuttato lo scorso aprile sul network americano AMC ed è stato subito un successo: la premiere è stata vista da quasi 3 milioni di telespettatori con picchi di 5 milioni, la seconda migliore performance di sempre per AMC che ha già confermato la seconda stagione.
La serie ha ottenuto anche un’unanime consenso da parte della critica americana: "Hollywood Reporter" l'ha definita “coinvolgente e appassionante”. Il "New York Times" ha messo in luce l’originalità di "The Killing" rispetto le tradizionali serie poliziesche americane, mentre "Entertainment Weekly" ha particolarmente apprezzato la forte suspance che inchioda il telespettatore allo schermo.

martedì 1 novembre 2011

1. Chris Colfer
2. Sarah Shahi
3. Nina Dobrev
4. Rose McGowan
5. David Hasselhoff
6. Lea Michele
7. Jessica Alba
8. Kaley Cuoco
9. Zachary Quinto
10. Sofia Vergara

GOSSIP/SONDAGGIO - Vota il migliore vestito da Halloween degli interpreti telefilmici: 10 in corsa fino a lunedì prossimo...
Dopo le libagioni e le zucche vuote, si vota il miglior costume di Halloween indossato dagli attori e dalle attrici telefilmici...I 10 candidati sono, dall'alto in basso, Chris Colfer ("Glee"), Sarah Shahi ("Fairly Legal", "Life"), Nina Dobrev ("Vampire Diaries"), Rose McGowan ("Streghe"), David Hasselhoff ("Baywatch"), Lea Michele ("Glee"), Jessica Alba ("Dark Angel"), Kaley Cuoco ("Big Bang Theory"), Zachary Quinto ("Heroes") e Sofia Vergara ("Modern Family")? Votate fino a lunedì prossimo a mezzanotte nel sondaggio posto nella colonna in alto...

lunedì 31 ottobre 2011

NEWS - Non è uno scherzetto (semmai un dolcetto)...E' on line la puntata 11 del Tg Telefilm!

NEWS - Buon Hillywin con la parodia di "Vampire Diaries"
Viva le zucche vuote (che fanno più notizia di quelle piene del resto). E così buon Halloween con la parodia della geniale accoppiata Hannah&Hilly Hindi di "Vampire Diaries", roba da leccarsi i baffi sporchi di sangue...E se non vi bastasse, beccatevi pure la parodia "Hallowinata" di Lady Gaga della stessa Hindi.

venerdì 28 ottobre 2011

Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!


Serie top della settimana, decisamente 2 Broke Girls la nuova sitcom della CBS, già confermata per una seconda stagione visto l’ottimo riscontro di pubblico.
Volutamente ispirata agli anni Ottanta nella location, il tipico diner americano dalle luci ovattate e i colori sgargianti, con bottiglie di ketchup, menù unti sui tavoli e cupcakes colorate in bella vista, racconta le esilaranti vicissitudini di due cameriere totalmente diverse l’una dall’altra, che inspiegabilmente diventano amiche e roommates nel giro di 24 ore appena.
Da un lato Max, irresistibile “maschiaccio” dalla lingua tagliente, sboccata e cinica, orgogliosa e a dir poco sopra le righe, interpretata dalla conturbante e irrefrenabile Kat Dennings (Nick e Norah, Tron).
Dall’altro Caroline (l’eterea Beth Behrs) ex miliardaria ed ereditiera dell’Upper East Side, snella, bionda snob ed elegante, oggi in bancarotta e nullatenente poiché figlia del truffatore che ha lasciato l’élite di Manhattan in mutande.
La serie spicca tra tutte le altre grazie allo humour sagace e irriverente firmato da Michael Patrick King (Sex and the City, Will & Grace) e Whitney Cummings (Chelsea Lately), capaci di dar vita a una sceneggiatura frizzante e a dialoghi veloci, sfrontati e per nulla politically correct. Un umorismo arrogante e fulmineo, mai eccessivo, portato in scena da due attrici brillanti e talentuose, belle senza esserlo in modo esagerato e affascinanti con i loro piccoli difetti. 2 Broke Girls ha carattere, è ben strutturata e ricca del potenziale giusto: ha le carte in regole per crescere, divertire e maturare, e questo, oggi, non è poco.

