mercoledì 15 settembre 2010

GOSSIP - Col seno di poi, Sofia Vergara confessa: "devo dire grazie alle mie tette"
Non capita spesso si leggere interviste sincere nello star-system, ma Sofia Vergara ("Modern Family") ha fatto un'eccezione sull'ultimo numero di "Self", che non per niente le dedica la copertina. L'attrice non si tira indietro ammettendo che "sono grata ai miei seni, mi hanno aiutato nella mia carriera". "Mi sono sempre sentita sexy - confida la tettonica Sofia - anche se nell'adolescenza il mio corpo non mi piaceva. Dicevo a mia mamma che appena avrei raggiunto la maturità avrei fatto un'operazione per 'togliermi di torno' queste tette. E mia mamma mi rispondeva che quando avrei compiuto 18 anni avrei visto la questione in maniera differente. Aveva ragione. Anche se è difficile vestirsi, ho una 34 DD, qualunque cosa indossi sembro una spogliarellista!".

martedì 14 settembre 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Cameron con vista. Il regista di "Avatar" al lavoro per portare "True Lies" in tv
(ITALPRESS) - James Cameron produrra' una nuova serie basata sul suo film del '94, "True Lies", come riporta Deadline.com. Il film vedeva protagonisti Arnold Schwarzenegger nei panni di una superspia internazionale e Jamie Lee Curtis nel ruolo della moglie, che scopre casualmente la doppia vita del marito. Ancora da decidere il cast. Cameron sara' produttore esecutivo della serie.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sulle serie tv dai giornali italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
"Mad Men"&Co.: quando la tv supera il cinema
"Fabbrica di disinformazione e omologazione, maestra di maleducazione e cattivo gusto, impegnata a trascinare sempre più in basso un pubblico che si vuole ipnotizzato e passivo, la televisione ha eccitato all' improvviso i colti, gli snob, i filosofi, gli storici, gli architetti, i sociologi, gli studiosi di comunicazione, gli antitelevisivi, i sapienti di ogni genere, con un serial memorabile arrivato alla sua quarta stagione e appena premiato con l'Emmy Award per la miglior serie drammatica: Mad Men scritto da Matthew Weiner, il genio autore dei Soprano. Epoca fine anni ' 50-' 60, città New York, luogo un ufficio di Madison Avenue, la strada delle agenzie pubblicitarie, storie quelle dei suoi dirigenti e impiegati e segretarie e mogli e amanti e figli; carriere, rivalità, campagne riuscite e perdute, ambizioni, frustrazioni, nevrosi, corna, divorzi, riconciliazioni, infarti, passato inconfessabile, segreti, perdizioni, tradimenti. Presidenti americani Eisenhower, Kennedy, Nixon. elegante e siderale mensile francese Cahiers du cinéma ha dedicato alla serie definita "magnifica", un editoriale firmato dal direttore Stéphane Delorme, più un lungo articolo elogiativo e la copertina con il volto della protagonista, l' attrice January Jones di incantevole bellezza, una specie di nuova Grace Kelly, più torbida che solare, con quella sigaretta tra le dita, in un gesto di provocante, muta femminilità, che le donne di oggi hanno dimenticato. Scrive Delorme che Hollywood sta vivendo una crisi di ispirazione senza precedenti dopo aver prodotto affreschi ambiziosi come Il padrino: «Oggi è la televisione a raccontare l' America contemporanea, è un serial come Mad Men, che presenta sotto le immagini anni ' 60 il riflesso mascherato della nostra epoca». Il cinema d' autore arranca nelle difficoltà finanziarie, di creatività e di mercato, sta invece nascendo finalmente una travolgente televisione d' autore; non la soap opera, non il drammone storico, non il santino biografico, non la trasposizione letteraria, non la buffonata: ma un prodotto nuovo, originale, strettamente televisivo, che non ha più bisogno di ispirarsi al cinema o di esserne gregario, ma ha trovato tempi, contenuti, scrittura ed estetica tutti suoi. Negli Stati Uniti naturalmente, non in Italia, dove l' asservimento Rai-Mediaset alla politica, alla pubblicità, ai raccomandati, ai labbroni rifatti delle show-girls, e la sparizione dei tanti talenti che l' abitavano, condannano la nostra televisione all' horror della banalità quotidiana e alla fuga dell' audience. È da anni che le serie americane hanno cominciato a puntare sull' intelligenza, l' originalità, la ricerca, soprattutto il rischio, creando nuovi sceneggiatori geniali e attori dallo speciale talento televisivo, diversi da quelli del cinema; da Lost a Six Feet Under, da I Soprano a The Wire, da In Treatment a 24. Sex and the city, nato dalla televisione e poi sfruttato anche dal cinema, mettendo a confronto i due mezzi, ha dimostrato l' assoluta superiorità della travolgente serie rispetto ai due brutti film. Per ora, Mad Men resta una serie insuperata per umanità, profondità, estetica, colpi di scena: in Italia, trasmesse fino ad ora solo su Sky, dal canale Cult, ne abbiamo viste tre serie in 39 puntate, in autunno