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lunedì 22 settembre 2014

domenica 21 settembre 2014

NEWS - Cinquant'anni in uno schiocco (di dita)! La famiglia Addams compie mezzo secolo e sbarca in teatro
(ANSA) - A colpi di dita schioccate a ritmo di Na-na-na-na', di torture piu' o meno mostruose e di lampadine accese con la bocca sono gia' passati 50 anni. Ma la Famiglia Addams, nonostante il bianco e nero delle origini, non perdecolpi e festeggia con disinvoltura le cinque decadi: la serie tv, ispirata all'omonima striscia a fumetti creata da Charles Addams e apparsa sul New Yorker negli anni Trenta, debutto' infatti il 18 settembre del 1964. Un successo che ha superato gli anni e le generazioni, nonostante sia stata trasmessa solo per un anno e mezzo dalla rete americana Abc. In Italia e' stata replicata piu' volte, accompagnando l'infanzia di molti tra gli anni Settanta e Ottanta. Negli anni Novanta, poi, nuova vita grazie a film e nuove serie per il piccolo schermo. Humour nero, paradossi e satira di costume sulla cultura americana dell'epoca sono le componenti che hanno reso immortali i passionali coniugi Gomez e Morticia (ormai il suo nome e' entrato nell'immaginario comune quando si parla di persone cupe), con i figli Mercoledi' e Pugsley. A completare la stravagante ed eccentrica famiglia di "mostri" il pelato zio Fester dai poteri elettromagnetici a cui fa da contraltare il pelosissimo cugino It che parla un idioma incomprensibile agli spettatori ma capito perfettamente dal resto dei parenti, la nonna strega sempre impegnata a preparare pozioni magiche a base di zampe di ragno e ali di pipistrello. Non manca un agghiacciante personale di servizio: il frankensteiniano maggiordomo Lurch che risponde sempre con un lugubre "Chiamatoo?!?" alle richieste dei suoi datori di lavoro e la tuttofare Mano, che vive in una scatola e si muove su mobili e suppellettili sulla punta delle dita. Non meno lugubre e' la residenza di famiglia:
una villa con cimitero annesso. Eppure, nonostante le stranezze, nonostante gli hobby stravaganti e fuori dal comune praticati dagli Addams come terrorizzare gli sventurati ospiti, ghigliottinare bambole o coltivare rose per mettere nei vasi solo i gambi appassiti, la Famiglia sbeffeggia le idiosincrasie e i comportamenti borghesi dell'America di quei tempi, incarnati dalla reazione dei malcapitati di passaggio nella casa-cimitero a contatto con la follia dei personaggi che, malgrado tutto, incarnavano modelli positivi e di salda moralita'.  In coincidenza con l'anniversario, l'Italia vede il debutto a teatro, il 17 ottobre a Milano e poi in tour tra gennaio e marzo, della commedia musicale "La Famiglia Addams", con Elio e Geppi Cucciari nei ruoli di Gomez e Morticia.

venerdì 19 settembre 2014

NEWS - Dacci oggi il nostro Netflix quotidiano! Anche la sciovinista Francia apre allo streaming. Italia ormai fanalino di coda, manco Renzi Underwood si dà una mossa...(ma negli altri Paesi non c'è l'impreciso Auditel...)

Articolo di Alberto Brambilla su "Il Foglio"

