venerdì 27 luglio 2012

NEWS - Modern Robbery: Obama, pensaci tu! Il cast della sit-com preferita dal Presidente alle prese più che mai con lo spread fa saltare la prima riunione della 4a stagione chiedendo l'aumento degli stipendi alla "Friends"
Articolo tratto da TvLine.com 
Modern Family‘s first Season 4 table read, scheduled for July 24, was cancelled at the last minute for fear that contentious contract talks would keep several cast members from showing, sources confirm to TVLine. Multiple cast members of the ABC comedy are re-negotiating their salaries with the show’s production company, 20th Century Fox TV, and Deadline.com reports that the talks aren’t going smoothly. Modern’s adult stars – including Sofia Vergara, Julie Bowen, Ty Burrell, Jesse Tyler Ferguson and Eric Stonestreet – allegedly have pooled their negotiation powers to achieve a desired salary increase, similar to what the Friends cast successfully did prior to Season 3 of that sitcom. And all of the adults — save Ed O’Neill — filed suit Tuesday in Los Angeles Superior Court to void their contracts, per The Hollywood Reporter. Today’s gathering, a regular occurrence at which the cast would have run through an upcoming episode’s script for the first time, would have been difficult to make happen without those adult cast members in attendance. The change in schedule is making news because although contract negotiations are often difficult, they rarely interfere with a show’s production. (As Deadline points out, Everybody Loves Raymond and Malcolm in the Middle are notable exceptions.) The Emmy-winning Family racked up 14 new nominations earlier this week, including its third for Outstanding Comedy Series.
UPDATE: The first Season 4 table read has been rescheduled for Thursday, July 26.

giovedì 26 luglio 2012

NEWS - "M'ispiro a Audrey Hepburn ma vado sul set di Besson con De Niro": Dianna Agron ("Glee"), bagno di folla e follie a Giffoni
 (ANSA) - Domani partira' per la Francia per girare il prossimo film di Luc Besson, sostiene convinta di ispirarsi a Sophia Loren, ma glissa alle domande sulla musica italiana (''O sole mio?'', tace e sorride con grazia). L'arrivo di Dianna Agron, una delle protagoniste della serie dagli ascolti record 'Glee', ospite del Giffoni Film Festival, e' riuscito a mobilitare pullman da tutta Europa, con oltre 4.000 fan. Conversando con i cronisti confessa: ''Domani volo a Parigi per girare Malavita, il nuovo film di Luc Besson, dove recitero' al fianco di Robert De Niro. Inutile dirvi che non vedo l'ora. Spero di imparare bene il francese''. Sul tema del festival dice: ''Felicita' e' essere qui oggi per confrontarmi con tanti ragazzi, ai quali dico di non smettere di sognare, happiness e' non rinunciare mai alle proprie passioni''. L'attrice e' stata inserita nella top delle 100 donne piu' belle al mondo da 'People', ma quando le viene chiesto se le fa piacere sentirsi la nuova fidanzatina d'America e d'Europa replica: ''Preferisco essere accettata per quella che sono, una ragazza normale che quando andava al liceo era un po' sfigata''. Primo appuntamento alla cittadella del cinema, l'incontro di Dianna con 1.500 Gleeks, i fan che da mesi hanno ottenuto il preziosissimo braccialetto verde lasciapassare. Poi, tra ali di folla trepidante, scene di autentico delirio e lacrime, ecco Dianna: capelli biondi ben pettinati lunghi alle spalle, ballerine ai piedi, vestito leggero svasato anni '50, niente trucco (unico vezzo un rossetto acceso che contrasta sulla pelle bianca trasparente). 'La nostra 'Lady D'', e' scritto su un cartello mostrato orgogliosamente da alcuni fan. ''Mi ispiro a Audrey Hepburn - racconta  -, vedendo i suoi film ho capito quel che volevo fare. Poi a Sofia Loren e Grace Kelly, sono cresciuta guardando la loro eleganza nei film degli anni '50 e '60''. Ai ragazzi destinati, secondo le previsioni, ad entrare della Neet Generation regala scampoli di speranza: ''Non molto tempo prima di cominciare a lavorare per Glee ho fatto oltre 30 audizioni per avere una particina di un musical e non ci sono riuscita. Ero a terra. Poi ho fatto un provino per Glee e mi
hanno preso subito. Alla fine le cose importanti succedono anche se inizialmente puo' sembrare che le cose non vadano come vorremmo''. Una ragazzina dice che a scuola organizzano recite ispirate a Glee, altri le consegnano ritratti, poesie e lettere, quelli che riescono a fare una domanda poi alla fine le urlano 'I love you!!'. La 26enne Dianna sorride. Parla del suo personaggio Quinn Fabray e anticipa qualcosa della nuova serie: ''Al nostro produttore piacciono molto i musical, ma ci saranno piu' canzoni contemporanee e tra Quinn e Rachel tornera' l'amicizia. Io andro' a Yale e cosi' anche altri compagni. Non confondete pero' i personaggi di Glee e le vite che facciamo nella realta', ognuno di noi ha una propria personalita'''. Tra le star viste in Glee, Britney Spears, Gwyneth Paltrow, Ricky Martin, Lindsay Lohan, Whoopi Goldberg , Olivia Newton John. Nella quarta serie (negli Usa a meta' settembre e poi in Italia su Fox) sono attese Sarah Jessica Parker e Jennifer Hudson. Poi manda in estasi i ragazzi: ''Nei film si puo' recitare, cantare e ballare e questo mi ha fatto capire che, grazie al mio lavoro, posso restare un po' piccola per sempre. Amore e' stare con gli amici, con i familiari, dipingerci il viso per rimanere adolescenti''. Non sfugge alla domanda sulla gravidanza visto che Quinn, nell'ultima serie, e' rimasta incinta e ha deciso di tenere il bambino: ''Non so cosa avrei fatto se fosse capitato a me quando ero a scuola. Ma era importante che una scelta del genere avvenisse in un telefilm cosi' seguito''. L'apoteosi, quando una fan chiede a Dianna di cantare. ''Ok, ma canti con me''. La giovanissima sale sul palco in lacrime e abbraccia. La canzone scelta, cantata in coro da tutti i Gleeks, e' 'Hey Jude' di Lennon-McCartney, anno 1968.