dovrebbe cominciare la quarta, adesso in onda negli Stati Uniti. L' incanto che colpisce tutti, soprattutto gli spettatori italiani, è che quando si evocano gli anni ' 60, si pensa soprattutto al ' 68, alla rivolta giovanile, al femminismo, alle scuole occupate, ai cortei, ai gonnelloni, agli zoccoli, alla kefia, all' autocoscienza, agli scontri con la polizia. Mad Men ci parla degli altri anni ' 60, i primi del decennio, quando negli Stati Uniti imperava ancora la mistica della femminilità, l' omosessualità era reato quindi clandestina, i neri erano ancora del tutto discriminati. E sono proprio quegli anni ' 60, reazionari, crudeli, oppressivi e ipocriti, che oggi paiono invidiabili, un tempo di eleganza e ordine, di donne cotonate e imbustate e sottomesse, di uomini di successo sempre col cappello, di classi sociali separate tra privilegio ed esclusione. In nessun film recente, neppure in quelli più riusciti come Revolutionary Road di Sam Mendes o A single man di Tom Ford, quegli anni sono così vivi come in Mad Men, non solo negli ambienti, negli oggetti, nel trucco, negli abiti, nei luoghi e nei gesti, ma anche nei sentimenti, nei comportamenti, nei rapporti tra le persone. Negli uffici le donne sono dattilografe e segretarie, una sola riesce a farsi strada come dirigente, mai presa sul serio e rinunciando a una vita privata: gli unici neri che si vedono sono cameriere o inservienti, i mariti vincenti hanno mogli che escono da università prestigiose ma relegate in casa, nel paradiso dei lavori domestici secondo quella mistica della femminilità che verrà poi denunciata da Betty Friedan. Tutti bevono aperitivi o whisky ad ogni occasione, tutti fumano continuamente, tutti, in ufficio o altrove, appena possono scopano. Pare un tempo invidiabile per libertà, nessuno si pone limiti che non siano di ipocrisia moralistica, nessuno pensa al colesterolo, all' ambiente, e mai come in quegli anni la femminilità è esplosiva, vistosa eppure casta: come quella di Joan, la rossa tuttofare dell' ufficio, con i fianchi larghi, la vita sottilee il seno a punta come quello di Lana Turner, che il suo capo sposato si prende sul divano. Betty (January Jones) è invece la bellissima elegantissima, fortunata moglie di gran classe di Don Draper, il creativo dell' azienda: nella sua bella casa, coi suoi bei bambini che le danno fastidioe nulla da fare se non aspettare truccata il ritorno del marito e ribellarsi alla sua inquietudine e disperazione innamorandosi di un altro. Don, il protagonista (un nuovo straordinario Cary Grant, l' affascinante Jon Hamm, poliziotto in The Town di Ben Affleck), ha un torbido passato che deve nascondere, come nasconde tutta la sua vita erotica sino alla perversione, di amante in amante, come occulta la sua depressione e infelicità in tempi in cui solo il successo era accettabile, in cui un uomo fragile era impensabile. L' accuratezza dell' immagine in Mad Men è esemplare, mai caricaturale, mai esasperata: i completi da uomo di buon taglio ma non aderenti, il fazzoletto nel taschino, il nodo stretto alla cravatta, i guanti per guidare l' automobile, il portasigarette piatto, i graziosi abiti a corolla delle signore, i guantini bianchi immancabili, il tennis come simbolo di emancipazione, l' equitazione per esibire ricchezza; arredamenti oggi orridi, tendaggi con le frange, portaceneri di cristallo colorato, poltrone di velluto, cucine texane, enormi frigoriferi. Se esiste ancora un pubblico, anche in Italia, per l' archeologico Beautiful, sempre più dissennato e polveroso, cresce ormai la necessità, per la televisione, di conquistare quei milioni di persone che la rifiutano pretendendo un intrattenimento che risponda alle loro curiosità culturali. I film che si sono visti alla Mostra del cinema di Venezia che chiude stasera, sono per la maggior parte di buon livello, ma non si è visto un solo capolavoro: toccherà alla televisione, alla fiction, dopo Mad Men, riempire quel vuoto?".
(Natalia Aspesi, 12.09.2010)

lunedì 13 settembre 2010

NEWS - Eraserhead! I telefilm "di testa" non reggono sulle generaliste: vanno male "The Mentalist", "Lie to me" e "FlashForward". Che sia un rigetto delle serie che si basano sull'intuizione?
I telefilm mentali (o "di testa") non reggono sulle tv generaliste. Il primo dato di quest'autunno televisivo è piuttosto intrigante. Lasciando stare i classici e ritriti discorsi (legittimi) che ormai le serie tv si guardano "scaricate" o successivamente sul satellite/digitale, dal punto di vista dei contenuti emerge l'ipotesi che le serie che si basano sull'intuizione ("The Mentalist", "Lie to me", "FlashForward") e non sulla scienza ("CSI", "Criminal Minds", "Cold Case"...), abbiano meno appeal...Almeno sul pubblico generalista. O che forse il "nuovo corso" intuitivo - che in realtà è un corso "classico", da "Ellery Queen" a "Colombo" - non sia stato ancora metabolizzato...

