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venerdì 30 gennaio 2015

NEWS - Dannazione, Jack! "24" eletta miglior parodia a luci rosse dell'anno (o dell'ano, visto il tema...)

giovedì 29 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
ITALIA OGGI
Viacom (MTV) strizza l'occhio a Sky e Mediaset (in ballo i diritti Paramount delle serie tv)
"Il gruppo Viacom, editore in Italia di Mtv, Nickelodeon e Comedy central, sta trattando con Sky, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, per lanciare insieme un canale generalista alla posizione 8 dell'lcn del digitale terrestre, attualmente occupata da Mtv. Inoltre ha un tesoretto di circa 40 milioni di euro da investire per potenziare la sua presenza italiana con il debutto di nuovi canali nel comparto della tv in chiaro, pay e sugli over the top. Insomma, dopo la recente operazione del gruppo Discovery su Deejay tv, al tasto 9 del telecomando, c'è notevole movimento in quel perimetro di lcn dall'1 al 9 dove oltre il 50% dei telespettatori italiani rimane confi nato in prevalenza. In realtà i primi abboccamenti di Viacom sul tasto 8 c'erano stati non con Sky ma con Mediaset, e risalgono ad alcuni mesi fa. Quando nel febbraio del 2014 il Biscione si era aggiudicato i diritti esclusivi tv della Champions league di calcio (su digitale terrestre, online e satellite) aveva iniziato a guardarsi intorno per capire come arricchire il bouquet di Premium e come organizzare una ricca offerta a pagamento pure sul satellite, attaccando Sky in casa sua. E, forte degli accordi privilegiati con Warner e Universal, aveva puntato a un'altra major statunitense, Viacom, che ha contenuti pregiati sia come studios sul fronte cinema e serie tv (Paramount), sia come editore tv con canali per i più piccoli (Nickelodeon, Nick jr), giovani (Mtv) e comicità (Comedy central). Le trattative con Viacom avevano pure trovato un interessante spiraglio nel fatto che il 30 giugno 2015 vengono a scadere i contratti che legano i canali Viacom alla piattaforma satellitare di Sky. E nel corso degli incontri tra vertici Mediaset e manager Viacom si era aperto pure un tavolo di discussione sull'lcn 8, asset molto forte di Mtv, ma che potrebbe essere valorizzato meglio (ora ha lo 0,7% di share sulle 24 ore) con un'offerta realmente generalista. Cologno Monzese si è presa del tempo per decidere, poiché, a differenza di altri gruppi televisivi, presidia già abbondantemente i primi tasti del telecomando. Si arriva così ai primi giorni del 2015: Viacom incontra i manager di Sky, i quali non vogliono perdere i canali sulla pay tv satellitare e si dimostrano molto interessati al tasto 8. Il gruppo guidato da Andrea Zappia, infatti, ha nella pay tv il suo core business, ma vuole fare tv su tutte le piattaforme disponibili, secondo tutti i modelli di business, compresa la tv in chiaro sul digitale terrestre. Al momento, perciò, c'è un avvicinamento di Viacom a Sky, verso la conclusione di un'intesa quadro sia sulla pay sia sulla free tv, con una partnership sull'lcn 8. Ciò, tuttavia, non significa che Mediaset sia uscita dalla partita. Mediaset e Sky, comunque, non commentano, mentre dal gruppo Viacom Italia al momento smentiscono ogni operazione sull'lcn 8 e pure le dimensioni del tesoretto. Ultima riflessione: visti i recenti movimenti nel mondo della tv, con colossi stranieri come Sky, Discovery e Viacom che hanno forti capacità di investimento in Italia, non sarà semplicissimo per i broadcaster nazionali Mediaset, Rai e La7 fare fronte a questa nuova e agguerrita concorrenza".

martedì 27 gennaio 2015

ESCLUSIVA - "Flash" va veloce e arriva primo! Con il debutto-boom la serie tv di Italia 1 è in testa alla Top Ten dei titoli seriali più visti della stagione
Ecco la Top Ten delle serie tv più viste della stagione tv (1 settembre 2014-26 gennaio 2015). Col debutto-boom di martedì scorso, "The Flash" è passato in testa a tutta velocità! Dalla classifica emergono due cose: 1) in ambito seriale, Italia 1 e Raidue la fanno da padrone con 5 titoli ciascuna 2) i serial super-eroici e i procedural svettano nei gusti degli spettatori Auditel. Di ciascuna serie sono state prese in considerazione le puntate più viste.

1) THE FLASH 
Italia 1 - 2.825.000 spettatori - 20.01.2015
2) NCIS - UNITA' ANTICRIMINE 
Raidue - 2.807.000 spettatori - 04.01.2015
3) NCIS: LOS ANGELES 
Raidue - 2.754.000 spettatori - 18.01.2015
4) HAWAII FIVE-0 
Raidue - 2.608.000 spettatori - 02.11.2015
5) CASTLE 
Raidue - 2.481.000 spettatori - 15.11.2014
6) ARROW
 Italia 1 - 2.287.000 spettatori - 20.01.2015
7) GOTHAM 
Italia 1 - 2.219.000 spettatori - 12.10.2014
8) CSI: SCENA DEL CRIMINE
Italia 1 - 2.004.000 spettatori - 02.12.2014
9) CHICAGO FIRE
Italia 1 - 1.956.000 spettatori - 02.09.2014
10) ELEMENTARY
 Raidue - 1.889.000 spettatori - 10.01.2015


