sabato 18 aprile 2015

GOSSIP - Attenti al Cox! La trans di "OITNB" nuda su "Allure" (ma manca un pezzo!)
Laverne Cox of Orange Is The New Black sprawls out naked in this new image for Allure magazine’s Nudes feature in the May 2015 issue, on newsstands April 28. "Going through life, you try to cover and hide, but it doesn't really work," says the Orange Is the New Black star, 30, who at first turned down Allure's request to pose nude. "I said no initially, thought about it, and said no again," she says. "But I'm a black transgender woman. I felt this could be really powerful for the communities that I represent. Black women are not often told that we're beautiful unless we align with certain standards. Trans women certainly are not told we're beautiful. Seeing a black transgender woman embracing and loving everything about herself might be inspiring to some other folks. There's beauty in the things we think are imperfect. That sounds very cliché, but it's true." Cox wanted these pictures for herself, too: "I honestly just want to make myself happy most, and if other people like it, then that's great. If they don't, then I'm still happy."

venerdì 17 aprile 2015

NEWS - E' tempo di Fabri(ca) Fibra! L'accordo Tim+Sky a 39 euro con nuovo decoder MySky che acchiappa anche il digitale terrestre (ma dal secondo anno sale a 59 euro!). Sky prevede con l'intesa di avere 300 mila abbonati in più in un anno. Il gigante-gigolò Telecom guarda anche a Mediaset e Netflix

Articolo di Claudio Plazzotta su "Italia Oggi"
Grazie all'intesa con Tim per l'offerta in fibra ottica, Sky avrà «accesso a oltre un milione di famiglie che ora non riesce a ricevere i nostri contenuti via satellite», dice Andrea Zappia, amministratore delegato della pay tv. Quindi un bel bacino potenziale che potrebbe allargare il parco clienti complessivo del broadcaster (si stimano 300 mila nuovi abbonati in 12 mesi), ormai plafonato da alcuni anni attorno a quota 4,7 milioni. «Per capire la rilevanza dell'accordo con Telecom», prosegue Zappia, «basti pensare che nel Regno Unito quasi il 20% delle famiglie ha un'offerta pay attraverso il cavo a banda larga». Certo, va anche detto che nel Regno Unito il 60% delle famiglie è abbonato alla pay tv, mentre l'Italia è ferma al 30%. Tuttavia «questa partnership (la cui durata è di cinque anni, ndr) è un esempio di come due grandi aziende leader che investono in innovazione possano creare insieme qualcosa che in Italia, fi no a poco tempo fa, non era possibile. Si stimola, così, la domanda, fi nora solo potenziale, di pay tv di qualità anche attraverso la banda larga ultraveloce. In Gran Bretagna e Francia», aggiunge Zappia, «il trend della pay tv è in sviluppo, ma per crescere bisogna innovare. L'esperienza televisiva sta diventando fl uida, la fruizione della tv, o meglio dei contenuti televisivi, è sempre più a ogni ora e ovunque tu sia. L'accordo con la fi bra di Telecom ci consente di prendere un pezzo di mercato che in Italia non esiste e di svilupparlo. Un mercato complementare a quello satellitare. Il tutto avrà un impatto benefico anche sulla catena del valore, perché si riverserà sullo sviluppo dei contenuti». Il numero uno di Sky Italia, smentendo nel frattempo ogni trattativa con Mediaset per i diritti della Champions league di calcio 2015-2018, si sofferma infine sul nuovo decoder My Sky, inserito nel pacchetto con Tim: «È infatti un abilitatore per ricevere tutto, anche il digitale terrestre, e senza bisogno di una digital key». Perciò il dibattito con Mediaset e Rai circa oscuramenti del segnale sul satellite, o sulle cifre che Sky dovrebbe versare loro per inserire i canali Rai o Mediaset nelle sue offerte, potrebbe fare un salto di livello. Di sicuro è necessario che la fibra ottica si diffonda rapidamente in Italia: «Il nostro obiettivo minimo è quello di arrivare, entro il 2017, al 75% di copertura. E non solo per i grandi centri urbani», spiega Marco Patuano, amministratore delegato di Telecom Italia, «ma pure per i piccoli. Oggi il 4G ha una copertura dell'80%, e contiamo di arrivare al 95% entro il 2017». L'accordo con Sky non è esclusivo «e contenuti che arrivino da altri fornitori che decidano di farli passare sulla rete in fi bra di Telecom sono sempre i benvenuti», assicura Patuano. Vivendi, Mediaset Premium o Netflix, quindi, potrebbero entrare nella partita. Anche se sembra molto difficile. Come anticipato da ItaliaOggi del 19 marzo scorso, comunque, il prezzo base nuovi clienti fibra per Tim Sky, con la connessione Internet fissa e mobile, voce e contenuti tv (pacchetto intrattenimento di Sky) è di 39 euro al mese per il primo anno. Sempre nel primo anno, ciascun pacchetto Sky aggiuntivo (calcio, sport, cinema) costa altri 10 euro al mese. Dal secondo anno, invece, il costo del pacchetto base Tim Sky sale a 59 euro al mese (prezzo di cui si parlava su ItaliaOggi del 14 marzo scorso), con costi aggiuntivi a prezzi di listino per ciascun altro pacchetto Sky. Chi è invece già cliente Telecom fibra o adsl pagherà l'offerta Tim Sky 14 euro al mese per il primo anno, e 19,90 euro dal secondo.

