sabato, dicembre 26, 2009

QUIZ - Chi è la Miss più NataliZia dei telefilm?
Scartati gli ultimi regali, digeriti gli ultimi capponi, brindato come si deve lanciando i bicchieri nel camino con i vetri che esplodono e si conficcano nei colli dei parenti che credono di essere al centro di una puntata di "Buffy" o "True Blood", ecco il Quiz più post Natalizio che si potesse immaginare. Chi è la pulzella di rosso natale vestita, la quale abbina sapientemente una borsetta di strass ton-sur-ton e braccialetto non certo comprato al mercatino delle pulci?
NEWS - Ultima ora, a Natale non tutti sono più buoni: Charlie Sheen arrestato per violenze alla moglie
Charlie Sheen ha trascorso la maggior parte del giorno di Natale in una cella di un carcere del Colorado, dopo essere stato arrestato con l’accusa di violenze domestiche nei confronti della moglie. L’attore americano di 44 anni è stato ammanettato ieri mattina da poliziotti, che hanno risposto a una chiamata d’emergenza arrivata da una casa di Aspen, una nota stazione sciistica. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza, ma la persona che ha chiamato in causa Charlie Sheen non è stata trasportata in ospedale. L’attore, star della serie televisiva americana "Two and a half men" (Due uomini e mezzo, trasmessa in Italia dai Raidue), è stato portato nella prigione della contea di Pitkin. E’ stata aperta un’inchiesta nei suoi confronti per aggressione e minacce, ha dichiarato un portavoce della polizia di Aspen, Stephanie Dasaro. Sheen è stato rimesso in libertà a fine pomeriggio in cambio del pagamento di una cauzione di 8.500 dollari. Un’udienza in giudizio è stata fissata per l’8 febbraio. Dasaro si è rifiutata di rivelare l’identità della persona che aveva rivolto le accuse contro l’attore. Charlie Sheen, pseudonimo di Carlos Irwin Estevez, è il figlio dell’attore Martin Sheen e il fratello dell’attore e regista Emilio Estevez. Divorziato dall’attrice Denise Richards, si è risposato nel maggio 2008 con Brooke Mueller Sheen, che ha partorito a marzo due gemelli, i primi figli della coppia. L’attore, che ha in particolare recitato nei film "Platoon", "Wall Street" e "Hot Shots!", ha già avuto dei problemi con la giustizia. Nel dicembre 1996, fu arrestato e accusato di aggressione a un’amica nella sua abitazione californiana. Nel 1998, fu invece ricoverato in ospedale per un’overdose di cocaina e fu costretto a seguire una cura disintossicante. (Notizia tratta da Corriere.it)
QUIZ - La Miss BikiNata(le) dei telefilm era...
Era Jaime Pressly di "My Name is Earl" la Miss BikiNata(le) dei telefilm al centro del Quiz del 30 novembre scorso. Complimenti agli indovinatori Makula e GianLuca. La sexy Jaime si è circondata dei più stretti amici sbevazzoni, così come stretto le deve sembrare il nero cappello a larghe falde che la ripara dal sole gentilmente Press(ato) sulla capoccia da un premuroso amichetto che le passa alle terga. A brevissimo un nuovo Quiz post-natalizio per digerire tutti i panettoni che sono andati a ruba al Carrefour di Carugate (sì, quello che per arrivarci devi essere laureato in ingegneria per prendere le giuste coordinate di traettoria per affrontare una delle piazze più anti-automobilistiche del globo dopo Piazza Cadorna, quella con l'ago conficcato di Claes Oldenburg, uno che con quel nome e cognome dovrebbe essere costretto a farsela di corsa per 350 giri la piazza, evitando l'arrivo senza precedenze chiare delle automobili che col ghiacchio di questi giorni rischiano pure di sbandare e finirgli addosso lasciandolo ago...nizzante).

giovedì, dicembre 24, 2009

GOSSIP - Corsa all'ultimo regalo, Jessica Lowndes si compra i Levis 90210!
La corsa all'ultimo regalo di Natale è iniziata e la disperata Jessica Lowndes, non avendo trovato tra gli scaffali "La vita è un telefilm" è corsa ai ripari fiondandosi al Paige Denim Store di Los Angeles, tempio del casual dove si è regalata un bel paio di Levis...90210. L'amica alle spalle, infatti, è rimasta a bocca aperta nel vedere l'esclusivissimo modello di Jessica, la quale in attesa di ammirarla al cinema nel thriller "Altitude", sembra essere degna della rubrica "Twins Peak" paragonata a Megan Fox.

martedì, dicembre 22, 2009

NEWS - Happy GLEExmas! Arriva finalmente a Natale l'unica serie di culto della stagione
(ANSA) - E' la risposta Fox al disneyano fenomeno High School Musical e dopo i successi in America, arriva a Natale anche da noi. E' Glee, una serie tv ambientata nel mondo scolastico e con tanta musica tra gli ingredienti base. E' una di quelle serie che in America, dopo stagioni di Lost, Heroes e di dominio del soprannaturale stanno riportando in auge comicita', musica e liceo puntando dritto al pubblico dei teenager. Un genere che da Fame a Grease ha conosciuto negli anni grandi picchi di audience e altrettanti fasi no. Ora si punta su Glee, la serie candidata a quattro Golden Globe e vero e proprio fenomeno di culto negli Stati Uniti con ascolti record e colonna sonora in vetta alle classifiche iTunes e circa 300 mila copie del cd vendute. La prima puntata della serie verra' proposta in anteprima assoluta per l'Italia da Fox (canale 110 di Sky) a Natale, venerdi' 25 dicembre, alle ore 21.00 e poi dal 21 gennaio andra' in onda la serie completa. Scritta da Ryan Murphy (Nip/Tuck), la serie ruota intorno al Glee Club, la compagnia di canto e ballo della William McKinley High School di Lima in Ohio che, dopo anni di abbandono, torna alla vita grazie all'impegno del professore Will Schuester (Matthew Morrison) che riesce a raggruppare un gruppo di talentuosi ragazzi considerati pero' degli 'sfigati' dagli altri studenti piu' interessati al football che alla danza. Dopo tanti talent-show, questa e' una talent-series che ha fatto impazzire gli Stati Uniti al punto che, partita con solo due puntate, la Fox ha chiesto subito tutta una serie. Dimenticate i ricchi ragazzi di Gossip Girl, i bellissimi di One Tree Hill o di Beverly Hills 90210, la serie per meta' teendrama e per l'altra meta' musical, si e' fatta largo immediatamente per freschezza e sincerita', il lieto fine e' assicurato cosi' come l'ironia nell'affrontare fenomeni scolastici negativi, come ad esempio il bullismo. La scorsa settimana in America e' andata in onda l'ultima puntata della prima stagione, gia' confermata per primavera. Con oltre 8 milioni di spettatori, Glee si e' rivelata una delle serie di maggiore successo di questa stagione tv. Il musical comedy di Ryan Murphy con i protagonisti alle prese con improvvisati pezzi da ballare e cantare nel mezzo delle loro vicissitudini professionali, scolastiche, tornera' con new entry. Voci (non confermate) circolano anche su una guest star d'eccezione al Glee Club (che letteralmente vuol dire 'coro musicale'): Madonna. Domenica pomeriggio a Roma e' partita una campagna 'flash mob', come si dice nel gergo pubblicitario: a sorpresa alla Galleria Alberto Sordi di Roma tra la folla intenta allo shopping natalizio, duecento persone hanno iniziato a ballare contemporaneamente la stessa coreografia sulla musica di Don't stop beliving e Somebody to love. I 200 ballerini hanno cosi' eseguito le coreografie di Glee, attirando l'attenzione dei passanti.