Insomma, tante pippe, per dire che Italia 1 ha rivoluzionato il palinsesto dopo le prime 2 puntate della seconda stagione di "The Mentalist" e il debutto di "FlashForward". La prima, con un ascolto di 1.740.000 telespettatori nel primo episodio e di 1.977.000 nel secondo, non ha raggiunto i risultati sperati dalla rete, e per questo è stato spostato sia di giorno che di orario: dal 20 settembre, ogni lunedì alle 22.05, preceduto da un episodio di "CSI: Miami" (il meccanismo che la scientifica faccia da traino all'intuizione è seducente...!). Stesso destino (avverso, è il caso di dirlo: come nel telefilm!) per "FlashForward", anch'esso al lunedì dal 20 settembre, ma alle 23.55 con ben due puntate. Confermato - al momento - il doppio appuntamento di giovedì 16 settembre in prima e seconda serata.

Così come ad oggi è confermato per sabato prossimo su Retequattro "Lie to me" dopo il 5% dell'esordio...

Chi vivrà forward, vedrà...!

venerdì 10 settembre 2010

NEWS - Heyyyyy! Da stasera il debutto di Henry "Fonzie" Winkler in "Royal Pains"
In anteprima assoluta approda stasera alle 21.00 su JOI “Royal Pains 2”, il medical-drama che ha per protagonista un “medico per ricchi”. Finalmente si rivela in carne ed ossa, nelle vesti di Eddie Lawson, l’ambigua ed evanescente figura paterna dei due fratelli Hans (Mark Feuerstein) ed Evan (Paulo Costazno). E, sorpresa, si tratta di Henry Winkler, il mitico Fonzie di "Happy Days". Questa grande novità, ne introduce un’altra. Nella seconda stagione, infatti, la frequente e ricorrente presenza del padre di Hans e Evan, provoca nuove dinamiche e incomprensioni nella trama del telefilm tanto che la famiglia diventerà un tema portante di questa stagione. Da una parte, Eddie prova a cancellare i 20 anni che lo hanno separato dai suoi figli, trovando un riscontro positivo solo con Evan, dall’altra, Hank non riesce a fidarsi dell’uomo che lo ha abbandonato poco prima che la madre morisse.

giovedì 9 settembre 2010

GOSSIP - Ok, il numero di cellulare di Annalynne McCord è 001619...Disavventura, con incidente, per l'attrice di "90210" che per consolarsi diventa dj a Dublino
Disavventura auto-telefonica per la bella Annalynne McCord. L'attrice di "90210" ha avuto un incidente automobilistico nei giorni scorsi. Niente di grave, a parte il fatto che l'auto che guidava apparteneva alla sorella Angel. Quest'ultima, saputo l'accaduto, è andata su tutte le furie, chiamando l'uomo che guidava l'altra vettura invalcandolo di improperi indicibili. Costui, non ci ha pensato un attimo, postando sul suo profilo di facebook il numero di cellulare di Annalynne, avuto dalla constatazione amichevole dell'incidente, "per far sapere a tutti di che pasta è fatta la McCord". Inutile dire che l'attrice è stata sommersa di sms e telefonate di ogni tipo...Nel frattempo Annalynne ha cercato di dimenticare l'inconveniente volando a Dublino, dove si è improvvisata dj al trendissimo Wright Venue Nightclub al motto di "beat goes on"...