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Decisamente down, in discesa libera, The Secret Circle, il nuovo teendrama fantasy della CW prodotto da Kevin Williamson e Andrew Miller, tratto dalla

collana de I Diari delle streghe, best seller (nonostante la mediocre qualità) di Lisa J. Smith autrice di The Vampire Diaries. La serie, a dir poco prevedibile e banale sin dal primo minuto, fa acqua da tutte le parti: l’esile trama è portata avanti in maniera scontata e noiosa, priva di pathos e infarcita di colpi di scena poco efficaci e a “impatto zero”. I personaggi vertono su tutti i cliché già visti decine di volte fino ad oggi: la ragazza ingenua e introversa appena trasferita in città, il bel tenebroso arrogante, la bad girl che odia il mondo, e il classico triangolo amoroso dagli esiti a dir poco ovvi.
Il cast, se mai fosse possibile, convince ancora meno: troppo acerbi alcuni interpreti, su tutti Britt Robertson (Lux in Life Unexpected, personaggio a cui è rimasta incatenata), inespressivi altri (Shelley Henning, Jessica Parker Kennedy), e eccessivamente marcati e meccanici nella recitazione altri ancora (Phoebe Tonkin).
Adolescenti fin troppo “emo” per essere dei cattivi veri.
La regia, veloce, macchinosa e per nulla curata, rende il racconto superficiale e pomposo, e fa sì che risulti impossibile lasciarsi coinvolgere dai personaggi, perché manca totalmente un approfondimento, seppur vago, sulla loro psicologia. E se un incantesimo di magia mal riuscito vale poco, The Secret Circle vale ancora meno.

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GOSSIP - Lady Gaga-ween! La "Mother of monsters" si traveste da Betty Draper ed è pronta per "Mad Men"
Si avvicina la Notte delle Zucche e l'arci-funambolica Lady Gaga fa le prove di travestimento travestendosi da Betty Draper di "Mad Men". Tutta perfetta, dall'acconciatura bombata agli occhialoni e ai guanti lunghi alla Audrey Hepburn, il tubino fasciante e la collanona simil Tiffany comprata sui Navigli...Se non fosse per quei trampoloni che manco Tania Cagnotto oserebbe sfidare, tant'è che le gambe sembrano incrociarsi e fare giacomo-giacomo. Come punizione, Gaga ha alle spalle il sosia più agè di Rocco Siffredi e sullo sfondo una macchina della polizia di New York che l'aspetta...Ma lei, incurante, promette che sarà una bella (Germa)Notte di Halloween...

mercoledì 26 ottobre 2011

NEWS - Ehi Jessica, sali sul Ferrarino! Quella volta che la Signora in Giallo incontrò Magnum PI...Retequattro propone sabato il cross-over mai visto (completo) tra i due investigatori d'antan
A volte succede nella vita e per varie circostanze, di mancare degli incontri e poi conservare il rimorso che non sia successo, di non esserci stati, che magari quell'appuntamento poteva emozionarti, di averlo perso per sempre...Caso simile, per i telefilm e gli spettatori italiani in generale, è stato nel nostro Paese quello del cross-over tra "Magnum P.I." e "La Signora in giallo", una chicca inedita che Retequattro propone nella sua filologia completa sabato 29 ottobre alle ore 12.00. Il vero "mistero risolto", più che quello che lega i due protagonisti nel doppio episodio intitolato "Realtà e fantasia", presentato in anteprima allo scorso Telefilm Festival, è la ricostruzione di come si sia riusciti nel repêchage da collezione e come si sia riusciti ad uniformare il doppiaggio di entrambe le puntate (l'episodio de "La Signora in giallo" non era mai stato doppiato, quello di "Magnum P.I." è stato ridoppiato ad hoc per l'occasione).
Spiega Diego Castelli della Redazione Cinema di Retequattro sul sito "Serial Minds": "Magnum P.I. e La Signora in Giallo sono sempre stati divisi sulla tv italiana, benché provenissero dalla stessa rete statunitense (Cbs). Il baffuto investigatore stava sulle reti Fininvest-Mediaset, mentre la Fletcher risolveva casi di omicidio su mamma Rai. L’anno scorso, però, per una serie di scadenze e acquisizioni “La Signora in Giallo” è stata comprata da Mediaset...". In sintesi, una ghiotta occasione per partire in quarta - come a bordo della Ferrari di Magnum - per recuperare un tassello della nostra memoria negata per una banale - seppur invalicabile - questione di diritti tv...

