mercoledì 1 dicembre 2010

NEWS - So Gleemourous! Cronache e interviste dal set con Ryan Murphy, Lea Michele e Matthew Morrison
(ANSA) - LOS ANGELES, 1 DIC - Ci vorrebbero fior di sociologi per capire appieno il successo di Glee, il telefilm giunto alla seconda stagione (in onda da domani in prima visione italiana su Fox, mentre dal 10 gennaio sara' in chiaro su Italia 1) che sta diventando un fenomeno di massa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo dove e' gia' in onda, Italia compresa. Che gli show musicali piacciano non e' un fatto nuovo, ma l'esplosione di questa serie tv che racconta la vita di un Glee club, un gruppo di canto e ballo in un liceo americano, ha radici piu' profonde. ''E' perche' raccontiamo una realta' molto simile a quella vera - dice l'autore della serie, quel Ryan Murphy che prima di Glee era conosciuto a Hollywood per una serie televisiva molto piu' drammatica, Nip/Tuck - i nostri ragazzi non sono tutti bellissimi, non sono tutti con lo stesso colore di pelle. Abbiamo rappresentato una realta' che non e' solo quella americana. Credo che sia questo il segreto del successo di Glee. Pero' nessuno, neppure i piu' ottimisti fra noi, si aspettavano tanto''. In una stagione infatti i ragazzi di Glee sono diventati popolarissimi e agli scorsi Emmy Awards lo show ha raccolto ben 19 nomination. ''Cerco di rimanere con i piedi per terra - racconta Lea Michele, che interpreta la protagonista Rachel, una ragazza volitiva che diventa presto leader del club -: vivo a Los Angeles dove giriamo lo show ma tutti i fine settimana torno a New York in famiglia. Certo la vita di noi ragazzi e' cambiata moltissimo. Prima eravamo normali adolescenti, ora ci riconoscono anche all'estero, anche dove la serie non e' ancora in onda''. I ragazzi del Glee club sono guidati da un giovane professore, Will Schuester (Matthew Morrison) il cui entusiasmo non viene meno nemmeno nei momenti piu' bui, quando il gruppo rischia di essere sciolto e quando Sue (Jane Lynch), la spietata insegnante di ginnastica riesce a far di tutto per mettere i bastoni fra le ruote al giovane insegnante. ''Will e' un ottimista - dice Morrison -, ha un'anima gentile e un sacco di problemi, specialmente a casa. Ma quando si ritrova con i suoi ragazzi, a cantare e ballare, ritrova l'entusiasmo della sua adolescenza''. ''Credo che una delle qualita' di Glee - continua Murphy, intervistato negli Studi della Paramount a Hollywood, dove la serie viene girata - sia quella di mettere a confronto la vita, le esigenze e i pensieri dei ragazzi con quelle degli adulti. E' uno show adatto a tutte le eta' e a tutte le nazionalita'''. Proprio per dare un contributo ancora maggiore lavorando ad un episodio con canzoni da tutto il mondo, con tanti linguaggi. "Sara' diverso e interessante. Oggi intanto abbiamo lavorato all'episodio di Natale. Cerchiamo sempre, con le nostre canzoni, di essere a tema, per San Valentino prepareremo un episodio con le migliori canzoni d'amore''. Glee riesce anche a toccare temi di stretta attualita': ''Ci siamo occupati di bullismo a scuola con un episodio dedicato al tema, il New York Times ci ha dedicato due pagine. Glee non e' solo musica, belle canzoni e ragazzi spensierati, e' anche un modo per raccontare agli adulti la vita e le problematiche dei ragazzi di oggi''.

1 commento:

kami ha detto...

la seconda stagione è partita fortissima, con molte cose surreali alla Nip/Tuck

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