martedì 10 luglio 2007

QUIZ - Chi è l'attore telefilmico che si dà al tennis?
Nuovo sensazionale Quiz telefilmico per scoprire chi sia l'attore che, con maglietta gialla slavata (o forse originariamente era verde o di altro colore?), stia per accingersi ad una partita di tennis con tanto di racchetta sotto braccio. In realtà il vero dubbio riguarda anche chi sia l'avversario dall'altra parte della rete e se abbia una maglietta altrettanto slavata...degno di una demi-slavè...
L’EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri
Pagina a cura di Leo “Grant” Damerini, tratta dal "Telefilm Magazine" di Luglio

CORRIERE DELLA SERA
"Ugly Betty", capolavoro d'arte moderna
"«Il diavolo veste Prada», certo; la favola del brutto anatroccolo, certo; la telenovela colombiana «Betty la cozza (Yo soy Betty la fea)», certo. Qualche altro riferimento colto? Non è difficile trovarlo. Sta di fatto che «Ugly Betty» la sitcom creata da Salma Hayek, incrocia alcune grandi questioni sociali del presente: il tema dell' integrazione e della diversità, il mobbing, la terribile vita d' ufficio, sempre così spasmodicamente alla ricerca della vittima sacrificale («la capra espiatoria» dice Betty); il duro confronto con la categoria metafisica delle «stronze». E le svolge con grande umorismo, persino con un vago senso del mistero (sullo sfondo c' è un terribile segreto che a poco a poco si svelerà). Nonostante il suo aspetto poco attraente (sancito dal più spietato dei finti complimenti, «bella dentro»), Betty (America Ferrera) riesce a farsi strada nel mondo della moda. [...] «Ugly Betty» ha la grazia del tragicomico, strappa risate puntando sull' effetto «fuori luogo» (la ragazza è il classico pesce fuor d' acqua: incapace di accostare i colori, veste in vistoso ritardo abiti da bancarella anni Settanta-Ottanta, e non si fa mancare gli occhiali spessi, l' apparecchio ai denti, qualche chilo in esubero), ma regala anche aiuti terapeutici a chi non ha risolto i suoi problemi con le cravatte sbagliate, con la stronzaggine dei compagni di lavoro, con l' inferno del cosiddetto look. Betty è talmente brutta da sembrare un capolavoro dell' arte moderna".
(Aldo Grasso, 20.05.2007)