lunedì 26 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
Roberto Saviano fa sul serial: "la serie che funziona è quella che si consuma"
"Per qualche strana ragione serializzare ha assunto il significato di stressare un concetto, ribadirlo, renderlo merce per la consumazione, in altri termini svuotarlo della creatività originaria e riprodurlo nella sua imitazione. Tutt'altro. La serie che funziona in tv è una serie che non si gonfia ma si consuma. Non si gonfia di storie o personaggi, ma procede con storie necessarie e i personaggi vanno esaurendosi. Storie che trovano un loro spazio ideale, non vicende che vengono annacquate, dilazionate per rinviarne la fine e ricavarne quanti più episodi possibili. Il piacere della serialità che di questi tempi stiamo sperimentando non è affatto novità ma è amore ritrovato. Interi imperi editoriali sono nati dalla serialità nell'Ottocento. Tutti i maggiori talenti letterari si sono espressi nella serialità: Balzac, Dostoevskij, Tolstoj, Gautier, Hugo sono stati pubblicati in serie, come romanzi d'appendice. La differenza tra il feuilleton e la serialità contemporanea sta nel metodo. Il romanzo d'appendice spesso era un libro pubblicato a puntate e il tempo dell'attesa aumentava la sua forza; la serialità è la costruzione di episodi da un nucleo originario, un nucleo che nutre tutte le declinazioni successive di cui si compone. Anche se uscisse in un unico giorno, un'opera seriale rimarrebbe costitutivamente composta da episodi separati; non è così per i romanzi d'appendice, che invece, tolto il tempo d'attesa, diventano un libro, un unicum. Non tutti però. Sono convinto che ci sia una precisa ragione al ritorno vincente della serializzazione di un'idea e di una storia. La serializzazione diventa una forma di resistenza al consumo. Oggi l'ipertrofia della fruizione rende rapidissimi la valutazione e il giudizio su una creazione: sommersi da film, news, libri, diventa difficilissimo selezionare e scegliere. La serie accompagna nel percorso di comprensione con lo stesso scorrere del tempo del quotidiano. Non ti costringe a quell'opera di sintesi cui il film ti costringe per sua natura. Somiglia di più alla vita l'opera che non smette di esistere in un paio d'ore. La serie televisiva oggi sta vivendo un suo momento d'oro, negli Stati Uniti in primis, ma anche in Europa, non solo in termini di quantità ma anche di qualità, non solo in termini di popolarità, ma anche di critica. Negli anni '80 la serie era considerata un genere minore rispetto al film. Telefilm e sit-com erano racconti d'evasione, trionfo dei sentimenti o avventure surreali, in ogni caso contraltare alla realtà spietata. Raramente nello scorrere delle giornate di Love Boat o de Il mio amico Arnold o di Super Vicky finivano tracce della complessità del reale.
La nuova serialità, che oggi rende le serie tv molto più sperimentali del cinema, è invece esercizio alla complessità. Affronta spesso temi attuali e mondi veri o verosimili, facendo della realtà - anche la più cruda, anche la più difficile da accettare - il fulcro su cui svilupparsi e non la dimensione da cui fuggire. La serie è un formato televisivo che permette di innescare la fidelizzazione, che nel commercio è l'elemento più prezioso, alla base di qualsiasi tipo di vendita. Ma come tutto ciò che ha valore trascende il vincolo di marketing. Grazie alla sua struttura, infatti, la serie può permettersi di essere più complessa senza rischiare di perdere spettatori dopo il primo weekend al cinema; può concedersi l'agio di raccontare i protagonisti nella loro totalità, nelle loro varie sfaccettature, nella loro evoluzione temporale; può riuscire a far affezionare gli spettatori ai suoi protagonisti e alle loro vite.
Il mercato dei libri, dei film, della musica, della tv ha ormai parametri di successo impossibili da soddisfare nella situazione attuale. Riuscire a vendere un milione di copie di libri in un unico paese in Europa è praticamente impossibile, nonostante molti editori millantino di riuscire a raggiungere quelle cifre. A parte qualche rarissimo caso, pochissimi film degli anni 2000 sono finiti nella lista dei maggiori incassi al botteghino (se si aggiusta ovviamente il tasso di inflazione). Negli Stati Uniti - il mercato musicale più grande al mondo - nel 2014 nessun cantante ha venduto un milione di dischi. La tv è sottomessa alla spada di Damocle dello share, che la nascita del digitalee la diffusione del satellite hanno reso ancora più affilata, ma le serie hanno in parte la possibilità di smarcarsi da questo meccanismo: da un punto di vista produttivo i loro risultati, infatti, possono essere valutati nel tempo, su più piattaforme e in diversi paesi. Il loro successo può crescere con la fruizione, con la distribuzione: non si consumano passaggio dopo passaggio, ma anzi diventano cult. Serializzare un'idea significa specularci, ma non nell'accezione orrida dello sfruttamento senza scrupolo, al contrario nel significato filosofico di indagare, ricercare, esplorare. Speculare su una trama sino a raggiungere l'opera che si vuole compiere e in cui far specchiare il lettore. In fondo riflettere, torcere, approfondire la stessa idea è il modo migliore per far attraversare l'intero mondo attraverso quell'idea. Qui Heidegger può impropriamente venire in soccorso: pensare è limitarsi a un solo pensiero che un giorno si arresterà nel cielo del mondo, come una stella".
L'EDICOLA DI LOU - stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

sabato 24 gennaio 2015

GOSSIP - Dal Galles con amore (aka Tu vuò fà Jamie Dornan)! Joseph Morgan di "The Originals" sposato e torchiato...