mercoledì 8 settembre 2010

NEWS - "I Cesaroni" nella bufera! "La Padania" li attacca ("non sono lo specchio di nessuno"), Branciamore replica ("tutta l'Italia è un pò borgatara")
"'I Cesaroni' non sono lo specchio di nessuno". Firmato 'La Padania', che nella pagina degli Spettacoli dedica un articolo alla serie televisiva che "puntuale come le tasse" torna domani su Canale 5. "Alla quarta serie -scrive il quotidiano della Lega-le enciclopediche puntate ricalcano il solito cliche' dei buoni borgatari che tra un bianchetto dei Castelli e un amorazzo finito male, si barcamenano in un Paese dove il furbetto del quartierino vale sempre un pizzico in piu' degli altri". "In molti hanno spiegato che 'I Cesaroni' hanno il pregio di rappresentare la famiglia media di questo Paese. Che le loro storie sono un po' le storie di tutti. Ma da qui a dire che 'I Cesaroni' sono lo specchio degli italiani ce ne corre. La disoccupazione che colpisce i giovani? Solo un fantasma che vaga sullo sfondo della vineria romana. La disperazione di molte famiglie erose dagli odi tra marito e moglie? Tutte rose e viole. Un giardino in cui gli amori svolazzanti si rincorrono senza drammi. Senza lacrime. Senza un reale pathos". "Il resto della fiction -scrive ancora il giornale del Carroccio- e' solo un collegamento tra un innamoramento e l'altro: tutto in perfetta salsa romanesca, compreso, ovviamente, quello dei linguaggio declinato in ogni spessore semantico dai vari personaggi e protagonisti. Abbiamo cercato di trovare anche un solo vocabolo in lingua toscana nel trailer, ma e' stato veramente difficile. Una ricerca inefficace anche con un qualsiasi lanternino verbale. Tutto rigorosamente in dialetto romanesco". "In se' la cosa potrebbe anche non essere del tutto negativa nel rispetto della parlata di quella citta'. Quello che stride -conclude 'La Padania'- e' che si cerca di far passare quelle vicende per storie comuni. No, quella e' una fiction, non rappresenta nessuno. Solo fantasie per una serata da passare sul comodo divano di casa".
"La fiction dei 'Cesaroni' e' una delle piu' viste in Italia. Se la gente continua a vederci vuol dire
che ci accetta per come siamo. Oppure vuol dire che tutta Italia e' un po' borgatara". Risponde cosi', all'ADNKRONOS, Matteo Branciamore, il Marco dei 'Cesaroni', alle accuse lanciate alla fiction targata Mediaset dalle colonne della 'Padania' secondo la quale "le puntate ricalcano il cliche' dei buoni borgatari che si barcamenano in un paese dove il furbetto del quartierino vale sempre piu' degli altri". "Il fatto che il quotidiano del Carroccio parli di noi - aggiunge- vuol dire che facciamo qualcosa di importante che interessa molta gente. D'altra parte, il solito luogo comune di 'Roma ladrona' non sembra mai finire. Non capisco le critiche alla Capitale, la citta' piu' bella del mondo. Critiche gratuite e inutili anche perche' Roma e' molto amata ovunque e non solo da noi romani. Quando vado al Nord, infatti, le persone che incontro apprezzano la nostra citta' e la cultura che esprime: una cultura ricca di calore ed umanita'".

NEWS - Achtung, compagni! E' partita la guerrilla marketing di "The Event": fogli di agenda e cartelline CIA per gonfiare l'attesa
E’ partita l’operazione di guerriglia marketing per promuovere la nuova serie "The Event", in onda il prossimo 21 settembre su joi (canale pay del digitale terrestre Mediaset Premium) in prima serata e in contemporanea con gli USA. Migliaia di pagine di agenda con la data fatidica sono state sparse in giro per Milano e Roma con tre messaggi diversi che alleghiamo. Prossimamente, sempre a Milano e Roma, verranno distribuite delle cartelline TOP SECRET contenenti documenti della CIA. Se ne occuperanno degli agenti, tipo “Men in Black”, posizionati alle uscite della metropolitana delle due città. Non allarmatevi, nel caso, non sono controllori...
NEWS - "Lost" ha tracciato il segno e non si può più tornare indietro (aka flashback). "The Event" debutta in contemporanea con l'America su Joi/Mediaset Premium (esclusiva per l’Italia)
In contemporanea con gli Usa
e in esclusiva per l’Italia, Joi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset, trasmetterà la nuova serie di culto americana della Nbc, dal titolo “The Event”. La serie che debutterà il prossimo 20 settembre negli Stati Uniti, andrà in onda con il pilot sottotitolato su Joi a partire da martedì 21 settembre, in prima serata. Dalla settimana successiva, i telespettatori del digitale terrestre potranno vedere l’episodio della settimana precedente doppiato e quello nuovo, sempre in contemporanea con la messa in onda americana, sottotitolato.
Com’è possibile che un ragazzo comune sia coinvolto in una cospirazione che cambierà le sorti dell’intera umanità? Questo è l’interrogativo che emerge nella prima puntata della serie, nella quale Sean (Jason Ritter), un ragazzo come tanti, è alle prese con la scomparsa della sua fidanzata Leila (Sarah Roemer), ma non solo. Nel frattempo il neoeletto presidente degli Stati Uniti d’America, Elias Martinez (Blair Underwood, in “Dirty sexy money”), è pronto a rivelare al mondo una verità sconvolgente. Ovviamente, sarà ostacolato da una serie di fatti che lo porteranno a conoscenza di verità “più ampie” e che coinvolgeranno anche le persone a lui care, come Sophia (Laura Innes, la Dr.sa Weaver di “ER”), a capo di una misteriosa organizzazione, o Blake (Zeljko Ivanek, “Damages”), a capo della Cia. Nel seguire queste due vicende, verrà spontaneo chiedersi quale sia in realtà l’Evento, chi trama contro il Presidente e cosa c’entra con tutto questo Sean, il classico ragazzo della porta accanto…che, per la cronaca, è interpretato dal giovane attore emergente Jason Ritter, figlio dello scomparso John Ritter che i telespettatori italiani ricordano come protagonista della serie “Tre cuori in affitto”. La serie è firmata e prodotta da Nick Wauters. E’ stata definita un thriller cospirativo e la critica americana l’ha subito paragonata a “Lost”, per due motivi essenziali: il primo per il continuo ricorso ai flashback, il secondo, per la trama fitta di intrighi e misteri. Anche se nell’intenzione degli autori e, a differenza di "Lost", molti di questi complotti non rimarranno irrisolti. La curiosità sta anche nella distribuzione del prodotto, perché quella che si annuncia già una serie di culto partirà in America e, in contemporanea, anche in Italia sul canale Joi di Mediaset Premium e dopo arriverà negli altri paesi europei.

