giovedì 30 settembre 2010

NEWS - V come Vai dal parrucchiere! Da stasera di nuovo "V" (con Morena Baccarin che ritorna bruna)
Ritorna l’invasione aliena di “V”, il remake della mini-serie di successo “Visitors”, con gli 8 episodi inediti della prima stagione. Joi, dopo aver trasmesso i primi quattro episodi in esclusiva assoluta per l’Italia lo scorso marzo, porta a compimento l’invasione dei Visitors. Dal 30 settembre, Joi propone gli 8 episodi mai visti della serie cult che ha invaso il mondo intero. La protagonista del telefilm, Morena Baccarin, che ha catalizzato l’attenzione di pubblico e media anche per il suo look si è presentata agli inizi di settembre al ComicCon con i capelli biondo platino lasciando sconcertati i fan che però possono stare tranquilli. Infatti per le riprese della seconda stagione (in onda in America a Novembre) l’attrice tornerà nero corvino. E, sempre per la seconda stagione, si annunciano sorprese, colpi di scena e una new entry super vintage: è previsto infatti il ritorno come guest star di Jane Badler, la perfida Diana del primo Visitors. L’attrice, ora 56enne, dovrebbe comparire già nel primo episodio nei panni della madre di Anna, la leader aliena. Ma dove eravamo rimasti? Gli alieni, capitanati dall’affascinante ed enigmatica Anna (Morena Baccarin, star dell’ultimo Telefilm Festival di Milano), dopo aver sapientemente manipolato l’opinione pubblica grazie al controllo sui media, sono riusciti ad ottenere il lasciapassare che permette loro di muoversi sulla terra e mischiarsi indisturbati tra gli umani: il passaporto. I Visitors rispetteranno le promesse fatte agli umani? Cureranno le malattie di cui la nostra specie non conosce antidoto? Riusciranno a portare a termine i loro piani segreti? Ed infine, i telespettatori vedranno Anna e i Visitors, come facevano nella serie originale, mentre si nutrono degli inermi topolini bianchi? Le risposte a queste domande sono tutte all’interno dei nuovi episodi.
Nella foto: Jane Badler con gli occhiali da sole per non essere abbagliata dai capelli biondo platino della Baccarin di qualche settimana fa...
NEWS - Attenti a Moore che ricorda Curtis: "un grande improvvisatore con tanto humour"
(AGI/EFE) - Londra, 30 set. - Tony Curtis era "un gradissimo attore" in grado di "improvvisare senza rete. Una qualita' che in tanti anni di carriera ho incontrato in pochi colleghi". Cosi' Roger Moore ha ricordato "con un groppo alla gola" l'attore americano, compagno dell'indimenticabile serie tv "The Persauders" ("Attenti a quei due" in Italia). Serie che grazie all'elegante e sorniona ironia di entrambi i protagonisti conquisto' all'inizio degli anni '70 milioni di fan in tutto il mondo. Moore, che all'epoca era anche il piu' scanzonato 007, interpretava Lord Brett Sinclair, aristocratico britannico, che in coppia dell'inseparabile 'self made man' Danny Wilde (Curtis) era protagonista di avventure fatte di belle donne, belle auto (Aston Martin per Moore e Ferrari Dino per Curtis), e al massimo di qualche scazzotata senza mai trascendere Moore ha ricordato che "Curtis era terribilmente divertente. Ci siamo fatti un sacco di risate lavorando insieme per circa 15 mesi. Aveva uno spiccato sense of humour. Mi manchera' da morire e, davvero, trovo molto difficile aggiungere altro in cosi' poco tempo su una persona con cui ho diviso un periodo felice della mia vita".
NEWS - Ciao, Danny! E' morto Tony Curtis, indimenticabile metà di "Attenti a quei due" con Moore
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Per le sue ottanta primavere Tony Curtis - morto la notte scorsa a 85 anni - si era fatto fotografare 'quasi' nudo dalla rivista Vanity Fair: come si addice ad una leggenda del cinema mondiale. E parlando dell'attore la parola 'leggenda' non e' usata a sproposito. Nato nel 1925 nel Bronx, quartiere degradato di New York, figlio di una modesta famiglia ebraica di origini ungheresi, il suo nome e' legato ad una stagione irripetibile del cinema di Hollywood. Basterebbe citare su tutto 'A qualcuno piace caldo', film di Billy Wilder, accanto a Marylin Monroe (con la quale ammise in seguito di aver avuto una relazione amorosa) e Jack Lemmon, per capire la bravura, l'impatto filmico e la notorieta' che Bernard Scwartz - vero nome dell'attore - ha avuto nella sua lunghissima carriera. Il suo debutto al cinema avviene nella parte di un ballerino in 'Doppio gioco' di Robert Siodmak. Negli anni '50 alterna ruoli leggeri a drammatici, tutti impostati su un fisico prestante e una bellezza diversa da quella dei machi hollywoodiani. Sono gli anni, per le parti brillanti, di 'Il principe ladro' di Rudolph Mat‚, 'Il figlio' di Ali Bab… di Kurt Neumann e 'Il mago Houdini' di George Marshall; del secondo gruppo, invece, fanno parte 'Furia e passione' di Joseph Pevney, 'Trapezio' di Carol Reed, 'Piombo rovente' di Alexander Mackendrick e 'La parete di fango' accanto a Sidney Poitier. Per le commedie ecco, in coppia con Cary Grant, 'Operazione sottoveste' di Blake Edwards, ma soprattutto 'A qualcuno piace caldo' in cui veste i panni (femminili) di Josephine. Arriva poi 'Spartacus' di Stanley Kubrick dove ritrova Kirk Douglas con cui aveva gia' lavorato in 'I Vichinghi' di Richard Fleischer. Negli anni '60 da il volto al serial killer schizofrenico de 'Lo strangolatore di Boston, sempre di Fleischer. Curtis non disdegno' pero' la tv: negli anni '70 e' stato Danny Wilde nei telefilm di successo 'Attenti a quei due'; insieme a lui uno dei migliori Bond, Roger Moore, l'elegante e raffinato lord inglese della serie, Brett Sinclair. Le sue ultime apparizioni di rilievo: 'Gli ultimi fuochi' di Elia Kazan e 'La signora in bianco' di Nicolas Roeg. Sposato per sei volte (ultimo matrimonio con Jill Vandenbergh, 42 anni più giovane), Curtis e' il padre di Jamie Lee Curtis, attrice di buon successo.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Mission ImpossibLost! JJ Abrams arruola Josh Holloway in "MI:4"
Roma - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Concluso definitivamente 'Lost', la serie tv che gli ha dato la celebrita', Josh Holloway (Sawyer per tutti gli affezionati del format creato da J.J. Abrams) e' pronto per il salto sul grande schermo: sfumato il ruolo di Gambit nel prossimo X-Men, l'attore e' entrato ufficialmente a far parte di 'Mission: Impossible 4', prodotto dallo stesso Abrams e diretto dal regista del cartoon Pixar 'Gli incredibili', Brad Bird. Le riprese del film, che prevede tra gli interpreti oltre al protagonista Tom Cruise anche Jeremy Renner e Michael Nyqvist, dovrebbero iniziare tra pochi giorni a Vancouver, per poi arrivare a Praga e Dubai. La release di 'Mission: Impossible 4' e' fissata al 16 dicembre 2011 negli States, mentre in Italia dovrebbe uscire il 6 gennaio 2012.