"Le serie televisive sono una mercanzia preziosa, dal valore immenso, Netflix l’ha capito da anni e ora le usa come “leva” per conquistare nuovi mercati. In queste settimane il colosso americano della televisione via internet procederà con l’operazione di espansione internazionale più grande mai tentata da una singola compagnia di streaming video, con l’ambizione di raggiungere più di 180 milioni di famiglie europee. Netflix, già presente in nord Europa, vuole offrire agli utenti di Germania, Austria, Svizzera, Belgio e Lussemburgo l’osannata “House of Cards” e la nuova serie carceraria tutta femminile “Orange is the new Black” che ha co-prodotto. Oltre a altre fiction molto amate negli Stati Uniti di cui possiede i diritti – dai nerd di “The big bang theory” ai mostri di “Penny Dreadful” – più la cineteca virtuale di film e documentari (da vedere su tv, computer, tablet, smartphone e console per videogiochi).
Nata nel 1997 in California come start up di servizi di dvd a noleggio, Netflix dal 2008 s’è tuffata nello streaming sul web. Ora conta oltre 50 milioni di utenti globali e macina 71 milioni di dollari di profitti, in crescita del 141 per cento rispetto al 2013.
L’offerta di fiction è la sua forza. Le serie sono i programmi più visti e grazie alla possibilità di godersele quando si vuole (on demand), gli appassionati – spesso divoratori bulimici di puntate – possono fare grosse scorpacciate anziché aspettare settimane per gustare un nuovo episodio, come ha scritto Pierluigi Magnaschi su Italia Oggi, attribuendo a Netflix la forza dirompente di “terremoto” nel mercato televisivo europeo.
Paragone azzeccato a giudicare dal fragore prodotto dall’annuncio, arrivato lunedì, dello sbarco di Netflix in Francia (grazie all’alleanza con la compagnia telefonica Bouygues Telecom). Mugugna Vivendi, concorrente con la pay tv Canal plus. Ma si lagnano anche alcuni esponenti governativi che già preventivano danni per l’industria cinematografica nazionale. Protezionismo culturale – già visto con la minaccia francese di porre il veto al trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti – che Netflix promette di superare.
Come? Con la produzione della fiction “Marsiglia”, un intrigo politico stile “House of Cards” in salsa francese, e un cartoon ideato da uno studio locale. Il pensiero del presidente Reed Hastings è lineare: cari francesi vogliamo conquistare un terzo delle vostre famiglie ma prima ci costruiamo una reputazione. Netflix non è l’unico operatore della rete che produce anche contenuti, lo fanno ad esempio Time Warner, Tivo, Google e Amazon.
Avere un “filo diretto” con il cliente-abbonato e conoscere i suoi gusti è un vantaggio decisivo rispetto ai broadcaster tradizionali che producono fiction, dice Francesco Sacco, esperto di innovazione e docente dell’Università Bocconi. “La differenza rispetto ai broadcaster tv, come Mediaset e Rai in Italia, è la conoscenza pressoché assoluta dei gusti del pubblico cui è possibile associare il profiling sociodemografico dell’utente (luogo, componenti famigliari, reddito) sul quale poi tarare non soltanto l’offerta ma soprattutto i contenuti da produrre”. 
Sapere cosa piace con certezza (quasi) matematica in base alle “visioni” effettuate – mica imprecisi e tardivi dati Auditel – permette di studiare trame azzeccate o aggiustare in corsa serie già lanciate, e soprattutto decidere quanto investire su un soggetto (quasi) a colpo sicuro. Prima i network televisivi facevano un lavoro artigianale, di cesello, producendo le cosidette “puntate pilota” (dei test per saggiare l’accoglienza del pubblico) e il costo levitava facilmente visto lo stile hollywoodiano di una serie con decine di puntate.
L’episodio pilota di “Lost” – l’inizio dell’avventura dei naufraghi – è costato più di 10 milioni di dollari nel 2004, un record. “Lost” è stata un successo planetario per la gioia della Abc (un Golden Globe e tre Emmy). Ma non è sempre così: i flop di serie minori, passati in sordina, abbondano. E’ un gioco in cui chi prende meglio la mira vince. E chi vince può prendersi il meglio, magari assumendo un cast stellare. E’ comune vedere star hollywoodiane cimentarsi nelle lunghe storie offerte dalle fiction convinte dalla sfida artistica e dal richiamo dei soldi.
Dai premi Oscar Kevin Spacey (machiavellico dominus di “House of Cards”, ora pagato 500 mila dollari a episodio) e Jeremy Irons (Papa Alessandro IV ne “I Borgia” nonché l’attore più danaroso di Hollywood, secondo la rivista “People With Money’s”) fino alla star dello spionistico “Homeland”, Claire Danes, che ha raddoppiato il suo cachet dopo la prima stagione. Anche questo fa delle serie tv una “merce” ambita da molti.
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art

giovedì 18 settembre 2014

NEWS - Su Premium Crime la capitale del crimine è Chicago (PD)! Nuove stagioni per "Sherlock", "The Following", "L&O:. unità speciale", "Rizzoli" e "The Mentalist"



