venerdì 30 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Imperdibile per chi ama (e chi guarda con senso critico) i telefilm: Aldo Grasso e i maggiori direttori di reti tv si chiedono "E' già finita la Golden Age dei telefilm sulle tv italiane?"
Venerdì 7 maggio il Telefilm Festival s'illumina di un Workshop imperdibile per chi ama (e chi segue con occhio anche critico) le serie tv. Alle ore 12.00 è' in programma l'incontro dal titolo “E’ già finita la Golden Age dei telefilm sulle reti italiane?”. Moderati dal Prof. Aldo Grasso, interverrano (in ordine alfabetico): Giorgio Buscaglia (Responsabile Programmazione Cinema e Fiction RaiDue); Laura Corbetta (Amministratore Delegato YAM112003); Carlo Freccero (Direttore Rai4); Marco Leonardi (Direttore contenuti Mediaset Premium); Carlo Panzeri (Vice-Direttore Rete 4); Alberto Rossini (Direttore Editoriale Canali Televisivi Digicast Spa ); Fabrizio Salini (Vice Presidente Fox Channels Italy); Luca Tiraboschi (Direttore Italia 1). Sulla scorta di una ricerca del CERTA (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), in collaborazione con l'Accademia dei Telefilm, sembrerebbe che...

giovedì 29 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Tutti (già) pazzi di Liz Solari! La protagonista da infarto di "Champs 12" attesa al Telefilm Festival sabato 8 maggio

Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"Costruire sogni televisivi per teenager sta diventando una specialità argentina. Dopo «Il mondo di Patty», la telenovela esportata in tutto il mondo che ha costruito la star Laura Esquivel grazie alla storia del brutto anatroccolo che si scopre cigno (il format danese di Hans Christian Andersen funziona sempre), ora tocca a «Champs 12», la serie che ha tutti gli ingredienti global per ipnotizzare gli adolescenti del pianeta con la sua storia di calcio (per soddisfare la platea maschile) e ballo (per strizzare l’occhio al pubblico femminile). Pallone e scaldamuscoli, i due macrotemi di questa serie teen che ha per protagonisti Liz Solari alias Charlotte (sorella dell’ex centrocampista argentino dell’Inter Santiago Solari e già interprete di High School Musical Argentina) che da timida e scialba ragazzina crescendo si trasforma in una bellissima «chica» (anche qui da brutto anatroccolo a la più glamour della scuola) e Tomas De Las Heras (Gonzalo), promettente giocatore di calcio, vaga somiglianza con Kakà, un sorriso che provoca i gridolini di tutte le teenager. La bionda Charlotte non riesce a dimenticare l’umiliazione che ha subito a causa di Gonzalo quando aveva solo 12 anni, inseguita dai ricordi di un’infanzia segnata dall’immagine di lui che la bacia e poi la prende in giro per la sua obesità. Perché lei «era grassa come una balena ma ora è diventata una sirena». A 18 anni, dopo una parentesi a New York, è costretta a tornare in Argentina e convince il padre ad acquistare la squadra di calcio in cui gioca il ragazzo. Charlotte farà di tutto per rendere insopportabile la vita di Gonzalo ma alla fine... può mancare l’happy end? Tra amori e conflitti adolescenziali di un gruppo di ragazzi dove l’estetica ha il suo peso (le veline sono un prodotto internazionale), chi non ne esce benissimo (e i giovani spettatori saranno contenti) sono i genitori: lui ha un padre alcolizzato che picchia la moglie, lei una madre che per assecondare gli umori del futuro secondo marito non esita a spedirla in Argentina... Un polpettone in 120 puntate da un’ora che in Argentina è stato un successo e ora debutta il 7 giugno alle 15 su Italia 1. Attrice e modella, Liz Solari (classe 1983) in Argentina è già una diva, ma se il successo spesso tocca ai belli, la sfortuna tocca a tutti: due mesi fa il suo fidanzato Leonardo Verhagen è morto tra le sue braccia «dopo aver fatto l’amore con me. È stato sconvolgente vederlo spirare nel mio letto. So che aveva preso due pillole di Viagra». Una tragedia che sembra una sceneggiatura. «Champs 12» non è solo tv, ma anche merchandising. Così come per «Il mondo di Patty», anche per «Champs 12», Elastic Rights (che distribuisce la serie) ha realizzato un piano di sviluppo licenze. «"Champs 12" — dice Elena Picco direttore generale Elastic Rights Italy—è perfetto per un target teen, quindi un po’ più adulto di Patty. Gli intrighi, la competizione, lo sport, l’appartenenza al gruppo e i risvolti sentimentali rendono questa serie un prodotto dalle grandi potenzialità, sia per la tv, sia per l’estensione del brand ad altri ambiti». Si partirà dal cd con le canzoni della colonna sonora del telefilm, prodotti homevideo ed editoriali. Ci sono anche delle ipotesi di sviluppo su collezioni di moda: strategia all inclusive per teenager consumisti".
NEWS - Rivoluzione, compagni! Google lancia la sezione Video dei telefilm
(ANSA) - ROMA - Da 'Lost' a '24', al 'Dottor House': gli appassionati di serie televisive hanno ora un nuovo strumento per cercare online gli episodi della saga preferita: su Google e' possibile affinare la ricerca nella sezione ''Video'' e limitarla ai soli episodi di serie tv. L'ultima novita' del motore di ricerca produce risultati divisi per stagione e per episodio, anche se per ora il servizio funziona con la versione in lingua inglese del sito e la maggior parte delle piattaforme da cui poter guardare i video e' disponibile solo per gli utenti d'oltreoceano. Il motore di ricerca ha infatti indicizzato numerosi siti che offrono questo tipo di contenuti video sia a pagamento, sia sponsorizzati dalla pubblicita', fra i quali YouTube, Hulu, Vimeo, Amazon, Dailymotion, cosi' come pure i siti dei network televisivi come NBC.com, BBC.co.uk e AMCTV.com.