IL DOMENICALE
Impara l'arte e mettila nei telefilm
"Oggi sembra che la funzione culturale sociale l’abbiano ereditata le fiction. Che sono un anello in più nella catena evolutiva della comunicazione che dall’affresco e tramite il libro ha portato fino alla Settima Arte. La fiction di cui parlo è quella televisiva, per qualità e budget non inferiore al cinema (e perciò quasi sempre americana), serializzata su lunghe o lunghissime scadenze: di 'Lost', per esempio, abbiamo saputo che terminerà nel 2010; 'E.R.' già tredici stagioni e non accenna a smettere. Se è concepita e realizzata al meglio, come spesso accade, la fiction possiede alcune caratteristiche che la portano oltre il cinema. Il succedersi degli episodi fa sì che i personaggi si approfondiscano e si precisino: impariamo ad amarli davvero perché lungo il tempo li vediamo con pregi e difetti, con vittorie e sconfitte. Sono come noi e con noi e assai più vicini a noi degli eroi cinematografici. Questi nostri eroi quotidiani – fittizi ma plausibili, costruiti con finissimo cesello di sceneggiatura – s’imbattono spesso in momenti assolutamente topici dell’esistenza, gli stessi che potrebbero accadere – accadono – a tutti: la nascita, la morte, il dolore, il piacere, l’innamoramento, il diso­no­re, il tradimento. E in problemi umani e sociali altrettanto crudi: come – cito da episodi recenti di fiction famose – la morte violenta di un compagno di lavoro ('Ncis'), la scelta etica se far vivere o morire un malato ('Dr. House', 'E.R.', 'Lost'), l’arresto immotivato di un parente per motivi legati al terrorismo ('The Practice'), la tortura di un prigioniero ('Lost'), l’eutanasia attiva ('E.R.', 'Hou­­se'), la pedofilia “motivata” e la clonazione ('The Practice'), le sevizie contro deboli e innocenti ('Senza traccia', 'CSI', 'Law & Order'), la pratica della medicina per scopi mercenari e illeciti ('Law & Order', 'Nip/Tuck'), la corruzione “a fin di bene” ('The Shield'), i rapporti occasionali, sadici, multisessuali ('Nip/ Tuck', 'Sex & The City', 'Desperate Hou­se­wi­ves'), la vita e la morte e la guerra nelle zone indigenti del mondo ('E.R.'), gli scontri generazionali, sessuali, razziali ('House', 'Law & Or­der', 'The Practice'). Per rispondere a interrogativi più grandi di noi e di loro, molte di queste fiction scelgono, con tutta evidenza, la via pragmatica. Ovvero: proprio perché a dover fronteggiare quelle situazioni sono personaggi amati, alla fin fine qualsiasi decisione prenderanno, perfino la non decisione, potrà essere giustificata, se non condivisa, dagli spettatori. L’enorme forza di questa prospettiva di narrazione fa sì, tuttavia, che essa possa costituire un buon veicolo per suggerire scelte azzardate su tematiche scottanti. Su questa strada infatti alcune fiction si spingono abbastanza spesso. Ma sempre con cautela, com’è testimoniato dalla presenza, in episodi successivi, di scelte opposte davanti a situazioni analoghe: lo si nota per esempio in 'E.R.', che nel frenetico intrecciarsi di personaggi e situazioni riesce facilmente a mantenere un profilo variegato senza pagare pegno alle contraddizioni. E in 'Dr. House', dove le scelte problematiche possono esser fatte rientrare nella fisionomia problematica del protagonista. Qualche lettore starà chiedendosi se questo sia un problema culturale, etico. La mia risposta è ambivalente. Molte fiction sono politicamente e culturalmente “fredde”: si preoccupano soprattutto di non scontentare il loro pubblico. E, dunque, malgrado scelte formali magari clamorose, sostanzialmente rimangono ancorate a una idea di uomo il più possibile condivisa. Che mentre certe volte consente eccessi e prese di posizione ardite, al tempo stesso li attenua con la propria “umanità”. Può accadere, però, e accade, che certe fiction siano ideologicamente condizionate. Sì, esistono gruppi di pressione, politico-culturali (ma anche industriali), che sovvenzionano e pilotano narrazioni cinematografiche e televisive; sarebbe strano il contrario. Tuttavia è ancor più frequente e forte il condizionamento “ambientale”: com’è stato dimostrato anni fa (riprendo considerazioni argomentate negli Usa da Martha Nuss­­baum e in Italia da Armando Fumagalli), ha del clamoroso verificare quanto poco ciò che la maggior parte di produttori, registi, sceneggiatori e attori di Hollywood pensano sull’amore, sulla famiglia e su altre dimensioni del vivere comune coincida con ciò che su questi temi opina la maggior parte della popolazione americana. Alla fin fine lo sceneggiatore può piegare qualsiasi storia alle sue personali convinzioni. Esattamente come il pittore, il narratore, il romanziere. In questo c’è libertà e potenza creativa. Ma il giudizio dello spettatore, come sempre, verterà sulla qualità del “fattore umano”, oltre le incastellature tendenziose che non mancano. Come non mancano i vicoli ciechi, gli espedienti fumosi, le cadute di tono (dispiace addebitare proprio all’amato 'Lost' questi tre difetti). Se a tutti noi, da spiriti liberi, viene chiesto di contribuire a rendere il mondo più umano e migliore tramite le parole e l’esempio, c’è da augurarsi che sempre più fiction siano molto umane. E che non contrabbandino merce avariata mascherandola con belle forme. Giotto ed Esopo non l’hanno mai voluto fare".
(Giuseppe Romano, 19.05.2007)

EUROPA
W Betty, W la Tv!
"Ugly Betty è eccessiva, sfuggente, complessa come pochi telefilm sanno essere. Non ha confini, è straripante, non omologata. E' un patchwork di stili discordanti. E' alta tv che blobbizza tutta l'altra tv. Anzi, Betty è la tv: fuori luogo, brutta, intelligente, ingenua, trash, determinata, enorme, colorata, fastidiosa, dolce. Di tutto e di più, eppure irresistibile e affascinante. Mentre altre algide muse (pittura, cinema, letteratura...) cercano un equilibrio ormai impossibile, Betty (la Tv) si distingue per eccesso, e ci si rispecchia a suo modo. W Brutta Betty, W la Tv".
(Stefania Carini, 22.05.2007)