martedì 7 settembre 2010

NEWS - Big Bang (Theory)! Dal 20 settembre su Italia 1 debutta in chiaro una delle sit-com più divertenti (e premiate) degli ultimi anni
Dal 20 settembre, dal lunedì al venerdì alle ore 19.30, debutta finalmente in chiaro su Italia 1 "Big Bang Theory", una delle sit-com più divertenti (secondo alcuni è l'erede di "Friends" e "Seinfeld") e premiate degli ultimi anni (tra gli altri riconoscimenti, si contano un Emmy Award - vinto quest'anno dall'interprete Jim Parsons - un People's Choice Award e un Television Critics Association Award). E' il caso di dirlo: stay tuned!

lunedì 6 settembre 2010

GOSSIP/SONDAGGIO - Gli alieni preferiscono le bionde. Morena Baccarin cambia colore dei capelli (e sembra che abbia 101 anni!)
Colpo di testa! Cambio di look "del terzo tipo" - nel senso che dalla lunga chioma è passata al taglio corto scuro, ora al biondo platino - per Morena Baccarin di "V". L'attrice di origini venete-brasiliane si è presentata nei giorni scorsi al Comic Con e al party di HBO con una capigliatura degna di Belouise Some o del cantatnte degli Erasure: più biondo di così non si può. Gli esperti di criniera notano i segni della ricrescita e omaggiano l'attrice, comunque, per il coraggio, mentre i lookkologi s'interrogano se essa dimostri più o meno di 100 anni! Che abbia visto un topolino sull'astronave e sia rimasta terrorizzata? (al Telefilm Festival, Morena si è detta pronta al "grande passo" dell'ingoio - del topolino - ma preferirebbe evitarlo...). Chissà...E voi come la preferite, bionda o mora? Votate nel Sondaggio ad hoc a sinistra, dopo l'effige de "La vita è un telefilm".

venerdì 3 settembre 2010

NEWS - Tutti a letto con House! Foto promozionale "orgiastica" per il lancio della nuova stagione
Non solo a letto con Cuddy, ma con tutti i co-protagonisti della serie. "Dr. House" punta (sempre più) all'estremo e per lanciare la nuova stagione ha escogitato una foto promozionale quasi...orgiastica. Di certo non c'è quasi più spazio, sul lettone a due piazze occupato da House e colleghi...manco per Amber Tamblyn ("Joan of Arcadia"), attesa per un ciclo di puntate al fianco (o al posto) di Numero 13 (Olivia Wilde).
NEWS - Rete Quattroooo! Dal 11 settembre scende in pista per tutti "Lie to me"
Dopo Italia 1, tocca a Retequattro sguinzagliare i suoi detective: e lo fa sganciando Tim Roth di "Lie to me", per la prima volta visibile a tutti dal 11 settembre in prima serata (2 episodi). Attenti ad alzare il sopracciglio in segno di goduria, potreste risultare colpevoli...!

giovedì 2 settembre 2010

NEWS - Italia Unooooooo! Accoppiata da urlo dal 9 settembre con "Mentalist" (seconda stagione) in prima serata e "FlashForward" in seconda. Dal 20 tocca a "CSI: Miami" (inedita) più "Forgotten". In arrivo imminente anche "Ugly Betty" (inedita) e "Big Bang Theory" (finalmente!)
Achtung, compagni! Italia 1 accende i motori delle serie tv puntando su un settembre degno di vendemmia. Dopo l'esordio di "Samurai Girl", si parte il 9 settembre con la seconda stagione inedita di "The Mentalist" in prima serata (2 episodi) e, a seguire, la partenza, in chiaro, di "FlashForward" (2 puntate). Il 20 settembre tocca, sul sidecar, a "CSI: Miami" (puntate inedite, due a botta) più "Forgotten" (2 puntate). E per chi non ne avesse abbastanza, sono anche in arrivo imminente, in data da decidere, la IV serie inedita di "Ugly Betty" (dal lunedì al venerdì alle ore 15.15) e, finally, "The Big Bang Theory" (sempre dal lunedì al venerdì, alle ore 19.15).