Si legga la cronistoria dell'operazione cross-over tra "Magnum P.I." e "La Signora in giallo" qui:http://serialminds.altervista.org/2011/07/08/magnum-castelli-fletcher-il-triangolo-che-non-ti-aspetti/.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

TV GUIDE
E alla fine arriva...la noia!
"It's a bad thing when you find yourself wanting to do anything other than watch something you used to love, right?Last night, How I met your Mother turned out yet another "meh" episode that found Ted and company realizing they had gotten involved with someone just like their mom or dad. It was funny enough, but just not as funny as we know the show can be. Maybe it's that Kal Penn and Nazanin Boniadi aren't really popping as Robin and Barney's new loves. Maybe the barrage of gags featuring each character imagining their parents as a sexual partner was just too gross. Or maybe it's that the joke was done more economically (and to better effect) on Friends when Ross saw his mother when he looked at Rachel in her Slave Leia costume. Whatever the case, it was hard to hang in for there for 22 minutes and actually feel anything but bored. Have we seen it all when it comes to the MacLaren's crew? Should they just show us the g-d mother and end it after this season? And if not, are there any other shows out there you think should take a powder before they overstay their welcome?
(Damian Holbrook, 25.10.2011)

martedì 25 ottobre 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Andy e Amy, sia fatta loro giustizia stampa!
La tragica scomparsa di Andy Whitfield di "Spartacus" induce ad una triplice riflessione a freddo. Innanzitutto: perchè ha destato tanto clamore la scomparsa di questo semisconosciuto attore gallese? Per tre motivi, appunto. Primo: è stata una morte prematura, non aveva neanche quarant'anni. Secondo: è stato colpito da una malattia all'improvviso, mentre girava una serie tv (se fosse rimasto vittima di un incidente stradale - ammettiamolo anche cinicamente - non avrebbe riscosso la stessa commozione popolare). Terzo: in "Spartacus" interpretava un gladiatore pressochè imbattibile, il suo interprete è rimasto invece inerme "nell'arena della vita". Insomma c'erano tutti gli elementi per un grande romanzo popolare, per decifrare il commiato e le migliaia di twitter sul web in suo onore, per leggere in controluce la notizia di cui si parlava al bar verso la metà di settembre. Eppure...Prendiamo il "Corriere della Sera", ad esempio. La news della morte di Whitfield è stata "sparata" in prima pagina, ma la sezione degli Spettacoli veniva aperta, a tutta pagina, da un'intervista a Jovanotti (non ditelo a Fonzie!), in cui Cherubini confessa nel titolo che "Fabri Fibra è più forte di me". L'ex gladiatore - che al contrario di Jovanotti conquistava la prima pagina - era nella pagina seguente (quindi meno in risalto): un pezzo necessario di cronaca in cui si descrivevano i trascorsi d'attore, cos'era "Spartacus", l'insorgere della malattia, l'orgoglio di combatterla, le reazioni alla sua morte; più sotto un collage di colleghi e celebrità che esprimevano il loro dolore su Twitter. Basta. Nessun fondo a trarre le fila, nessun commento sul destino cinico e baro, sui casting della vita che sono così diversi da quelli delle fiction, sui Twitter delle persone comuni - più che dei soliti noti - polso di quanto una scomparsa anomala (in tutti i sensi) abbia così colpito l'immaginario. Segno anche di come i giornali, sempre più, si discostino dal sentire comune, dove basta un taglia&incolla di agenzie stampa per andare in rotativa. In ritardo rispetto ai siti on line, senza l'approfondimento che un quotidiano del giorno dopo potrebbe (dovrebbe?) garantire rispetto alle news che su Internet vengono cotte e mangiate. Mi viene in mente anche un'altra scomparsa clamorosa e assai sentita di recente, quella di Amy Winehouse. Tutti a scrivere che "probabilmente era morta per overdose", che si trattava della "maledizione del club dei 27 (anni)", salvo poi scoprire dai primi esami autoptici che non c'erano tracce di sostanze stupefacenti nel sangue. In Italia, per non smentire le indiscrezioni (fallaci, almeno fino adesso, in attesa della finale chiarificazione delle cause della morte), i giornali italiani - la maggior parte - non hanno riportato la notizia (l'auto-smentita, alias figura di cacca - in gergo giornalistico si dice appunto "pestare una merda" - non è consentita, ancor più nella stampa italiana). Tanto per dire, il popolare e pettegolo "The Sun" - che non è certo il "Times" - ha strillato la retro-marcia in prima pagina, quasi a voler chiedere scusa. Nel frattempo su Internet (Facebook e YouTube in primis), era montato il fronte ingiurioso che, alla luce della presunta dipartita per cause di droga, commentava: "se lo è meritato, quella troia bagascia che ha buttato via il suo talento...". Il vento delle notizie è cambiato da anni, con l'avvento di Internet, dei blog e dei social network, e sembra che la banderuola non sia più saldamente in mano ai giornali neanche quando sono chiamati a far luce e raccontare la realtà, se non in diretta, almeno in corsivo. RIP, è la morte della stampa, bellezza.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Novembre)
NEWS - L'Accademia dei Telefilm è anche su Twitter!
Dopo Facebook, l'Accademia dei Telefilm sbarca anche su twitter: @AcademyTelefilm. Stay tuned!