mercoledì 28 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Stracultissimo! All'ottava edizione anche "Cop Rock" il primo serial-musical poliziesco della storia tv firmato da Steven Bochco. Imperdibile!
Nell'ambito del filone musical capeggiato e rinverdito da "Glee", l'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio) rispolvera il primo serial-musicale della storia tv, oltre che uno dei telefilm più costosi di sempre: il poliziesco "Cop Rock" firmato NEL 1990 nientemeno che da Steven Bochco, dove poliziotti e malviventi, giudici e avvocati, se le cantavano dall'inizio alla fine...Imperdibile curiosità da (ri)scoprire assolutamente. Non fosse altro che per le musiche DOC di Randy Newman e Mike Post...

martedì 27 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Dalla Germania con furore! In arrivo il monaco esperto d'arti marziali "Lasko"
Più "Kung Fu" che "Walker Texas Ranger", arriva dalla Germania al Telefilm Festival (7-9 maggio) l'anteprima di "Lasko". Il protagonista del titolo è un monaco zen esperto di arti marziali che difende i più deboli e onora la giustizia (divina). E quando non bastano le parole e la saggezza, bhe, allora son dolori...! In patria l'attore protagonista, Mathis Landwehr, è già un idolo. Dagli stessi produttori di "Squadra Speciale Cobra 11", una delle curiosità più da scoprire dell'ottava edizione del TF.