lunedì 9 luglio 2007

GOSSIP - Nonostante la dichiarazione di eterosessualità, per Jessica Biel le foto cantano...
Nonostante abbia smentito fermamente le voci su una sua presunta omosessualità (vedi Post del 6 luglio scorso), per Jessica Biel si addensano le nubi lesbo dopo alcune foto che riemergono dal cassetto. Come quelle che vedete - gentilmente fatte arrivare a "Telefilm Cult" dalla miticissima Lexi Amberson da Los Angeles: "Una è quella in cui la si vede toccare il sedere a Maria Menounos. La seconda è un momento privato. Lei è la ragazza di spalle, appena uscita da un bagno nell’oceano, e un’altra ragazza le mette le mani sui fianchi con molta naturalezza". Chiosa Lexi (http://lexiamberson.blogspot.com/), che sul suo strepitoso blog ha redatto anche la prima e unica Lesbipedia: "Jessica Biel è un caso interessante. La California non è un luogo dove si nasconda la propria inclinazione lesbica o un’eventuale bisessualità. E anche nell’ambiente del cinema non è più un danno dichiararsi tali. Anzi, in molti casi può diventare persino un “valore aggiunto". Però, nonostante questo, il cinema resta un ambiente dove non devi sbagliare una mossa se vuoi sperare di entrare nei canali giusti e farcela. Da quello che so Jessica Biel non è considerata granché nei piani alti degli studios o comunque desta perplessità. E, come gradimento, piace quasi esclusivamente al pubblico maschile. Voglio dire che un suo ipotetico coming out non farebbe di lei un’icona presso i circoli lesbo, dal momento che alle donne non piace molto, e nello stesso tempo rischierebbe di raffreddare il consenso maschile. Francamente quella sua specificazione, quasi rabbiosa, che ha dato a 'People' suona strana. E’ chiaro che è impossibile entrare nella mente delle persone e quindi non so dire se lei sia lesbica oppure no. Che sia perlomeno bisessuale ho pochi dubbi. Non è tanto il fatto che baci sulla bocca altre donne. E’ lo sguardo, i suoi atteggiamenti, la sicurezza e la disinvoltura che dimostra quando è a contatto con altre donne che suggeriscono una consuetudine a questo tipo di intimità. Alcuni mesi fa, quando c’è stato il Golden Globe, tutti hanno parlato del gesto più evidente commesso da Jessica Biel, cioé quello di palpeggiare e tastare con insistenza il sedere di Maria Menounos. Ma la cosa importante, la chiave da leggere, era il suo sguardo. E quello era lo sguardo di una donna che desidera un’altra donna. Se comunque lei, abbastanza nervosamente, ci tiene a specificare di non essere lesbica avrà i suoi motivi".
(Sulle voci sull'omosessualità di Jessica Biel, vedi anche Post 15, 21 e 25 giugno 2006; 5 e 9 ottobre 2006)
BOLLETTINO - Uglyssime come noi: Gina Gershon, un'attrice dall'anima rock
Il suo cameo nei panni della stilista Fabia in "Ugly Betty", sotto un casco di extension bionde che la rendevano irriconoscibile, è da incorniciare. Sintomo di un rilancio d'immagine per la sexyssima Gina Gershon, la quale si vedrà al cinema in "PS: I love you" con l'ex "Friend" Lisa Kudrow e James Marsters (l'ex Spike di "Buffy" e "Angel"), per poi affiancare Leslie Nielsen nella commedia "Christmas in Wonderland". In pochi sanno che Gina vanta un animo da rocker a cinque stelle: oltre all'amicizia dai tempi del liceo con Lenny Kravitz, per il quale ha girato il video della canzone "Again", ha suonato con gli ex Guns N' Roses al Sundance Festival nel 2003 e ha composto con l'ultramitica Linda Perry alcune canzoni del cult-movie "Prey for Rock&Roll", pellicola del 2003 in cui divideva set e palco con Drea de Matteo, la compianta Adriana de "I Soprano".
(Articolo di Leo Damerini pubblicato sul "Telefilm Magazine" di Luglio/Agosto)