IN ANTEPRIMA ASSOLUTA
Chicago PD” (in anteprima assoluta su PREMIUM CRIME dall’8 ottobre), lo spin-off di “Chicago Fire” (Premium Action), conserva la firma DOC di Dick Wolf e accende i riflettori su un distretto della polizia di Chicago che mischia, come ogni buon poliziesco che si rispetti oggigiorno, pattuglia on the road e conflitti interiori. E’ stato girato nella stessa location del mitico “Hill Street giorno e notte” (1981) del quale il serial si candida ad essere la versione 2.0 e, come ha scritto il “New York Times”, “un ritorno ai polizieschi maschili vecchia maniera nonostante figure femminili toste in grado di tener testa ai colleghi”. Nel cast, Sophia Bush (“One Tree Hill”) e Elias Koteas (“The Killing”).
 
Nella schiera dei detective a puntate entra in squadra anche l’ispettore inglese Alan Banks (Stephen Tompkinson) di “DCI Banks”, tratto dalla saga best-seller omonima. La tenacia nelle indagini sono il distintivo del protagonista. In prima tv dal 20 settembre su PREMIUM CRIME.

I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

 E’ stato Sherlock” il titolo più premiato alla recente 66esima edizione degli Emmy Awards. Con 7 statuette conseguite, la miniserie di Steven Moffat attesa con la 5° stagione inedita su PREMIUM CRIME nel 2015. Tra i 7 premi ricevuti dalla serie interpretata da Benedict Cumberbatch, che proprio con “Sherlock” ha conosciuto popolarità planetaria, svettano tra quelli principali i primati di “miglior attore protagonista” di miniserie (a Cumberbatch stesso), alla “miglior sceneggiatura” (del curatore Steven Moffat), al “miglior attore non protagonista” in una miniserie (Martin Freeman). A completare la bacheca di trofei vinti da “Sherlock” anche quelli definiti “Creative Arts”: “outstanding music composition”, “outstanding sound editing”, “outstanding cinematography” e la “outstanding single-camera picture editing” in una miniserie/movie. I 7 Emmy Awards pareggiano i conti con gli altrettanti BAFTA inglesi (gli Oscar di Sua Maestà) e affollano la bacheca già ricca di 5 Royal Television Society, 2 Satellite Awards, il Critics Choice Award, il Television Critics Association Award, il Peabody Award.

Ci sono titoli che anticipano la realtà. E’ il caso clamoroso di “Person of Interest” – altra produzione di J.J. Abrams, in collaborazione con l’ideatore Jonathan Nolan – capace di prevedere la vicende del Datagate fin dal 2011. Nella serie che va in onda con la 4° stagione inedita su PREMIUM CRIME il 18 febbraio ogni singolo cittadino risulta 'person of interest', soggetto sotto controllo ed intercettazione per prevenire crimini e, originariamente, atti terroristici

Anche nel genere crime e nelle sue derivazioni le “strane coppie” funzionano. Sono due facce della stessa medaglia dark quelle di Ryan Hardy (Kevin Bacon) e Joe Carroll (James Purefoy) lungo la 3° stagione inedita di “The Following”, in anteprima assoluta su PREMIUM CRIME prossimamente.

La detective Olivia Benson (Mariska Hargitay) e la collega Amanda Rollins (Kelli Giddish) del longevo “Law&Order: unità speciale” pattugliano al femminile anche nell’inedita 15° stagione (su PREMIUM CRIME dal 3 ottobre). Cybill Shepherd, Rosanna Arquette e Bradley Whitford sono tra i cameo della stagione che annovera anche il cross-over, nella 15° puntata, con “Chicago PD (PREMIUM CRIME).