lunedì 26 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Accanto ai telefilm del momento, tris europeo di novità
Articolo di Francesca D'Angelo su "Libero"
"Vampiri discendenti dalla casata “Twilight”; adolescenti con la fissa del canto; alieni sbarcati sulla Terra non certo per una visita di cortesia. Questa è la parte “ovvia” del Telefilm Festival di Milano che, dal 7 al 9 maggio, offrirà ai cittadini lombardi una scorpacciata dei telefilm del momento: “Vampire Diaries”, “Glee” e “V - Visitors”. E va bene. Ma ad attirare l’attenzione dei visitatori, ci scommettiamo, saranno tre titoli squisitamente europei, che i direttori artistici Leo Damerini e Fabrizio Margaria sono riusciti ad assicurarsi per questa ottava edizione. Il più ghiotto viene dal profondo Nord e si chiama “The Protectors”. La serie, danese, vanta un Emmy International Awards ed è firmata dagli sceneggiatori di “The Eagle” e “The Unit One”. Protagonisti, tre guardie del corpo afflitti da dubbi amletici: Rasmus, Jonas e Jasmina sono chiamati a difendere industriali, politici e diplomatici, a costo della vita. Peccato che i loro protetti non siano degli stinchi di santo, ma spazino dalla corruzione alla fornicazione. Quanto basta, insomma, per spingere i bodyguard a interrogarsi sulla moralità della loro professione. "Il Nord Europa sta avendo uno sviluppo seriale molto interessante", commenta Leo Damerini, "questa serie ne è un esempio eloquente". Dalla Germania arriva invece il singolare “Lasko”: una serie che contamina l’action con il filone delle arti marziali. Il protagonista è una sorta di Bruce Lee crucco, che utilizza lo Zen e il kung fu per fare giustizia. Chiude il terzetto, l’anteprima di “Doctor Who” con il nuovo attore protagonista. "La scelta dell’attore è stata seguita, in Inghilterra, come se si trattasse di un’elezione papale", commenta Damerini. "“Doctor Who” è infatti il simbolo del fantasy inglese". Da non perdere, inoltre, il triplo cross over di “C.s.i.”, proposto in anteprima assoluta. Quanto agli ospiti, in rappresentanza degli alieni verrà "in pace, sempre" (giusto per citare il suo personaggio in “V”) Morena Baccarin. Confermati anche Zachavary Levi, l’eroe del telefilm “Chuck”, e Liz Solari, protagonista del teen “Champs 12”. Praticamente, una Disneyana Patty in versione gnocca".
TELEFILM FESTIVAL 2010 - L'imperdibile locandina d'autore by Silver! Caccia al riconoscimento dei personaggi riprodotti
La locandina del Telefilm Festival 2010 si avvale della firma d'autore DOC di Silver, il papà di Lupo Alberto che per l'occasione si è cimentato (e divertito) nel riprodurre, in esclusiva per il TF, alcuni tra i volti (umani e quadrupedi) più popolari delle serie tv. Ora scatta il Quiz: riuscite a riconoscere tutti i personaggi riprodotti, da sinistra a destra? Avanti! Non è difficile...no? Clicca sulla foto per ingrandirla...

venerdì 23 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - IL PROGRAMMA!
Clicca sulle diverse giornate per ingrandire la programmazione giorno per giorno