giovedì 16 aprile 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Game of Thrones", grandioso fantasy riveduto e corretto
"Con virtuosa tempestività è iniziata anche da noi la quinta stagione di «Games of Thrones»: 12 aprile negli Usa, 13 aprile in Italia, v.o. con sottotitoli (Sky Atlantic, ore 22.10). La serie HBO «Game of Thrones» è stata creata da David Benioff and D. B. Weiss, adattando per il piccolo schermo la saga di romanzi fantasy Cronache del ghiaccio e del fuoco dello scrittore statunitense George R. R. Martin. Dal suo debutto nel 2011 ad oggi, «Game of Thrones» si è consacrato come fenomeno televisivo assoluto, tenendo costantemente il pubblico sulle corde con una sequela sensazionale di sviluppi improvvisi e inaspettati della trama. Impossibile in poche righe tentare di abbozzare la trama. A seguito delle inaspettate morti della quarta stagione, la quinta stagione si apre con un vuoto di potere che i protagonisti cercheranno di colmare. Le casate che si contendono il trono di spade, emblema dei sette regni, sono in lotta per la conquista del potere nelle scontornate terre di Westeros ed Essos...«Games of Thrones» è un grandioso racconto sul potere, capace di costruire un mondo complesso, ambiguo ma, nello stesso tempo, coerente, in cui tutti i sentimenti e i valori sono così estremi perché primordiali, non ancora intaccati dalla «civiltà»: il desiderio e l'odio, l'attrazione e l'ambizione, la lealtà e il tradimento, la giustizia e la vendetta. Cersei cerca in ogni modo di rimanere aggrappata al potere di Approdo del Re minacciato dal casato dei Tyrell e dall'ascesa di un nuovo gruppo religioso guidato dall'enigmatico High Sparrow, mentre il nano Tyrion, scappato dalla prigione, trova una nuova causa per cui combattere. «Games of Thrones» è fantasy, ma riveduto e corretto da un drammaturgo shakespeariano, con dialoghi da tragedia o da musical, è una complessa commistione di tristezza e umorismo che sembra provenire dalle misteriose lande del mondo delle saghe e dei poemi nordici". (Aldo Grasso, 15.04.2015)

mercoledì 15 aprile 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Game of Genisys! Emilia Clarke spaccaculi metallici nel nuovo capitolo di "Terminator" (Schwarzy on the run!)
NEWS - Sky+Telecom, accordo al via sulla banda (ultra)larga (Netflix è avvisata!)