lunedì, dicembre 21, 2009

La vita (e la morte) sono cose serial
Addio alla versatilissima Brittany Murphy, interprete di Brenda in "Un professore alle elementari" (1991).
NEWS - Anno nuovo, nuovo look! Dal 15 gennaio l'inedita quarta stagione di "Ugly Betty" con la new entry Jamie-Lynn Sigler ("I Soprano")
Arriva su FoxLife (canale 112 di Sky) a partire da venerdì 15 gennaio 2010 alle ore 21.00, in anteprima assoluta, la quarta stagione di "Ugly Betty". In questi nuovi episodi seguiremo le vicende di Betty Suarez (America Ferrera) che continua la sua avventura nella redazione di Mode, questa volta come redattore. Una promozione che la metterà duramente alla prova, soprattutto nel rapporto col suo nuovo capo ed ex-fidanzato Matt Harley (Daniel Eric Gold).
Inoltre, Betty dovrà vedersela con la sua collega Megan (Smith Cho) che cercherà in ogni modo di ostacolarla. Ci aspettano numerose altre novità, a partire dal look della protagonista, che subirà un significativo cambiamento verso la raffinatezza e l’attenzione ai dettagli. Il resto della redazione è ancora sotto le grinfie del redattore capo Wilhelmina (Vanessa Williams), che ancora una volta ha un segreto da nascondere, che riguarda sua figlia Nico (Yaya DaCosta), la quale pare sia addirittura implicata in una storia di omicidio. Nel frattempo Justin (Mark Indelicato), il nipote di Betty, inizia ad avere le prime difficoltà a scuola dove i compagni tendono a emarginarlo a causa della sua omosessualità. Ci sarà infine una new entry, Jamie-Lynn Sigler, nota al pubblico per la sua interpretazione di Meadow Soprano, la figlia di Tony nell’omonima serie.

sabato, dicembre 19, 2009

GOSSIP - Attente a quei due! Somerhalder-Van Der Beek, i "Golden-Boys" della settimana
Al party hollywoddiano più gettonato della settimana, quello relativo alle nominations dei Golden Globes, è stata immortalata una "strana coppia" di attori telefilmici: Ian Somerhalder di "Lost" e star di "Vampire Diaries" e James Van Der Beek, ex volto di "Dawson's Creek" e recentemente in "The Forgotten" e "The Storm". Maglioncino da bravo ragazzo e trench in caso di pioggia quest'ultimo, giacca elegante sopra camicetta casual e pantaloni stropicciati Somerhalder, i due hanno mandato in visibilio i fotografi e le fans...meno le stiliste che passavano di lì per caso.

venerdì, dicembre 18, 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Anteprima, "Una mamma per amica": ancora valida l'ipotesi del film reunion della serie "madre"
La possibilità di un film reunion di "Una mamma per amica" resta (ancor più) concreta. L'ideatrice Amy Sherman-Palladino ha dichiarato di recente a "Entertainment Weekly": "sono in contatto con Lauren Graham e Alexis Bledel, se c'è un'idea forte siamo d'accordo per poterla raccontare". Dopo il flop della sit-com "The Return of Jezebel James" su Fox, Palladino è al lavoro su una serie dramedy per HBO su una famiglia newyorkese composta da scrittrici. Ironica la chiosa dell'ideatrice, probabilmente ancora scottata dal flop precedente: "è sempre difficile quando scrivi per un grande network una serie al femminile dove la protagonista non spara o non ha un microchip impiantato nella vagina...". Come a dire che non tutte le serie riescono col...buco.

giovedì, dicembre 17, 2009

SONDAGGIO - Vota le rubriche preferite di Telefilm Cult
Si avvicina la fine dell'anno e Telefilm Cult ha deciso di chiedervi quali rubriche preferiate dopo 3 anni e mezzo di attività. Se prediligiate le News, splittate in: Anteprime/Esclusive - come quando TC ha annunciato per primo i film di "X-Files" e "Sex and The City"; quelle sulla programmazione dei telefilm in onda e in partenza, come sugli odiosi spostamenti e le (sigh!) cancellazioni; le notizie di cronaca (su cast, produzioni, lavori in corso) e di backstage, comprese quelle sull'universo televisivo che collima con quello telefilmico (network, dirigenti, marketing, addetti ai lavori...). Il Piccolo Grande Schermo: il link sempre più forte tra i telefilm e il cinema. I Gossip: piaccia o non piaccia, i telefilm si nutrono sempre più spesso di pettegolezzi - talvolta per marketing - e i protagonisti confondono sempre più spesso la vita col set...: non parlarne vorrebbe dire limitare il giro a 360 gradi dei riflettori sulle serie tv. La Vita è una Cosa Serial: la rubrica mensile di Leo Damerini su Telefilm Magazine. L'Edicola di Lou: gli stralci e i commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri. Twins Peak: i volti telefilmici "separati dalla nascita" con gemelli del mondo dello spettacolo, della musica, del cinema, della politica, della società. I Quiz: gli ironici "scopri chi è la Miss/il Mister Telefilm" da un particolare o da una scena "ai confini della realtà". I Sondaggi stessi, in cui i lettori sono chiamati a dire la propria opinione su temi "caldi".
Il Sondaggio si trova nella colonna a sinistra, sotto l'immagine di "La Vita è un Telefilm" e sotto i sostenitori di TC (a proposito, se non sei ancora nel Club, iscriviti: potrai essere aggiornato in tempo reale su tutto quanto pubblicato da TC...). Si possono scegliere più categorie e le votazioni andranno avanti fino al 5 marzo 2010, in occasione del quarto compleanno di Telefilm Cult.

mercoledì, dicembre 16, 2009

NEWS - Lo voglia il...Cielo! Parte finalmente oggi il primo canale free di Murdoch sul dt
Roma ( Adnkronos) - Il nuovo canale Cielo sarà in onda sul digitale terrestre da oggi alle 19. Cielo, il primo canale gratuito della News Corp di Rupert Murdoch ad approdare sul digitale terrestre, e' un'emittente generalista che vede il suo target privilegiato tra i 18-35enni con prevalenza femminile e un profilo socio-economico alto e che punta ad un obiettivo commerciale preciso: raggiungere l'1% di share in un anno e "trasfromare questo ascolto nell'1% del mercato pubblicitario del dtt". Cosi' almeno aveva annunciato alla vigilia del lancio, previsto per il primo dicembre e poi rimandato in attesa dell'autorizzazione ministeriale, il direttore del nuovo Canale, Gary Davey, attuale Chief Operating Officer di News Corporation Stations Europe. Il canale, trasmesso sul digitale dal multiplex ReteA-L'Espresso, attingera' alla programmazione di Sky ma non solo, per offrire un mix generalista mirato al suo pubblico e fatto di 4 edizioni di Sky Tg24, di tante serie di fiction Usa (provenienti da Sky, da Fox Channels Italy e 20th Century Fox) ma anche progressivamente da produzioni originali. Si alterneranno nel palinsesto alle serie americane di maggior successo. Dalle recentissime - e in prima assoluta per la tv in chiaro - 'Life on Mars', 'Lipstick Jungle', 'Sons of Anarchy', 'Burn Notice-Duro a Morire', 'The Riches' - fino ai cult di seconda visione come 'X Files', '24' e 'Buffy L'Ammazzavampiri', tre serie pluripremiate che hanno rivoluzionato la storia di questo genere televisivo e che Cielo propone agli spettatori dalla prima stagione. Ci saranno anche delle produzioni italiane, che per ora arriveranno su Cielo dopo il passaggio 'pay' su Sky: si parte dalla divertente e graffiante serie 'Boris'.
NEWS - Achtung! "Boris" (e i canali Fox) a rischio per il decreto sull'abbassamento del tetto pubblicitario al 12%?
Roma - (Adnkronos) - Fox Channels Italy "guarda con preoccupazione alle notizie di oggi relative al previsto abbassamento dei tetti pubblicitari al 12% orario per le paytv compreso nel decreto legge messo a punto dal Viceministro Romani e che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri domani'". E' quanto si legge in una nota del gruppo, dove si sottolinea che "una legislazione come quella che sta per passare vedra' il gruppo Fox costretto a ridurre gli investimenti e a ridimensionare la propria capacita' di spesa per l'acquisto e la produzione di programmi televisivi e, cosa ben piu' grave, costringera' ad una riduzione dei posti di lavoro proprio in un momento in cui l'industria televisiva, come tutta l'economia italiana, avrebbero bisogno di ripartire e di venire sostenute anche dal Governo". Fox Channels Italy e' la societa' editrice di 12 canali della piattaforma Sky Italia ed e' "parte di un gruppo internazionale (Fox International Channels) oggi presente in oltre 90 paesi del mondo: in nessuno di questi -sottolinea la nota- la paytv e' sottoposta a vincoli di legge diversi da quelli previsti per la televisione free". "Il modello di business della paytv, infatti -prosegue la nota- si regge sugli abbonamenti ma anche sulla raccolta pubblicitaria che e' l'elemento fondamentale che permette ai canali a pagamento di investire su prodotti televisivi innovativi e di qualita' offrendo ai suoi abbonati una scelta di canali incomparabilmente piu' ampia di quella della televisione free. Dalla sua nascita in Italia nel 2003, Fox Channels Italy e' passata dall'essere una piccola societa' con due addetti che gestivano un solo canale televisivo (National Geographic sulla piattaforma Stream) a dare lavoro a circa 250 persone che gestiscono 12 canali su Sky e diversi altri asset, senza considerare un indotto significativo a livello nazionale". "In questi 7 anni, inoltre, Fox Channels Italy -si sottolinea ancora nella nota- ha investito molto sulle produzioni originali italiane offrendo nuove opportunita' di lavoro ai tanti talenti e professionisti dell'industria italiana dell'intrattenimento che hanno dato vita a prodotti come Boris". "Siamo fieri di quanto abbiamo fatto in questi anni - dichiara l'amministratore delegato di Fox Channels Italy Diego Londono - abbiamo investito in contenuti televisivi nuovi e innovativi, dando lavoro a tanti professionisti di talento e contribuito a fare crescere il mercato dell'intrattenimento in Italia. Un eventuale abbassamento dei tetti pubblicitari ci preoccupa per le conseguenze che avrebbe sull'occupazione e sul mercato costringendoci a ridurre gli investimenti e, probabilmente, a dovere tagliare posti di lavoro proprio in un momento in cui servirebbe esattamente il contrario".
NEWS - Golden Globes, le nomination! Telefilm Cult fa le sue scelte...e tu?
Tempo di nomination per i prossimi Golden Globes. Telefilm Cult fa le sue scelte (in rosso)...e le tue?