TELEFILM FESTIVAL 2010 - Ragazze, in fila per due! Anche Tomas De Las Heras di "Champs 12" all'ottava edizione del TF
Che coppia! Ci sarà anche Tomas De Las Heras al fianco di Liz Solari, di "Champs 12", all'ottava edizione del Telefilm Festival di Milano (7-9 maggio). Si prevede la sala tutta esaurita, coi maschietti ad ammirare lei e le fanciulle a puntare gli occhi addosso a lui. Moro, sexy, affascinante, è il nuovo talento della tv argentina e, sicuramente, diventerà un sex-symbol anche in Italia...Una curiosità: guardatelo bene, non vi ricorda un ospite internazionale passato al Telefilm Festival l'anno scorso...???
TELEFILM FESTIVAL 2010 - Ciak, si gira (il tuo telefilm)! Tv Blog e Telefilm Festival lanciano con Bonsai Tv la possibilità di realizzare una serie tv e vederla in onda
Dopo il buon successo della prima edizione di Gira il tuo Telefilm (qui potete vedere tutti i video che erano arrivati), eccoci di nuovo a offrirvi, in collaborazione con il Telefilm Festival e con Bonsai Tv, la possibilità di mostrare a tutti quanto siate bravi a pensare/realizzare serie tv. Come? E’ molto semplice. Se ami i telefilm e se sei in grado di ideare e girarne uno, be’, questa è la tua occasione! Telefilm Festival, Tv Blog e Bonsai tv, ti offrono una grande opportunità.
Gira un video di massimo 3 minuti, con qualsiasi mezzo, caricalo su You Tube tra il 19/04 e il 03/05 e invia il link a tvblog@telefilmfestival.it.
I video verranno caricati sui siti http://www.telefilmmagazine.com/Festivalnews/tabid/120/Default.aspx e http://www.tvblog.it/ e saranno votati dagli utenti e da una giuria tecnica.
I finalisti riceveranno un abbonamento gratuito al Telefilm Festival 2010 (Milano 7-9 Maggio 2010). Nel corso della cerimonia di premiazione, verranno proiettati tutti i video finalisti e verrà annunciato il vincitore che in premio avrà la possibilità di vedere in onda su Bonsai TV il proprio video. Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, ci saranno due categorie: una per i registi professionisti ed una per i registi amatoriali. Verranno premiati i primi due classificati di ogni categoria. Quindi, non dimenticate di segnalarci a quale delle due categorie appartenete, via mail. Partecipate numerosi, aspettiamo i vostri video!

giovedì 22 aprile 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Sahara Jessica Parker! Carrie fra le dune nella nuova locandina del film "Sex&The City 2"
Che ci fa Carrie (Sarah Jessica Parker) tra le dune di sabbia con un paio di occhiali che sembrano rubati a Lady Gaga? Così appare, con immancabili tacchi 12 anche sulla sabbia, la beniamina di "Sex and The City", nella nuova locandina del secondo capitolo cinematografico in uscita il 27 maggio.
TELEFILM FESTIVAL 2010 - Si votaaaa! Al via il maxi-sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni per eleggere la miglior serie di stagione
Battaglione, adunata! Si vota la miglior serie della stagione nel maxi-sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni attivo da ieri in occasione dell'ottavo Telefilm Festival (7-9 maggio). Avete ben 123 possibilità (alias, titoli). Mano ai cellulari e sms più veloci della luce! Si rischia pure di vincere...

Qui tutte le info:

martedì 20 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Preparate le ambulanze causa svenimenti! All'ottavo TF in arrivo anche la protagonista da infarto di "Champs 12" Liz Solari
Bionda, splendida, modella argentina di origini colombiane tra le più richieste del pianeta, testimonial di Honda, Pantene e Zara, nonchè sorella dell'ex interista Santiago Solari (mentre suo padre Eduardo era CT dell'Atletico Junior). Liz Solari, protagonista da infarto del serial "Champs 12", sarà anch'essa tra gli ospiti dell'ottavo Telefilm Festival di Milano (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema), al fianco di Morena Baccarin ("V") e Zach Levy ("Chuck").