Così come sono ormai coppie d’indagine “di fatto” quelle formate da Patrick Jane (Simon Baker) e Teresa Lisbon (Robin Tunney) di “The Mentalist” (la 7° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 31 gennaio) e da Jane Rizzoli (Angie Harmon) e Maura Isles (Sasha Alexander) in “Rizzoli&Isles” (5° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 29 dicembre). La detective Sharon Raydor (Mary McDonnell) di “Major Crimes” (la 3° stagione inedita su PREMIUM CRIME dal 26 dicembre) sembra ormai essere sopravvissuta al fantasma di Brenda Johnson di “The Closer”, del quale la serie è spin-off.

Anche nella 2° stagione inedita della serie canadese “Motive” (PREMIUM CRIME dal 28 settembre) l’investigatrice mamma-single Angie Flynn (Kristin Lehman) deve scoprire i colpevoli mentre i telespettatori già li conoscono. Come in “Colombo”, il telefilm rivela da subito gli autori dell’omicidio, lasciando la detective nel dedalo investigativo per arrivare alla soluzione del caso mentre l’autore del delitto cerca in tutti i modi di sviare i sospetti. Il format è risultato vincente con la conferma della 3° stagione.
NEWS - I nuovi "Friends" di "Undateable" sono la Joi di Mediaset Premium


IN ANTEPRIMA ASSOLUTA
Undateable” (in anteprima assoluta su JOI dal 25 novembre) è, secondo i critici Usa, “LA sit-com dell’anno”. Un gruppo di “Friends” sulla trentina si ritrova ad essere, per un motivo o per l’altro, non…frequentabile. Ovvero: non fidanzabile. Lo stesso protagonista – interpretato da Chris D’Elia – seppur donnaiolo impenitente, non riesce a gestire il rapporto con l’altro sesso se non per una notte e via. La firma della sit-com è DOC: quel Bill Lawrence già dietro i successi di “Friends”, “Scrubs”, “La tata” e “Cougar Town”. La storia di fondo è basata sul best-seller “Undateable: 311 Things Guys Do That Guarantee They Won't Be Dating Or Having Sexdi Ellen Rakieten e Anne Coyle, sui comodini di tutti i single più impenitenti d’America.

Ad Halloween si ride! Dal 31 ottobre Rebel Wilson – soprannominata in patria “la Adele delle comedy” - vi farà sbellicare con “Super Fun Night” su JOI. Il venerdì un trio di protagoniste in carriera si scatena in serate che al sabato mattina faranno fatica a ricordarsi. Oltre ad esserne la protagonista, Wilson firma la sit-com da ideatrice e produttrice. L’idolo-teen Ashley Tisdale è tra le interpreti principali. Brooke Shields e Charles Shaughnessy sono tra i volti noti di passaggio.


I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Le due sit-com più premiate, popolari (e costose) d’America sono in anteprima su JOI.

L’8° stagione inedita di “The Big Bang Theory”, quella di cui si è tanto parlato per il record di compensi storico raggiunto dagli interpreti di ben 1 milione di dollari a testa a episodio, partirà dal 6 gennaio forte dei 7 Emmy Awards e i 5 Critics Choice Awards vinti, tra gli altri premi, fino ad oggi.

Due Uomini e Mezzo” con Ashton Kutcher (attore più pagato del piccolo schermo Usa per il 3° anno consecutivo forte dei 26 milioni di dollari in tasca la scorsa stagione) è attualmente in onda con la 10° stagione inedita (ogni martedì). Miley Cyrus è tra i volti noti a far da capolino in due puntate. I 9 Emmy Awards raccolti fino ad oggi la candidano a diventare tra le sit-com più premiate di tutti i tempi.

Mom”, in scaletta su JOI dal 2 gennaio, vanta il fresco Emmy Award vinto da Allison Janney nella categoria “comedy”, nonché la verve di Anna Faris, regina delle parodie americane al cinema. Entrambe in una sit-com su misura confezionata da Chuck Lorre, ideatore dell’ipercult “The Big Bang Theory” (altro titolo fiore all’occhiello di JOI). La protagonista, Christy, è una madre single di due figli con un passato di abusi di alcol e droghe che tenta di rifarsi una vita come cameriera e con l’aiuto della genitrice.