sabato 7 luglio 2007

QUIZ - Il tatuaggio più cool dell'estate appartiene a...
E' di Eva Longoria il tatuaggio al confine del cool al centro del Quiz del 22 giugno scorso. L'attrice meno "desperate" del giorno, visto il suo odierno matrimonio, è sulle tv di tutto il Bel Paese con la sua pubblicità del Magnum Temptation, vero e proprio oggetto estivo di culto. Anzi, di coolto. Così come i suoi stivali tipicamente estivi che si porta al guinzaglio nelle partite di basket alle quali assiste (magari col maritino cestista Tony Parker che tira dai tre punti...). Lunedì 9 luglio tutti collegati a scoprire un nuovo e rinfrescante Quiz telefilmico.
GOSSIP - Eva Longoria oggi all'altare: "sposo un francese ma i più sexy sono gli italiani" (merçi!)
(ANSA) - Gli italiani? ''I piu' sexy del mondo''. Eva Longoria, star di "Desperate Housewives", che oggi si sposera' per la seconda volta, non ha dubbi, il sex appeal degli uomini mediterranei e' imbattibile. ''Uniscono grazia a seduttivita' - dice alla rivista americana Women's Wear Daily - gentilezza a piglio virile''. Lei pero' sposera' un francese, il capitano della nazionale di pallacanestro Tony Parker. Per le nozze, nella parigina chiesa di Saint Germain L'Auxerrois, una data a prova di scaramanzia: 07/07/07. Intanto Longoria e' protagonista in Italia, oltre che della terza serie di "Desperate Housewives" in onda su Fox Life, anche dello spot di un celebre gelato in cui gioca sul suo nome per poter dire: ''Come posso resistere alle tentazioni?''. La campagna pubblicitaria ha contribuito ad accrescere la notorieta' della diva hollywoodiana in Italia, conosciuta soprattutto per l'interpretazione della piccante Gabrielle Solis. Longoria e Parker sabato riceveranno gli invitati, oltre 250, nel castello Vaux-Le-Vicomte di Maincy, appena fuori dalla capitale francese. In attesa del grande giorno i promessi sposi si sono nel frattempo concessi una piccola vacanza a Saint Tropez, dove si sono rilassati praticando sport acquatici, per poi divertirsi in una festa esclusiva dal titolo "Love is in the Air Starring Eva Longoria and Tony Parker" al night club Vip Room, durata fino a tarda notte. E si moltiplicano le indiscrezioni riguardo la cerimonia nuziale. Sembra infatti che la star di Hollywood voglia essere accompagnata all altare dalla sua cagnetta Jinxie, che avra' al collo un guinzaglio d'eccezione, confezionato appositamente per il matrimonio, ricoperto di diamanti e con su incisa la fatidica data del 07/07/07, scelta da Eva e Tony per fissare nella memoria di tutti il giorno della loro unione. E' ancora mistero, invece, intorno alla meta della luna di miele.