mercoledì 25 luglio 2012

NEWS - RIP Sherman Hemsley, video-tributo

NEWS - Sherman Hemsley, il ricordo del critico tv Ken Tucker
Sherman Hemsley, the man who brought George Jefferson to vivid life, has died at age 74. The accomplished stage actor achieved his widest fame in a role he raised to comic greatness: George Jefferson, the egotistical, strutting centerpiece of The Jeffersons. Hemsley took a part that could have been clownish and exaggerated — George Jefferson, the braying entrepeneur striving to, as the show’s theme song said, “move on up”  — and made George a vital, three-dimensional character, and an important advance in the depiction of black characters in sitcoms. George’s ego and selfishness were often brought into line by his wife, Isabel Sanford’s Louise Jefferson (George’s beloved “Weezy”), but the force of the character derived from the tremendous ambition, frustration, and anger George felt toward the world. You can credit producer Norman Lear for helping to conceive the character, first in All in the Family and then as a spin-off in The Jeffersons, but it was clearly Hemsley’s performance that fueled its power. Hemsley had come up through the theater, in straight dramas as well as musicals (he came to George Jefferson initially fresh from a run in the raucous, Ossie Davis-derived Broadway musical Purlie), and Jefferson brought a rhythmic musicality in the way George moved onscreen. His erect posture conveyed George’s pride, his perpetually affronted expression was a mask against the injustices, correctly perceived or imagined, by George; his harsh voice was the sound of a man who would not be denied his place in the world. Watching George Jefferson was to witness a man comfortable in his own skin — and that that skin was black was significant. From Hemsley’s performance, you could build an entire philosophy of the man he played. As a black man of his generation, George was as likely to have taken his civil rights cues from Malcolm X as from Martin Luther King, Jr. And while his business acumen placed him squarely in the capitalist tradition, George was a Black Panther-inspired figure of action, emboldened to make his opinions heard, his actions felt in the world around him.
The Jeffersons aired for a decade, 1975-85, and Hemsley’s performance embodied George’s move from the working-class to the middle-class as the owner of a chain of dry-cleaning businesses. George’s pride, his radar for any trace of racial exploitation, his ease at dismissing someone who’d offended or condescended to him as “honky” — these were all elements that could easily have put off mass America. Instead, because of Hemsley’s skill, charm, and energy, they became the elements that endeared the character to the country.
Hemsley went on to other roles. He was a rascal church deacon in the sitcom Amen; he provided the voice for an imperious character in the puppet sitcom Dinosaurs. These were, in a sense, variations on George Jefferson, who will live and rant and remain lovable and admirable forever.
Twitter: @kentucker
NEWS - Addio Hemsley, addio George
(AGI) - New York, 25 lug. - E' morto in Texas all'eta' di 74 anni l'attore americano Sherman Hemsley, noto soprattutto come il capofamiglia burbero della serie tv "I Jefferson", divertente sit-com sulla scalata sociale di una famiglia afroamericana. Hemsley, originario di Philadelphia, si e' spento per cause naturali nella sua abitazione di El Paso. Dopo il successo nei panni di George Jefferson con "All in the Family", una serie degli anni '70 andata in onda anche su Canale 5 con il titolo di "Arcibaldo", Hemsley affianco' Isabel Sanford nello spin-off "I Jefferson". La sit-com sulla famiglia dell'acido uomo d'affari afroamericano arricchitosi con le lavanderie e approdato alla "upper" Manhattan e' andata in onda dal 1975 al 1985 e ha continuato a essere replicata dalle tv di tutto il mondo. Al punto che per il suo ruolo di George (doppiato in Italia da Enzo Garinei) Hemsley ottenne nel 1984 una nomination agli Emmy, gli Oscar della tv, come attore
protagonista. In seguito l'attore era apparso in qualche film ("L'aereo piu' pazzo del mondo 3") ma non si era mai liberato del suo personaggio nei Jefferson che era tornato a interpretare con qualche cameo nell'episodio pilota della serie tv "P/S - Pronto soccorso", in due puntate di "Willy, il principe di Bel Air", nel film "Mafia!" del 1998 e nel 2011 in un episodio del telefilm "House of Payne". George Jefferson, un bigotto contrario ai matrimoni misti in voga tra i suoi vicini a Manhattan, e' un nuovo ricco che ignora sistematicamente il "politically correct" per far pesare il suo status ai meno abbienti, di qualunque colore abbiano la pelle. In casa trova pero' una nemesi nella donna di servizio Florence (Marla Gibbs) che risponde con sarcasmo e indifferenza al suo dispotismo.
NEWS - Remembering Sherman Hemsley on Radio Capital
http://www.capital.it/capital/radio/programmi/Ladies--Capital/3713660/3730324
NEWS - Addio a Sherman Hemsley, il mitico George de "I Jefferson". E' uno di quegli addii come se ti scomparisse un caro amico...
Sherman Hemsley, best known for playing the vocal patriarch George Jefferson on The Jeffersons, died Tuesday, TMZ reports. He was 74. He died at his El Paso, Texas, home, of natural causes, police told TMZ. A theater actor in his early years, Hemsley originated the role of George Jefferson on All in the Family in 1973. Less than two years later, George and Louise Jefferson (Isabel Sanford) moved on up with their own spin-off The Jeffersons, which followed the family's exploits in running a dry-cleaning business. The Jeffersons were one of the first affluent African-American families depicted on television. After the show's cancellation in 1985, Hemsley reunited with the original Jeffersons cast members for a brief Broadway adaptation of the show. Hemsley's other credits include NBC's Amen, The Fresh Prince of Bel-Air and Dinosaurs. His most recent work was a guest spot on a 2011 episode Tyler Perry's House of Payne, on which he reprised his role as George Jefferson.