MIGLIOR SERIE TELEVISIVA – DRAMMATICA
BIG LOVE (HBO)
DEXTER (SHOWTIME)
HOUSE (FOX)
MAD MEN (AMC)
TRUE BLOOD (HBO)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA – SERIE DRAMMATICA
GLENN CLOSE - DAMAGES
JANUARY JONES - MAD MEN
JULIANNA MARGULIES - THE GOOD WIFE
ANNA PAQUIN - TRUE BLOOD
KYRA SEDGWICK - THE CLOSER

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA – SERIE DRAMMATICA
SIMON BAKER - THE MENTALIST
MICHAEL C. HALL - DEXTER
JON HAMM - MAD MEN
HUGH LAURIE - HOUSE
BILL PAXTON - BIG LOVE

MIGLIOR SERIE TELEVISIVA – COMMEDIA O MUSICAL
30 ROCK (NBC)
ENTOURAGE (HBO)
GLEE (FOX)
MODERN FAMILY (ABC)
THE OFFICE (NBC)

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA – COMMEDIA O MUSICAL
TONI COLLETTE - UNITED STATES OF TARA
COURTENEY COX - COUGAR TOWN
EDIE FALCO - NURSE JACKIE
TINA FEY - 30 ROCK
LEA MICHELE - GLEE

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA – COMMEDIA O MUSICAL
ALEC BALDWIN - 30 ROCK
STEVE CARELL - THE OFFICE
DAVID DUCHOVNY - CALIFORNICATION
THOMAS JANE - HUNG
MATTHEW MORRISON - GLEE

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
JANE ADAMS - HUNG
ROSE BYRNE - DAMAGES
JANE LYNCH - GLEE
CHLOË SEVIGNY - BIG LOVE

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
MICHAEL EMERSON - LOST
NEIL PATRICK HARRIS - HOW I MET YOUR MOTHER
WILLIAM HURT - DAMAGES
JOHN LITHGOW - DEXTER
JEREMY PIVEN - ENTOURAGE
GOSSIP - Holmes, sweet Holmes: l'ennesima trasformazione della figlia mutante Suri
A proposito di Katie "la pazza sui tacchi" Holmes (vedi Post di ieri), la nostra "Signora Cruise per contratto" è stata avvistata l'11 dicembre scorso a Siviglia sul set del nuovo film del maritino salta-divani, "Knight and Day". Non sappiamo se la sua presenza sia stata dovuta alla gelosia (???), visto che l'attore scientologo recita al fianco di Cameron "mangiauomini" Diaz, ma quello che appare dalla foto scattata in Spagna è l'ennesima trasformazione di quella mutante transgenica della figlia Suri, che ora ha abbandonato i lineamenti asiatici degli esordi e prossimamente, probabilmente, la vedremo bionda, occhi azzurri e accento svedese alla Ibrahimovic. Comunque sia, la piccola frutto dell'esperimento del dottor K già si prepara ai riflettori sulle orme della madre con scarpe dal tacco 5, fiore tra i capelli e tentativo di sottrarre il Blackberry alla mamma raybanata...Fate largo e occhio agli iPhone, comancheros!

martedì, dicembre 15, 2009

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Anche le Vamp(ire) fanno la spesa
Fa un certo effetto Esselunga vedere Anna Paquin, l'interprete di Sookie in "True Blood", uscire da un supermercato come una comune mortale con i sacchi della spesa che quasi le cascano dal carrello dopo aver fatto una scorpacciata d'acquisti da Whole Foods, uno dei più noti centri commerciali di Los Angeles. Del resto la dimessa e struccata attrice era appena atterrata da New York, dove è impegnata nelle riprese del film dramedy "The Romantics" al fianco di due ex star telefilmiche come Adam Brody ("The OC") e Katie "la pazza sui tacchi" Holmes ("Dawson's Creek"). Qualcosa sotto gli aguzzi canini doveva pur metterlo...! (E buon per lei, vista la spesa extra-large, per la raccolta di bollini per portarsi a casa le forchette della Sambonet con le quali può minacciare i colli degli invitati in caso di carie prima di acCOOPparli...)

lunedì, dicembre 14, 2009

NEWS - Ultima ora, Jonathan Togo ("CSI: Miami") perde la (ho)ratio: arrestato per botte alla fidanzata
(ANSA) LOS ANGELES, 14 DIC - Jonathan Togo, il detective Wolf di "Csi Miami", e' stato arrestato per aver malmenato la fidanzata. L'attore, secondo il sito Tmz, e' stato arrestato mentre era nella sua casa sulle Hollywood Hills, dopo che una telefonata alla polizia avvertiva della violenza domestica. L'attore e' uscito dal carcere qualche ora dopo, versando una cauzione di 50 mila dollari.
NEWS - Per non Gleessare su quel sasso nello stagno dei serial-cloni...Replica alla alzata di scudi minzoliniani
Ha suscitato più di una reazione e qualche alzata di scudi il Post del 6 dicembre scorso, ovvero la ripresa della rubrica di dicembre di Telefilm Magazine, "La vita è una cosa serial", in cui provocatoriamente - ripeto: provocatoriamente, non "polemicamente" - lanciavo il sasso nello stagno di serie-cloni, più che altro mancanti di originalità, che hanno contraddistinto l'inizio di stagione a "stelle e strisce". E siccome non tiro indietro la mano, occorre specificare. Sebbene alcuni riferimenti fossero volutamente ridondanti ("Modern Family"=moderna, modernissima "Famiglia Bradford", o la faccia più ilare di "Brothers&Sisters"...o la rivisitazione di "Sposati con figli" del 1987, vista la presenza di Ed O'Neil), certi link non erano poi così estremi come potevano sembrare (il parallelo tra "MF" e "Sposati con figli", per esempio, è stato lanciato per primo dall'autorevole "Entertainment Weekly", la bibbia della tv americana). Quello che aggiungo è che non ho voluto mettere in discussione per forza la qualità, come qualcuno ha frainteso. Qualcun'altro ha giustamente detto che, essendo le note 7...basta saperle comporre sapientemente. Ma se il sondaggio lanciato da Tv Blog (vedi link a fine Post) afferma che per oltre il 50% dei votanti "i nuovi telefilm americani sono troppo simili ad altri già andati in onda" e solo il 20% sostiene che siano "una boccata di aria fresca" (mentre oltre il 20% non ha ancora avuto occasione di vederli), qualcosa vorrà pur dire. Personalmente considero egregi "Glee" (Telefilm Cult è stato tra i primi a scommettere sulla nuova opera di Ryan Murphy, già il 4 luglio scorso), "Modern Family" e "Cougar Town" (queste ultime due serie hanno contribuito al rilancio delle sit-com familiari, anche se sui generis, e saranno al centro della prossima rubrica di Telefilm Magazine). Così come la definizione di "Bones" e "Fringe" sulle orme di "X-Files" non è certo nuova e non mi appartiene (in realtà la citazione del fanta-cult di Chris Carter la fanno ironicamente proprio i due personaggi di "Bones"...!!!). Anche gli agenti Mulder e Scully, a loro tempo strizzavano l'occhio, nella loro relazione del "terzo tipo", a John Steed ed Emma Peel di "Agente Speciale", se vogliamo, ma poi la loro forza è stata quella di sapersi smarcare, com'è possibile che riescano nell'intento la serie di J.J. Abrams e quella con David Boreanaz. Quello che mi pare indubbio e oggettivo è che mai come in quest'autunno le idee veramente originali latitino: ottimi prodotti, ben confezionati anche ("Flash Forward" ne è l'esempio più lampante), ma senza quel quid per fare il botto, per rimanere nell'immaginario ("Glee" è l'eccezione che conferma l'ipotesi). Sembra quasi che gli sceneggiatori americani, che fino a poco tempo fa avevano spinto proprio "Entertainment Weekly" a intitolare in copertina "The New Golden Age" riferito alle brillanti penultime stagioni seriali, ora si siano trasformati in (ottimi, per carità) adattatori, declinatori. Alla faccia di quei Minzolini che vorrebbero che fosse tutto oro quel che luccica...