venerdì 6 luglio 2007

NEWS - Rivoluzione "Minisodes", i telefilm sintetizzati in pochi minuti
Quanto dura normalmente l’episodio di un telefilm? Venti minuti, quaranta, un'ora? Su Internet, non più di sei minuti. Nell’era della “snack generation”, dei micro-filmati su YouTube, della nano-comunicazione su Twitter e via sms, delle duecento email a cui rispondere in un giorno, Sony e Honda si sono inventate un’iniziativa promozionale che sposa gli antichi miti della tv con le esigenze e la frenesia del Web: i “minisodes”. Raccolti nel Minisode Network, un canale apposito interno a MySpace, i “minisodes” sono versioni liofilizzate di vecchi e gloriosi telefilm come “Starsky & Hutch”, “Arnold”, “TJ Hooker”, “Charlie’s Angels”. Serie e personaggi che faranno battere il cuore a non pochi ragazzi degli anni Settanta e Ottanta. Dai titoli di testa a quelli di coda, ogni episodio non dura più di sei minuti. Una lunghezza tale che permette di fare un tuffo nella nostalgia e rivedere un episodio completo anche in ufficio, durante la pausa caffè o semplicemente quando il capo è girato dall’altra parte. Annunciato dal New York Times a fine aprile, il Minisode Network ha aperto ufficialmente i battenti a giugno. Sul sito sono già disponibili decine di episodi (per ora, tutti nella versione originale in inglese) e l’archivio viene arricchito quotidianamente. Le operazioni di montaggio e potatura sono effettuate dagli specialisti della Sony Pictures, che detiene i diritti sulle serie. La Honda sponsorizza il canale e inserisce degli spot (ovviamente brevissimi) in apertura di ogni episodio. Dal punto di vista del linguaggio televisivo, è una piccola grande rivoluzione taylorista. Tutte le sequenze di contorno, i panorami e i momenti di riflessione vengono tagliati via. Quello che rimane sono gli snodi narrativi essenziali. In un “minisode” di “Hooker” (telefilm poliziesco con William Shatner nel ruolo del protagonista) assistiamo a una rapina in un supermercato, a un inseguimento riuscito solo a metà, al ritrovamento di un anello legato alla rapina, a un altro inseguimento che questa volta culmina con l’arresto del colpevole. Il tutto in trecento secondi, senza fronzoli: il grado zero della narrazione.Il Minisode Network conferma un paio di tendenze-chiave della moderna società digitale. Innanzitutto, il gusto per il remix, la mutazione, la metamorfosi di qualsiasi materiale preesistente (canzoni che si fondono tra loro, trailer apocrifi che modificano la natura dei film, collage di immagini e sequenze tratte da fonti diverse). E’ un fenomeno senza confini, che ci permette di rielaborare un film horror come "Shining" in una commedia per famiglie , di ripercorrere cinque secoli di storia dell’arte in tre minuti, di sentire i Beatles che cantano assieme ai Nine Inch Nails. Anche i “minisodes”, a modo loro, propongono una versione diversa di qualcosa che già conoscevamo.In quanto alla seconda tendenza, è sotto gli occhi di tutti: con la decisiva complicità di Internet, ormai abbiamo a disposizione infiniti contenuti multimediali e troppo poco tempo per consumarli tutti. Per questo, non rimane che comprimerli. Lo fanno i produttori riducendo la lunghezza dei loro prodotti e lo facciamo noi consumatori limitando drasticamente la nostra attenzione. Ecco quindi che nella musica gli album lasciano spazio alle singole canzoni, ancora meglio se distribuite in minuscoli file MP3. E nel mondo dei video online dilaga la regola dei tre o sei minuti, tempo massimo che l’utente medio concede a un filmato. Da qui, la nascita dei bignamini del Minisode Network. Dopo il fast food, uno dei primi esempi concreti di fast tv.
(Articolo di Luca Castelli tratto da LaStampa.it)
GOSSIP - Jessica Biel: non sono lesbica!
La sua relazione con Justin Timberlake non è servita a sedare i sospetti sull’orientamento sessuale di Jessica Biel ("Settimo Cielo"). Un amico vicino all’attrice ha rivelato alla rivista People: «Jessica continua a chiedersi da dove possano essere uscite certe informazioni sbagliate ed è arrivata anche a pensare che siano state messe in giro da qualche ex di Timberlake come Cameron Diaz, Scarlett Johansson o Britney Spears». (Notizia tratta da "Vanity Fair" - Vedi anche Post 15, 21 e 25 giugno 2006; 5 e 9 ottobre 2006))
NEWS - Milo Ventimiglia, un "Heroes" sul ring di Rocky
Dopo la popolarità raggiunta con il personaggio di Jess in "Una mamma per amica", la carriera di Milo Ventimiglia è in rapida ascesa e costellata dalle fans che lo inseguono. In primavera l'attore californiano di origini siciliane era nelle sale italiane con l'horror "Stay alive", mentre prossimamente sarà al fianco di Sylvester Stallone, interprete e regista dell'ultimo capitolo di "Rocky Balboa". Sul piccolo schermo sarà tra i protagonisti della serie fanta-cult "Heroes", attesa per la prossima stagione su Italia 1, mentre sempre nel 2007 lo vedremo nella serie-scandalo di CW "The Bedford Diaries", dove un gruppo di ragazzi di Manhattan si confronta senza peli sulla lingua sui rispettivi comportamenti sessuali nell'ambito di un corso che studia i comportamenti umani. Attualmente Ventimiglia è sul set del film thriller "Pathology", al fianco di una collega di telefilm come Alyssa Milano di "Streghe". Vegetariano fin da bambino, Milo si considera un "timido senza scampo", anche se la sua riservatezza deve aver fatto colpo su Alexis Bledel, l'interprete di Rory Gilmore in "Una mamma per amica" con la quale è stato fidanzato dal 2002 al 2006. Amante della buona musica, ha accettato di partecipare da protagonista al video di Fergie "Big girls don't cry", nei panni del ragazzo bello e maledetto. Per farvi notare da lui, presentatevi a bordo di una macchina d'epoca o su uno skateboard: sono le due sue più grandi passioni.
NEWS - Alleluja! Da stasera su Fox la quinta e ultima stagione di "Angel"
(ANSA) - ROMA - A partire da stasera, ogni venerdi' alle 21.00, doppio appuntamento su Fox (canale 110 di SKY) con la quinta stagione in anteprima assoluta di "Angel", nata nel 1999 da "Buffy". Questa quinta stagione segna l'epilogo della serie ideata da Joss Whedon, che chiude i battenti dopo aver ottenuto un enorme successo di pubblico, premi e riconoscimenti. Angel e' un melodramma d'azione noir dove riescono a coesistere diversi generi: commedia, horror e azione frenetica. Nella quinta stagione viene introdotto un nuovo personaggio, proveniente direttamente dalla serie Buffy: e' Harmony (Mercedes McNab) la nuova segretaria di Angel (David Boreanaz). A grande sorpresa ritorna, sotto forma di fantasma, il mitico personaggio di Spike (James Marsters). Prodotta da 20th Century Fox e ideata da Joss Wheldon e David Greenwalt, Angel e' stata nominata a 25 Saturn Awards e a un Emmy. Nel 2000 David Boreanaz ha ricevuto il Saturn Award come migliore attore dalla Academy of Science, Fiction, Horror and Fantasy.