Coppie anomale o di fatto sono quelle portate in scena da “Mike&Molly” (5° stagione inedita su JOI dal 3 febbraio) e “2 Broke Girls” (la 4° stagione inedita su JOI dal 3 marzo), dove le disgrazie in salotto o in una tavola calda si scontrano con temi caldi, se non bollenti, quali la crisi economica, la politica o la società. Kim Kardashian è tra le guest-star annunciate della nuova stagione di “2BG”.

Il miglior legal drama degli ultimi anni, quello che “Variety” ha definito “un Vesuvio in eruzione sul genere legale”, è “Suits”, con la 4° stagione inedita in partenza su JOI ad aprile 2015.
Shameless” (5° stagione inedita su JOI prossimamente) capeggia le famiglie sui generis alle prese con i problemi di tutti i giorni (crisi economica, tradimenti, figli degeneri, genitori da cattivi esempi). Nel frattempo la protagonista Emmy Rossum conquista in America una copertina dopo l’altra ed è sempre più lanciata al cinema.
Parks&Recreation” con Amy Poehler, eletta da “Variety” tra le 3 donne più influenti della tv americana dopo il successo della sit-com che svaria tra cinismo e politica, promette di far ridere con intelligenza anche con la 7° stagione inedita (su JOI prossimamente). Un Golden Globe e 3 Critics Choice Awards sono già in bacheca tra i premi che contano. Attenzione a Megan Mullally di “Will&Grace” che torna a vestire i panni della svitata Tammy nella 2° puntata.

Toh, chi si rivede! Il dottore per Vip di “Royal Pains” (6° stagione inedita su JOI dal 3 novembre) si avvale sempre più spesso dei servigi di Sonia Braga (la regina indiscussa delle telenovele) e Henry Winkler (l’indimenticato Fonzie di “Happy Days”), presenti in più di una puntata nella nuova stagione.

Infine, il “consulente sensitivo” Shawn Spencer (James Roday) ha sempre più bisogno della spalla amica di Gus (Dulé Hill) in “Psych” (8° stagione inedita attualmente in programmazione su JOI).

The Middle” (JOI dal 6 febbraio) vede una famiglia barcamenarsi al centro della crisi economica. Patricia Heaton di “Tutti amano Raymond”, già vincitrice di un Emmy Award, è la mattatrice della sit-com.

mercoledì 17 settembre 2014

NEWS - Il trend delle strips in serie illumina Premuim Action: "Gotham", "The Flash" e la 3° inedita di "Arrow". Plus "The 100" e "Orphan Black" 2 da segnare in agenda

IN ANTEPRIMA ASSOLUTA
Gotham” (in anteprima assoluta su PREMIUM ACTION dal 20 ottobre, le prime 2 puntate su Italia 1 il 12 ottobre) è il prequelissimo deluxe delle gesta del ragazzino che diverrà uomo-pipistrello nella metropoli del titolo. Le vicende sono viste attraverso gli occhi del detective James Gordon (interpretato da Ben McKenzie di “The OC”), figura di secondo piano nei fumetti e riabilitato di recente dalla saga dei film di Christoper Nolan. Anche gli altri personaggi sono raccontati in nuce: da Catwoman a Joker, da Pinguino a Poison Ivy, fino al fedele maggiordomo Alfred. Firma Bruno Heller, ideatore di “The Mentalist”. Per la prima volta nel piccolo schermo una serie tv sarà trasmessa in cross-casting: le prime due puntate su Italia 1 (in prima serata) con tanto di count-down contrassegnato dai film di Nolan (“Batman Begins”, “Il Cavaliere Oscuro”, “Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno”), poi con un battito d’ali su Premium Action.