mercoledì 1 settembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

Emmy, distanti anni luce dalla nostra tv
"Basta seguire gli Emmy Awards (in diretta su SkyUno) per provare una rabbia infinita; meglio, un misto d' invidia e d' impotenza. Per non essere lì, a Los Angeles, per non occuparsi quotidianamente di quella televisione. Intanto, già la cerimonia di premiazione è uno spettacolo che noi ci sogniamo, cui partecipano tutti i protagonisti della stagione televisiva con invenzioni, trovate (strepitosa una canzone di Bruce Springsteen interpretata secondo lo stile di «Glee»), spreco di umorismo e professionalità. Al confronto i nostri «Telegatti» o i Premi tv (ex Oscar tv) paiono feste dopolavoristiche, l' esatta espressione della nostra tv. Hanno vinto programmi come «The Pacific», la rivelazione televisiva dell' anno firmata Spielberg e Hanks, «Mad Men» (l' epopea dei pubblicitari di Madison Avenue della cui esistenza si sono accorti persino i «Cahiers du Cinéma») impostosi su contendenti del calibro di «Dexter», «Breaking Bad» o «Lost», «Modern Family» (una sitcom che esplora tre nuclei familiari con leggerezza, in una quotidianità anche ordinaria, il tutto filtrato da uno sguardo insieme tenero e distaccato, impietoso ma ottimista, come nei «Simpson»), «Temple Grandin», «Glee», «24», «CSI», l' inossidabile «Saturday Night Live». Insomma ha vinto la buona tv, quella che da noi viene ancora giudicata «di nicchia», una gentile profilassi per dire che non è di grana grossa, «verace». Gli Emmy Awards di quest' anno sanciscono l' esistenza di una tv viva, ben fatta, intelligente, quando da noi parole come preparazione, qualità, scrittura suonano ancora straniere e dove il peggio ha sempre il sopravvento sul meglio. Negli Usa c' è Tina Fey, noi dobbiamo accontentarci di Serena Dandini o di Antonella Clerici. Recenti cronache si sono tristemente soffermate sulla distribuzione degli appalti in Rai. Con questi sistemi familistici com' è possibile sperare di fare un salto di qualità? Tuttavia, per camuffare il risentimento che innerva le nostre coscienze, come la volpe della celebre favola di Fedro che non riesce a mangiare l' uva, ci convinciamo che non vale la pena di fare buona tv.
(Aldo Grasso, 30.08.2010)

martedì 31 agosto 2010


NEWS - Porchissima Montana! La figlia strappona di Fishburne, alias "Chippy D", prima di debuttare nel porno sulle orme della Kardashian ed essere stata arrestata per prostituzione e per aver menato l'ex del suo fidanzato, aveva posato in alcuni provini per "Playboy"...(che ora ricciciano fuori)
As Laurence Fishburne celebrates his 49th birthday today, the famed actor's name is also making headlines within the adult film industry. The Academy Award-nominated actor's daughter, Montana, has announced her debut in the forthcoming adult movie, aptly titled 'Montana Fishburne.' Judging from the film's description of Montana tapping into her more sensual, erotic side while visiting a mall and a hotel, it's a it's a safe bet that the 19-year-old (who also goes by the name "Chippy-D") won't nail any accolades from the film academy. Surprisingly, Fishburne's decision to release the hour-plus-long Vivid Entertainment DVD stems from another sex tape star."I view making this movie as an important first step in my career," she revealed. "I've watched how successful Kim Kardashian became, and I think a lot of it was due to the release of her sex tape by Vivid. I'm hoping the same magic will work for me. I'm impatient about getting well known and having more opportunities and this seemed like a great way to get started on it." The adult film company's founder and co-chairman, Steven Hirsch, added to Fishburne's comment, stating her performance is "scorching." "Montana made up her mind to make this DVD before we met her," he said. "She grew up in the entertainment business and was well aware of our company. In looking at the careers of many current leading female personalities, she saw a path to success and hopes to follow it." "When we first met, we were impressed with not just her beauty, but how self-possessed she is," he continued. "Her performance in the movie is scorching, and we think that she will bring that same passion to all of her endeavors – whether in adult or the mainstream."Preparing for the new career move wasn't difficult for Fishburne's eldest daughter, who credits her "at-home" skills with getting the job done."The first time is really nerve racking, like you're on camera but, I have a lot of at-home experience," she said in an interview with CarltonJordan.com. "So I feel really comfortable with the camera. I love the camera; the camera loves me back."'Montana Fishburne' will be released nationwide and available online Aug. 18.

Vedi intervista a Montana su "People": http://www.people.com/people/article/0,,20408252,00.html

Vedi news di Montana arrestata per violenze:

Vedi Montana nelle foto dei provini per "Playboy":