lunedì 24 ottobre 2011


NEWS - E' on line la decima puntata del Tg Telefilm: il futuro della serialità italiana è sempre più sul web? Dopo "Freaks", occhio a "Mind" e "Flep"...
“Hanno ancora senso i vari 'Distretto di Polizia' senza parlare dei black-block, i 'Don Matteo' senza l'accenno allo scandalo pedofilia, i 'RIS' senza il mea culpa per indagini scientifiche naufragate?”. Tg Telefilm di Bonsai Tv (WWW.YOUTUBE.COM/BONSAITV) pone il problema e rilancia il futuro della serialità celebrando la freschezza, l’attualità e il successo tutto italiano di "Mind - The Series", "FREAKS!" e "Flep - The Series".
In più "Focus on" sull’attore statunitense Jason Behr: dagli “esordi pubblicitari” ai cameo in "Buffy" e "JAG", fino al ruolo di stupratore-fuggitivo nella serie "Breakout Kings". Promossi e bocciati nella classifica TOP&FLOP a cura dei ragazzi di Subsfactory. Questa settimana l’inglese "The Fades" passa il turno. Retrocessione senza “se” e senza “ma” invece per l’americanissima "Glee".
Inoltre, come ogni settimana, curiosità, classifiche, segreti e retroscena delle serie tv più attese, nel primo telegiornale completamente dedicato ai telefilm, presentato da Manuel Masi e giunto alla seconda stagione.
Tg Telefilm è realizzato da Bonsai TV. Ogni lunedì solo su www.youtube.com/bonsaitv.

sabato 22 ottobre 2011

StraCult&StraCotti

…ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù.
L’Up&Down dei telefilm in onda in Italia e negli States: dalle novità della stagione appena iniziata fino agli evergreen che da anni ci tengono compagnia, passando per i “novellini” del piccolo schermo fino ad arrivare ai mostri sacri della tv d’oltreoceano. Ogni sabato qui su TelefilmCult, scoprite quale serie vedere e quale sarebbe invece
meglio evitare. Parola di Stargirl!