giovedì 5 luglio 2007

NEWS - Ultima ora, in autunno il primo ciak del film tratto da "Sex and the City"!
Come anticipato in esclusiva Anteprima da "Telefilm Cult" il 16 novembre 2006 (Vedi Post), il film di "Sex and the City" si farà. Ecco l'annuncio ufficiale del primo ciak.
(ANSA) - ROMA, 5 LUG - Ormai e' deciso. Ad autunno sara' battuto il primo ciak del film tratto da "Sex and the City, il telefilm di culto prodotto da HBO, che ha chiuso i battenti nel 2004. A riferirlo e' la rivista Variety, che dice anche che il film sara' prodotto e distribuito da New Line Cinema. Pronte a vestire di nuovo i panni dei loro personaggi, Sarah Jessica Parker, Kim Cattrall, Kristin Davis e Cynthia Nixon saranno dirette da Michael Patrick King, produttore esecutivo al tempo della serie tv. Lo sara' anche per il film, con John Melfi e Darren Star. Decisivo sembra essere stato il si' della Cattrall, che dopo diverse polemiche sul proprio cachet, ora e' soddisfatta. Il primo ciak, deciso per due anni, fu impedito dall'attrice perche' voleva un compenso pari a quello della Parker, alias Carrie, personaggio centrale della serie.
GOSSIP - Avril Lavigne contro Hilary Duff, guerra tra bionde per il primato pop-rock
Avril vs. Hilary - E’ un’antipatia che viene da lontano, quella tra Avril Lavigne e Hilary Duff, tra frecciate reciproche, battute a distanza, veleni sparsi. Un po’ di sere fa la contesa ha raggiunto vette d’insostenibile drammaticità, quando le due ragazze terribili si sono ritrovate faccia a faccia nello stesso posto. Mentre Hilary, in compagnia dell’inseparabile sorella Haylie, ostentava superiore indifferenza, Avril si è subito accesa come un candelotto minacciando gesti clamorosi. O me o lei, è stato il sugo della sua sfuriata. E, con grande incazzatura di Avril, hanno scelto “lei”. Al di là della banalità dell’evento il significato è uno solo: Avril Lavigne venderà probabilmente più dischi a livello internazionale (ma in Europa e in Asia, qui in America è in calo), però qui, a La La Land, tra le due è Hilary Duff a contare di più. Come se non bastasse Avril si è ritrovata Hilary tra i piedi anche al Much Music Awards di Toronto e lì l’umiliazione ha toccato il versante professionale. Presentatasi con un gonnellino che riproduceva la bandiera canadese, Lavigne è stata premiata come Favourite Canadian Artist, ma ha dovuto ingoiare l’incoronazione della rivale come Favourite International Artist. Ma la guerra continua. E mentre Avril, che intende inserirsi sempre di più nella città e trovare il grande lancio nel cinema, si è comprata per 10 milioni di dollari una casa a Bel-Air con 10 stanze da bagno (un milione a cesso), Hilary persiste nella sua immagine di brava ragazza e la sua casa è un appartamento che condivide con la sorella e un’amica. Anche se dovrebbe spiegare cosa ci faceva mezza brilla insieme ad un ragazzo nei gabinetti femminili dell’Hyde Lounge, un famoso club sul Sunset, in West Hollywood. Ma forse cercava solo comprensione dopo essere stata mollata da Joel Madden, stufatosi di quel suo impuntarsi a voler arrivare vergine al matrimonio. Certo che piange il cuore vedere due ragazze di valore litigare a questo modo. State piangendo anche voi, vero?
(Scritto da Lexi Amberson: http://lexiamberson.blogspot.com/)