Articolo tratto da ""La Repubblica"
Sky e Telecom lanciano anche in Italia il risiko della convergenza tra tv, telefono e internet. La società di Rupert Murdoch e l'ex monopolio delle tlc tricolori annunceranno dopodomani il decollo di un'offerta congiunta dei servizi a banda ultralarga del gruppo di Marco Patuano assieme ai contenuti della tv via satellite. Che, in questo caso, arriverà nelle case attraverso la fibra ottica.
L'obiettivo dei due neo-alleati è chiaro: Sky punta a portare i suoi canali a quel milione circa di famiglie che non sono in grado per problemi tecnici di montarsi una parabola sul tetto di casa. E nello stesso tempo incasserà una sorta di "canone" annuale dalla Telecom che si sarebbe impegnata a rilevare un certo numero di decoder da girare ai clienti. La società di tlc tricolore punta invece a usare il cavallo di Troia dei contenuti del network per spingere sugli abbonamenti in banda larga dove il valore aggiunto è maggiore. Telecom Italia non è vincolata a Sky da un contratto in esclusiva. Nei mesi scorsi, anzi, aveva avviato contatti per un'intesa di questo tipo con Mediaset Premium. Difficile però che l'asse con Cologno possa decollare in tempi brevi anche perché l'onere finanziario legato ai minimi garantiti a Murdoch (si parla di 120mila decoder acquistati l'anno per un valore commerciale vicino ai 70 milioni) sarebbe in questa fase sperimentale abbastanza oneroso.
Gli utenti che si abboneranno al nuovo servizio - nei primi 12 mesi si punta a 300mila persone - si vedranno installare in casa un modem a banda ultralarga assieme a un decoder di Sky dedicato a questa tecnologia. E con un'unica bolletta- la proposta commerciale verrà presentata giovedì - pagheranno fisso, mobile, internet e le trasmissioni di Sky scegliendo dal bouquet di offerte di Santa Giulia. La convergenza tra telefonia e televisioni è un fenomeno in rapidissima crescita su entrambe le sponde dell'Atlantico. I margini della tlc tradizionali si stanno assottigliando, le televisioni sono costrette a fare i conti con uno scenario strategico dove i consumi si stanno spostando dal video tradizionale alle nuove piattaforme hi-tech.
Unire le forze è un modo per avere le spalle più larghe senza perdere il treno delle tecnologie. AT&T negli Usa si è così acquistata Direct Tv. La spagnola Telefonica ha fatto shopping di canali (rilevando tra l'altro Digital Plus da Prisa e Mediaset) ed è entrata con l'11% - pagando 100 milioni - nella pay-tv del Biscione. British Telecom ha sfidato Sky facendo incetta di diritti sportivi con cui arricchire i suoi contenuti e le offerte. Vodafone siè comprata per 10 miliardi l'operatore spagnolo via cavo Ono.
Sul palcoscenico italiano, chiusa l'intesa tra Sky e Telecom, resta da sciogliere il nodo di cosa faranno su questo fronte Rai e Mediaset. Le tv a pagamento di casa Berlusconi sono da tempo a caccia di partner, anche per dividere gli oneri legati alla costosa acquisizione dei diritti per la Champions dal 2015 al 2018. Oltre a Telefonica, a Cologno hanno bussato Al Jazeera e Canal +, la rete televisiva controllata da Vivendi. Proprio quest'ultimo particolare aveva lasciato aperto uno spiraglio per un'alleanza con Telecom (antico sogno del Cavaliere): Vivendi entrerà presto con una quota dell'8,3% dei diritti di voto nel capitale dell'ex monopolio e il finanziere bretone Vincent Bolloré, legato da un'antica amicizia con Berlusconi, sta rafforzando il suo controllo sulla holding francese. La scelta di Marco Patuano di convolare a nozze con Murdoch sembra aver allontanato questa ipotesi. Ma sull'asse tra Parigi ed Arcore in molti si aspettano ugualmente rapidi sviluppi.