StraCult: serie top della settimana, Hart of Dixie, nuovo show della CW ideato da Josh Schwartz e Leila Gerstein. Protagonista principale, Rachel Bilson, attrice amata dal giovane pubblico, diventata famosa grazie al ruolo della divertente Summer in The O.C. In Hart of Dixie, che riporta alla memoria il film Tutta colpa dell’amore, la Bilson interpreta Zoe Hart, specializzanda di chirurgia in un rinomato ospedale di Manhattan, studentessa modello laureata a pieni voti, disposta a tutto pur di affermarsi come medico. Troppo precisa e distaccata sul lavoro però, viene redarguita dal suo capo poiché poco incline a dialogo e comunicazione con i pazienti, e spedita a Bluebell (Alabama), in una piccola clinica, luogo ideale dove approfondire i rapporti interpersonali. Semplice e genuino, seppur infarcito di buoni sentimenti ed esiti inevitabilmente disneyani, Hart of Dixie è l’incrocio ben riuscito tra Everwood e Gilmore Girls, e la protagonista, Zoe, è la giusta sintesi tra la Cristina Yang di Grey’s Anatomy e la Serena Van Der Woodsen di Gossip Girl.

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StraCotti: ad andare inaspettatamente giù è Person of Interest, la serie firmata da J.J. Abrams (Lost, Alias, Fringe,) e Jonathan Nolan (Memento, The Prestige, Batman Begins), in onda sulla CBS e interpretata da Michael Emerson, l’indimenticabile Benjamin Linus di Lost, e Jim Caviezel (The Prisoner). Pur apprezzando notevolmente l’idea che c’è alla base della storia (che ricorda parecchio Minority Report), oltre alla regia, indubbiamente eccellente, la serie non può però essere annoverata tra le migliori novità dell’anno. Aldilà di magnifiche inquadrature e ottimi movimenti di macchina, il resto proprio non va: la trama scorre lenta, i dialoghi risultano prolissi e l’interpretazione di Jim Caviezel, statico e per nulla espressivo, non convince affatto. Non c’è coinvolgimento né pathos, ogni episodio pare fine a sé stesso e sembra mancare la voglia di scavare a fondo nel background e nella psicologia dei personaggi. Il potenziale c’è, ma non viene sfruttato. Non c’è introspezione, né approfondimento e affezionarsi a uno dei protagonisti, risulta, per il momento, molto difficile. Manca, insomma, quel tocco in più che possa far decollare la serie, manca quell’anima che Abrams aveva conferito a Lost.