lunedì 30 agosto 2010

NEWS - Emmy, vincono i soliti ignoti in Italia (secondo la giornalista dell'Ansa)
(di Francesca Scorcucchi) (ANSA) - ROMA, 30 AGO - Per un normale telespettatore italiano questa edizione degli Emmy Awards ha molto poco senso. Modern Family, Breaking Bad, The Big Bang Theory, Jim Parsons, Eric Stonestreet, Bryan Cranston. Sono questi i titoli e gli attori che hanno vinto alla sessantaduesima edizione degli Oscar della tv, domenica sera a Hollywood. Novità per l'America, emeriti sconosciuti per l'Italia. Bryan Cranston per Breaking bad ha vinto l'Emmy per il migliore attore in una serie drammatica, surclassando attori come Hugh Laurie di House, Jon Hamm di Mad Men e Matthew Fox di Lost, Kyra Sedgwick per The Closer ha vinto l'analoga categoria femminile. Jim Parsons, protagonista di The big bang theory (in arrivo su Italia Uno) è il migliore attore protagonista per una commedia, mentre fra le donne ha vinto Edie Falco per Nurse Jackie, forse l'unico volto noto, per aver interpretato la signora Soprano nell'omonima serie sulla mafia italiana a New York. Anche la serie che ha ottenuto il premio più importante, quello per il miglior dramma, Mad Men, in Italia è relativamente poco conosciuta (fra poco partirà la quarta stagione su FX, canale di Sky), e certo è meno popolare di Lost, Desperate Housewives, Grey's Anatomy o House, che non hanno vinto nulla o addirittura erano fuori dai giochi per non avere neppure ottenuto una candidatura. Un andamento che la dice lunga sulle scelte di programmazione delle tv italiane, ancorate al passato e decisamente poco portate ad osare qualcosa di nuovo. Eppure Mad Men, che racconta gli inizi dell'industria pubblicitaria nella New York degli anni Sessanta, è un successo consolidato negli States. Quella di quest'anno è la terza vittoria consecutiva agli Emmy. Modern Family, che ha vinto la statuetta per la migliore commedia e che racconta le avventure di una contemporanea famiglia allargata è invece una novità anche negli Stati Uniti (in Italia verrà trasmessa da Fox, Sky). Il nome più noto al pubblico italiano pronunciato durante la cerimonia è stato quello di George Clooney, ormai quasi adottato dal Bel Paese, per via della villa sul lago di Como e della fidanzata italiana Elisabetta Canalis, presente alla cerimonia ma sempre defilata. Sul palco Juliana Margulies, sua collega ai tempi di E.R., il serial che l'ha reso famoso, gli ha consegnato il Bob Hope Humanitarian Award per il suo impegno nelle maratone televisive organizzate per raccogliere fondi a favore dei meno fortunati. Riconoscendo a Clooney il ruolo di filantropo il pubblico degli Emmy gli ha tributato un lungo applauso in piedi, che l'attore ha accolto con una battuta: "Non fate così altimenti penso di esser molto malato e di non saperne nulla". Negli anni Clooney ha aiutato ad organizzare tutti i maggiori eventi televisivi benefici: America: A Tribute to Heroes, dopo la tragedia dell'11 settembre, Tsunami Aid: A Concert of Hope nel 2005, dopo la tragedia dello Tsunami, A Shelter From the Storm, dopo l'uragano Katrina e recentemente the Hope For Haiti Now, per aiutare i terremotati del paese caraibico. "Quando succede qualcosa nel mondo tutti, noi vogliamo aiutare. Piu' difficile è riuscire a farlo dopo sei mesi, dopo cinque anni, quando la luce delle telecamere si è spenta in quei luoghi. E' allora che generalmente si fallisce. Non dobbiamo farlo, in Pakistan, in Sudan la gente continua a soffrire". Elisabetta Canalis, fasciata in un elegante abito bianco non è stata mai inquadrata dalle telecamere dello show e si è vista solo in sala stampa, nelle interviste che hanno seguito la premiazione. Per ritrovare qualche altro nome famoso è stato necessario attendere la fine della cerimonia quando, premiati ormai tutti i serial, si è passati ai riconoscimenti ai film per per la tv e delle miniserie: Al Pacino, protagonista di You don't know Jack, che racconta la storia del "Dottor Morte", Jack Kevorkian, condannato per aver praticato l'eutanasia su centinaia di pazienti, ha vinto la statuetta per il miglior protagonista maschile. Tom Hanks e Steven Spielberg hanno poi vinto in qualità di produttori per The Pacific, trasmessa in Italia da Sky cinema. Alla serie, che racconta il fronte orientale della Seconda Guerra Mondiale, è andata la statuetta per la miglior miniserie e Tom Hanks ha ringraziato anche a nome del collega regista, assente perchè impegnato sul set, in Inghilterra. Divertente la conduzione di Jimmy Fallon, che ha intrattenuto il pubblico cantando, suonando e imitando Elton John, Bruce Springsteen e Billie Joe Armstrong dei Green Day.
NEWS- Emmy Awards, vincono "Modern Family", "Mad Men" e "Glee". Nessun premio per "Lost" (che voglia dire qualcosa?)