I PUNTI IN SINTESI DELL'OFFERTA SKY+TELECOM
1-L'OFFERTA L'accordo tra Telecom e Sky consentirà di pagare con la bolletta fisso, mobile, internet e la pay-tv
2-LA TECNOLOGIA Grazie al modem in banda ultra larga i programmi delle tv di Murdoch saranno ricevibili anche da chi non può montare parabole
3-I MEZZI TECNICI La convergenza sarà resa possibile montando un modem a banda ultralarga e un decoder dedicato di Santa Giulia
4-I VANTAGGI Sky potrà raggiungere clienti prima eslcusi dai suoi servizi, Telecom promuoverà l'offerta della banda larga

martedì 14 aprile 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"The Originals", un agitarsi furioso senza idee
"La televisione è fatta di alti e bassi, di titoli di punta e grandi successi e di una programmazione minore, che serve più che altro a riempire tutti i molti spazi che rimangono liberi. Vale per l'Italia, e questo lo sappiamo bene. E vale per la blasonata tv statunitense: qui, concentrandoci sempre sulle serie più viste, più amate o più vicine all'ideale di «qualità», lasciamo spesso sullo sfondo i prodotti meno ambiziosi. È il caso di un titolo come The Originals, trasmesso negli Stati Uniti dal «network per giovani» The CW e in Italia dal canale femminile Mya (Mediaset Premium, domenica e giovedì, ore 21.15). La serie è uno spin-off di The Vampire Diaries , è giunta alla seconda stagione ed è già confermata per una terza. I tre fratelli Mikaelson, Klaus (Joseph Morgan), Elijah (Daniel Gillies) e Rebekah (Claire Holt, che però sparisce presto nella seconda stagione), sono vampiri originali, già presenti nella serie-madre, che si spostano a New Orleans e cercano di riconquistare il quartiere francese, da cui erano stati cacciati tempo prima e che ora è al centro di una guerra costante tra fazioni per ottenerne il controllo. Impossibile ricostruire in dettaglio la trama, che su questo canovaccio, il ritorno e la conquista, innesta un complesso intrico di relazioni tra vampiri, lupi mannari e streghe, di doppi giochi incrociati, di quiete prima della tempesta e scontri improvvisi.
La serie, creata da Julie Plec, sfodera tutto l'armamentario fantasy - ipnosi, incantesimi, sangue, paletti, anelli, pozioni, persino risurrezioni - e occhieggia in modo evidente a recenti fenomeni di romanzi e film young adult, come Twilight o Hunger Games : impossibile trovare un mostro che non sia anche di bell'aspetto. Nomi e categorie si accumulano a ogni puntata, i piani temporali si confondono, l'agire è sempre determinante: ma l'impressione è che si tratti di molto rumore per nulla, di un agitarsi furioso che copre il vuoto di idee". (Aldo Grasso, 11.04.2014)

lunedì 13 aprile 2015

NEWS - Top Crime, che tris d'assi! "The Affair", "American Crime" e "Aquarius" sulla tv digitale Mediaset (free) 
Top Crime è l’ultima nata tra le reti temetiche free di Mediaset ed ha ottenuto da subito grandi consensi: è terza rete in prime time tra le digitali terrestri gratuite. E’ la destinazione di chi apprezza le serie poliziesche e preferisce il racconto breve rispetto all’impegno di tempo richiesto da un classico film. Sette serate, sette diverse proposte. Novità in arrivo: oltre 100 ore di  telefilm in prima visione tv assoluta. Tra questi: 
 