NEWS - Dopo le "Casalinghe disperate" e "Sex and the City" tocca alle "Army Wives" e al poker di "Lipstick Jungle"
A traino del successo delle "Desperate Housewives", è boom in America per "Army Wives", la serie che ha segnato il più alto ascolto della storia del canale femminile Lifetime. La storia è quella di un gruppo di devote mogliettine che per amore dei mariti arruolati nell'esercito vanno a vivere in caserma, con tutte le controindicazioni divertenti del caso. Nel cast, oltre alle veterane Catherine Bell ("JAG", nella foto a destra) e Kim Delaney ("NYPD", "CSI: Miami"), spicca l'emergente Kim Allen, tra i volti di un altro atteso hit di stagione qual è "Lipstick Jungle": già definito il nuovo "Sex and the City" in quanto tratto da un altro best-seller di Candace Bushnell, il serial accende i riflettori su un poker femminile appartenente alla Top 50 delle donne più influenti della Grande Mela. Accanto alla Allen spiccano i volti di Brooke Shields, rediviva in "Nip/Tuck" e fresca di riappacificazione con Tom Cruise dopo la polemica sull'uso dei medicinali per combattere la depressione post-parto; Kim Raver, divenuta popolare per il ruolo del paramedico Kim Zambrano in "Squadra emergenza" e attualmente in onda su Retequattro con il quarto ciclo di "24"; Lindsay Prince, attesa alla sua prova di maturità dopo il debutto adolescenziale in "Beverly Hills" e il flop di "Pepper Dennis".
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "TU")

mercoledì 4 luglio 2007

NEWS - Forever Pam! Pamela Anderson compie 40 anni e rivela a "Vanity Fair": "pensare non serve a niente". L'attrice bombastica interprete e produttrice del nuovo telefilm baywatch-style "Malibu"
(ANSA) - Pamela Anderson e' in scena per tre mesi al Planet Hollywood di Las Vegas come assistente dell'illusionista olandese Hans Klok che la infila in una scatola e la fa a pezzetti: la signora di "Baywatch" ha appena festeggiato i 40 anni e a Vanity Fair, che le dedica la copertina in edicola da oggi in Italia, rivela che se n'era dimenticata o meglio che era sicurissima di compierne 39. Anderson ha compiuto 40 anni il primo luglio ma non ha festeggiato in maniera particolare perche' festeggia tutti i giorni. Pamela e' sempre sorridente, dice ''di stare benissimo cosi' e che non le importa niente di invecchiare'' e confessa di essere convinta che ''pensare non serva a niente''. ''Non mi considero speciale, ne' nel bene, ne' nel male'', si legge nell'intervista a Vanity Fair, e ammette che oggi, dopo ''alti'' e ''bassi'' e' in un periodo ''splendido della vita''. Superato dunque il momento buio che corrisponde al video porno con il primo marito Tommy Lee diffuso sul web, cosi' come altre pagine tristi: un abuso da ragazzina, i matrimoni dissestati. Attualmente si divide tra Las Vegas nel week end e Los Angeles dai suoi figli Brandon e Dylan (11 e 9 anni). Ma ha gia' un progetto per il prossimo anno: ''Produrro' e interpretero' un nuovo telefilm, prodotto dallo stesso gruppo di persone di 'Baywatch'. S'intitolera' 'Malibu' e lo gireremo a due passi da casa mia. Cosi', potro' trascorrere ancora piu' tempo con i bambini''. L'attrice cerca ancora l'amore, ma ammette che prima che si risposi bisogna che compiano 18 anni...E a proposito del suo fisico incredibile confida: ''Mai fatto una dieta in vita mia''. E spiega che c'e' un solo metodo per stare in forma: ''indossare il bikini tutti i giorni, o almeno un giorno si' e uno no. Cosi' ci si tiene spontaneamente sotto controllo''.
NEWS - "Heroes", in attesa del cult su Italia 1 già si moltiplicano le parodie
In attesa del debutto cult a settembre su Italia 1 dopo l'anteprima del "Telefilm Festival", "Heroes" fa proseliti di parodie. Sul Web, gli "X-Men" della nuova generazione hanno già le loro belle imitazioni e prese in giro...Gustatevi le divertenti rivisitazioni di Mad Tv e gli "Zeroes".



NEWS - Courteney Cox: "Dopo 'Scream', mai più sul set con mio marito"
(AGI) - Los Angeles - "Mai sul set con mio marito". A fare questa promessa e' stata l'ex star del telefilm 'Friends' Courteney Cox, che ha confessato di temere che un film assieme al consorte, David Arquette, potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla loro vita coniugale. Probabilmente Courteney non deve avere un buon ricordo dell'unica esperienza in cui si e' trovata a recitare assieme al marito, sul set di "Scream": "Significa andarsi a cercare dei guai. Se si vive con qualcuno, non e' una buona idea far pesare sul matrimonio tutte quelle frustrazioni che si portano a casa dopo 14 ore al giorno passate a lavorare insieme". "Credo che comunque - ha concluso la Cox - passiamo abbastanza tempo insieme. E lavorando separati, almeno uno di noi arriva alla sera senza essere totalmente esausto".