News, foto e intervista tratte da "Just Jared"
Joseph Morgan in a tux? Yes, please!
The 33-year-old British actor couldn’t look any more handsome in these new JustJared.com exclusive portrait session photos.
Joseph currently stars in The Originals as the hottie vampire-werewolf hybrid Klaus. In our exclusive interview with Joseph, he chats about married life to his new wife Persia White, his New Year’s resolutions, and of course, The Originals!
The Originals returned January 19 at 8pm EST on The CW. It’s the first episode back from the winter hiatus so be sure to tune in! Klaus is currently preoccupied with protecting his baby daughter Hope from Dahlia’s curse. He’s also hellbent on keeping Cami (Leah Pipes) safe from his vengeful brother Finn (Yusuf Gatewood), while Hayley (Phoebe Tonkin) and Jackson (Nathan Parsons) devise a plan to bring the vampires and werewolves together to consider a truce.
Click inside for our full interview with Joseph Morgan…

Joseph Morgan Interview – JustJared.com Exclusive

Just Jared: What is the potential for another crossover between The Originals and The Vampire Diaries?
Joseph Morgan: It’s an interesting question, because we’ve done two so far. With Tyler coming over seeking revenge and we did one with Tatia, which was Nina [Dobrev] coming. There’s a lot of people wanting to see Caroline crossing over to New Orleans to visit Klaus, because of that sort of unresolved romance that happened back in Vampire Diaries.
I’m sure they will use another crossover because why wouldn’t they? It’s a wonderful opportunity. It might be nice to see another character that I don’t have a history with. I like Michael Malarkey, who plays Enzo on Vampire Diaries. I’d love him to cross over just ’cause I’d get to spend more time with him then, he’s a good bloke.

JJ: Was your first audition for Harry Potter? Could you rewind us back to those days?
JM: (smiles) Yeah! I was just in drama school and I just signed with my agent in the UK. I was 21, and I heard about them making the Chamber of Secrets, which was the second film. There was this part, Tom Riddle, and this woman called me, who was interested in being my agent. It came through on an anonymous number, and I thought it was one of my friends pretending like, “Hello, is Joseph there please? Yes, I have an audition for him.”
So I read the book, watched the first Harry Potter film, bought a Harry Potter poster and put it on my wall. I absorbed it all as much as I could. Then I went in and I got a call back but I didn’t end up getting it. It sort of set the standard for me. Like, I knew I should be doing film and television.
We’d all seen Orlando Bloom get Lord of the Rings, and shoot for stardom. So I got this audition and I was like see ya later guys! I’m off on my rocket ship to stardom.

JJ: What are the last three things you charged on your credit card?
JM: My room in Los Angeles, (laughs), where I’m staying, probably my room service, and a dog we just fostered. A new pet, a little terrier…which we call Kingston. I say fostered, he was, but now we’ve adopted him. They think he’s two-years-old, but they don’t know. They found him kind of just wandering in LA, so I’m not sure his age. We named him Kingston because we love Jamaica, and you know, we got married in Jamaica.

JJ: You found him in LA, so you’re bringing him back with you guys?
JM: Yeah. We’ve only had him about five days. He’s on best behavior at the moment.

JJ: What are the next two things that you want to check off your bucket list?
JM: Skydiving! I’ve always wanted to do that. Although, I’m a little timid about heights, but I suppose at that height, it doesn’t matter. I’m not frightened to look out the window of the plane, but I think the actual jumping moment. I heard sometimes they push you out the plane, so maybe I’ll need that, like I’ll need to be pushed out.
I do play guitar a bit, but I’m trying to learn to be really good at the time. My wife got me an electric guitar for Christmas. I’ve brought an acoustic to work, so I’m going to annoy everyone at work by playing really loudly. And hopefully eventually I’ll get good! I’m like a campfire guitarist. I learned in the 90s, so I can play all the 90s indie tunes. Like Oasis, and Blur, and all these bands. I need to update my guitar playing. I’m trying to learn serious stuff like scales and modes.

JJ: Do you teach yourself with YouTube videos?
JM: Exactly that. Yeah.

JJ: What are you singing in the shower nowadays?
JM: I sing a bit of Mumford and Sons. I like to sing like Tom Waits and do all the kind of voices and stuff. Mostly dark stuff. I sing a lot in the car. I’ve got this long drive to work — like forty five minutes. So I do a lot of testing!

JJ: Any New Year’s resolutions?
JM: Exercise more. ‘Cause you never know when the shirtless scenes are coming. (laughs) They’re coming soon, I haven’t been for a while. And the guitar thing, that’s definitely a resolution. And I’m trying to do more writing now, just trying to kind of use my time better each year, be more productive.

JJ: What app do you use on your phone the most?
JM: Aside from Twitter, which I used to use more than I do now. It’s only because I work so much now that I forget about it for a minute. But I used to be religious about it. I use Audible, I like they’re books on tape. And I’m like the last person to discover Uber. I’m telling people how great Uber is and they’re like, “Where have you been for the last like, four years?” But yeah, Uber is my new best friend.