http://telefilmcult.blogspot.com/2009/12/la-vita-e-una-cosa-serial-allarme-usa-i.html#links
http://telefilmcult.blogspot.com/2009/07/news-i-titoli-su-cui-puntare-per-la.html#links
http://www.tvblog.it/post/17127/telefilm-200910-vere-novita-o-brutte-copie
http://tuttofamedia.splinder.com/post/21841100/TvBlog+rilancia+una+polemica+d
http://chiarapoli.blogspot.com/2009/12/crisi-creativa-in-tv.html#comment-form

domenica, dicembre 13, 2009

TWINS PEAK - Barton-Bilson, che cosa vi siete messe in testa?
Dopo essersi frequentate sul set di "The OC", Mischa Barton e Rachel Bilson hanno rischiato la simbiosi al pari di Ciccio Graziani e Paolino Pulici. Ma invece che fare grande il Toro, come due sorelle mormoni calzavano entrambe un cappelletto alla Charlot e andavano in giro seminando stupore tra gli astanti che le distinguevano solo per le differenti tonalità e lunghezza di acconciature al grido di "OCacchio, che diavolo si sono messe in testa quelle due?".

sabato, dicembre 12, 2009












GOSSIP - Brrrrr! Rachel Bilson s'infagotta per beneficenza
Non è solo a Milano e a Segrate che si barbela dal freddo. A veder Rachel Bilson ("The OC") ieri a New York, anche la Grande Mela sembra tirata fuori dal freezer. Infagottata in un piumino danese, la Bilson ha partecipato ad un evento benefico a High Line Park a favore di famiglie in precarie condizioni economiche, donando buoni di 100 dollari ciascuna per i prossimi regali natalizi. Solo che al giorno d'oggi con 100 dollari manco un iPod decente riesci a comprare. Non ditelo a Tremonti, che se lo viene a sapere, anche per via del freddo che tira, diventa Tramontana...

venerdì, dicembre 11, 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Anteprima, il poster del sequel-movie di "Sex and the City"!
Ecco in anteprima il poster del secondo film di "Sex and the City", in uscita nelle sale a maggio 2010. Al centro della trama l'attualissima crisi economica che colpirà una delle protagoniste. Carrie on...

giovedì, dicembre 10, 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

TEMPI
Gossip mother

“Se fino a pochi anni fa le tempeste ormonali e spenderecce di adolescenti televisive piombavano dal sogno alla realtà solo guardando in faccia la propria mamma, come la mettiamo oggi se le madri sono in prima fila ad augurarsi un futuro fatto di sogni da gossip girl?”.
(Annalena Valenti, 28.10.2009)

BALLARO'
Obiezione, Vostro Onore!

“Ma Ghedini ha preso lezioni da Perry Mason?”.
(Maurizio Crozza, 06.10.2009)

IL FATTO QUOTIDIANO
Notizie da Roth...amare

"Non mi perdo una puntata del Tg1 di Minzolini: è meglio di 'Lie to me'".
(Daniele Luttazzi, 13.10.2009)

IL MESSAGGERO
Viva la Pa-Pa-Pa-Pavone...!

"Vorrei cantare con Rita Pavone, ha un carisma incredibile".
(Laura Esquivel, 25.10.2009)

THE OBSERVER
Tutti pazzi per “MM”
“’Mad Men’ è di gran lunga il miglior programma in onda non solo in Inghilterra, ma in tutti gli altri Paesi: siete pazzi se non lo guardate…!”.
(Kathryn Flett, 15.10.2009)

CORRIERE DELLA SERA
La magia del destino di "Flash Forward"

"Gli Stoici avevano risolto il problema con una certa rassegnazione: i fati guidano i volenti e trascinano i nolenti. Ma come si sarebbe comportato lo Stoico di fronte a un' incursione del destino nella quotidianità sotto forma di flash forward? Lacerato il manto mal rattoppato della Ragione, ci troviamo di fronte all' Inaccessibile? Il flash forward è una tecnica narrativa che consente di visualizzare un balzo nel futuro; l' esatto opposto dell' abusato flash back, il salto nel passato. «Flash forward» si ispira al romanzo Avanti nel tempo del canadese Robert J. Stayer e porta la firma dello sceneggiatore e regista David S. Goyer (visionario co-autore di Batman Begins e Il cavaliere oscuro, i due successi cinematografici di Christopher Nolan) e di Brannon Braga («24», «Star Trek: Enterprise»). La serie racconta le conseguenze di un improvviso e misterioso black out planetario che porta l' intera umanità a perdere coscienza nello stesso istante. Per 2 minuti e 17 secondi tutti gli abitanti della terra hanno una visione di cosa accadrà loro sei mesi più tardi e dovranno iniziare a fare i conti con il loro futuro. In realtà non è con il futuro che bisogna fare i conti ma con il nostro destino: impresa ardua anche per un agente FBI come Mark Benford (Joseph Fiennes) incaricato di raccogliere sul web tutte le testimonianze sul futuro in modo da comporre «Il Mosaico Collettivo», il domani sotto forma di puzzle. Ambientato nella Los Angeles di «Crash» di Paul Haggis, erede di molte tematiche di «Lost», «Flash forward» è una lunga interrogazione sul destino, cioè la domanda delle domande cui l' uomo tenta di dare una risposta da quando non subisce come le bestie; da quando Amleto si accorge che «The time is out of joint», è fuori dei cardini: lo dobbiamo accettare il nostro futuro o possiamo eluderlo? E vivere significa subire la magia del destino...".
(Aldo Grasso, 07.10.2009)