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venerdì 21 ottobre 2011

NEWS - Altro che "Happy days", è la "Guerra dei Roses"! Buona parte del cast dello storico telefilm contro la CBS: non ha percepito alcun compenso per i diritti d'immagine. Winkler (Fonzie) e Howard (Richie) si astengono dalla causa legale
Sono lontani gli “Happy Days”. Il cast della celebre serie sta infatti vivendo scene più degne de "La Guerra dei Roses" in seguito alla causa intentata al network CBS per aver sfruttato l'immagine degli attori in alcuni prodotti di largo consumo, senza peraltro corrispondere alcun compenso agli interpreti. A quanto ricostruisce il sito della rivista specializzata "Telefilm Magazine" (www.telefilmmagazine.com), il giudice della California Elizabeth Allen White ha tuttavia deliberato in favore della CBS, respingendo così la causa di frode intentata dal cast della serie cult per non aver corrisposto i proventi delle vendite di merchandising per un totale di 10 milioni di dollari. Quattro membri del cast, Marion Ross, Don Most, Anson Williams e Erin Moran, insieme alla vedova di Tom Bosley (deceduto nell'ottobre dell'anno scorso), sostengono di essere stati esclusi dai proventi e di non aver mai ricevuto il dovuto dalla vendita mondiale del merchandising di "Happy Days": una miniera di gadget che va dai fumetti alle magliette, dagli album di figurine ai giochi e i dvd, tutti con i volti degli attori stampati sulle copertine. Soddisfatto della sentenza, il portavoce della divisione CBS Consumer Products ha detto: “Siamo entusiasti che il giudice abbia respinto tutte le richieste di danni punitivi e significativamente ridotto ad un caso di interpretazione del contratto". Non demorde e promette battaglia Jon Pfeiffer, avvocato degli attori: “Noi intendiamo andare avanti con la causa, se non possiamo punire gli imputati, abbiamo certamente intenzione di esporre le loro pratiche”. Una domanda sorge tuttavia spontanea: come mai Henry Winkler (interprete di Fonzie) e Ron Howard (alias Richie Cunningham) - i due volti più rappresentativi di "Happy Days" - non si sono uniti ai loro colleghi nella rivendicazione legale?
NEWS - "Anubis", a noi! E' sbarcata anche in Italia la serie-fenomeno che ha conquistato l'Inghilterra (domani maratona tv)
In originale s'intitola "House of Anubis" e con i suoi 3 milioni di spettatori è, nonostante in pochi ne parlino, il telefilm-fenomeno degli ultimi mesi. Co-produzione anglo-belga-americana, è una serie a tinte mystery che ha già conquistato l'Inghilterra con la sua trama ambientata in un college d'alto bordo dove avvengono fatti e sparizioni "ai confini della realtà". Inutile tirare in ballo il solito "Buffy": la serie ha una sua cifra stilistica (anche se non si urla alla novità assoluta!). Gli 8 giovani protagonisti sono già idoli tra il pubblico adolescente di Sua Maestà, le riprese a Liverpool sono guardate a vista dalla security per tenere a debita distanza le fans a caccia di autografi (e di spoiler sulla trama). In Italia l’attesa è ormai finita: da lunedì 17 ottobre alle 19.30 su Nickelodeon - il network di Viacom a target ragazzi (Sky, 605 e 606) - la serie è partita col titolo di "Anubis". se ve la siete persa, ogni sabato pomeriggio alle 14.10 a partire dal 22 ottobre Nickelodeon trasmettera’ “Anubis tutto d'un fiato”: la maratona con le puntate della settimana appena trascorsa trasmesse una dopo l'altra, una vera scorpacciata di mistero...E non è tutto: Nicktv.it dedica anche un minisito ai misteri della serie! Entrando su www.nicktv.it/anubis si puo’ infatti trovare un blog ricco di indizi, foto, download e giochi da provare e commentare.

giovedì 20 ottobre 2011

GOSSIP - Mischa, beccati sta bistecca! La Barton ripresa con una costata in faccia dal fotografo dell'occhio nero di Heather Morris
Dopo l'occhio nero, giustamente, la bistecca. Il fotografo cerca-scandali Tyler Shields (sorta di Terry Richardson dei poveri del quale sfiora l'anagramma) ci riprova dopo le foto di Heather Morris di "Glee" con l'occhio nero che avevano fatto imbufalire le associazioni di vittime di abusi domestici. Questa volta il soggetto degli scatti è quella "bisteccona" di Mischa "cotiche" Barton, ritratta con crudezza (quasi al sangue) in compagnia di una bella fiorentina alla quale l'ex attrice di "The OC" sembra anelare con una certa cupidigia. Una sorta di staffetta (si noti l'escamotage simbolico-espressionista della mano femminile che porge alla Barton il costatone di manzo...), per tentare d'ironizzare sul precedente scandalo degno di "un pugno nell'occhio". Roba da mandare in visibilio Lady Gaga e il suo sobrio costumino "bisteccato". Leggendario il dietro le quinte di questo nuovo mirabolante servizio fotografico di Richards: quest'ultimo afferma di non aver avvisato la Barton della bistecca e di avergliela piazzata in scena a sorpresa (!!!), il costo della bisteccona (inteso come pezzo di carne, non della Barton) è stato di 65 dollari, ArtInfo ha citato il servizio con questa chiosa mitologica: "sense of subjugation, with its subject naked, lipsticked, and icily coiffed like a Duran Duran-era object of desire". Simon LeBon ringrazia per aver trovato una "bisteccona" più grossa di lui...Wild cows!

mercoledì 19 ottobre 2011

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! chi è l'attrice telefilmica che aspetterebbe un figlio da Ashton Kutcher??? Vai al link per scoprirlo...(oppure leggilo e basta...)
http://www.hollywoodlife.com/2011/10/18/ashton-kutcher-january-jones-pregnant-rumor/

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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