JJ: How did you make your first dollar?
JM: Working in a fruit and veg store, in Swansea Market, which is where I grew up, in Swansea, Wales. My dad got me the job, he used to go and get our fruit and veg from there and I got paid, I think 2 pounds, fifty an hour. And I basically had to lug potato sacks around and apples, and then arrange all the fruit in the store so it looked nice. That lasted about five weeks, so I must’ve made, I made twelve pounds, fifty each time, ’cause I worked for five hours. And I used all of that money to buy a keyboard from my brother, which I probably could’ve used anyway because he was my brother and it was in our house. But I wanted it to be mine and in my bedroom, so I bought it from him. And then never used it, so that was a waste of time. (laughs)

JJ: What’s the most meaningful tattoo that you have?
JM: I really like this one of the birds. But I suppose for the purpose of this question, I have a triangle on my back. I have two best friends who I’ve had since I was sixteen, and we grew up together, and we used to always refer to our friendship when we were teenagers, as the triangle. One of those guys is a good friend of mine, Leon Davis, in Wales, and the other one is Matt Ryan, who is Constantine. If you’ve seen the show Constantine, you’ll see he has the same tattoo on the other shoulder. And my mate Leon has it in the middle of his back, and I have it there. We got them together a couple of years ago in London.

JJ: You recently got married. What’s married life like? Are you still in the honeymoon period?
JM: Yeah, we’re still newlyweds ’cause you’re newlyweds for the first year I’m told. It’s terrific. We lived together before we were married, so it’s not different in that sense but it’s very different calling her my wife. And that’s still a big thrill for me.
I never really thought I would be married. Not that I was against it, my parents were married all the way up until my dad died, but I think I’ve always felt like that was something that more straight laced people do. But then I met Persia and she’s wild, interesting, passionate, fiery, and amazing. So I thought, “Alright, if it’s with her, that’s alright. I could do that.” ‘Cause it’s still kind of this, eye of the hurricane thing, which is amazing.

venerdì 23 gennaio 2015

NEWS - Baby-Bluth! Netflix all'assalto della risata con "Unbreakble Kimmy Schmidt" by Tina Fey e la gang di "30 Rock"
From “30 Rock” executive producers, Tina Fey and Robert Carlock comes this hilarious new comedy series starring Ellie Kemper (“The Office,” “Bridesmaids”) as a woman who is rescued from a doomsday cult and starts life over as a nanny for an Upper East Side socialite (Jane Krakowski from “30 Rock”) in New York City. Armed with just a backpack, light-up sneakers and a couple way-past-due library books, she takes on a world she didn’t think even existed anymore. http://www.netflix.com

giovedì 22 gennaio 2015

NEWS - Netflix, il mondo non basta! Obiettivo 200 Paesi in due anni (Italia compresa) per la regina SVOD

Articolo tratto da "Italia Oggi"
Espansione globale entro i prossimi due anni ovvero Netflix in 200 paesi per il 2017 dagli attuali 50. Il servizio americano di video on demand sente di avere il vento in poppa dopo i risultati dell'ultimo trimestre del 2014 migliori delle attese e addirittura riduce di tre anni la lunghezza del proprio piano di espansione che in precedenza era stato fissato per il 2020. Un'euforia che ha giovato al titolo in Borsa subito dopo l'annuncio dei dati (+16%) ma che ha anche fatto dire al ceo Reed Hastings che «è sempre più chiaro: in futuro, virtualmente tutto l'intrattenimento video arriverà attraverso Internet». Il servizio di streaming sarà lanciato in Australia e Nuova Zelanda entro marzo, ma è indubbio, dopo essere stato rinviato più volte, che Netflix abbia nei piani anche l'ingresso in Italia essendo già arrivato in Francia e Germania. L'iniezione di fiducia, come detto, arriva dai dati: nonostante l'incremento degli abbonati stia rallentando negli Usa, l'espansione all'estero sta dando più frutti di quelli sperati. Negli Stati Uniti Netflix ha aggiunto 1,9 milioni di abbonati nell'ultimo trimestre dell'anno, arrivando a un totale di 39,1 milioni, mentre nello stesso periodo di un anno prima era riuscito ad averne 2,3 milioni in più. Hastings, però, ha parlato di uno «sviluppo naturale», in questo mercato, rifi utando di giustifi care il rallentamento con l'aumento di prezzo degli abbonamenti dello scorso anno. Di questo passo comunque, anche se più lentamente, secondo il ceo Netfl ix arriverà a essere presente in 90 milioni di case americane. Nei mercati Netflix ha quindi oggi 57,4 milioni di abbonati, in crescita del 29,4% su un anno prima, e ricavi per tutto il 2014 a 5,5 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro, +25%), con un picco nell'ultimo trimestre di 1,48 miliardi di dollari di ricavi (+35,7%). Per giunta, la società è in utile: 266,8 milioni nei 12 mesi (più che raddoppiati sui 112,4 milioni del 2013), nonostante gli investimenti per l'espansione. Ovviamente gli utili arrivano soprattutto dagli Usa e dai paesi in cui l'offerta è già rodata come il Regno Unito, ma la scommessa di Hastings è comunque di mantenere la società profittevole pur con lo sforzo finanziario necessario per portarla in altri 150 Paesi. Gli investimenti, comunque, non serviranno solo per questo. Netflix, infatti, è intenzionata a produrre per il prossimo anno 320 ore di contenuti originali, fra cui le nuove stagioni di House of cards, Orange is the new black, Marco Polo. Si tratta del triplo di ore rispetto al 2014, ma secondo il ceo queste produzioni, pur costose, danno molti più ritorni rispetto agli acquisti dai produttori terzi.
internazionali, al contrario, la sorpresa: ci si aspettavano 2,15 milioni di abbonati in più per gli ultimi tre mesi del 2014 e ne sono arrivati 2,43 milioni, per un totale di 18,3 milioni. Nel complesso, in Usa e fuori,
GOSSIP - Toh, beccati la "Good Wife" Michelle Obama! La First Lady indossa lo stesso abito della Margulies al discorso dell'Unione... 
Michelle Obama rocks the same suit as Julianna MarguliesThe Good Wife character Alicia Florrick while attending President Obama‘s State of the Union speech in the House chamber of the U.S. Capitol on Tuesday (January 20) in Washington, DC. The 51-year-old First Lady’s fashion choice got the internet buzzing since it was the exact suit that Julianne wore for an episode of The Good Wife.