Un lampo in tv. Dalla serie-madre "Arrow" sfreccia un nuovo super-eroe, vecchia conoscenza dei fumetti DC Comics. “The Flash” (a marzo 2015 su PREMIUM ACTION) prende vita in uno spin-off ad hoc con lo stesso team produttivo di “Arrow” (Greg Berlanti in testa). Ad interpretare il super-eroe che corre e si muove più veloce del lampo è stato chiamato Grant Gustin, già visto in “Glee”. L’attore vestirà i panni dello scienziato dalla doppia vita Barry Allen in una delle serie più attese della nuova stagione. Geoff Johns, celebre fumettista della DC Comics, ha preso parte al progetto di spin-off del personaggio nato nel 1940 e già protagonista di una fortunata serie tv del 1990 con John Wesley Shipp nella tutina di foamglas del rosso giustiziere mascherato. La sua prima apparizione è avvenuta nel primo numero di Flash Comics (1940).

Nell’apocalittica “The 100” (in anteprima assoluta su PREMIUM ACTION dal 1 ottobre) il centinaio del titolo è rappresentato dai detenuti di una stazione spaziale rimandati sulla Terra per verificarne le condizioni con lo scopo di tornarci a vivere dopo una guerra nucleare. Scopriranno che esistono “sopravvissuti” e metteranno in discussione  le proprie certezze terrestri. La serie con Isaiah Washington (“Grey’s Anatomy”), Henry Ian Cusick (“Lost”) e l’australiana emergente Eliza Taylor è già stata rinnovata per la 2° stagione, ha ricevuto la nomination agli ultimi Emmy Awards per i “migliori effetti speciali” ed è già tra i trend-topic sui social network.

In “Believe” di J.J. Abrams e del Premio Oscar Alfonso Cuarón (PREMIUM ACTION dal 12 novembre) è protagonista una ragazzina dotata di poteri sovrannaturali che intraprende una fuga on the road con un condannato a morte per un crimine non commesso. Tra “Fringe” dello stesso Abrams e “Il Fuggitivo”, emerge la debuttante Johnny Sequoyah nei panni della protagonista decenne. Nel cast fa capolino Kyle McLachlan (“Twin Peaks”). Cuarón, regista premio Oscar di “Gravity” al cinema, dirige la puntata-pilota.

 I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Che il progresso della scienza sia uno dei nuovi trend seriali degli ultimi anni lo prova anche la 2° stagione inedita di “Orphan Black”, in onda su PREMIUM ACTION dal 15 novembre e già inserita dal prestigioso “Entertainment Weekly” tra le “3 miglior serie della scorsa stagione”. La storia è quella di Sarah Manning (interpretata dall’astro nascente Tatiana Maslany), una ragazza orfana che, dopo avere assunto l’identità di una persona a lei straordinariamente somigliante, scopre di essere frutto di un esperimento scientifico.

A tener alta la bandiera dei super-eroi ci pensa sempre “Arrow”, la serie tv più vista in Italia nel 2013 e nel 2014 che torna con l’attesa 3° stagione inedita su PREMIUM ACTION dal 20 ottobre, in onda a pochi giorni dalla trasmissione americana in lingua originale con i sottotitoli.

E’ giunta alla 5° stagione (inedita su PREMIUM ACTION)Covert Affairs”, forte della complicità tra gli agenti Annie Walker (Piper Perabo) e Auggie Anderson (Christopher Gorham).
Il fuoco cammina ancora con loro. I pompieri al centro di “Chicago Fire” di Dick Wolf (“Law&Order”) infiammano gli animi anche nella 2° stagione inedita (dal 24 ottobre).

Anche nella 4° stagione inedita di “Grimm” (su PREMIUM ACTION dal 3 marzo), il detective Nick Burkhardt (David Giuntoli) vede il lato oscuro delle persone, le "bestie selvagge" che si nascondono nelle persone che lo circondano. Il più delle volte con cattive intenzioni.
NEWS - Mya-attacco alla tv! Bis di Netflix (OITNB"+"Hemlock Grove") sul canale rosa-shocking di Mediaset Premium