mercoledì 29 settembre 2010

NEWS - Libanese for President! "Romanzo Criminale" diventa un concept album (da non perdere)
(ANSA) - MILANO, 28 SET - In principio fu il libro di Giancarlo De Cataldo, poi vennero il film di Michele Placido e la rivisitazione televisiva: ora il 'Romanzo criminale' della banda della Magliana da' vita anche a un concept album, con i personaggi della serie televisiva cult di Sky Cinema raccontati in brani inediti da tanti artisti della scena pop rock italiana. Il primo singolo, 'Libanese il re', in rotazione radiofonica e televisiva da venerdi', e' interpretato da Francesco Sarcina delle Vibrazioni. Nel brano, Sarcina da' voce allo spietato leader della banda, protagonista della prima stagione della serie prodotta da Sky Cinema e Cattleya, che tornera' in onda dal 18 novembre ed e' stata venduta in 12 paesi tra cui Francia, Spagna, America Latina, Canada, Paesi Scandinavi e Paesi Bassi. Oltre a Sarcina, nel cd figurano Rezophonic in 'Vita da Dandi', Pierluigi Ferrantini (Velvet) in 'Il sangue e' freddo'', Marta sui Tubi in 'Il commissario', Aime' e Portioli in 'Call me Patrizia', Roberto Angelini in 'Spara, Bufalo!', Marco Cocci (Malfunk) in ''Fiero di Combattere'', Il Genio in 'Roberta', The Niro in 'Nero il sole' e Bud Spencer Blues Explosion in 'Io sono il Terribile'. A chiudere il disco 'Come un romanzo...', un brano strumentale dei Calibro 35. L'album, prodotto da Matteo Cifelli, vede la partecipazione di Gary Wallis alla batteria e percussioni (gia' collaboratore di Pink Floyd, Genesis e Tom Jones), Paul Stacey alla chitarra (Oasis) e Toby Chapman (Spandau Ballet).
NEWS - Una guest-star tra le...Dita. La regina del burlesque ospite di "CSI"
(ITALPRESS) - Dita Von Teese sara' guest star in un episodio di CSI: Crime Scene Investigation, come riporta Entertainment Weekly. La spogliarellista recitera' nel ruolo di una femme fatale di Hollywood. La produttrice Carol Mendelsohn ha raccontato che "il suo personaggio sara' completamente diverso da quello che sembra".