  • The Affair”: premiato con 2 Golden Globes 2015 (“miglior serie drammatica” e “miglior attrice” Ruth Wilson), il serial racconta di un umicidio tra le pieghe di una relazione extraconiugale tra lo scrittore Noah (Dominic West) e la cameriera Alison (Ruth Wilson). Ruoli da comprimari per Joshua Jackson (“Dawson’s Creek”, “Fringe”) e Maura Tierney (“ER”), rispettivamente marito di Alison e moglie di Noah. La particolarità della serie, una delle rivelazioni della stagione 2014-2015, sta nella prospettiva in soggettiva dei due amanti nel ricostruire il loro…affair. Ideatori sono l’israeliano Hagai Levi (a lui si deve “BeTipul”, il format originale israeliano dal quale è stato tratto il celebrato “In Treatment”) e Sarah Treem (già produttrice di “In Treatment” USA e “House of Cards”). I due attori protagonisti, West e Wilson, sono di origini britanniche. "Probabilmente non c'è niente di più banale di una relazione extraconiugale. Parte del bagliore di ‘The Affair’ sta proprio nel suo tessere un telaio sconcertante ed enigmatico in maniera quasi esaperante attorno all'impulso meno misterioso del mondo", questo il giudizio del “New York Times” sulla serie già confermata per la 2° stagione.
  • American Crime”: dallo sceneggiatore John Ridley, vincitore dell’Oscar per il film “12 anno schiavo”, la storia di un processo (e di un crimine) che cambierà le vite di tutti coloro che vengono coinvolti. Un omicidio avvenuto apparentemente per motivi razziali scoperchia un sistema sociale, politico e giudiziario impensabile e sorprendente, che trasuda sospetti e drammi in cui l’assassinio è forse il più lieve dei mali. Felicity Huffman (“Desperate Housewives”) e Timothy Hutton (“Leverage”) spiccano tra i protagonisti. Ridley firma anche da produttore e dirige le prime due puntate. Penelope Ann Miller compare da guest-star in più di una puntata. 
  • Aquarius”: David Duchovny (“X-Files”, “Californication”) nelle vesti del detective che deve catturare Charles Manson. Una delle scommesse televisive del 2015 vede il protagonista Sam Hodiak investigare su uno dei più leggendari serial-killer della storia prima del noto massacro che lo rese tristemente celebre. Claire Holt (“The Vampire Diaries”, “The Originals”, “Pretty Little Liars”) è la protagonista femminile, nei panni di una detective che fatica a essere presa in seria considerazione. Gethin Anthony (“Game of Thrones”) è chiamato a interpretare Manson. Duchovny compare anche da produttore esecutivo.
  • GOSSIP - Keep Glamour and Kerry on! La Washington di "Scandal" da cover...
    Kerry Washington makes looking good, look easy -- which is why she recently landed at the top of Vanity Fair's Best-Dressed List and now on the cover of Glamour's October 2013 issue.
    However, the 36-year-old star revealed to the glossy that fashion used to be an afterthought before she took some time to fine tune her sartorial skills and develop "Red-Carpet Kerry." Well, she could have fooled us.
    And speaking of skills, Kerry might not be the crisis management pro she so superbly plays on "Scandal," but she can definitely impart some sage advice on the fly. In a behind-the-scenes video from Glamour's cover shoot, the glossy gets Kerry to field some pressing issues sent in by readers.

    And here's a look at Kerry's Glamour cover and one of our favorite photos from her feature. Head over to Glamour.com to see more!

    sabato 11 aprile 2015

    GOSSIP - Sof(f)ia l'ormone! La Vergara sulla cover di "Vanity Fair" USA (quello vero) fotografata da Annie Leibovitz. Scappa la confessione (oltre che la tetta): "vorrei che i miei seni fossero finti..." 
    Sofia Vergara shows some major cleavage on the stunning May 2015 cover of Vanity Fair, on newsstands April 14.
    Here’s what the 42-year-old actress had to share with the mag:
    On fiance Joe Manganiello: “The day that I sent the press release [announcing the breakup with Nick Loeb], Joe immediately contacted Jesse Tyler Ferguson [Modern Family’s Mitchell Pritchett], like, Please, please, please tell her I want her number. And I’m like, Jesse, no, he’s too handsome. Then, after two days of Jesse trying to convince me, I’m like, O.K., give him my number. I’m thinking, I’m in New Orleans shooting, and he’s in L.A. Nothing’s going to happen. But we started talking a lot, and then he showed up in New Orleans. Since then we’ve been inseparable. There’s nothing about him I’d change other than the fact that he’s four years younger than me.”
    On her accent: “I hired the speech coach, and you have to work so much. It’s exhausting. It’s also boring. And I have a bad ear, you know? I’ve been in this country for 20-something years and I still sound like this..So I was going to auditions and the only thing I could focus on was the position of the tongue. I was not acting. And then I thought, If I can’t get a job with my accent, this is not a job for me.”
    On her body: “My boobs are, like, huge. My whole life, buying a bra was a nightmare. What I used to do when I moved to L.A., I found places like Frederick’s of Hollywood that make bras for [strippers]. Believe me, I wish I had fake boobs. I lay down and they completely go down like all the way, like here. It’s not fun.”