martedì 24 luglio 2012

NEWS - Non solo "Dallas". Mediaset(ris): "The Carrie Diaries", "The Following" e verso la "Revolution" di JJ Abrams...
(Ansa) Non solo Dallas. In attesa dell'arrivo del sequel in autunno su Canale 5, Mediaset si e' aggiudicata una coppia d'assi pescata nel mazzo delle serie tv piu' attese della prossima stagione. Ovvero: The Carrie Diaries, il prequel di Sex and the City ambientato negli anni '80, e The Following, che vede il debutto di Kevin Bacon da protagonista di telefilm. Secondo alcune voci, Mediaset starebbe anche puntando su Revolution, la nuova creatura (apocalittica) firmata da quel gran genio di J.J. Abrams. 

The Carrie Diaries, in onda su Mya nel 2013, vede Carrie Bradshaw nei panni di una 'gossip girl' negli anni '80 pre-Manolo nella serie che compie un flashback nell'adolescenza della protagonista di Sex and the City. Tra trucchi appariscenti, 'Studio 54', mega-spalline come se piovessero e pettinature vistose, il ruolo della protagonista e' stato affidato alla 18enne Anna Sophia Robb, la quale ha ricevuto i complimenti e l'incoraggiamento da Sarah Jessica Parker, colei che ha reso Carrie un'icona extra-televisiva. La firma di Josh Schwartz, gia' dietro ai successi teen di The OC e Gossip Girl, e' un segno di garanzia. 
The Following (su Premium Crime nel 2013) segna il debutto seriale di un attore importante come Kevin Bacon ed e' firmato da Kevin Williamson, gia' autore di hit generazionali quali Dawson's Creek e The Vampire Diaries, anche se in questo caso predilige la venatura piu' adulta e piu' dark messa gia' alla prova nella saga cinematografica di Scream. Bacon interpreta un agente dell'Fbi alle prese con una ragnatela di serial killer alla quale e' assai difficile sfuggire e da' vita ad un rompicapo ossessionante. Nel cast si segnalano anche Maggie Grace (Lost) e James Purefoy (Roma).
Come se non bastasse, Mediaset sta anche puntando a Revolution, forse il serial piu' atteso della nuova stagione non fosse altro per la firma di J.J. Abrams alle prese con un futuro assai prossimo apocalittico. Un misterioso black-out ha gettato l'umanita' nel panico e senza l'energia elettrica. Il mondo si ritrova senza democrazia e le societa' si sono organizzate in un regime di pre-rivoluzione industriale in cui l'unico scopo quotidiano e' la sopravvivenza. In un clima sospeso tra I Sopravvissuti e Lost, si riconoscono tra gli interpreti Elisabeth Mitchell (gia' al fianco di Abrams in Lost) e Giancarlo Esposito (C'era una volta). L'ideatore della serie e' Eric Kripke, che si e' fatto notare con il successo di Supernatural. 

sabato 21 luglio 2012


Stracult e Stracotti - …ovvero la serie che questa settimana va su e quella che inevitabilmente va giù. Parola di Stargirl!