martedì 28 settembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Boardwalk Empire", gli antenati dei Soprano conquistano l'America
"E' stata la première più seguita sul canale via cavo HBO dai tempi di Deadwood, la pluripremiata serie televisiva western ambientata nel 1870 nella omonima cittadina del South Dakota. Oltre sette milioni di spettatori si sono sintonizzati su HBO per seguire l' episodio pilota di Boardwalk Empire diretto da Martin Scorsese (secondo Variety costato intorno ai 20 milioni di dollari) tanto da indurre il network a confermare già una seconda stagione della serie. Per l' America orfana dei Sopranos - che ha chiuso i battenti nel 2007, dopo nove anni in cima alle classifiche degli ascolti - la trepidazione della vigilia è stata premiata. La storia, ambientata nell' America proibizionista del 1920, è stata scritta da Terrence Winter, uno degli autori della popolarissima serie dedicata ai mafiosi del New Jersey, che si è ispirato all' omonimo bestseller di Nelson Johnson. Il protagonista è Steve Buscemi (che nei Soprano interpretava il ruolo di Tony Blundetto, un cugino di Tony Soprano, che poi lo elimina). Buscemi veste i panni di Enoch «Nucky» Thompson, il tesoriere scaltro e corrotto della città che dietro la facciata di uomo retto e grande sostenitore della Women' s Temperance League (il comitato di donne patrocinatore della legge anti-alcol) mira al controllo totale del traffico illegale di alcol negli Stati Uniti. L' altro protagonista di Boardwalk Empire è Michael Pitt, il biondino lanciato da Bernardo Bertolucci con The Dreamers. Nel nuovo serial Pitt è Jimmy Darmody, uno studente di Princeton che abbandona gli studi per arruolarsi volontario nella prima guerra mondiale ma torna ferito e traumatizzato dal fronte per poi finire nella cerchia di Al Capone, allora poco più che ventenne, dando filo da torcere al suo mentore «Nucky». La tensione generazionale tra i due uomini è uno degli elementi portanti della serie. «Non sono i Soprano, ma certamente i loro antenati», ha scritto un critico. La chiave del successo, secondo gli addetti ai lavori, viene dal contributo fondamentale di Martin Scorsese. Oltre a dirigere il pilot, il regista italo-americano avrebbe deciso, in veste di direttore esecutivo, ogni aspetto delle altre puntate dello show. Influenzando i registi che hanno diretto dopo di lui, dal look al cast e dalle musiche al montaggio. «Crescendo negli anni 50 in America, anch' io ero affascinato dai ruggenti anni 20», ha dichiarato Scorsese, lamentandosi che quando lui era bambino, «gli unici protagonisti di innumerevoli film tv e per il grande schermo sulla criminalità organizzata erano sempre e solo Chicago e Las Vegas», mentre Atlantic City era stata «del tutto dimenticata». Il suo scopo, con Boardwalk Empire è proprio quello di rendere giustizia alla cittadina del New Jersey, ispiratrice nel 1980 dell' omonimo film di Louis Malle con Burt Lancaster. «Atlantic City era la capitale del gioco d' azzardo e una mecca dello showbiz - spiega Terrence Winter - Era Las Vegas, prima che Las Vegas fosse inventata». «E' una storia straordinaria, questa, che volevo assolutamente raccontare - gli fa eco Scorsese - e con dovizia di particolari». Il suo perfezionismo ha fatto ancora una volta centro tra i critici americani. L' 88 per cento si è detto entusiasta del serial, secondo Metacritic, l' influente sito web che misura il gradimento dello showbiz tra le maggiori testate Usa. «Dopo I Soprano, HBO ha tra le mani un altro hit che lo conferma padrone assoluto della domenica sera», affermano gli addetti ai lavori che definiscono la serie «indimenticabile» (Chicago Sun-Times) e «unico» (San Francisco Chronicle) o «storicamente impeccabile» (Los Angeles Times). E la catena di negozi Bloomingdale' s ha dedicato le vetrine alla saga. Ma non tutti applaudono. «I personaggi della serie non interagiscono con la stessa sfaccettata intensità che motivava gli eroi dei Soprano e The Wire, punta il dito la critica televisiva del New York Times Alessandra Stanley, «lo stile cinematografico di Scorsese nel primo episodio è efficace e unico come lo era in Quei bravi ragazzi e The Departed», notando però che «la violenza è scioccante e brutale». Nella prima puntata colpisce la scena di un uomo ucciso mentre un disco di Caruso gira sul grammofono insanguinato. Ma Scorsese difende le sue scelte artistiche. «L' America è da sempre affascinata alla figura del gangster come eroe tragico», teorizza il regista, 68 anni il prossimo 17 novembre. «Amiamo questi malviventi proprio perché fanno tutto ciò che non si deve fare. Anche se alla fine facciamo il tifo perché paghino il loro conto alla giustizia».
(Alessandra Farkas, 24.09.2010)