mercoledì 21 gennaio 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! Lo spin-off di "The Walkind Dead" s'intitolerà "Cobalt" (?), si trasferisce a Los Angeles e "sarà molto diverso"! Spoiler: gli script del pilot ("Fear The Walking Dead")

News tratta da Uproxx.com
Robert Kirkman is on record as saying that The Walking Dead companion series (working title, Cobalt) will be very “different.” In fact, he’s very adamant about how different the companion series will be. But besides a different setting (Los Angeles) and different characters, how will the series be different?

(Minor Spoilers Below)
A clue to that has arrived in the form of excerpts from the original pilot script for the companion series (via Bleedingcool), which is called Fear the Walking Dead, which may either be the name of the pilot episode or the actual name of the series. The interesting part about the pilot episode, however, is that it goes back to when the outbreak began, before anyone understood exactly what was going on. Here are the excerpts from that pilot script (dated September 2014) that clue us in on the origin story, so to speak, from the perspective of a dysfunctional family:



So, basically, the outbreak is happening, and no one realizes that zombies exist yet. Essentially, it looks like they are covering what happened in the world (or at least, in Los Angeles) while Rick was in his coma in the pilot episode of The Walking Dead.
That is a different and interesting take, and I’m curious as to how long the companion series will spend on the initial outbreak. Will the bulk of the series, the first few episodes, or just the pilot deal with the immediate fall-out, before everyone was either killed or scattered? Or will the companion series quickly deal with that and move it along to the aftermath of the outbreak?
I feel like we already have a series set during the aftermath. It would be more compelling to explore the days and weeks before everything went completely to hell, and maybe even get a glimpse into how the virus spread (or, possibly, a clue as to the origin of the virus).

martedì 20 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

IL VENERDI de La Repubblica
"Person of Interest", l'avanguardia delle mancate certezze
"Per una serie tv, l'arrivo di ogni nuova stagione ha qualcosa di rassicurante. Signifca che c'è ancora forza e disponibilità per un teleflm a metà tra thriller e azione, girato benissimo, con il pubblico ormai affezionato ai protagonisti. Person of Interest (la quarta stagione inedita per l'Italia da domenica in prima serata su Premium Crime) era nata da suggestioni forti, lanciando l'identità di serie tv immersa nelle paranoie post-11 settembre, in particolare per quanto riguarda l'uso da parte di governi, o di altre potenti organizzazioni, di tecnologie primarie e d'avanguardia per controllare tutto e tutti. Alla Minority Report . La diferenza è che veniva usata, la tecnologia in questione, a fn di bene, in quanto gestita da un gruppo di simil-supereroi, guidati dall'attempato nerd Mr. Finch (Michael Emerson), a sua volta affancato dal braccio, Mr. Reese (Jim Caviezel), che all'occorenza picchiava e sparava alla perfezione. In una New York sospesa ma più che reale, tra crimini grandi e piccoli, la Macchina agiva per il bene. Ora, con l'afevolirsi delle istanze da panico per la propria privacy (e probabilmente con la scoperta, via social network, che la stragrande maggioranza degli umani ha in realtà una voglia matta di farsi spiare) la faccenda ha preso strade limitrofe, ora le Macchine sono due nel senso che è arrivata quella cattiva, i nostri eroi hanno dovuto riparare in un anfratto abbandonato della metro e creare una sede di fortuna. Signifca che Person si appresta a vivere sempre più d'altro, ovvero della funzionalità assoluta del quartetto di protagonisti - ai due si sono afancati nel tempo due energiche e molto interessanti ragazze dall'oscuro passato - e nella defnizione sempre più difcile, da riscoprire a ogni episodio, di quali siano le vere forze del bene in campo. La serie, con il dovuto ritardo, passa ormai da anni anche in chiaro su Italia 1, con buoni ascolti e abbondanti repliche. Ed è forse l'unico prodotto davvero azzeccato dopo Lost che arriva dalla casa di produzione di J.J. Abrams". (Antonio Dipollina, 16.01.2015)

lunedì 19 gennaio 2015

NEWS - Netflix, la regina dello SVOD: quasi 8 ore alla settimana tra i suoi abbonati (Hulu poco più di 4, quasi la metà). La 3° stagione di "OITNB" più attesa di quella di "House of Cards" (64% vs. 59%)