All Hail the King recitano le immagini promozionali: tutti acclamano il re. Walter White ritorna sulla Amc, per la quinta, attesissima stagione di Breaking Bad, Stracult indiscusso della settimana. Freschi dalle recenti nomination agli Emmy come miglior attore e migliore attore non protagonista, Bryan Cranston e Aaron Paul riprendono il loro cammino esattamente da dove l’avevano lasciato: i due si ritrovano infatti a fare i conti con le conseguenze dello scorso finale di stagione. Breaking Bad è, da sempre, una garanzia di qualità: recitazione, così come regia e sceneggiatura, si confermano (se mai ce ne fosse stato bisogno) ad altissimi livelli. Pochi show possono vantare le stesse caratteristiche e ancora meno possono vantare lo stesso senso del ritmo. In una serie tv o in un film, gli accadimenti possono avvenire in maniera molto concitata, volta all’azione, o, viceversa, in maniera molto lenta e scandita, ma solitamente a catturarci è il ritmo. Se c’è un buon ritmo, lento o veloce che sia, allora saremo in grado di immergerci nel mondo che ci viene presentato: in Breaking Bad, questa sensazione di immersione, è pressoché totale. Vince Gilligan, creatore e sceneggiatore dello show, ha dichiarato già un anno fa che questa sarebbe stata l’ultima stagione (seguita probabilmente da un “film” conclusivo): si tratta di una scelta azzardata, soprattutto per un prodotto di punta come questo, ma che permette agli autori di evitare un abbassamento di qualità e soprattutto di chiudere tutte le fila e regalarci un finale degno di un re.

Ma come ogni settimana per uno Stracult, c’è sempre uno Stracotto e questa volta si tratta di Continuum, serie sci-fi canadese della Showcase. Siamo nel 2077, i governi mondiali, a causa della crisi, sono stati costretti ad appoggiarsi all’aiuto delle grandi corporazioni, le multinazionali che ora governano il mondo. Otto terroristi che hanno causato la morte di oltre 30.000 persone durante un attacco, sono condannati a morte, ma il loro piano è ben più complesso. Il gruppo ha una missione: tornare nel passato e cambiare il futuro. Qualcosa però va storto e durante il salto temporale i terroristi sono inseguiti dalla poliziotta Keira Cameron (Rachel Nichols): la donna, insieme agli altri, finisce nel 2012, anche se a quanto sembra il piano originale era quello di tornare indietro di appena sei anni (cioè nel 2071). Giunta nel nostro presente, in maniera del tutto “discutibile”, Keira, si mette in contatto col genio dei computer Alec Sandler (Eric Knudsen, Jericho), proprietario, nel 2077, di una delle più grandi multinazionali della terra. Le premesse sono assolutamente interessanti, peccato però che già dal pilot si diluiscano come un bicchiere d’acqua tra paradossi temporali e buchi logici e narrativi talmente evidenti da farti alzare dal divano e urlare al televisore. Se Continuum fosse stata sviluppata in maniera più intelligente e strutturata, con un occhio di riguardo alla logica e alla sceneggiatura, avrebbe potuto avere maggiore successo, ma a meno che non si risollevi con gli ultimi tre (dei dieci) episodi della prima stagione, il flop è garantito.

venerdì 20 luglio 2012

NEWS - Nonostante gli Emmy non siano più quelli di una volta, Telefilm Cult si schiera e fa le sue scelte (in rosso)

  • Miglior Drama:
  • Boardwalk Empire (Hbo)
    Breaking Bad (Amc)
    Downton Abbey (Itv)
    Game of Thrones (Hbo)
    Homeland (Showtime)
    Mad Men (Amc)

  • Miglior Comedy:
  • The Big Bang Theory (Cbs)
    Curb Your Enthusiasm (Hbo)
    Girls (Hbo)
    Modern Family (Abc)
    30 Rock (Nbc)
    Veep (Hbo)

  • Miglior miniserie o film-tv:
  • American Horror Story (Fx)
    Game Change (Hbo)
    Hatfields & McCoys (History Channell)
    Hemingway and Gellhorn (Hbo)
    Luther (Bbc One)
    Sherlock: A Scandal in Belgravia (Bbc One)

  • Miglior attore di una serie drama:
  • Hugh Bonneville, per il ruolo di Robert Crawley in “Downton Abbey” (Itv)
    Steve Buscemi, per il ruolo di Nucky Thompson in “Boardwalk Empire” (Hbo)
    Bryan Cranston, per il ruolo di Walter White in “Breaking Bad” (Amc)
    Michael C. Hall, per il ruolo di Dexter Morgan in “Dexter”
    Jon Hamm, per il ruolo di Don Draper in “Mad Men” (Amc)
    Damian Lewis, per il ruolo di Nicholas Brody “Homeland” (Showtime)