    venerdì 10 aprile 2015

    L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

    CORRIERE DELLA SERA
    In "Freak Show" va di scena il fascino del mostruoso
    "La nuova stagione della serie «American Horror Story» s'intitola «Freak Show»: è uno spettacolo delle stranezze, un tuffo nello spirito eccentrico e grottesco del circo (Fox, martedì, ore 22.45 e in altri appuntamenti). Elsa, interpretata dalla bravissima Jessica Lange, è la tenutaria di un decadente circo in Florida. Nella sua «corte» ha chiamato a raccolta una schiera di personaggi caratterizzati da stramberie fisiche e insolite personalità, dalle due gemelle con un solo corpo ma due teste (l'attrice Sarah Paulson è stata sottoposta a uno sdoppiamento attraverso alcuni effetti speciali), all'uomo aragosta vittima di una brutta malformazione alle mani, fino all'uomo più forzuto del mondo e all'immancabile donna barbuta. Presto si scopre che anche Elsa è portatrice di un grave deficit fisico, avendo subito una doppia amputazione alle gambe. Il suo è un vero e proprio circo degli orrori: succedono cose molto cattive e il racconto si nutre anche di alcune trame mistery, tra omicidi e scene splatter, con il sangue che scorre a fiotti in pieno spirito horror. «American Horror Story» è opera di Ryan Murphy, il creatore di «Glee» ma anche della pluripremiata serie tv drammatica «A Normal Heart»: Murphy ha riempito gli episodi con molte delle sue ossessioni, oltre ad averli colorati con un certo gusto per il bizzarro e il carnascialesco. Gli immaginari di riferimento sono molti, dal vaudeville al film Freak, un classico dell'orrore degli anni Trenta. La serie è molto forte, negli Stati Uniti ha fatto anche parecchio discutere per il suo modo di rappresentare la disabilità fisica. Senz'altro non è fatta per piacere a tutti: la rappresentazione dei fenomeni da baraccone si basa sul fascino del mostruoso, che al contempo ripugna e attrae irrimediabilmente lo sguardo. Al di là della dimensione horror, ci si può leggere anche una riflessione su cosa sia davvero la normalità". (Aldo Grasso, 02.04.2014)

    giovedì 9 aprile 2015

    GOSSIP - Eh la Madonna! Terrence Howard di "Empire" s'è magnato Cookie(s) a go-go! Nel nuovissimo video della popstar appare bolso extra-large...più che Ciccone, ciccione!
    GOSSIP - Una First lady come amica! Sarah Jessica Parker e Kerry Washington si spintonano per essere al fianco di Michelle Obama sulla cover di "Glamour" 
    Kerry Washington, Sarah Jessica Parker, and the First Lady Michelle Obama share the cover of Glamour magazine’s May 2015 issue, on newsstands April 14.
    Here’s what the ladies had to share:
    Kerry, on diminishing the stigma of mental health: “I think it’s really important to take the stigma away from mental health…. My brain and my heart are really important to me. I don’t know why I wouldn’t seek help to have those things be as healthy as my teeth. I go to the dentist. So why wouldn’t I go to a shrink?”
    Sarah Jessica, on the issues female veterans face: “I feel like there’s a laundry list of issues they face…. Being a working mother, serving, returning from Iraq or Afghanistan—I almost don’t know where to begin…. And I feel intimidated by their service; I feel ashamed that I haven’t served. So I almost feel like I’m patronizing by inquiring how to help. When you see a serviceman or -woman, you always—I always—say, ‘Thank you for your service.’ But you know that’s not enough…. What do we do? Every community has a community of veterans. Where do we begin?”
    First Lady Obama, on the importance of asking for help: “I never try to come close to comparing my life to these women’s lives. But, if you think about it, when you [have] a spouse who travels or is away a lot, women do adapt…. The challenge is when the missing spouse comes back and they’re trying to reintegrate into a well-oiled machine…. How do you let yourself become vulnerable when you don’t know when that call will come, and they’ve got to [go away again]?… And many of these women are young. When I was going through this [when President Obama got into politics], I was in my thirties, I had my career, and I had family with me. I [try to] put myself in the place of some of these young women—maybe they’re in their twenties, they have their third kid, they’re not established in their careers, they’re miles away from their family—and imagine the stresses. So my advice is, ask for help. Keep asking. Because that’s the only way I survived. My women friends—how we get through is we reach out.”
    For more from these powerful women, visit Glamour.com.