News tratta da "Variety"
Netflix, for now, continues to be the clear and undisputed champ in the subscription video-on-demand ring. The SVOD service, No. 1 in terms of subscribers, leads in terms of hours of content viewed and overall customer satisfaction, according to a recent survey by Wall Street firm Cowen & Co. The research is based on a survey of 1,025 consumers conducted from Dec. 30, 2014, to Jan. 2, 2015. About 40% said they’re current Netflix subscribers.
Netflix customers reported watching an average of 7.7 hours of content per week — 1.9 times the nearest competitor, Hulu Plus, which came in at 4.1 hours. On a weekly basis, Amazon Prime Instant Video users reported viewing 3.5 hours, versus HBO Go with 3 hours and Showtime Anytime with 2.7 hours, the survey found.
In addition, Netflix was head and shoulders above other SVOD services — as well as pay TV — on customer satisfaction. On a 1-5 scale asking about user experience, Netflix received a 4.1 ranking, 22% ahead of Amazon Prime Instant Video and HBO Go (both at 3.4); cable/satellite providers (3.2); Showtime Anytime (2.9); and Hulu Plus (2.9).
The Cowen analysts, led by John Blackledge, on Friday upgraded Netflix to “outperform” (from prior “market perform”) based on the survey results, including optimism about the company’s 2015 originals slate. The Wall Street firm raised its price target on the stock from $360 to $382 per share. As of 12 p.m. ET, Netflix shares were up 2.4% for the day, to $331.40 per share.
According to the survey, of the current crop of Netflix originals, subs are most looking forward to the third seasons of “Orange Is the New Black” and “House of Cards,” with 64% and 59%, respectively, saying they plan to tune in. “HoC” Season 3 is slated to drop Feb. 27; “OITNB” is expected to return this summer.
Other top Netflix offerings that users said they expect want to watch, per the Cowen survey, included Disney/Marvel’s “Daredevil” series (17%), set to debut April 10; the fourth season of “Longmire,” the A&E crime drama Netflix picked up last fall (16%); and Netflix’s first original movie, the sequel to “Crouching Tiger, Hidden Dragon” from Weinstein Co. set for August 2015 (16%).
The survey also found that Netflix’s “Marco Polo,” which debuted in December 2014, has performed well. Roughly 14% of Netflix subs watched at least one episode of the historical drama, compared with about 10% who watched at least one episode of “House of Cards” within the first 10 days of its release. According to the Cowen survey, 65% of subs rated “Marco Polo” as “good” or “exceptional” (4 or 5 on a scale of 1-5).
The Wall Street firm also polled Netflix subscribers about whether they’d be willing to continue subscribing to the service if there was a price hike. Netflix announced a price increase in May 2014 for new subscribers to its most popular plan — by $1 per month, to $8.99 — but said existing subs would not be affected for two years.
On Cowen’s most recent survey, 62% said they would continue to pay for Netflix after a price increase. Of those, 21% said they would be willing to pay $3 or more per month (vs. 18% in Cowen’s February 2013 survey and 9% in its July 2013 survey). However, the Cowen analysts wrote, “Our survey data suggests pricing power among current NFLX subscribers, who are active users and appreciate the original content, but may not extend to non-subs contemplating signing up for the service.”
Netflix is scheduled to report fourth quarter 2014 results on Jan. 20 after market close.

venerdì 16 gennaio 2015

NEWS - Clamoroso al Cibali! Lo spin-off di "Dexter" è possibile (ma non senza Michael C. Hall)

News tratta da Uproxx.com
Even before Dexter ended its eight-season run, we heard a lot about the idea of Showtime doing a Dexter spinoff. During the Television Critics Association this week, Showtime president David Nevins admitted that it’s still a thing that could happen.
However, Nevins noted that it wouldn’t be a spinoff because it would continue to be about Michael C. Hall’s character, Dexter. Indeed, he said, Showtime wouldn’t do the “spinoff” without Hall involved, and not as a producer, but as a character.
However, Nevins also noted that, if they were to make the series, “I would want to do Dexter in a new concept and configuration. I want it to feel different – not just a continuation of the old show.” So, it wouldn’t be a continuation, it would be a new “concept” and “configuration”? That doesn’t make a damn bit of sense unless they plan to bring Dexter back to focus only on his life as a lumberjack in Alaska. I mean, you can do a new configuration — Dexter develops a new family in a different location — but you can’t really change the “concept” unless you nix the part of Dexter that’s about him being a serial killer, which is THE POINT OF THE CHARACTER, so why even bring him back?
If it’s about Dexter, and Dexter is still a serial killer, then no matter how you try to spin it, that “spinoff” is a “continuation” of the series. You may as well call it Dexter, season nine.
Meanwhile, referring to the finale of Dexter, Nevins also said this:
“Honestly, it was never even discussed, the idea of killing him. The people who were really in the center, which was Michael, Scott Buck, Sara Colleton, it was never even… no one even brought up the idea. It wasn’t discussed.”
I have a question for Showtime, then. WHY THE HELL NOT? Seriously? In a show about a serial killer, there was never even a THOUGHT to killing him in the end? You’re telling me that the most logical and just ending to the series NEVER EVEN ENTERED THEIR MINDS?
No wonder Dexter ran off the rails in the end. The people behind Dexter were suffering from a severe case of headupass.
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