mercoledì, dicembre 09, 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Diablo di una Cody! La sceneggiatrice di "United States of Tara" si dà agli zombie dopo il flop-Fox di "Jennifer's Body"
(ANSA) - COURMAYEUR (AOSTA) - L'adolescenza e le donne oggetto, temi fonti d'ispirazione del premio Oscar per Juno Diablo Cody, sono protagonisti in Jennifer's body di Karyn Kusama, la commedia horror con Megan Fox, presentata oggi in anteprima al Courmayeur Noir in festival e in uscita il 10 dicembre distribuita da 20th Century Fox. La sceneggiatrice, che oggi al festival ha incontrato i giornalisti, sfoggiando capelli corti, vestito verde smeraldo e sorriso cordiale, dopo l'Academy Award non si e' piu' fermata. Ha scritto la serie United States of Tara prodotta da Steven Spielberg, ora alla seconda stagione, e sta lavorando a nuove sceneggiature di film: la trasposizione dei romanzi per teenager Sweet valley high; la biografia di Hugh Hefner, il creatore di Playboy, che potrebbe avere il volto di Robert Downey Jr, e un nuovo progetto misterioso, di cui ha appena finito lo script. ''L'unico mio rammarico per Jennifer's Body e' che forse il messaggio non sia venuto fuori abbastanza radicale - ha spiegato la Cody -. La protagonista, una ragazza il cui corpo e' un oggetto di consumo, sfruttato e consumato, diventa una cannibale che mangia i corpi dei maschi''. E il fatto che i protagonisti siano adolescenti, come in Juno, non e' un caso: ''E' un tema da cui ho cercato di allontanarmi, ma per me e' troppo interessante. Le emozioni in quel periodo sono cosi' profonde e intense che si prestano moltissimo ad essere sviluppate in un racconto, non c'e' niente di passivo nei teenager. Sentono tutto con grande passione. Ho appena finito un copione che ha per protagonista un adulto, ma e' uno scrittore che non riesce smettere di scrivere storie sugli adolescenti... e' un argomento che continua a tornare''. In Jennifer's Body (che negli Usa e' stato un flop), la modella attrice Megan Fox e' Jennifer, una cheerleader che dopo un concerto rock terminato bruscamente per un incendio, decide di accettare l'invito a seguire la band. Il gruppo pero' la rapisce e la sacrifica al diavolo, chiedendo in cambio il successo, credendola, a torto, vergine. Dopo il sacrificio 'impuro', la ragazza ritorna in vita come demone cannibale affamato del corpo dei compagni di classe. L'unica che cerca di fermarla e' l'amica del cuore Needy (Amanda Seyfried). ''Ho iniziato a scrivere questa storia appena finita la sceneggiatura di Juno. Sono sempre stata interessata all'horror, e volevo essere genuinamente terrorizzante. Ho pensato alle cose che piu' mi spaventavano e mi sono venute in mente le ragazze e le amicizie complici tra donne, che possono veramente essere malefiche''. La Cody spiega che il copione e' stato comprato solo dopo il successo di Juno: ''La sceneggiatura non era ritenuta particolarmente commerciale e c'erano due protagoniste donne, per gli americani e' un inconveniente. Penso pero' che se questo film fosse stato sviluppato dopo Twilight, l'avrebbero prodotto prima, ma ci avrebbero fatto togliere il sesso, e gli elementi profani''. E cosa pensa della saga di Twilight? ''Fino ad adesso sono riuscita a non leggere i libri e a non vedere i film. Ma se piace tanto ai ragazzi sono sicura che ci sia molto di buono'' ha aggiunto con un sorriso beffardo. Del progetto su Hugh Hefner la sceneggiatrice, ex spogliarellista, dice di non poter parlare, mentre e' entusiasta del film tratto dai romanzi per teenager di Francine Pascal, della serie Sweet Valley High (gia' diventata negli anni '90 un telefilm), che ha per protagonista una coppia di giovani gemelle. La Cody e' inoltre produttrice, ma non sceneggiatrice, di Breathers: A Zombie's lament, un film sugli zombie: ''Ho deciso di farlo perche' gli zombie mi piacciono molto, vanno forte al box office - ha detto la Cody - e perche' sono cresciuta con i film di George Romero''.

domenica, dicembre 06, 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Allarme Usa: i nuovi telefilm son foglie morte!
L’autunno telefilmico americano è drammatico. Non per creare allarmismo, non per struggerci nel pessimismo, ma l’onda lunga della crisi creativa a “stelle e strisce” continua e rischia di diventare tsunami. Ormai l’alibi dello sciopero degli sceneggiatori non regge più. A sfogliare i titoli della stagione, c’è da mettersi le mani nei capelli per l’invasione di serial-cloni e per le poche idee davvero originali. “Cougar Town” con Courteney Cox e “Accidentally on Purpose” con Jenna Elfman: tutto già visto in “A casa di Fran” (2005) con Fran Drescher. “The Good Wife” con Julianna Margulies fotocopia lo start-up di “In tribunale con Lynn” (1999), a sua volta già opera di un “taglia&incolla” nell’italiana “Cuore contro cuore” (2004). “The Forgotten” con Christian Slater rispolvera indagini poliziesche dimenticate come “Cold Case” (peraltro entrambe prodotte dalla stella in discesa Jerry Bruckheimer). “Trauma” non ha nulla di nuovo rispetto alle “Squadra Emergenza” (1972, 1999). "Mercy" è deja vu dopo l'avvento infermieristico al femminile del contemporaneo "Nurse Jackie". “The Beautiful Life” è crollata sotto gli scandali della vita poco beautiful di Mischa Barton – meglio un reality su di lei, forse – e gli echi di “Models Inc.” (1994). Ad un primo impatto “White Collar” sembra la versione tv del film “48 ore” (1982) di Walter Hill. “Flash Forward” – lanciata come la serie evento della stagione – declina ulteriormente il forward già visto in “Lost” (2004) e “Heroes” (2006). Quest’ultimo telefilm, a proposito, ha compiuto il suo jump the shark col bacio lesbo. I vari “CSI” sembrano mostrare la corda con i sempre più frequenti crossover vitalizzanti. “Lie to Me” e “The Mentalist” procedono di pari passo verso la ripetitività (già dopo una decina di puntate si è pervasi dalla sensazione di un “tutto qui?”). “Curb Your Enthusiasm” si riaccende con una puntata-reunion del cast di “Seinfeld”. “Castle” è un “Signore in Giallo” che intraprende una relazione alla “Moonlighting” (1985). “The Vampire Diaries” e “Three Rivers” succhiano sangue dal successo di “True Blood” (e prima di “Buffy”). I sequel di “Beverly Hills” e “Melrose Place” cercano il riadattamento ai giorni nostri, ma poi sono costretti a richiamare sul set i volti che avevano illuminato le serie originali. “Bones” e “Fringe” sopravvivono e cercano di scostarsi sempre più dal pesante ricordo del "terzo tipo" di “X-Files”. I figli di Abrams (J.J.), Roberto Orci e Alex Kurtzman, non hanno nulla di meglio da fare che metter mano ai remake di “Matt Helm” (1975) e “Squadra Hawaii Cinque Zero” (1968). “Eastwick” e il già avviato “Crash” dicono grazie al grande schermo. "Dollhouse" reca in sè il nocciolo di "Strange Days" (1998) di Kathryn Bigelow. "Dexter" e "Desperate Housewives" arruolano ottimi caratteristi per dare nuova linfa: il primo John Lithgow, il secondo Drea de Matteo. La quarta stagione di "Ugly Betty" promette - dalle parole del suo ideatore Silvio Horta - "una trasformazione", a cominciare dal look più sexy di Betty. L'episodio speciale di Halloween di "Medium" ingloba sequenze dal cult di George Romero "La notte dei morti viventi" (1968). Anche i più promettenti pagano pegno: "Glee" di Ryan Murphy è una pregevole "spugna-parodia" dei talent-show e dei musical; "Modern Family" è una "moderna" (modernissima) "Famiglia Bradford" (o la faccia ilare e più leggera di "Brothers&Sisters"...o la rivisitazione di "Sposati con figli", del 1987, vista la presenza di Ed O'Neill...). Impensabile fine a qualche mese fa che "Mad Men" potesse essere criticato, eppure "Variety" ci è andato giù duro con la seconda stagione ("s'illumina solo sporadicamente come la prima", ha scritto l'influente Brian Lowry). Insomma, un autunno di foglie morte che rischia di compromettere la rinascita (primaverile?) di un genere che fatica a riprendersi, a far crescere nuovi germogli da un humus piuttosto compromesso dalle inondazioni (di attualità, di crisi economiche e di contingenze scioperistiche) che ormai sono alle spalle. Con la speranza che qualcuno se ne sia accorto e non si crogioli nei fasti perduti. (Articolo di Leo Damerini su "Telefilm Magazine" di Dicembre)

sabato, dicembre 05, 2009

NEWS - GerusalemmER, Spielberg ci pensa!
Gerusalemme, 4 dic. (Adnkronos) - Steven Spielberg sta pensando ad una serie Tv ambientata in uno dei principali ospedali di Gerusalemme, lo Shaare Zedek (le porte della giustizia). "L'idea -ha spiegato al Jerusalem post il produttore televisivo americano Phillip Rosenthal - e' di prendere un piccolo gruppo di di medici americani e portarli in questo punto 'caldo' del mondo... dove medici arabi lavorano accanto a medici ebrei, ci sono pazienti di tutti i tipi, e bisogna lasciare la propria religione fuori dalla porta". "L'ideologia e' che siamo qui per aiutare le persone. E' un microcosmo di come potrebbe essere, di come dovrebbe essere", ha aggiunto il produttore, che e' venuto a Gerusalemme con la moglie per visitare l'ospedale dove vorrebbe ambientare la serie, una sorta di docu-reality che seguira' le storie che via via si presenteranno in un contesto cosi' particolare, tenendo conto dell'impatto sui medici americani di una realta' cosi' diversa. Dotato di 500 camere, lo Shaare Zedek tratta 250mila persone l'anno. Fondato nel 1902 e' il primo grande ospedale sorto a Gerusalemme.