  • Miglior attrice di una serie drama:
  • Kathy Bates, per il ruolo di Harriet “Harry” Korn in “Harry’s Law” (Nbc)
    Glenn Close, per il ruolo di Patty Hewes in “Damages” (Direct Tv)
    Claire Danes, per il ruolo di Carrie Mathison in “Homeland” (Showtime)
    Michelle Dockery, per il ruolo di Josephine Crawley in “Downton Abbey” (Itv)
    Julianna Margulies, per il ruolo di Alicia Florrick in “The Good Wife” (Cbs)
    Elisabeth Moss, per il ruolo di Peggy Olson in “Mad Men” (Amc)

  • Miglior attore di un serie comedy:
  • Alec Baldwin, per il ruolo di Jack Donaghy in “30 Rock” (Nbc)
    Don Cheadle, per il ruolo di Marty Kaan in “House of Lies” (Showtime)
    Louis CK, per il ruolo di sè stesso in “Louie” (Fx)
    Jon Cryer, per il ruolo di Alan Harper in “Due uomini e mezzo” (Cbs)
    Larry David, per il ruolo di sè stesso in “Curb Your Enthusiasm” (Hbo)
    Jim Parsons, per il ruolo di Sheldon Cooper in “The Big Bang Theory” (Cbs)

  • Miglior attrice di una serie comedy:
  • Zoey Deschanel, per il ruolo di Jessica “Jess” Day in “New Girl” (Fox)
    Lena Dunham, per il ruolo di Hannah Horvath in “Girls” (Hbo)
    Edie Falco, per il ruolo di Jackie Peyton in “Nurse Jackie” (Showtime)
    Tina Fey, per il ruolo di Liz Lemon in “30 Rock” (Nbc)
    Julia Louis-Dreyfus, per il ruolo di Selina Meyer in “Veep” (Hbo)
    Melissa McCarthy, per il ruolo di Molly Flynn in “Mike & Molly” (Cbs)
    Amy Poehler, per il ruolo di Leslie Knope in “Parks and Recreation” (Nbc)

  • Miglior attore in una miniserie o film-tv:
  • Kevin Costner, per il ruolo di William Anderson Hatfield in “Hatfields & McCoys”
    Benedict Cumberbatch, per il ruolo di Sherlock Holmes in “Sherlock: A Scandal in Belgravia” (Bbc One)
    Idris Elba, per il ruolo di John Luther in “Luther” (Bbc One)
    Woody Harrelson, per il ruolo di Steve Schmidt in “Game Change” (Hbo)
    Clive Owen, per il ruolo di Ernest Hemingway in “Hemingway and Gellhorn” (Hbo)
    Bill Paxton, per il ruolo di Randolph McCoy in “Hatfields & McCoys” (History Channell)

  • Miglior attrice in una miniserie o film-tv:
  • Connie Britton, per il ruolo di Vivien Harmon in “American Horror Story” (Fx)
    Ashley Judd, per il ruolo di Rebecca Winstone in “Missing”
    Nicole Kidman, per il ruolo di Martha Gellhorn in “Hemingway and Gellhorn” (Hbo)
    Julianne Moore, per il ruolo di Sarah Palin in “Game Change” (Hbo)
    Emma Thompson, per “The Song of Lunch” (Bbc)

  • Miglior attore non protagonista in un drama:
  • Aaron Paul, per il ruolo di Jesse Pinkman in “Breaking Bad” (Amc)
    Giancarlo Esposito, per il ruolo di Gustavo “Gus” Fring in “Breaking Bad” (Amc)
    Brendan Coyle, per il ruolo di John Bates in “Downton Abbey” (Itv)
    Jim Carter, per il ruolo di Charles Carson in “Downton Abbey” (Itv)
    Peter Dinklage, per il ruolo di Tyrion Lannister in “Game of Thrones” (Hbo)
    Jared Harris, per il ruolo di Lane Pryce in “Mad Men” (Amc)

  • Miglior attrice non protagonista in un drama:
  • Anna Gunn, per il ruolo di Skyler White in “Breaking Bad” (Amc)
    Maggie Smith, per il ruolo di Violet Crawley in “Downton Abbey” (Itv)
    Joanne Froggatt, per il ruolo di Anna Bates in “Downton Abbey” (Itv)
    Archie Panjabi, per il ruolo di Kalinda Sharma in “The Good Wife” (Cbs)
    Christine Baranski, per il ruolo di Diane Lockhart in “The Good Wife” (Cbs)
    Christina Hendricks, per il ruolo di Joan Harris in “Mad Men” (Amc)

  • Miglior attore non protagonista in una comedy:
  • Ed O’Neill, per il ruolo di Jay Pritchett in “Modern Family” (Abc)
    Jesse Tyler Ferguson, per il ruolo di Mitchell Pritchett in “Modern Family” (Abc)
    Ty Burrell, per il ruolo di Phil Dunphy in “Modern Family” (Abc)
    Eric Stonestreet, per il ruolo di Cameron Tucker in “Modern Family” (Abc)
    Max Greenfield, per il ruolo di Schmidt in “New Girl”
    Bill Hader, per il “Saturday Night Live” (Nbc)