lunedì 27 settembre 2010

NEWS - Clamoroso al Cibali! Rachel Bilson bacia una ragazza nella puntata di "E alla fine arriva mamma!" (USA)
Rachel Bilson ("The OC") ha baciato una ragazza nella puntata in onda in America di "E alla fine arriva mamma!" (How I met your mother). Per la cronaca, l'altra attrice era Kaylee Defer. Per i menefreghisti degli SPOILER, eccovi la scena:

sabato 25 settembre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORSERA
"Happy Town", la copia sbiadita di "Twin Peaks"
"Una piccola cittadina sperduta tra boschi e laghi ghiacciati. Una fabbrica che dà lavoro a gran parte degli abitanti. Un diner dove bere caffè americano. Un liceo in cui due innamorati si incontrano di nascosto, all' insaputa di famiglie e amici. Un efferato omicidio che sconvolge la quiete del posto, e riporta alla luce torbidi segreti a lungo nascosti. A molti queste righe ricorderanno qualcosa. Però, purtroppo, non stiamo parlando di «Twin Peaks»: sono invece i presupposti di «Happy Town» (su Fox, canale 110 di Sky, lunedì, alle 21.10), copia parecchio sbiadita del grande successo dei primi anni Novanta. La ridente Haplin, nel Minnesota, detta anche «Happy Town», si affanna a dimenticare un trauma collettivo: la scomparsa, anni prima, di alcune persone, anche bambini, per colpa di un non meglio identificato «uomo magico». Il nuovo delitto riapre antiche inquietudini e, in una comunità in cui tutti sembrano avere qualcosa da nascondere, porta con sé altri eventi funesti: tra questi, lo sceriffo che perde il senno ed è sostituito dal figlio, giovanotto dalla famiglia modello e dai sani principi. Chloe, una ragazza appena giunta in città, cerca segreti - quando parla al telefono con un misterioso interlocutore capita di rimpiangere l' agente Cooper e il suo registratore. E un altro straniero, un maturo rubacuori con un negozio di cimeli cinematografici, osserva con malcelato interesse. La grande quantità di eventi sopperisce alla mancanza non solo di originalità, ma di uno sguardo «d' autore» che dia credibilità al soprannaturale: non c' è costruzione dei personaggi, solo il muoversi di marionette sballottate in colpi di scena che sfiorano il ridicolo (il taglio della mano! il corvo! lo sguardo inquietante!). La colonna sonora sembra quella di un procedural qualsiasi. E la tensione stempera nella noia. Intanto su Joi (Mediaset Premium) è iniziata «The Event» una serie che, a giudicare dall' esordio, promette ben altre emozioni. Ne riparleremo presto".
(Aldo Grasso, 23.09.2010)