IN ANTEPRIMA ASSOLUTA


Orange Is The New Black”, che MYA programma dal 23 settembre in anteprima con prima e seconda stagione una dopo l’altra, è la serie-fenomeno della nuova stagione tv. Si tratta di uno dei titoli seriali di cui la stampa americana si è occupata maggiormente nell’ultimo periodo – sia per i temi affrontati che per l’alta qualità di messa in scena – non da ultima la recente copertina del prestigioso “Entertainment Weekly” che lo ha definito letteralmente “strangest, kinkiest and most surprising hit on tv”. “La serie indaga sull’auto-distruzione e sulla brutalità che si annida anche nell’animo femminile – ha dichiarato l’ideatrice Jenji Kohan – la prigione è solo un megafono di questo aspetto”. Tra i premi si contano i 4 recenti Emmy Awards (tra cui Uzo Aduba per il personaggio Crazy Eyes), il Television Critics Awards (“miglior nuova serie della stagione”), 3 Critics Choice Awards (“miglior comedy dell’anno”, premiate Kate Mulgrew e Uzo Aduba), un People’s Choice Award, un Peabody Award e il GLAAD Award, il riconoscimento più ambito assegnato dalla comunità gay.



Hemlock Grove” è l’altra serie-rivelazione di Netflix che MYA programma da gennaio 2015. Il titolo non è altro che il nome di una cittadina di fantasia dove viene ritrovato il cadavere di una ragazza apparentemente smembrata da un animale. Quando viene rinvenuto un secondo corpo, le indagini virano su due piste altrettanto allucinanti: sperimentazioni scientifiche a scopo farmaceutico e licantropi a piede libero. La serie, già confermata per la 2° stagione, vanta la firma del mago della suspence Eli Roth (“Hostel” e “Cabin Fever” al cinema) sia nelle vesti di produttore che di regista della puntata-pilota. Nel cast svetta Famke Janssen (“X-Men” al cinema, “Nip/Tuck” in tv). Tra le nuove leve, occhio a Penelope Mitchell (“The Vampire Diaries”) e Freya Tingley (“C’era una volta”).


I PROSEGUIMENTI DI CULTO IN PRIMA TV

Se si vuole avere un’istantanea della generazione tablet, sono un “must” che non accenna a diminuire d’intensità “Pretty Little Liars” (la 5° stagione inedita attualmente su MYA ogni venerdì) e “The Vampire Diaries” (la 6° stagione inedita su MYA febbraio 2015).

Altro titolo da Top-Tweet è “The Originals”, con la 2° stagione inedita attesa su MYA febbraio 2015. Lo spin-off di “The Vampire Diaries”, con le firme DOC di Kevin Williamson e Julie Plec della serie-madre, è ambientato nel quartiere francese di New Orleans e segue le vicende di Klaus (Joseph Morgan), l’ibrido della stirpe dei Vampiri Originali che scopre di aspettare un figlio dalla licantropa Hayley (Phoebe Tonkin). I genitori si rassegnino: i classici teen-drama son quasi estinti come i vampiri all’alba e le storie adolescenziali si innestano su trame che utilizzano i confini della realtà per suggerire che essere “diversi” (vampiri, licantropi o super-eroi che siano) può non solo essere disdicevole ma addirittura cool.

Una famiglia (allargata) da tener d’occhio è quella dei Braverman di “Parenthood” (6° stagione inedita su MYA aprile 2015) con al centro la madre single Sarah (Lauren Graham). Produce Ron Howard, già regista del film del 1989 dal quale è tratta la serie.

Le questioni di cuore unite alla voglia di cambiar vita sono al centro della 3° stagione inedita di “Hart of Dixie” con Rachel Bilson di “The OC” (su MYA ogni lunedì).

Nella 2° stagione inedita di “The Carrie Diaries” (su MYA dal 9 ottobre) entra preponderantemente in scena, su immancabili decoltè, la versione adolescente della mitica Samantha Jones (Lindsey Gort).

Dallas” sopravvive al mito di JR (e di Larry Hagman) con la 3° stagione inedita (MYA dal 22 ottobre). La sexy Annalynne McCord (“90210”) è la new-entry che scombussola (ancor di più) gli equilibri familiari degli Ewing.

The Paradise” della BBC, tratto da un racconto di Emile Zola, giunge alla 2° stagione inedita e finale (dal 20 settembre), con le sue atmosfere vittoriane nel primo mega-store di Sua Maestà.

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