  • Miglior attrice non protagonista in una comedy:
  • Mayim Bialik, per il ruolo di Amy Farrah Fowler in “The Big Bang Theory” (Cbs)
    Kathryn Joosten, per il ruolo di Karen McKlusky in “Desperate Housewives” (Abc)
    Julie Bowen, per il ruolo di Claire Dunphy in “Modern Family” (Abc)
    Sofia Vergara, per il ruolo di Gloria Pritchett in “Modern Family” (Abc)
    Merritt Wever, per il ruolo di Zoey Barkow in “Nurse Jackie” (Showtime)
    Kristen Wiig, per il “Saturday Night Live” (Nbc)
    NEWS - Emmy Awards ormai (quasi) peggio dei Telegatti! "American Horror Story" mini-serie? Ma quando mai! "Downtown Abbey" da mini-serie promossa a serie drama...Un articolo dell'illustre "Tv Guide" svela i magheggi e gli stratagemmi di un premio sempre più in mano alle convenienze di forza...major
    The decision to place American Horror Story in the movie and miniseries categories paid off for the show — probably better than anyone expected. The anthology series received a whopping 17 nominations, tied with Mad Men for the most this year.
    American Horror Story could have gone into the drama field — but the Academy of TV Arts and Sciences ruled earlier this year that it was eligible to be classified as a miniseries. (PBS' Prime Suspect is a previous example of a show that competed in the miniseries category.)
    "The rules of the academy are pretty clear," says TV academy chairman Bruce Rosenblum. "If a show qualifies in more than one category that producer is entitled to choose which category they want to submit. The American Horror Story example is unique. The way the show is designed, it's a very close-ended series this year. Our academy was convinced that this belonged in the miniseries category and voted accordingly." That decision hasn't sat well with some movie and miniseries producers ("I feel the academy made a very poor decision," Hatfields & McCoys executive producer Leslie Greif told TV Guide Magazine last month.)
    But the debate over how to classify TV shows that defy categorization — witness the debate over whether Desperate Housewives is a comedy — is an ongoing one at the TV Academy. "It's an evolving industry," says Rosenblum, who notes that the organization is still figuring out how to deal with the growth of programs produced for digital platforms.
    Here are several more trivia nuggets and curiosities that have emerged out of this year's Emmy nominations:
    CHARLIE HARPER LIVES: Charlie Sheen may be no longer a part of Two and a Half Men, yet the hard-living character he made famous (and who earned him four Emmy nominations) lives on. That's because Kathy Bates has earned an Outstanding Guest Actress in a Comedy Series nomination for playing, yes, the ghost of Charlie Harper on Two and a Half Men.
    That appears to be a first: TV Academy awards senior vice president John Leverence can't recall any other instance of two separate actors being nominated for playing the same series character. For example, Leverence notes that of the two Darrin Stephens on Bewitched, only Dick York was nominated (Dick Sargent was not).
    EMMY OVERACHIEVERS: It's not uncommon for individuals to earn performing, writing and directing nominations in a single year — but in 2012, both Louis C.K. and Lena Dunham have broken the bank by going even further. Louie C.K.'s nominations this year include outstanding lead actor, directing and writing in a comedy series nods, all for Louie, as well as producing, directing, writing and picture editing nods for his special Louie C.K. Live at the Beacon Theatre. Lena Dunham's Girls nominations include outstanding lead actress, directing and writing for a comedy nods, in addition to her producer nomination for Girls as an outstanding comedy series nominee. Leverence says that's the first time nominees have landed so many noms in so many different fields at the same time.
    MOVIN' ON UP: The decision to move from the miniseries to drama categories paid off handsomely for Downton Abbey (with 16 nominations in the drama field, compared to 11 last year in the movie/miniseries categories), but such a transition does not always guarantee success. Both The Starter Wife and Sleeper Cell started out as miniseries — and earned nominations as such. When both shows were turned into regular series and moved to the drama competition, they received none.
    GONE BUT NOT FORGOTTEN: Pan Am vanished from the air after its initial run, but TV academy voters still have a soft spot for the short-lived ABC drama. The show received three nominations, including ones for cinematography, music composition and special effects. That's as many nominations as American Idol, Glee, Once Upon a Time, Veep and The Walking Dead, among others.
    GONE... AND FORGOTTEN: They're not a sentimental bunch, those Emmy voters. Viewers may have said farewell to Entourage, House and Desperate Housewives this year, but Emmy said "good riddance." Entourage, which received as many as 7 nominations (and two wins) in 2007, landed just one nod for its farewell — in an obscure sound mixing category. House landed none, while one-time Emmy darling Housewives — which earned 15 nominations in 2005 (its first season), said farewell with just two.
    POSTHUMOUSLY: One of those Desperate Housewives nominations was for Kathryn Joosten, who died on June 2. Joosten, who earned a nod for outstanding supporting actress in a comedy (for her role as Karen McClusky), was an active TV Academy leader, having served as governor of the organization's performers peer group. She had previously won two guest actress Emmys for her Housewives role.
    THE STREAKS CONTINUE: With 14 more nominations (narrowly missing last year's record 16 nods), Saturday Night Live has now hit a total 156 nominations over the course of its life — a record that may very well never be beat. (ER is second, at 124). Also,  this marks the fifth outstanding drama series nomination for AMC's Mad Men — already a record for a basic cable show. (Now, of course, Mad Men is gunning to become the first drama ever to win five consecutive Emmys). Then there's the case of unsung Emmy superstar Hector Ramirez, a cameraman who holds the record for most Emmy nominations for an individual (a whopping 68). HBO documentary boss Sheila Nevins, who's close behind at 59 nominations, has already won more Emmys than anyone else in history (23) and is on track to extend that lead this year.
    NETWORK SNUBS: The CW, which has long been ignored by the TV Academy, continued to be missing in action at the nominations. The person behind the CW's Twitter feed had some fun with that distinction: "Emmy nomination day! Or as we call it, Thursday." But the CW is in good company: USA Network picked up just one piddly nomination — and that was for an interactive project tied into Psych. TBS and Starz also received just one nod, while TNT got just three.
    THANKS, SORTA: Conan didn't receive a nomination, but TBS' lone nomination was The Team Coco Sync App in the wordy category "Outstanding Creative Achievement in Interactive Media — Enhancement to a Television Program or Series." (And critics accuse the TV academy of harboring too many Emmy categories!) Also, Family Guy may have been shut out this year, but don't shed a tear for creator Seth MacFarlane: His Epix special Seth MacFarlane: Swingin' In Concert at least received a nom for outstanding music direction. And interestingly, voters weren't interested in nominating South Park as a series — but they were interested in nominating a special about how South Park is made. 6 Days to Air: The Making of South Park earned a nomination for Comedy Central in the nonfiction special category. Meanwhile, after landing a nomination last year for Raising Hope, Martha Plimpton was pushed out of the comedy actress category — but still landed a guest actress in a drama nomination, for The Good Wife.
    POUR A DRINK: Emmy voters sure are hot for the prohibition era. HBO's Boardwalk Empire, which won 8 Emmys last year, is nominated 12 times this year. Meanwhile, the PBS special Prohibition is up for three awards.
    LIKE A FINE WINE: This year's Outstanding Variety Special category is heavy on veteran performers: Betty White's 90th Birthday: A Tribune to America's Golden Girl will face off against specials starring Mel Brooks (86) and Dick Cavett (75), Tony Bennett (85) and a Kennedy Center Honors special with honorees including Sonny Rollins (81), Barbara Cook (84) and Neil Diamond (71). And then... there's Kathy Griffin: Tired Hooker, starring young whippersnapper Griffin (51).
    BIG RATINGS? NO EMMY: The American Idol performance show remained the most-watched series of the 2011-2012 TV season, but Idol couldn't secure a nomination in the outstanding reality series category this year. Then there's the case of TV's most-watched scripted series, NCIS, which continues to be shut out all together.
    HOLD ON, SHOWTIME: Here's an extra reason why Showtime execs — already ecstatic over their 22 nominations — should be happy with this year's nominations. A website called L Studio landed a broadband Emmy nomination for the Lisa Kudrow web series Web Therapy — which has been reworked into a series on the pay cable network.
    MOONLIGHTING: Besides Louie C.K. and Dunham, other stars with multiple show nominations include Kathy Bates (Harry's Law and Two and a Half Men), Michael J. Fox (Curb Your Enthusiasm and The Good Wife), Jon Hamm (Mad Men and 30 Rock), Melissa McCarthy (Mike & Molly and Saturday Night Live) and Kristen Wiig (Saturday Night Live and The Looney Tunes Show).
    YA FEEL LUCKY? Clint Eastwood has only been nominated for an Emmy once (in 2010, as a producer on a special), but his Super Bowl commercial "It's Halftime in America," for Chrysler, has just been nominated for outstanding commercial.
    (Articolo di Michael Schneider per "Tv Guide")