venerdì 24 settembre 2010

NEWS - MTV(amp): da stasera accoppiata dai canini facili con "Valemont" e "True Blood"
(ANSA) - ROMA - Da stasera arrivano su Mtv Italia Valemont e True Blood, due attese nuove serie tv, ambientate nel mondo dei vampiri. Si inizia dunque alle ore 22.00 con Valemont, la nuova frontiera delle serie tv, un mix tra Lost e Twilights. La serie, che in Italia ha debuttato ad agosto solo sul sito di Mtv, www.mtv.it/valemont, con 35 mini episodi di 2-3 minuti ciascuno, arriva dunque ora su Mtv Italia nella sua forma classica, ovvero con 5 episodi di 30 minuti ciascuno. Selezionato con sei nomination agli Atreamy Awards come Original Web Video, Valemont ha gia' riscosso un notevole successo di pubblico e critica in America tanto da essere definito da Variety come ''Uno dei migliori serial mai visti per scrittura e struttura drammatica, arrivanndo ad essere accostato a serie cult americane come The Bannen Way and The Guild.
True Blood, alle 22.30, non e' solo una serie di vampiri. Non e' solo una commedia romantica. Non e' solo un'avventura nel mondo del sovrannaturale. True Blood e' una grande storia sulle difficolta' di persone di estrazione culturale e sociale diversa a convivere in armonia. Come moderni e sovrannaturali Giulietta e Romeo, anche i due protagonisti di True Blood, Sookie e Bill, incontrano infatti molte difficolta' nel far accettare la loro storia d'amore, e le loro problematiche sono le stesse di quelle affrontate dai ragazzi di oggi quotidianamente. Una storia, dunque, quella di True Blood, che parte dai vampiri per mostrare poi tutte le contraddizioni proprie della societa' moderna.

giovedì 23 settembre 2010

NEWS - Volemo fà "Gossip Girl" all'amatriciana! Del Nox apre alla possibilità di serie tv autoprodotte su Raidue, ma con pochi soldi (non vi conviene risparmiarli, piuttosto che fare un aborto annunciato???)
(AGI) - Torino, 23 set. - La fiction su Raidue dovrebbe esserci, non sarebbe affatto sbagliato, e magari per un pubblico giovanile con temi ad esso adeguati, "ma e' il direttore di rete che deve richiederla, e se lo facesse noi saremmo molto lieti di portarla avanti". Ma con una premessa ben evidente: "Costi decisamente diversi da quelli per Raiuno, penso che i costi dovrebbero esere dimezzati rispetto alla rete ammiraglia". Lo ha detto Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, durante la conferenza stampa tenuta oggi al Prix Italia di Torino con il direttore di Raiuno Mauro Mazza e il responsabile della fiction della rete ammiraglia, Ivan Carlei, per la presentazione de 'Le ragazze dello swing', fiction dedicata al Trio Lescano e in onda lunedi' e martedi' prossimo su Raiuno. Del Noce e' stato sollecitato sull'argomento in quanto nei giorni scorsi proprio il direttore di Raidue, Massimo Liofredi, in conferenza stampa sempre al Prix Italia aveva lamentato l'assenza di fiction sulla rete, definendo tale assenza un punto di carenza nella strategia aziendale in fatto di programmazione, e citava gli esempi de 'Ispettore Coliandro', 'Crimini'. Del Noce ha sostenuto che occorre comunque tener conto che quei progetti di fiction riguardanti Raidue e poi annullati "appartenevano a una fase precedente la crisi economica", e ad ogni modo "e' un discorso aziendale, lo affronteremo". Secondo Del Noce si potrebbe pensare ad una fiction con temi giovanili con destinatario un pubblico giovanile.