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
Lost
Breaking Bad
Dexter
Mad Men
True Blood
The Good Wife

ATTRICE PROTAGONISTA (DRAMA)
Julianna Margulies (The Good Wife)
Mariska Hargitay (Special Victims Unit)
Glenn Close (Damages)
Kyra Sedgwick (The Closer)
January Jones (Mad Men)
Connie Britton (Friday Night Lights)

ATTORE PROTAGONISTA (DRAMA)
Jon Hamm (Mad Men)
Kyle Chandler (Friday Night Lights)
Bryan Cranston (Breaking Bad)
Hugh Laurie (House M.D.)
Michael C. Hall (Dexter)
Matthew Fox (Lost)

ATTORE NON PROTAGONISTA (DRAMA)
John Slattery (Mad Men)
Aaron Paul (Breaking Bad)
Martin Short (Damages)
Terry O’ Quinn (Lost)
Michael Emerson (Lost)
Andre Braugher (Men of a Certain Age)

ATTRICE NON PROTAGONISTA (DRAMA)
Sharon Gless (Burn Notice)
Christine Baranski (The Good Wife)
Christina Hendricks (Mad Men)
Rose Byrne (Damages)
Archie Panjabi (The Good Wife)
Elisabeth Moss (Mad Men)

GUEST STAR MASCHILE (DRAMA)
Beau Bridges (The Closer)
Ted Danson (Damages)
John Lithgow (Dexter)
Alan Cumming ( The Good Wife)
Dylan Baker (The Good Wife)
Robert Morse (Mad Men)
Gregory Itzin (24)

GUEST STAR FEMMINILE (DRAMA)
Mary Kay Place (Big Love)
Sissy Spacek (Big Love)
Shirley Jones (The Cleaner)
Lily Tomlin (Damages)
Ann-Margret (Law & Order: Special Victims Unit)
Elizabeth Mitchell (Lost)

MIGLIOR SERIE COMMEDIA
Glee
Modern Family
Curb Your Enthusiasm
Nurse Jackie
30 Rock
The Office

ATTRICE PROTAGONISTA (COMEDY)
Lea Michele (Glee)
Tina Fey (30 Rock)
Toni Collette (The United States of Tara)
Julia Louis-Dreyfus (The New Adventures of Old Christine)
Edie Falco (Nurse Jackie)
Amy Poehler (Parks and Recreation)

ATTORE PROTAGONISTA (COMEDY)
Larry David (Curb Your Enthusiasm)
Alec Baldwin (30 Rock)
Matthew Morrison (Glee)
Steve Carell (The Office)
Jim Parsons (The Big Bang Theory)
Tony Shalhoub (Monk)

ATTORE NON PROTAGONISTA (COMEDY)
Chris Colfer (Glee)
Neil Patrick Harris (How I Met Your Mother)
Jesse Tyler Ferguson (Modern Family)
Jon Cryer (Two and A Half Men)
Eric Stonestreet (Modern Family)
Ty Burrell (Modern Family)

ATTRICE NON PROTAGONISTA (COMEDY)
Jane Lynch (Glee)
Kristen Wiig (Saturday Night Live)
Jane Krakowski (30 Rock)
Julie Bowen (Modern Family)
Sofia Vergara (Modern Family)
Holland Taylor (Two and A Half Men)

GUEST STAR MASCHILE (COMEDY)
Mike O’Malley (Glee)
Neil Patrick Harris (Glee)
Fred Willard (Modern Family)
Eli Wallach (Nurse Jackie)
Jon Hamm (30 Rock)
Will Arnett (30 Rock)

GUEST STAR FEMMINILE (COMEDY)
Christine Baranski (The Big Bang Theory)
Kathryn Joosten (Desperate Housewives)
Kristin Chenoweth (Glee)
Tina Fey (Saturday Night Live)
Betty White (Saturday Night Live)
Elaine Stritch (30 Rock)
Jane Lynch (Two and a Half Men)

venerdì 13 agosto 2010

GOSSIP - Contro gli afrori dell'imminente Ferragosto, aria al nuovo profumo di Jennifer Aniston (che per promuoverlo si mette a nudo)
Per promuovere il suo nuovo profumo Lolavie, Jennifer Aniston non ci ha pensato due volte e si è messa a nudo. Dopo il flop della sua fragranza precedente, l'attrice di "Friends" ha deciso di metterci il nome e...il corpo. Se nelle foto promozionali appare come mamma l'ha fatta, alla presentazione da Harrods a Londra è parsa più casta (diva). Contro gli afrori del vicino di ombrellone che dopo una partita ferragostana di beach-volley manco sa che cosa sia un deodorante o un bagno in mare, una bella spruzzata di Jennifer Aniston è proprio quello che ci vuole...

lunedì 9 agosto 2010

GOSSIP - Altro che Mischa Barton, la sua erede fuori di testa (e di slip) è Taylor Momsen! Dopo aver licenziato la stilista (e si vede!), dà segni di blasfemia nell'ultimo video della sua band
La vera "rebel without a cause" dei telefilm è lei, Taylor Momsen di "Gossip Girl". Qualche giorno fa ha licenziato la sua stilista (de che?) con la seguente motivazione: "voglio sentirmi più libera di scegliere, io mi so vestire da sola, sono come una bambola, alla quale piace mettere i vestiti, figuratevi che indosso ancora indumenti di quando andavo alle elementari...". L'ultimo scandalo è invece il nuovo video "Miss Nothing" della band di Taylor, i Pretty Reckless, riproducente un'Ultima Cena ricca di immagini che in molti hanno giudicato blasfeme...vedete (e giudicate) voi...

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

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