giovedì 15 gennaio 2015

mercoledì 14 gennaio 2015

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Plinsky, Je suis Charlie (Hunnam)! Il protagonista di "Sons of Anarchy" in lizza per il reboot di "1997: Fuga da New York"
News tratta da Deadline.com
EXCLUSIVE: Snake Plissken is back! Fox has emerged from competitive bidding and closed a deal to remake the 1981 John Carptenter-directed cult classic Escape From New York. Andrew Rona and Alex Heineman’s The Picture Company will produce. The original was released by Avco Embassy, and the rights were own by Studiocanal. Carpenter will be an executive producer and will exert creative influence over the project. Fox’s Mike Ireland brought it in and will steer. The hope is to reinvent the property with an eye toward launching a new franchise. In the original, Kurt Russell played Plissken, an eyepatch-sporting tough guy who is conscripted to rescue the president of the United States after Air Force One — en route to a summit that could head off WWIII — goes missing after it crashes in New York, which has been relegated to a maximum security prison. Plissken, a former special forces operative convicted of trying to rob the Federal Reserve, is given 22 hours to liberate the president and a tape he carries which holds the key to peace. If he fails, he’s wired to explode. The cynical original, hatched by Carpenter after the Watergate scandal, was set in a futuristic Gotham circa 1997. There have been remake overtures before, but not with Carpenter involved. New Line tried it with Neal Moritz. It’s the second producing project set up by The Picture Company, after they set Nottingham And Hood at Disney. TPC has a deal with Studiocanal. While there was a spate of rumors earlier this fall that the film was about to be cast with the likes of Sons Of Anarchy star Charlie Hunnam, I’m told those rumors amounted to wishful thinking by fans, because there was no rights deal made until now, and there is no script. They are starting from scratch. That said, the notion of Hunnam playing the Snake, or Chris Hemsworth who was another one rumored, seems like pretty inspired ideas from here. I saw Russell at an AFM buyers event for Quentin Tarantino’s The Hateful Eight, and he certainly looked robust though you can’t do a remake with the original guy.
All of that is fantasy league stuff and the reality comes down the road when they hire a scribe and a filmmaker and the studio gets a script it likes. Who else is worth considering for Plissken?

martedì 13 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
GOSSIP - Oh my Goth(am)! Tutte in forma come Jada dopo le Feste
Jada Pinkett-Smith looks unbelievably amazing showing off her abs in a sexy swimsuit on the cover of Shape magazine’s latest issue.
Here’s what the 43-year-old Gotham star had to share with the mag:
On having a hot body: “When my husband of almost 20 years can’t take his eyes off me? That’s amazing. But the number one reason I go to the gym is because it keeps me sane; I can deal with whatever’s coming at me.”
On being five feet tall and having a ton of self confidence: “It’s an internal thing. I know that I’m petite but I never think like I am, ever. The truth is, there are times when I feel as big and tall as Will!”
On her upbringing: “Often we feel in order to be strong we have to take on male attributes. I grew up on the streets of Baltimore and had to put out an energy that said, ‘You do not want to mess with me.’ But I’m okay. I feel safe now…I can focus on love, compassion, openness, and yes, vulnerability.”

lunedì 12 gennaio 2015

NEWS - Golden Globes, "Fargo" è un..."Affair" alquanto "Transparent"! Delusione totale "True Detective"


Miglior drama: The Affair, Showtime.
Miglior comedy: Transparent, Amazon.
Miglior attore di una serie tv drama: Kevin Spacey, per il ruolo di Francis J. Underwood in House of Cards (Netflix)
Miglior attrice di una serie tv drama: Ruth Wilson, per il ruolo di Alison Lockhart in The Affair (Showtime).
Miglior attore di una serie tv comedy: Jeffrey Tambor, Transparent (Amazon).
Miglior attrice di una serie tv comedy: Gina Rodriguez, Jane The Virgin (The CW).
Miglior miniserie o film-tv: Fargo, Fx.
Miglior attore in una miniserie o film-tv: Billy Bob Thornton, Fargo (FX).
Miglior attrice in una miniserie o film-tv: Maggie Gyllenhaal, per il ruolo di Nessa Stein in The Honorable Woman (Bbc Two).
Miglior attore non protagonista in una serie tv, miniserie o film-tv: Matt Bomer, The Normal Heart (HBO).
Miglior attrice non protagonista in una serie tv, miniserie o film-tv: Joanne Froggatt, per il ruolo di Anna Bates in Downton Abbey (Itv)

sabato 10 gennaio 2015

GOSSIP - Chi Dornan non piglia il pesce! Il protagonista di "The Fall" rivela: "la mia più grande paura è essere ucciso da un fan come Lennon!" (adesso vola basso però...)
Jamie Dornan is oh-so sexy on the cover of Details magazine’s February 2015 issue.
Here’s what the 32-year-old Fifty Shades of Grey and "The Fall"  actor had to share with the mag:
On his interest in playing Christian Grey: “[It had to do with] an attraction and understanding I have for people that are broken in some way. Not that I’m some broken bird, but there’s a massive element of me that’s fractured from losing my mother so young, and I’m drawn to characters who are wounded.”
On staying away from the Internet after his casting news was announced: “I think my publicist said, ‘Yeah, mostly good.’ [I’m] very aware of opinion regarding the film, whether it be positive or negative. It is, by its nature, an easy target.”
On his biggest fear: “I almost don’t want to put this out there into the ether, but I fear I’ll get murdered, like John Lennon, by one of those mad fans at the premiere. Because a lot of people are very angry that I’m playing this character. And I’m a father now, and a husband. I don’t want to die yet.”
On joking about his biggest fear: “And when I do get murdered, people will say, ‘God, isn’t it haunting how he did that interview in Details magazine and predicted his own death on the red carpet?’”
For more from Jamie, visit Details.com.