mercoledì 22 settembre 2010

NEWS ESCLUSIVA - Michelle Ryan, da "Bionic Woman" a lap dancer. L'attrice inglese scottata dalla partecipazione al telefilm simil-remake della "Donna Bionica": "troppa fretta, ho dovuto rinunciare ad un ruolo importante al cinema"
Sta lavorando in Inghilterra alla versione teatrale di "The talented Mr. Ripley" dopo un'esperienza, quella di protagonista in "Bionic Woman", cancellato dopo una sola stagione, che oggi definisce "troppo affrettata". L'inglese Michelle Ryan ricorda l'ingaggio nel serial americano: "non ero sicura di volerlo fare. Volevano farmi firmare il contratto ancor prima che prendessi l'aereo! Mi cercarono di convincere dicendo che si trattava di una grande occasione, ma io pensai: 'calmi un secondo, ho fatto un'audizione, ma non conosco neppure le persone con le quali dovrei lavorare...!". "Dopo averle conosciute - prosegue Ryan - ero eccitata dal progetto, ma non ho mai pensato di farlo per molto tempo. Come detto ero eccitata, ma c'è una bella differenza tra l'eccitazione e la disperazione. Ho visto l'esperienza come un'avventura. Di solito non ho mai paura, ma quando ho firmato il contratto sono quasi svenuta all'idea di dover recitare lo stesso ruolo per 7 anni! Avevo solo 22 anni. Ho passato 5 anni a recitare in una soap e so cosa voglia dire. E' un sacrificio. La mia intenzione era quella di farmi conoscere e semmai tentare la carta del cinema...ma poi lo sciopero degli sceneggiatori ha bloccato tutto. Mi sono state offerte parti cinematografiche anche importanti, in America, ma il telefilm veniva prima di tutto e ho dovuto rinunciare. Si trattava di un film d'azione di cui non rivelerò il titolo...". Sull'affetto dei fans alla serie, nonostante il flop, Michelle rivela: "adoro l'interazione con il pubblico, anche se nella lavorazione della serie, devo essere sincera, c'erano persone più entusiaste di me. Quando sono andata ospite dei festival (n.d.r.: compreso il Telefilm Festival!), mi urlavano le frasi più disparate: 'Go Michelle!', 'Go Zoe!', 'Go Bionic Woman!', anche 'Go Wonder Woman!'. Il suo futuro d'attrice, comunque sia, sarà ancora americano: "farò la parte di una spogliarellista di lap dance nel film 'Girl Walks Into a bar': una donna depressa che per questo motivo perde il lavoro. Credo che la mia conoscenza delle arti marziali mi aiuteranno nei balletti sexy che dovrò interpretare...".
NEWS - Knox on wood! Hayden Panettiere interpreterà Amanda nel film tv sul delitto Kercher (suggerimento: vogliamo Gary Dourdan nella parte di Rudy Guede)
Notizia tratta da Corriere.it
Hayden Panettiere sarà Amanda Knox. Secondo quanto scrive la rivista Variety, la 21enne attrice americana sarebbe stata scelta per impersonare la ragazza accusata di aver ucciso Meredith Kercher. Il film The Amanda Knox Story. La 21enne attrice americana, diventata famosa per il ruolo della cheerleader Claire Bennet nella serie tv Heroes è il primo e unico nome reso noto del cast del film che uscirà il prossimo anno sul canale americano Lifetime TV e che sarà diretto da Robert Dornhelm, regista austriaco di origini rumene, autore della miniserie tv Anna Frank: The Whole Story, che ottenne una nomination agli Emmy Awards nel 2002. A quanto si legge, la pellicola sarà incentrata sull’omicidio della Kercher e sul successivo processo, che ha visto alla sbarra la Knox, il fidanzato Raffaele Sollecito e l’amico Rudy Guede, tutti condannati per il barbaro assassinio (la Knox a 26 anni, Sollecito a 25 e Guede a 30, diventati poi 16 in appello). A detta di Wendy Battles, che ha firmato molti episodi di CSI New York e Law and Order e che ha scritto la sceneggiatura di The Amanda Knox Story, la tragica vicenda si presta perfettamente a essere trasformata in film perché contiene gli ingredienti giusti per colpire l’opinione pubblica. Una convinzione che, però, non appartiene alla famiglia Kercher che ha preso malissimo la notizia della prossima uscita della pellicola, considerandola un insulto alla memoria della figlia morta, come ha detto la mamma di Meredith, Arlene, mentre gli stessi genitori di Amanda hanno spiegato di non essere a conoscenza del progetto. E mentre negli Usa continua la campagna a favore dell’innocenza della Knox, con la senatrice dello stato di Washington, Maria Cantwell, che ha criticato il verdetto, sollevando seri dubbi «sulla giustizia italiana e sull’antiamericanismo della sentenza», il londinese Daily Mail ha scoperto che Amanda parteciperà al concerto di Natale organizzato nella prigione di Capanne dove è detenuta e dove, a quanto pare, starebbe perfezionando lo studio di canto e chitarra.