venerdì, dicembre 04, 2009

NEWS - Assedio a Telecom: la televisione pronta alla rivoluzione della banda ultralarga?
Articolo di Massimo Mucchetti sul "Corriere della Sera"
"C'è qualcosa di non detto nell' assedio a Franco Bernabè avviato dal suo sponsor pentito, Cesare Geronzi, presidente di Mediobanca, e contrastato dalla spagnola Telefonica. Qualcosa che ha a che fare non tanto con la materia dichiarata, i risultati di Telecom Italia, quanto con il destino stesso dell' azienda, la modernizzazione del Paese e gli interessi di chi - Mediaset? Murdoch? Rai? - potrebbe usare da subito le nuove autostrade della comunicazione. Parlando al Foglio, il viceministro allo Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, ha imputato a Telecom uno scarso patriottismo. Bernabè nicchia davanti alla sua proposta di mettere l' infrastruttura, dove oggi passa il doppino di rame, a disposizione di una nuova società che poserebbe la fibra ottica e la porterebbe fin dentro le case e gli uffici per dare all' Italia la banda ultralarga. Epigono di quell' Angelo Rovati che aveva battuto le stesse piste (a proposito, dove sono finiti i tanti che tanto si scandalizzarono per l' interventismo del governo Prodi?), il viceministro detta l' azionariato della società della rete: Telecom, la Cassa depositi e prestiti, i grandi protagonisti, ovvero i concorrenti Fastweb, Vodafone e Wind, le Poste e forse qualche utilizzatore finale. La Cdp, aggiunge, presterebbe i 6-10 miliardi che servono. L' idea della società della rete risale alla primavera del 2006. Aveva due obiettivi: a) aumentare la concorrenza nel presupposto che, come certificavano le frequenti contestazioni dell'Agcom e dell' Antitrust, Telecom approfittasse del controllo della rete; b) creare un soggetto con le caratteristiche della public utility, capace di investire e di portare meglio il debito, mentre la casa madre avrebbe potuto concentrarsi sui servizi a valore aggiunto. Nei tre anni seguenti lo scenario è cambiato. Telecom ha cessato di essere la bestia nera del regolatore. Ha inserito la rete nel sistema Open Access, soluzione benedetta con entusiasmo dall' Autorità. I servizi a valore aggiunto non sono più il nuovo affare dei vecchi «telefonisti», ma l' offerta postmoderna, e spesso gratuita, di milioni di applicatori sparsi nei cinque continenti. Le compagnie telefoniche stanno riscoprendo ovunque il ruolo di carrier, di gestore dell' infrastruttura. Al massimo, se dotate di adeguata dimensione (centinaia di milioni di clienti, non poche decine di milioni come nel caso di Telecom Italia), offriranno servizi di rete e piattaforme d' accesso nelle quali i fornitori di servizi incontrano i clienti gestiti dalla compagnia telefonica. Separare la rete dai servizi, dunque, interessa sempre meno a Telecom Italia, che giudica non remunerativo al momento un vasto impegno sulle reti di nuova generazione, e sempre più ad altri soggetti. Come insegna l'esperienza pilota del Giappone, la banda ultralarga serve in prima battuta alla televisione. A regime può trasformare lo stile di vita di un popolo, ma negli anni d'esordio cambia soprattutto il modo di diffondere i programmi televisivi e il rapporto delle tv con gli spettatori, e dunque con gli inserzionisti pubblicitari. Di qui le nuove preoccupazioni di Mediaset. Qualche anno fa, il Biscione temeva che quei colossi pieni di soldi e, si credeva, di uno smagliante futuro, potessero diversificare nel piccolo schermo e rompere il duopolio perfetto Rai-Mediaset. Non a caso la legge Gasparri rende l' ipotetico ingresso delle telecomunicazioni nella tv più difficile del viceversa. Adesso, fa paura la piattaforma dell' Iptv, la tv su protocollo Internet. Se messa a disposizione di tutte le emittenti disposte a pagare il passaggio, potrebbe liberalizzare la competizione con la Rai e soprattutto con Sky, oggi ingessata dai decoder proprietari nello stanco conflitto tra satellite e digitale terrestre. Di più, l' interattività dell'Iptv consente al gestore della rete di profilare lo spettatore molto più di quanto non possa fare la tv e quindi di offrire un servizio di rete che darebbe al gestore medesimo non solo una quota dei profitti dell' emittente tv ma anche il controllo del cliente. Per Mediaset, un conto sarebbe trattare con una Telecom interessata ad aprire a tutti, ben altro conto aver a che fare con una società della rete influenzabile. Telecom-Mediaset non si è mai fatta perché la fusione non aveva senso industriale e perché avrebbe comportato un' eccessiva diluizione della Fininvest (oggi avrebbe il 16% dell' entità combinata). In una società della rete che avesse, poniamo, un valore di 10-13 miliardi, coperto per 10 da debito e per 3 da capitale, una partecipazione del 5-10%, a garanzia che Murdoch sia lasciato fuori, costerebbe abbastanza poco e lascerebbe Mediaset con l' azionariato attuale. Ma forse, in un' Italia dove la Rai muove guerra in perdita a Sky, non pare indispensabile l' impegno diretto: basterebbe la presenza della Cdp, controllata dal governo presieduto dall' uomo che tiene al guinzaglio il Biscione".

giovedì, dicembre 03, 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO/GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Rachel Bilson ("The OC") si spoglia nel suo nuovo film "Hearts of Palm". Da rimanere...senza peli sulla lingua

Vedi la scena in anteprima assoluta:

mercoledì, dicembre 02, 2009

NEWS - Yes, "V" can! I "Visitors" anni 2000 minacciano l'America di Obama
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"La scena della donna lucertola in uniforme rossa che si ingoia un topo intero è rimasta nella (minima) storia della tv. Lei era l' aliena Diana (Jane Badler), mente torbida di un gruppo di extraterrestri roditori addicted sbarcati sulla Terra con 31 astronavi dal diametro di otto chilometri: erano i Visitors e nel 1985 conquistarono i telespettatori di Canale 5. In realtà fu un' invasione lampo, appena 19 episodi, ma sufficienti a rimanere impressi allo scorrere del tempo. Un telefilm - nato dal successo di due miniserie costate 27 milioni di dollari, un record per l' epoca - che divampò e poi si spense per il calo degli ascolti. Ora la razza rettile extraterrestre ci riprova. I lucertoloni cannibali con la lingua lunga venti centimetri ma che si nascondono sotto un rassicurante volto umano sono tornati. Il refrain è quello di allora: «Non abbiate paura, non vogliamo farvi del male», ma le intenzioni non sono per niente pacifiche, vogliono conquistare la Terra. «Visitors» si riaffaccia con il remake «V», nuovo cast ed effetti speciali aggiornati di 25 anni. E il debutto negli Stati Uniti è stato più che incoraggiante: 14 milioni di spettatori, per Abc il miglior esordio dai tempi di «Lost», secondo soltanto a «Ncis: Los Angeles» (in onda su Cbs) come miglior première di stagione. Lo sbarco in Italia è previsto per la primavera del 2010: Joi, il canale pay del digitale terrestre Mediaset, si è assicurato i diritti della nuova serie (che poi arriverà in chiaro su Canale 5). «V» per il momento è composto da quattro episodi (ne sono previsti 13 totali per la prima stagione). E il cast è completamente cambiato. Non c' è più la perfida lucertola Diana, che ha preferito la carriera musicale. Non c' è più il reporter Mike Donovan (Marc Singer), che scopriva la verità sui visitatori. Non c' è più Willie, il visitor buono, interpretato da Robert Englund, che nel frattempo sfogava il suo lato oscuro nei panni di Freddy Krueger, assassino da incubo di «Nightmare». Al posto di Diana, è arrivata Anna, ovvero Morena Baccarin, brasiliana di Rio, classe 1979. Si presenta agli abitanti della Terra vestita come una manager d' azienda, che per annunciare «l' invasione» comunica attraverso giganteschi megaschermi dalle astronavi, indice conferenze stampa per trasmettere al mondo il suo messaggio di pace, fa propaganda attraverso YouTube. Il ruolo di eroe è affidato all' agente dell' Fbi Erica Evans, interpretata da Elizabeth Mitchell. È lei a scoprire che in realtà è da decenni che i Visitors si stanno infiltrando tra gli uomini e il loro piano è arrivato al passo finale. La trama ricalca l' originale. Ma in America l' hanno buttata in politica. Perché c' è chi ha visto nella serie un attacco all' Obamamania. Le espressioni con cui gli alieni cercano di convincere gli umani delle loro buone intenzioni - «speranza», «cambiamento» e soprattutto il loro insistere sulla preoccupazione per «la salute universale» (hanno conoscenze scientifiche superiori a quelle dell' uomo) - sono state lette (dal Chicago Tribune, ma anche dal Washington Post) come una critica ai cavalli di battaglia del nuovo presidente americano. Il Chicago Tribune scrive che la serie è «una pungente osservazione sull' Obamamania che farà infuriare i fan del presidente e delizierà i suoi detrattori». E c' è chi ha pure sottolineato che il debutto su Abc è avvenuto nello stesso giorno in cui ricorreva il primo anno di mandato di Obama... La trama ricalca l' originale. Allora però i cattivi erano associati ai nazisti, ora l' allusione è alla minaccia terroristica, non a caso a volte vengono chiamati «terroristi» e si scopre che sono infiltrati tra gli umani. Insomma una cellula nascosta. Ma, al di là delle letture dei giornali americani, «V» è anche un avvertimento di come i media possono influenzare la nostra vita. Gli alieni sono abili nel manipolare i mezzi di comunicazione, la tv in primis, che usano per ottenere consenso. Ricorda qualcosa? Jace Hall, uno dei produttori esecutivi, ha spiegato: «Le fiction di fantascienza danno la possibilità di guardare alla condizione dell' uomo da diversi punti di vista, prendere i media come angolo di visuale è un modo molto buono per guardare alle nostre ossessioni. Viviamo nell' epoca di Facebook-Myspace, esploriamo anche questo universo»".

Il promo di "V"


martedì, dicembre 01, 2009

NEWS - Scienziati pazzi! Il segreto per un telefilm perfetto è un algoritmo
(ANSA) - LONDRA, 1 DIC - Tre studiosi della University of London si sono dati appuntamento davanti al computer per trovare il segreto della sceneggiatura perfetta. Adam Ganz, professore e sceneggiatore, Fionn Murtagh, esperto informatico e il dottorando Stuart McKie sostengono infatti che alla base del successo di serie tv come CSI e Lost ci sia un formula matematica - un algoritmo, ad essere precisi. Basta scovarlo e le chiavi dell'audience saranno a portata di studios. ''Lo nostre analisi - spiega al Guardian Ganz - puntano a svelare la struttura e i legami che si celano dietro alla serie televisiva CSI''. ''Quello che stiamo cercando di capire - prosegue - e' cosa combinano Grissom, Catherine, Sara, Nick e il resto del cast in CSI Las Vegas. Alla fine, questi legami segreti potrebbero essere molto utili per aiutare altri scrittori a lavorare insieme e replicarli''. Il lavoro di ricerca e' stato affidato a un software creato da McKie e Murtagh che analizza le sceneggiature di alcuni episodi della serie. ''Fionn - spiega ancora Ganz - ha creato degli algoritmi che contano ogni parola di una scena e le sue relazioni con tutte le altre parole. Questo permette di vedere come cambiano le parole rispetto a un particolare personaggio o le variazioni dei dialoghi''. I ricercatori hanno inoltre creato dei filtri che studiano gruppi di parole per vedere come ogni episodio si relaziona agli altri presi in campione. ''E' un po' come fare una radiografia'', conclude Ganz. ''Usare i raggi X non significa essere cattivi dottori: e' un metodo per avere piu' informazioni''. Fatte le dovute proporzioni, il ''trattamento'' dovrebbe valere anche per scrittori e sceneggiatori.

lunedì, novembre 30, 2009

QUIZ - Chi è la Miss BikiNata(le) dei telefilm?
Si avvicina il Natale, con le sue luminarie e gli ausiliari del traffico che "regalano" multe a destra e manca per il portafoglio Expo della Moratti. Per fortuna in America c'è chi si sollazza (ancora) al solleone: chi è la Miss BikiNata(le) senza timore di scottature, a parte il cappello alla JR e il chilo di olio Carapelli spalmato su ogni poro? E soprattutto: non ha paura che l'uomo tatuato al fianco sia uno degli ausiliari del traffico della Moratti che la multi per "siesta selvaggia"?

venerdì, novembre 27, 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Oh Cielo! "Boris" diventa un film e sfiderà i cine-panettoni del 2010
(AGI) - Roma, 26 nov. - "Boris", la situation comedy 'di culto' della Fox con Francesco Pannofino, Pietro Sermonti, Antonio Catania e Alessandro Tiberi, sara' un film e nel 2010 sfidera' i cinepanettoni. Lo dice Pietro Sermonti, celebre dottor Zanin de "Un medico in famiglia" che, alla presentazione del nuovo canale del digitale terrestre 'Cielo', spiega che la sua decisione di abbandonare dopo tre anni la serie di Raiuno con Banfi e Scarpati e' dovuto proprio al desiderio di fare finalmente un film tratto da questa situation comedy fortunatissima e amatissima (da attori e pubblico della tv satellitare), di cui a gennaio andra' in onda la terza serie. "So che siamo a buon punto e addirittura pensiamo di iniziare le riprese a maggio 2010 - dice Sermonti -. Non c'e' ancora nulla di scritto, ne' una sceneggiatura precisa, ma sappiamo gia' di cosa si tratta: come la serie in onda su Fox prende in giro la televisione, il 'Boris' cinematografico prendera' in giro i film di Natale". In attesa di coronare il suo sogno e di recitare nel film, Sermonti si appresta a calcare il palcoscenico con "Donna Flor e i suoi due mariti", dove recitera' accanto al collega di "Boris", Paolo Calabresi, e a Caterina Murino. La prima dello spettacolo e' prevista il 6 gennaio a Cagliari, nella terra d'origine dell'attrice che vive in Francia da anni. (AGI)

giovedì, novembre 26, 2009

NEWS - Serial made in Italy nel pallone. Ultimi ciak per "All Stars", sit-com sul mondo del calcetto con Ambra e Abatantuono (format olandese)
(ANSA) - MILANO, 26 NOV - Di partita non ne vincono mai una, ma inseguendo il pallone possono sentirsi ogni settimana degli eterni ragazzi, uniti dall'amicizia e soprattutto dall'intramontabile amore per il calcetto. Sono i protagonisti di 'All Stars', nuova sitcom che
scendera' in campo l'anno prossimo su Italia 1, interpretata da una squadra di attori d'eccezione come Diego Abatantuono, Ambra Angiolini o Fabio De Luigi. Concepita in 20 episodi da 25 minuti, andra' in onda in prima serata una volta a settimana, chiudendo l'attuale stagione televisiva o aprendo la prossima (il collocamento preciso non e' ancora stato definito). L'ironia, le battute e le divertenti dinamiche di gruppo ''ricordano lo spirito di Mediterraneo o Marrakech Express'' anticipa Diego Abatantuono che in 'All Stars' e' il punto di riferimento della squadra, oltre che un distinto avvocato, scopertosi gay a una certa' eta'. Piu' importanti dei risultati calcistici, sono in effetti le vicende personali di ognuno, ''sempre alle prese con storie che li sconvolgono'' (come puo' essere una partita contro una squadra di ragazzi down, dove comunque i protagonisti perdono), in un apparato che ''analizza a fondo le diversita''' ha detto il regista Massimo Martinelli. Moglie incinta di un noto donnaiolo (Fabio De Luigi), Ambra Angiolini interpreta invece ''la classica donna rompipalle'', racconta, che per ripicca ai continui tradimenti, si concedera' un flirt con Billy Costacurta, guest star in alcune puntate. Attorno a loro si muovono personaggi diversi e dinamici, affidati a Paolo Hendel, Bebo Storti, piuttosto che Francesco Foti o Antonio Cornacchione. Impreziosita quindi di ''una qualita' recitativa da alto cinema'', come ha sottolineato il produttore Maurizio Totti, la comedy portera' in Italia un format olandese che ha gia' riscosso grande successo all'estero. Un programma di Fatma Ruffini, 'All Stars' e' co prodotto da Colorado film e R.T.I., con un budget che si aggira sui 250mila euro a puntata. A fare da sfondo alle vicende e' un campo da calcio di Buccinasco, nell'hinterland milanese, dove le riprese si stanno concludendo in questi giorni, dopo 10 settimane di lavoro: ''Siamo stanchi, ma felici - ha detto Abatantuono - e abbiamo creato un clima di divertimento anche prima e dopo i ciak che sarebbe bello pervenisse al pubbico''.