martedì 3 luglio 2007

NEWS - Kylie Minogue guest-star di "Dr. Who" in un episodio speciale ("il migliore di tutti")
LONDRA (Reuters) - La cantante pop australiana Kylie Minogue reciterà nel telefilm britannico di fantascienza "Doctor Who" per uno speciale episodio natalizio. Lo ha annunciato oggi la Bbc. L'emittente pubblica britannica ha detto che Minogue, 39 anni, intepreterà un "ruolo importante" accanto a David Tennant, l'attore che interpreta Dr Who. Le riprese dell'episodio, della durata di un'ora e intitolato "Voyage of the Damned", cominceranno in questi giorni a Cardiff, in Galles. "Partecipare con David e l'intera produzione del Dr Who allo speciali di natale di quest'anno provoca un brivido incredibile", ha detto Minogue. "Quella del Dr Who è una storia unica e sarà molto eccitante farne parte". La cantante, già protagonista di soap opera per la tv, è tornato sul palco lo scorso novembre per una serie di concerti da tutto esaurito a Sydney dopo essere guarita da un cancro al seno.
(Apcom) - La produzione ha anche confermato che la trama dell'episodio speciale partirà dall'ultima puntata di quest'anno, in cui il pubblico ha potuto vedere il Titanic urtare contro le mura di Tardis. Il telefilm è stato mandato in onda per la prima volta dalla Bbc nel 1963 e con i suoi 27 anni di programmazione (continuativa dal 1963 al 1989 e ripresa nel 2005) e più di 600 episodi detiene tuttora il record di serie televisiva di fantascienza più longeva. Il nuovo episodio è stato scritto da Russell T. Davies, produttore esecutivo di "Doctor Who". "Siamo lieti di annunciare la partecipazione di Kylie Minogue al nostro progetto - ha aggiunyo Davies -. La puntata speciale per Natale è un classico della serie, ma siamo certi che quest`anno con il suo contributo realizzeremo un episodio davvero straordinario. Il migliore di tutti".
NEWS - Cult e Stracult: "I Soprano" e "Six feet under" su SKY da stasera
(ANSA) - ROMA - Da oggi e ogni martedi' alle 21:00, Cult, il canale 142 di Sky, mandera' in onda la saga de "I Soprano" e la serie "Six Feet Under". Ideata e scritta dal geniale David Chase, vincitrice di numerosi Golden Globe ed Emmy, "I Soprano" e' uno dei capolavori della cultura pop contemporanea. Dopo i Soprano, sempre da domani alle 22.00, "Six Feet Under". Protagonisti i Fisher, titolari di un'agenzia di pompe funebri di Los Angeles. Creata da Alan Ball, sceneggiatore e produttore del film premio Oscar "American Beauty", anche "Six Feet Under" ha vinto numerosi premi tra i quali 9 Emmy e 3 Golden Globe.
NEWS - Al Gore, fan sfegatato de "I Soprano", ha supplicato di avere la copia dell'ultima puntata in anticipo
(ANSA) - NEW YORK - Al Gore adora i Sopranos: al punto da implorare il presidente di Paramount Brad Grey di fargli avere una copia del discusso finale della saga del clan mafioso del New Jersey in anticipo dal momento che il giorno in cui sarebbe andato in onda sarebbe stato fuori dagli Stati Uniti. Inizialmente l'ex vice-presidente americano e star del documentario Premio Oscar 'Una Verita' Sconveniente' si e' visto rispondere picche: ''Ho detto no a tutti'', ha detto Grey al New York Times raccontando la conversazione con Gore. Poi pero' Grey ha avuto un ripensamento e la domenica in cui la puntata finale e' andata in onda ha fatto consegnare il sospirato Dvd in una cassetta di acciaio corazzata fatta dalla Halliburton sulla pista dove l'aereo di Gore diretto a Istanbul era in attesa di decollo. La cassetta aveva una serratura cifrata che Gore avrebbe appreso telefonando dall'aereo una volta raggiunta la quota di crociera.











L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
Il mito italiano che non c'è
"La fiction made in Italy è vuota, ripetitiva, insipida. E' incapace di creare il mito".
(Umberto Eco, al Convegno "Semiotica e Fiction" di San Marino, 30.06.2007)

LATE SHOW
I pregi del IPhone
"Finalmente posso telefonare mentre guardo 'Laverne & Shirley'"…
(David Letterman al lancio del IPhone, 30.06.2007)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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