    mercoledì 8 aprile 2015

    NEWS - Auditel, sveglia! La rilevazione d'ascolti vecchia come chi sta ancora davanti alla tv. La Smart Tv è a +130% in un anno, -14% tra i 20-24enni davanti al piccolo schermo

    Articolo tratto da "Il Sole 24 ore"
    "Il consumo di televisione sembra essersi stabilizzato. Stabile è il numero di persone che seguono la televisione dal televisore; stabili i pubblici delle reti generaliste; stabile il numero di chi segue la programmazione dei canali segmentati, freee pay. Gli spostamenti sono interni ai diversi comparti, ma qui ci occuperemo delle sorprese riservate dai dati generali. Infatti affinando le ricerche si trovano interessanti sommovimenti, alcuni appena percettibili, altri verie propri terremoti. A seguire la televisione nella media di ogni ora del giorno e della notte di questo primo trimestre 2015 sono 11,8 milioni di persone, con un incremento di duecentomila unità sullo stesso periodo dello scorso anno. Incremento apparente: la popolazione italiana è nel frattempo cresciuta di mezzo milione di persone, l'ascolto è quindi leggermente diminuito. È diminuita la quantità di telespettatrici e telespettatori, ma sono aumentatii minuti di televisore acceso da parte di chi guarda, siamo oramai alle soglie delle sei ore giornaliere. Anche il valore di chi guarda la Tv per almeno un minuto è stabile nel confronto trai due trimestri (48,4 milioni su una popolazione di 57), ma anche questo indica una diminuzione reale. È stabile il numero dei possessori di almeno un televisore (+1%), ma cresce del 17% il numero di chi non ne possiede nemmeno uno. A sottolineare non tanto un'assenza di consumo, quanto uno spostamento della modalità su altri device. Il che rende urgente la riforma dei sistemi di rilevazione e la realizzazione di panel complessivi, anche come Datafusion di quelli esistenti, ma meglio tarati allo scopo. Auditel progredisce nella costruzione del panel da 15mila famiglie, decisione assunta dopo la costruzione dello Smart Panel Sky. I primi dati della nuova Auditel dovrebbero uscire a luglio; da quel momento Mediaset, che si è sinora rifiutata di diffondere gli ascolti dei propri canali Pay, calcio escluso, mostrerà al mercato anche la sua coda lunga. La popolazione italiana cresce, ma è diversamente composta. Le famiglie miste (con almeno un componente straniero) sono più che raddoppiate (+142%) e gli stranieri residenti sono cresciuti del 22%, superando per la prima volta i 4,5 milioni di individui. Valore tenuto in considerazione da chi investe in pubblicità e da tenere in considerazione sia nell'offerta dei canali segmentati sia delle reti generaliste, chiamate a fornire le basi dell'unità e dell'identità nazionale, con produzioni Made in Italy soprattutto realizzate dalla piattaforma da media company del servizio pubblico che andrà a comporsi con la riforma. Un altro importante elemento è la visione attraverso Smart Tv, più che raddoppiata (+130%) nel primo trimestre del 2015. Chi segue la programmazione da un televisore connesso è dieci anni più giovane del telespettatore medio. Telespettatore medio che nei fatti non esiste, donne e uomini sono ancora più variegati dei canali che gli si propongono e, se, nel complesso, l'ascolto non presenta variazioni rilevanti, basta analizzare le fasce d'età per scoprire che dagli 8 ai 44 anni la presenza davanti ad un televisore acceso è scesa, con punte del -14% tra chi ha età compresa trai 20 edi 24 anni. E si riapre la questione della visione extra tv sete la sua misurazione".
    GOSSIP - Tutta Faris del suo sacco. L'interprete di "Mom" festeggia il rinnovo della sit-com con la copertina di "Health" ("interpretando un'ex alcolizzata non devo essere in forma per forza!")
    Anna Faris ha festeggiato il rinnovo della sit-com “Mom” (Joi) con la copertina di “Health”. La CBS ha rinnovato infatti per la 3° stagione il titolo ideato da Chuck LorreEddie Gorodetsky e Gemma Baker. Protagonista è Anna Faris nel ruolo di Christy, una giovane mamma single con un passato da ex alcolizzata e tossicodipendente che decide di trasferirsi a Sonoma County, in California, per dare una svolta alla propria vita. L’attrice è invece il ritratto della salute sulla cover della rivista “Health” di aprile (vedi foto allegata). Nell’intervista al suo interno, Faris rivela che il creatore Chuck Lorre e la CBS non le hanno mai chiesto di dimagrire, seppure fosse un po’ più in carne all’inizio delle riprese della 1° stagione. E alla domanda su quando si senta sexy l’attrice non ha dubbi: “Probabilmente a casa con mio marito (l’attore Chris Pratt di Parks and Recreation”, altra sit-com di Joi, 7° stagione inedita dal 29 maggio, ndr). Mi fa sentire bellissima anche quando mi sento disgustosa”.
    TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