venerdì 9 gennaio 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Se "Downton Abbey" diventa più soap
"I tempi cambiano a «Downton Abbey»: il processo di democratizzazione avanza, la crisi economica erode il patrimonio ereditato da Lord Grantham, il vento del socialismo lambisce la tenuta. I tempi cambiano anche per la collocazione nel palinsesto: stretto su Rete4 tra «Centovetrine» e «Vento di passioni», la celebre serie inglese sembra accentuare il lato soap, che già è robusto di suo (giovedì, ore 21.20). Eppure è sempre un piacere seguirla: sarà per il capovolgimento attraverso cui la servitù sembra ancora più restia ai cambiamenti del padronato, sarà per quel perfezionismo che manca alla nostra fiction (la serie è un affresco d'epoca maniacalmente curato in ogni minimo dettaglio, dalla rappresentazione del cibo, agli abiti, alla postura che gli attori devono mantenere in scena), sarà per le dinamiche sociali fra «servo» e «padrone», secondo una consolidata tradizione drammaturgica inglese, sarà perché il mondo, come sostiene il maggiordomo Charles Carson, «gira attorno a una tavola ben apparecchiata», sta di fatto che la creatura di Julian Fellowes (il cui titolo nobiliare completo è Barone Fellowes di West Stafford), conservatore, di dichiarate simpatie monarchiche, è il racconto di un lento naufragio, che ha preso le mosse da quello vero del Titanic. A «Downton» il cambiamento fa paura: dai piccoli dettagli della vita quotidiana (ogni volta, tocca a Lady Violet esprimere il disgusto per il nuovo) ai grandi ideali, tutto è intriso di nostalgia per un tempo che si percepisce come irrimediabilmente finito, per uno stile di vita che è stato sacrificato sull'altare del «progresso» sociale. Come ogni soap che si rispetti (in questo caso ci troviamo di fronte a una soap «culturale»), «Downton Abbey» procede per colpi di scena emotivi, in un terreno dove soldi e sesso (molto mascherato), intesi come dinamiche di potere, rappresentano motori importanti per innescare gli snodi del racconto". (Aldo Grasso, 03.01.2015)
NEWS - Clamoroso al Cibali! "Seinfeld" diventa materia di studio per analizzare "disordini psichici"!

News tratta da "Time"
Aspiring doctors now have an excuse to binge-watch Seinfeld.
At Rutgers Robert Wood Johnson Medical School in New Brunswick, N.J., psychiatry professor Anthony Tobia is teaching third and fourth-year medical students in the hospital’s psychiatric rotation about psychiatric disorders through the hit TV show’s eccentric characters — an exercise dubbed “Psy-feld,” NJ.com reports. The students are required to watch two repeat episodes of the show a week on TBS and come to class ready to discuss the psychopathology “demonstrated” in each one. As Tobia told NJ.com,
“When you get these friends together the dynamic is such that it literally creates a plot: Jerry’s obsessive compulsive traits combined with Kramer’s schizoid traits, with Elaine’s inability to forge meaningful relationships and with George being egocentric.”
It reminds us of the Seinfeld episode in which Kramer (Michael Richards) acted out the symptoms of gonorrhea so medical students could practice their diagnostic skills:

giovedì 8 gennaio 2015

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Je suis Rick! Per lo strano e imprevedibile gioco delle coincidenze degne di Lelouch, la nuova key art di "TWD" sembra adattarsi alle vicende contemporanee di Charlie Hebdo...

NEWS - Attenti al lupo! Da stasera su Mya "Hemlock Grove" del guru horror Eli Roth (Netflix li fa e poi li sparge...) 
Parte l’8 gennaio in anteprima assoluta su MyaHemlock Grove”, la serie sui licantropi targata Netflix firmata dal mago del genere horror Eli Roth (già dietro le quinte di “Hostel” con Tarantino). L’appuntamento è per ogni giovedì in prima serata. Nella fittizia cittadina del titolo viene trovata una ragazza del liceo parzialmente smembrata nei pressi dell'acciaieria dismessa di proprietà della famiglia Godfrey. Le indagini dello sceriffo locale fanno emergere dettagli che fanno sospettare che la ragazza possa essere stata uccisa da un animale. Nella cerchia dei sospettati finiscono presto Roman (Bill Skarsgard), problematico rampollo della famiglia Godfrey che inizia ad indagare per conto suo, e Peter Rumancek (Landon Liboiron), un giovane e misterioso zingaro da poco trasferitosi nella cittadina, che viene accusato da una ragazzina del luogo di essere un licantropo…Nel cast spicca il volto di Famke Janssen (“Nip/Tuck”, “X-Men”) nei panni della matriarca di casa Godfrey. Roth firma da produttore esecutivo. La serie che si basa sul romanzo omonimo di Brian McGreevy è stata confermata da poco per la terza stagione e vanta il record di essere stato il primo titolo originale della storia di Netflix ad essere candidato agli Emmy Awards. Le musiche sono di Nathan Barr, compositore di “True Blood”, serie che in qualche modo può ricordare la commistione di creature sovrannaturali con gli umani. Le riprese sono avvenute nell’Ontario canadese (Hemlock Grove è stata ambientata a Port Perry). Il telefilm è stato lanciato con l’efficace claimEven demons have demons. “Variety” ha così commentato l’avvento del serial: “è come se qualcuno volesse fare a pezzi i ragazzi di ‘Dawson’s Creek’ e già solo per questo viene da tifare per lui! E’ la consacrazione del fatto che le generazioni attuali convivano con l’orrore che spesso non ha spiegazioni, se ne impossessa e le rende vittime quasi senza che se ne accorgano. ‘Hemlock Grove’ è una soap gotica dove la domanda ‘What are You?’ sostituisce definitivamente il classico ‘Who are You?”.

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

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