martedì 21 settembre 2010

NEWS - Basta serial italioti! In futuro la Rai punta a format esportabili di 30/60 minuti recitati in inglese (avvisate Garko e la Arcuri!)
(ASCA) - Torino - La Rai dovra' puntare su nuovi format, per fiction e programmi di intrattenimento, piu' compatibili con la realta' europea e quindi piu' esportabili. E' quanto ha sostenuto il vicedirettore generale della Rai Antonio Marano che in occasione del Prix Italia in svolgimento a Torino ha indicato la nuova offerta dell'azienda radiotelevisiva. "E' inutile produrre una grande opera se poi non puo' essere trasmessa televisivamente negli altri paesi". La durata media dei programmi stranieri, ha spiegato, e' compresa tra i 30 e 60 minuti, mentre in Italia sono molto piu' lunghi. Secondo Marano occorre cominciare a girare fiction in inglese e raggiungere quote di coproduzione internazionale comprese tra il 20 e il 30%. Tra le novita' Marano ha confermato che il nuovo canale cultura della Rai, Rai 5, partira' entro la fine di novembre e avra' come sede di riferimento Milano. Fara' cultura intesa in senso moderno, ha sottolineato Marano, ed e' una risposta a chi sostiene che la Rai fa poca cultura.
NEWS - La poca concorrenza uccide la tv, sempre uguale a se stessa: così parlò Tom "Bellavista" Mockridge di SKY (detto da uno che aveva ingaggiato il povero Mike Bongiorno non è male...)
(AGI) - Roma - L'Italia delle tv e' "un paese con scarsa concorrenza", e questo ricade inevitabilmente sulla qualita' dell'offerta televisiva, che ripropone "sempre gli stessi conduttori e gli stessi programmi": "Ci vuole piu' liberta' nel settore televisivo per promuovere una maggiore concorrenza". E' l'analisi di Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, in una lettera al Corriere della Sera in cui elenca quattro punti per "un cambiamento radicale". Anzitutto "garantire che la maggior parte delle nuove frequenze rese disponibili dal passaggio al digitale vada a nuovi entranti nel mercato", anche aziende straniere, che portino risorse e "idee innovative". Inoltre, secondo Mockridge, occorre "rimuovere in modo piu' rapido le regole introdotte nel 2003 che impediscono a Sky di essere competitiva nel campo del digitale terrestre, ed evitare di introdurre nuove norme finalizzate a penalizzare Sky" (e' il caso, sottolinea Mockridge, del decreto Romani che limita la possibilita' per Sky di vendere spazi pubblicitari". E poi l'Auditel: va spezzato "il controllo duopolistico" di Rai e Mediaset, "affinche' le aziende che decidono di investire in nuove televisioni possano da subito fare affidamento su dati di ascolto accurati, fonte dei propri ricavi". Infine, secondo l'ad di Sky Italia, occorre "liberare la Rai dal controllo da parte della politica". Il panorama televisivo, denuncia Mockridge, e' viziato alla radice dal fatto che "il sistema italiano ha permesso ad un'unica azienda, Mediaset, di ricoprire una posizione di tale dominanza nel settore televisivo nazionale da raccogliere il 65% delle entrate pubblicitarie". E nel campo della pay tv "Mediaset opera senza alcun tipo di limitazione, mentre Sky e' soggetta ad un lungo elenco di restrizioni normative". L'obiettivo, insomma, e' "liberare il sistema", contro "l'approccio restrittivo" scelto dall'Italia "verso una reale concorrenza nella televisione", il che "ha portato il paese ad avere un settore di dimensioni ridotte rispetto agli standard europei, generando meno posti di lavoro e meno innovazione".

lunedì 20 settembre 2010

GOSSIP - Clamoroso al CibaLea! La Michele di "Glee" presto nuda su "Playboy"?
L'offerta non è da buttar via ai giorni nostri: 500.000 dollari per comparire senza veli su "Playboy". Sarà per il nuovo look (più sexy e meno acqua e sapone: tipo Olivia Newton John sul finale di "Grease"), sarà perchè "Glee" è il telefilm del momento, fatto sta che la proposta è stata fatta a Lea Michele. Lo riferisce "In Touch" riportando l'indiscrezione proveniente da un amico di Lea. "Lei è onorata dalla proposta - riferisce la 'gola profonda' - è orgogliosa del suo nuovo look e potrebbe accettare se pensasse che la scelta potrebbe avvantaggiare la sua carriera". Anche se il portavoce dell'attrice smentisce seccamente la proposta di "Playboy", di certo non sarebbe la "prima volta" della Michele in topless: è già comparsa a seno nudo nella piece teatrale di Broadway "Spring Awakening" (nella foto sopra una scena), più di un anno fa.

domenica 19 settembre 2010

NEWS - "Dr. House" ha perso la voce. E' scomparso il doppiatore Sergio Di Stefano
E’ scomparso ieri a Roma per un infarto all’età di 71 anni l’attore e doppiatore Sergio Di Stefano (nato a Roma il 5 luglio 1939). Di Stefano vanta una vastissima carriera come doppiatore: oltre che una lunga sequela di doppiaggi al cinema, ha dato voce a Hugh Laurie nelle sei stagioni finora trasmesse della serie "Dr. House – Medical Division", ma anche di Fred Dryer nelle serie poliziesche "Hunter" e "Mike Land: professione detective", di Richard Dean Anderson a lungo protagonista della saga fantascientifica "Stargate SG-1", di Jonathan Frakes nella serie "Star Trek: The Next Generation" (compresi i suoi approdi cinematografici), di Michael Gross come padre di Michael J. Fox nella sit-com "Casa Keaton", di Peter Kremer primo protagonista della serie poliziesca tedesca "Siska".