    martedì 7 aprile 2015

    GOSSIP - Amiche per la pelle (e di selfie) sul set di "Arrow"!
     

    TWITTER-JAM - Le migliori twittate seriali


    lunedì 6 aprile 2015

    NEWS - Clamorosissimo al Cibalissimo! David Lynch ha ucciso Laura Palmer: "Twin Peaks" non si farà (almeno non con il suo deus ex machina). "Non ci sono abbastanza soldi per farlo come lo immaginavo"
     
    News tratta da Mic.com
    Easter is usually a day for celebrating a resurrection, but Twin Peaks fans may soon have to be mourning the failure of one. According to reports out of Comic-Con spinoff WonderCon collected by Business Insider, Showtime's revival of the cult classic was DBA — dead before arrival. Though the premium cable channel announced Twin Peaks would be returning with certainty, the project was dogged for months by rumors and reports that not all was well behind the scenes. Those reports and rumors turned out to be true. In a statement released through the Twin Peaks Festival Facebook page, series creator David Lynch confirmed he left the project. In his statement, he expressed that he felt the finances for the project weren't sufficient.

    "After one year and four months of negotiations, I left because not enough money was offered to do the script the way I felt it needed to be done," Lynch said. It's unclear whether the money he referred to was for himself as director of the project or for the show's budget.

    The revival was planned to be a nine-episode third season in the same vein as Netflix's 2013 revival of Arrested Development and HBO's second season of The Comeback earlier this year. Both, like Twin Peaks, were brought back several years after their cancellation thanks to fan fervor. Unfortunately, in this case, fanatic love wasn't enough.
    Lynch made clear in the statement that the project itself is not dead — Showtime could still go ahead with it. However, the director contacted all the cast members to let them know he wouldn't be returning. Combined with the fact that Twin Peaks is a fairly singular vision from one auteur director, it's hard to imagine the network progressing with the revival without Lynch. Even if they did, it wouldn't be the Twin Peaks most fans would want.
    "I love the world of Twin Peaks and wish things could have worked out differently," Lynch concluded in the statement. Fans who got their hopes up about the revival likely wish so as well.

    "Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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    Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

    Lick it or Leave it!

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