Ecco una scheda su "Champs 12".
Una splendida ballerina di 18 anni, bionda, ricca, praticamente l’archetipo della velina e una giovane promessa del calcio argentino, un ragazzo bello, dai buoni principi, ma di umili origini. Unite a questi due protagonisti i problemi quotidiani dei teenager, quel tanto di musica argentina che non guasta mai, un po’ di partite di calcio e un pizzico di ballo, ed ecco che avrete l’avvincente trama di “Champs 12”, una storia in 120 puntate in onda dal 7 giugno 2010, dal lunedì al venerdì, alle ore 15.00 su Italia 1.
Champs 12” è la storia di Charlotte, una splendida e viziata diciottenne, che non può dimenticare che quando ne aveva dodici Gonzalo, giovane promessa del calcio e idolo delle ragazzine della scuola, la prendeva in giro e la umiliava davanti a tutti. Dopo aver trascorso sei anni a New York dove è diventata una bravissima ballerina, e si è trasformata da brutto anatroccolo a splendido cigno, la ragazza torna da suo padre in Argentina e diventa proprietaria della squadra in cui gioca Gonzalo. La vendetta è un piatto da gustare freddo, Charlotte lo sa, e presentandosi con un’altra identità, renderà la vita del campione molto, molto complicata… Almeno all’inizio, perché poi le cose prenderanno un’altra piega.
Campione di ascolti in patria, soprattutto tra i giovani argentini, "Champs 12" vede come protagonisti Liz Solari, già vista in “High School Musical Argentina”, nei panni di Charlotte, timida e scialba ragazzina che si trasformerà poi in una bellissima ragazza, e Tomas De Las Heras, che interpreta Gonzalo, promettente giocatore di calcio con un sorriso che fa impazzire le teenager. La storia si concentra sul campo di calcio, ma non mancano le situazioni in cui è la musica a farla da padrona.
Il grande successo ottenuto da “Champs 12” è merito di un notevole mix di elementi che hanno permesso ai giovani argentini di riconoscersi nei personaggi. Charlotte, per esempio, è una ragazza molto attenta al mondo della danza e della moda tanto che è capace di lanciare delle vere e proprie tendenze semplicemente scrivendo sul suo blog. Le ragazze non aspettano altro se non i consigli di bellezza on line della protagonista. Altro elemento di forza della serie è il senso della famiglia e dell’amicizia; infatti, Gonzalo è un ragazzo di umili origini che adora la madre e il gioco del calcio assieme ai suoi fedeli compagni di squadra. Ma il vero punto di forza della serie sta nelle relazioni fra i ragazzi: due squadre di calcio, gli Apaches e gli UPI, con differenti ragazze a fare il tifo per i giocatori. Fra loro si svilupperanno delle storie di amore che faranno incrociare i cuori fra persone appartenenti a classi sociali differenti e a mondi opposti portando allo sviluppo di avvincenti ed immense sorprese.
In “Champs 12la musica accompagna le avventure dei giovani protagonisti. Per la serie sono state appositamente prodotte 12 canzoni che vanno a comporre la colonna sonora della Teen Novela. Tutti i brani sono stati interpretati dai ragazzi stessi che hanno anche realizzato tre videoclip imparando per l’occasione coreografie ad hoc.

lunedì 19 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Che colpo (di granata)! L'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio) si aprirà con l'anteprima prestigiosa di "The Pacific" di Steven Spielberg e Tom Hanks
L'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema di Milano) si aprirà con un'anteprima deluxe prestigiosissima: "The Pacific", la serie-evento firmata da Steven Spielberg e Tom Hanks, la coppia vincente già dietro le quinte del cult "Band of Brothers", in onda su SKY Cinema 1 dal 9 maggio.

domenica 18 aprile 2010

NEWS/TELEFILM FESTIVAL 2010 - Madonna, che "Glee"! E gli episodi inediti in programma all'ottavo Telefilm Festival (7-9 maggio)


venerdì 16 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Tu chiamali se vuoi "X-Files"...L'inglese "Paradox" anteprima sci-fi dell'ottava edizione del Telefilm Festival (7-9 maggio)
La sci-fi di Sua Maestà quest'anno ha conosciuto il suo apice con "Paradox", serie di punta e in anteprima assoluta al prossimo Telefilm Fesival di Milano (7-9 maggio). Al centro del plot due investigatori "ai confini della realtà" che cercano di prevenire disastri grazie ad alcuni immagini che provengono dal...futuro. Qui trovate maggiori informazioni: http://www.bbc.co.uk/cgi-bin/education/betsie/parser.pl/0005/www.bbc.co.uk/programmes/b00p70x4