    giovedì 19 luglio 2012

    NEWS - Ufficialissimo: nè Sky nè Mediaset, "Girls" approda su MTV
    ...Mtv sara' un palinsesto orizzontale che proporra' serie (Buffy l'Ammazzavampiri, La vita segreta di una teenager americana, Jersey Shore, Scrubs, Girls, Modern Family, New Girl)...(AGI)
    L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri


    LA STAMPA
    "Shameless", la famiglia disfunzionale vincente
    "I senza vergogna sono in sei, un padre sempre ubriacone e cinque figli, e va a finire che ti ci specchi, anche se non vuoi: fin troppo, in certi periodi di crisi. I senzavergogna, ossia i protagonisti di Shameless , tornano in tivù con la seconda serie venerdì su Mya. Segnatevi la data se vi piace la tivù intelligente e se non avete paura dei pugni allo stomaco: già nel pilot, oltre a un nudo maschile, abbondavano il sesso orale e un diffuso turpiloquio, e da allora non si è andati che in crescendo. Eppure la saga chicagoana dei Gallagher, guidati dal patriarca Frank abbarbicato al sussidio di disoccupazione e in continuo stato stuporoso, è l’ennesima declinazione della telefamiglia americana: una storia che dura dai tempi preistorici di Lucy ed io , passando per i Jefferson e Happy Days, avventurandosi per le derive oscure dei Soprano e approdando alla società multietnica di Modern Family , beninteso col contrappunto ironico dei Simpson .