venerdì 17 settembre 2010

NEWS - Anteprima: domenica parte in America "Boardwalk Empire", sorta di Big Bang (in theory) del nuovo genere seriale. O sarà un successo o sarà la fine di un'epoca...(d'oro)
(di Emanuele Riccardi) (ANSA) - NEW YORK, 15 set - Non sono i Soprano, i mafiosi italo-americani del New Jersey, ma in un certo senso ne sono gli antenati. Non trafficano i rifiuti, ma tentano di fare soldi - e il piu' possibile - con gli alcolici durante la proibizione in una delle capitali americane del gioco d'azzardo. Esordisce domenica prossima, tra grandissime attese, la serie televisiva 'Boardwalk Empire', una saga dedicata al proibizionismo tra le due guerre ad Atlantic City, la Las Vegas dei poveri del New Jersey. A dirigere il primo episodio, in onda sulla Hbo, e' nientemeno che Martin Scorsese, il principe di Little Italy del cinema americano, l'uomo di Taxi Driver, di Raging Bull, ma anche di Goodfellas e Gangs of New York. Accanto a Scorsese c'e' come primo protagonista Steve Buscemi (che era presente anche nei Sopranos come Tony Blundetto, un cugino di Tony Soprano, che poi lo 'elimina'). Buscemi e' Enoch 'Nucky' Thompson, il tesoriere della citta', che lui punta a trasformare nella ''Bootleg Capital'' degli Stati Uniti, cioe' in capitale americana dell'alcol sotto la proibizione. 'Nucky' e' un personaggio un po' viscido ed ambiguo, duro in affari, ma seduttore con le signore (specie quelle anti-alcol), e si ispira ai veri boss mafiosi di Atlantic City negli anni Venti. L'altro protagonista di 'Boardwalk Empire' e' Michael Pitt: il biondino di The Dreamers di Bernardo Bertolucci e di Last Days di Gus Van Sant, dove impersonifica Kurt Cobain, il leader dei Nirvana. Nel nuovo serial Pitt e' un ex studente di Princeton appena tornato dalla prima guerra mondiale, che finisce tra i traffici di 'Nucky' Thompson. Un'altra presenza proveniente dai Sopranos e' quella di Terrence Winter, uno degli autori della popolarissima serie dedicata ai mafiosi del New Jersey, uno dei maggiori successi della tv americana insieme con Sex and The City e le Casalinghe Disperate di Wisteria Lane. L'episodio pilota girato da Scorsese e' stato concepito come una super-cartolina di lusso, un affresco per illustrare la cittadina in riva al mare del New Jersey, e la sua famosa passeggiata in assi di legno, sotto i grandi alberghi e le attrazioni. Solo alla fine, dopo che tutti i personaggi sono stati presentati, si entra nel vivo ed inizia la suspence.

Vedi il promo:

giovedì 16 settembre 2010

NEWS ESCLUSIVA - Clamoroso al Cibaleandro! Lady Gaga in trattative per comparire in "CSI: Miami"
Quella "poker face" di Lady Gaga non finisce di stupire. L'icona più pop dei giorni nostri è in trattativa con la produzione di "CSI: Miami" per comparire in un ruolo ad hoc nel telefilm. Anzi, a quanto si apprende, si tratterebbe di "un ruolo speciale". Eva La Rue, nel cast del telefilm nei panni della detective Natalia Boa, ha già commentato che "sarebbe fantastico". Proprio La Rue avrebbe svelato che "Lady Gaga non vorrebbe interpretare se stessa ma un personaggio vero e proprio". In passato la cantante di "Bad Romance" aveva già fatto capolino in un telefilm - "Gossip Girl" - nei panni di se stessa, mentre un omaggio al suo mito è stato realizzato di recente in "Glee".

mercoledì 15 settembre 2010

GOSSIP - Porchixxxima Montana! La figlia strappo(r)na di Laurence Fishburne ricoverata per disturbi mentali e attacchi d'ira
Porno subito. La figlia esagitata di quel poveraccio di Laurence Fisburne ("CSI") è stata ricoverata per essere curata dagli attacchi d'ira che la contraddistinguono e per vagliare il suo equilibrio mentale. In pratica, sarebbe una pazza. Già il fatto che avesse scelto le luci rosse per diventare famosa (come la Kardashian) avrebbe dovuto far insospettire i suoi cari, ma evidentemente le cose son peggiorate. A quanto si apprende, Montana è stata ricoverata nel sud della California e ne avrà per un mesetto.

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