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NEWS - Alla larga da "Lost". Il fedelissimo Matthew Fox si trasferirà dopo il "The End" dalle Hawaii all'Oregon: meglio la moglie italiana che l'Orso Polare
(ANSA) - LOS ANGELES - Nella lunga serie di denunce di infedelta' delle star, Matthew Fox, il protagonista di "Lost", fa notizia dichiarando di non aver mai tradito la moglie Margherita, di origini italiane. 'Margherita e' l'amore della mia vita. Siamo migliori amici e migliori amanti. Siamo due persone indipendenti e questo mantiene la forza della nostra relazione'. I due, che sono insieme da 23 anni, hanno due figli, Kyle e Byron, e al termine delle riprese di "Lost", giunto ormai alla fine, si trasferiranno in Oregon, dalle Hawaii. 'Mi manca avere quattro stagioni. In Oregon vivono i miei due fratelli e mia madre, voglio passare del tempo con loro e voglio che i miei figli siano amici dei cugini'.
P.S.: da notare la somiglianza della moglie di Fox con Giusy Ferreri

giovedì 15 aprile 2010

TELEFILM FESTIVAL 2010 - Il dibattito è aperto: "Lost, capolavoro assoluto o boiata pazzesca?". Un incontro con fans e detrattori accende la miccia su luci ed ombre del cult - comunque sia - di J.J. Abrams
Il dibattitone è apertissimo: "Lost è un capolavoro assoluto o una boiata pazzesca?". Aldilà della domanda volutamente provocatoria - visto che il serial di J.J. Abrams rimarrà comunque un cult del piccolo schermo - la questione sarà al centro di uno degli incontri più attesi dell'ottava edizione del Telefilm Festival di Milano (7-9 maggio, Apollo SpazioCinema). Sul palco sfileranno fans incalliti e detrattori, "pentiti" dell'ultima ora o indecisi fino al "The End" del prossimo 23 maggio. E voi da che parte state? Al Telefilm Festival avrete l'occasione di dire la vostra...come on!