    Frank (un William H. Macy in stato di grazia), abbandonato dalla moglie con una figliolanza abbondante e problematica e perfino con un lattante inspiegabilmente afroamericano, è egoista e disinteressato ai propri doveri: i ragazzi si tassano per la bolletta dell’elettricità ma ogni mese lui spende 700 dollari che non ha guadagnato all’Alibi, il suo pub di riferimento. Eppure i Gallagher ce la fanno sempre: qualche volta perfino trovando l’amore della vita, più spesso la propria identità. Nei meno politicamente corretti dei modi: Lip (Jeremy White) è molto più intelligente dei coetanei e per sopravvivere passa gli esami al posto degli asini, Ian (Cameron Monagham) è gay e ha una storia segreta col gestore musulmano del negozio di alimentari per cui lavora, peraltro sposatissimo e con moglie velata, il piccolo Carl (Ethan Cutkosky) tortura gli animali domestici. E poi ci sono i due angeli del focolare: la quartogenita e soave Debbie (Emma Kenney) e soprattutto la maggiore, Fiona (Emmy Rossum), punto di riferimento per tutti, coraggiosamente multitasking, capace di prestare cure e di elargire affetto senza mai aver avuto né le une né l’altro. Racconta Macy di aver impiegato «nove secondi» a decidere di accettare la parte, «perché un ruolo così sopra le righe è la benedizione di un attore. Dopo un po’ ho anche deciso di guardare la serie inglese originale. Splendido lavoro, mi sono detto. Non si può far di meglio, ma si può fare qualcosa di diverso».

    Ma chi davvero ha incontrato la fortuna con Shameless è stata Emmy Rossum, finora conosciuta soprattutto per un malriuscito lancio hollywoodiano, nel 2004, come protagonista del Fantasma dell’opera , oggi considerata una delle migliori attrici della nuova generazione televisiva e fregiata da una nomination al Critics’ Choice Television Awards. Emmy è passata dai corsetti al jeans da outlet, e «lo so, a Fiona non assomigliavo per niente - racconta - ma volevo quel ruolo a tutti i costi. Ho girato un video in cui camminavo imbufalita sotto la pioggia perché non avevo trovato un taxi e l’ho mandato alla Showtime. È andata. Oggi trovo così liberatorio lavorare senza trucco e costumi di lusso e concentrarmi sulla recitazione». L’inizio della seconda stagione trova Fiona impegnata a dimenticare Steve (Justin Chatwin), un ragazzo ricco e innamorato di lei, ma è sicuro che ci saranno delle sorprese; mentre Ian progetta di andare a West Point e i ragazzi più piccoli han messo su un servizio domestico di babysitting per fare qualche soldo. Frank? Non si smentisce: ha un debito di 10 mila dollari. Tremiamo al pensiero di come farà a onorarlo".
    (Egle Santolini, 18.07.2012)

    lunedì 16 luglio 2012

    NEWS - E' estate, tempo di prosciuttone e...Meloni: su Italia 1 arrivano le "Hellcats" e la 3a di "Glee"; il detective Stabler torna a "SVU"?
    ·         Da lunedì 20 agosto Italia 1 arrichisce il pomeriggio, dal lunedì al venerdì, con il binomio  telefilmico "Hellcats" (in prima tv free alle ore 15.00) e la terza stagione di "Glee" (in prima tv free alle ore 16.00).
    ·         Christopher Meloni potrebbe rientrare nel cast di “Law&Order: unità speciale” per la 14esima e ultima stagione (Premiun Crime).
    ·         Barry Watson, conosciuto per la sua interpretazione di Matt Camden nel family-drama ’Settimo Cielo’, entra nel cast della sesta e ultima stagione di ‘Gossip Girl’ (prossimamente in onda su Mya, mentre la quinta è attualmente in onda su Italia 1 dal lunedì al venerdì alle ore 15.00). L’attore statunitense vestirà i panni del giovane imprenditore Steven Spence.
    ·         “Kings”, la più singolare e complessa rilettura seriale dell’Antico testamento, è in onda ogni domenica su Iris alle ore 9.00.
    ·          Mediaset Italia 2 propone “Undercovers”, firmato da J.J. Abrams, dal 17 luglio, ogni martedì alle ore 21.30. In seconda serata, sempre al martedì, è la volta di “My Own Worst Enemy”. Dal 19 luglio, sempre Mediaset Italia 2 propone in prima serata ogni giovedì "Nikita", dal primo episodio della prima stagione.
    (Notizie tratte dalla Newsletter di QuiMediaset)

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    Lick it or Leave it!

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