martedì 13 aprile 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - “Lost”, la realtà parallela è vera arte?
Ma la scontatezza può essere un’arte? Sono cresciuto con l’idea che l’Arte coincidesse con l’innovazione, la sperimentazione, l’originalità; che avesse crismi rivoluzionari, che il suo motto fosse quelo di essere non al passo coi tempi, ma un passo in avanti (forward). Poi mi sono imbattuto, disgraziatamente, nei flash sideways dell’ultima stagione di “Lost”. Se Nanni Moretti urlava a scuarciagola “No, il dibattito no” in “Io sono un autarchico”, mi verrebbe da prendere un megafono e lanciare l’allarme “No, la realtà parallela, no!”. La “mirabolante” trovata ha spiazzato i più. Anche qualcuno, addirittura, tra i fans più incalliti. Ma dico io, uno segue per anni la serie con più misteri ed interrogativi della tv e poi cosa ti ritrovi? Che molte risposte si trovano in un microcosmo a margine, una sorta di ileostomia virtuale. Troppo scontato. Al limite della banalità. Roba da rivalutare il fondo più nero dell’intero serial: quando a Charlie è apparsa in visione la (pseudo) Madonna on the beach. Al confronto sono da considerarsi capolavori assoluti i finali di “A cuore aperto” (1982) – in cui si svelava che tutto il serial non era niente altro che il sogno di un bambino autistico – di “Pappa e Ciccia” (1988) – le vicende narrate erano fantasie della protagonista che stava scrivendo un diario – o, addirittura, la famigerata doccia sotto la quale si addormentava per un’intera stagione Bobby Ewing in “Dallas” (1978). Francamente, senza peli sulla lingua e dicendola fantozzianamente, quella di “Lost” mi puzza come “una cagata pazzesca”. Ma la delusione fa sorgere un’ulteriore questione “a margine”, se vogliamo “parallela” a quella avviata su Joss Whedon nella rubrica “Nano Nano” un paio di numeri fa del magazine: J.J. Abrams è davvero un genio? Più incompiuto che incompreso, ha sempre cesellato le sue produzioni come montagne russe: picchi estremi di qualità quando era presente, discese spericolate quando bigiava col cinema (altra realtà parallela!). Non a caso, forse, è “Felicity” la serie che più ha mantenuto costante la sua rotta (sebbene inferiore alle altre in quanto ad innovazione). Era il periodo quando doppio J non aveva ancora velleità cinematografiche. “Alias” è stato quello che ha mantenuto di più le promesse al fulmicotone, tranne verso la fine; “A proposito di Brian” già partiva zoppo per aver ingaggiato Raoul Bova; “Sei gradi di separazione” aveva dietro un’idea forte, avviata egregiamente ma che poi finiva in un vicolo cieco (come molti telefilm del “bulimico” Abrams, uno che nel futuro immediato ha in cantiere ben 12 progetti, tra cinema e tv!). Unica eccezione “Fringe”: partito moscio e con l’ombra di “X-Files” sulle spalle, ha saputo trovare la sua cifra dalla seconda stagione. Già immagino l’alzata di scudi dei seguaci più incalliti – si veda a tal proposito cosa scrive il docente di Filosofia Simone Regazzoni nella rubrica “Edicola di Lou” – pronti a difendere a spada tratta Abrams anche se sull’isola, al posto dell’Orso Polare, fosse comparso Bombolo che sbofonchiava “tze, tze, c’ho tutte le scarpe piene di piedi” come in “Delitto al Blue Gay”. Mi viene in mente quella scena in cui Woody Allen, in fila per vedere un film impegnato al cinema, incappa in una coppia che si masturba di aggettivi ridondanti all’indirizzo del regista. La realtà – parallela o meno - è un’altra: che sempre meno si ha il coraggio di criticare i telefilm, anche e soprattutto in senso negativo. E’ tutto un incensare, applaudire, osannare. Giusto farlo fino a qualche tempo fa: raramente trovavi una mela marcia in un cesto. Come se ci fossero solo Cult e Stracult e dimenticassimo i Cotti e Stracotti. Il caso di “Lost”, ripeto, è emblematico. A più d’uno è parso che gli sceneggiatori siano ricorsi all’espediente dei flash besides perché “non sapevano più che pesci pigliare”. In pochi lo hanno ammesso. Meglio giustificare: che figata, la realtà parallela, come uno specchio in cui rifletterci, che genialiata! A mio avviso bisognerebbe invece riattivare quel senso critico – ripeto, anche negativo e tranchant – che si è perso per strada. Non è un caso che il genere seriale conosca la stagione peggiore degli ultimi anni. In piccola parte, anche perché è vissuto nella bambagia di commenti troppo benevoli. Ha fatto la fine di certi cineasti definiti “intellettuali”: a parlarsi addosso. A compiere giri concentrici. Si è prese troppo per buone produzioni che non meritavano poi tanto; i girasoli hanno faticato a risaltare tra tante erbacce spacciate per dalie azzurre. Così si rischia di ritornare ai tempi in cui i telefilm erano “roba di nicchia” (lo sono acora in un certo senso, ma sono stati perlomeno sdoganati a livello culturale agli inizi degli anni 2000), visti solo dai fanatici che mai e poi mai si lancerebbero nella celebre espressione fantozziana. Naturalmente, lo spero e ne sono convinto, sarò smentito dal finalissimo di “Lost” che sarà stratosferico, inimmaginabile, eccezionale. Sarà vera Arte e la metteremo da parte. In Dvd o Blue-Ray che sia…(Articolo di Leo Damerini su "Telefilm Magazine" di Aprile)

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Lick it or Leave it!

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