mercoledì, novembre 25, 2009

NEWS - All'armi, compagni! Il passaggio al digitale uccide la tv generalista (Roma caput mundi docet). Auditel in the Sky with diamonds...
Da "Il Clandestino"
Switch off Lazio 1^ settimana 16-22 novembre. Variazione nel numero di ascoltatori unici (contatti) nella 1^ settimana rispetto al periodo 2-15 novembre - 24 ore. Cala l'ascolto della TV del 9% sul Lazio nella prima settimana di switch off su Roma, e a crescere è l'ascolto della tv di Sky che realizza un +56% e +2,6 punti di share di ascoltatori unici in più sintonizzati sulla pay tv.

Digitale Terrestre
La 7: - 29%;
Rai3: -21%;
Italia1: -16%;
Rai1: -14%;
Canale 5: -13%;
Rai2: -3%;
Rete4: +0,3%;
Totale ascoltatori Lazio: -9%
Sky: +56%

(Asca) - 'Alla luce del calo di ascolti del 9 per cento fatto registrare nel Lazio dopo il passaggio al digitale terrestre, venga individuato al piu' presto il responsabile dello switch off gestito in maniera cosi' dilettantesca e il governo dica come verranno risarciti inserzionisti e telespettatori'. E' quanto dichiara Roberto Giachetti deputato del Partito Democratico, preannunciando un'interrogazione urgente al Ministro dello Sviluppo Economico e al viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani. 'I dati Auditel sono impietosi. Secondo quanto riportato dalla stampa - spiega Giachetti - e in particolare da una rilevazione pubblicata dal Clandestino, il passaggio al digitale nel Lazio ha causato un crollo degli ascolti pari al 9%, con punte di quasi il 30% per La7, del 21% per Raitre, del 16% per Italia 1, del 14% per Raiuno'. 'Nel frattempo e' raddoppiato l'ascolto della piattaforma satellitare. Da giorni continua il flusso di notizie sui pesanti disagi subiti dai cittadini', denuncia l'esponente del PD. 'Molti utenti ancora oggi non possono vedere i canali che fino a poco piu' di una settimana fa vedevano tranquillamente. Gli inserzionisti subiscono danni pesanti che vanno a gravare anche sulle emittenti, in particolare le emittenti piu' piccole. I problemi di interferenze colpiscono anche le regioni vicine al Lazio, in particolare Umbria e Toscana, da dove arrivano segnalazioni di frequenze sovrapposte e visione diventata in alcuni casi impossibile'. 'Si configurano quindi danni pesantissimi agli utenti, alle aziende televisive e agli inserzionisti pubblicitari', conclude Giachetti. 'Il governo individui chi e' il responsabile di una gestione cosi' disastrosa e dica quali risorse saranno messe in campo per porre rimedio'. (Notizia tratta da Dagospia)
QUIZ - Il "Mr. mi cadono ai piedi" dei telefilm era...
Era Shane West ("ER") il Mr. "mi cadono ai piedi" dei telefilm al centro del Quiz del 25 ottobre scorso (http://telefilmcult.blogspot.com/2009/10/quiz-chi-e-il-mr.html#links). L'attore, che si divide tra la recitazione e la musica rock quale cantante, ha avuto una fan d'eccezione durante un concerto: Evan Rachel Wood, sua amica e collega dai tempi in cui recitavano nella serie , è salita sul palco prostandosi davanti alle sue AllStar e duettando con quello skinhead di West. Complimenti all'indovinatore Ducky. A breve un nuovo entusiasmante Quiz scalda-castagne...

lunedì, novembre 23, 2009

TWINS PEAK - Attenti a quei fusti! Javier Bardem diventa il paziente-fantasma di Izzie in "Grey's Anatomy"
Se quel figaccione di Javier Bardem passasse per caso al Seattle Grace di "Grey's Anatomy", a Izzie verrebbe un coccolone. La somiglianza col defunto-amato-fantasma-barbuto di 3 giorni Denny, alias Jeffrey Dean Morgan, è spettacolare e confusionale. Solo l'occhio lungo di Izzie saprebbe cogliere la differenza prima di svenire per l'emozione...figuriamoci se li vedesse uno accanto all'altro!
NEWS - Che Fantasy! Da dicembre nuovo look per il canale di Sky che punta all'horror e al sci-fi
(ANSA) - ROMA - Fantasy, il canale d'intrattenimento di proprieta' del broadcaster Chello Zone, visibile su Sky Italia, si rilancia con un nuovo look a dicembre. Presente sulla piattaforma Sky dal 2006, il canale ha in programmazione serie e film di genere horror, fantascienza e fantasy. Il nuovo concept di brand del canale e' stato ideato in grafica 3D per simulare un portale che trasporti lo spettatore nei vari mondi della programmazione di Fantasy: l'horror, la fantascienza, l'avventura e il fantasy. Per quanto riguarda le novita' del palinsesto, Fantasy introdurra' i nuovi (???) episodi di "Xena: Principessa Guerriera" anche nel 2010. Tutte le stagioni dalla 3 alla 6 della popolare serie d'avventura di NBC Universal saranno parte integrante del palinsesto dell'anno nuovo. Sempre dalla library NBC Universal, il canale lancera' la serie dal film Tremors. Poi una nuova seconda serie del fenomeno cult "Storie incredibili", una serie antologica in stile Twilight Zone, ideata da Steven Spielberg. I fans del fenomeno vampiri, che sta letteralmente conquistando il mondo, non potranno perdersi "Blood Ties": un investigatore privato, specializzato in crimini sovrannaturali, che risolve i suoi casi con l'aiuto di un sexy vampiro di 450 anni. E per finire, Fantasy sara' la vetrina di tre nuove stagioni della serie di Gene Roddenberry "Andromeda", e di una nuova e attesissima serie di "Mutant X". Il canale terra' a battesimo il Fantasy Horror Award a Orvieto il 19-20-21 marzo.
N.d.r.: si tratta dell'ennesima particelizzazione dei canali Sky senza alcuna logica tematica, visto che il telefilm clou del genere - "True Blood" - resta su Fox. Semmai una "pettinata" alla sintonizzazione dove emergono sempre più canali di serie A e di serie B...(lood)

sabato, novembre 21, 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri

LA REPUBBLICA
Morto un Papi...si trasforma in "Angel"
"Al povero telespettatore che paga il canone, può capitare di sintonizzarsi intorno alle 19.30 su Rai 4, la "nuova" rete del servizio pubblico sul digitale terrestre e di imbattersi in un orripilante telefilm americano, intitolato Angel, a base di sesso e violenza, interpretato da personaggi che al momento di entrare in azione cambiano sembianze e si trasformano in vampiri. Sarà pure «una delle serie televisive fantastiche più amate dal pubblico mondiale degli anni Duemila», come recita trionfalmente una locandina pubblicitaria. Ma non ha proprio nulla a che fare con la missione del servizio pubblico. E non c'è neppure bisogno del "Qualitel" per impedire visioni del genere e per di più a quell'ora, nella fascia cosiddetta preserale, mentre i bambini hanno finito i compiti e le mamme stanno trafficando magari in cucina".
(Giovanni Valentini, 19.09.2009)

BLOG RAI4
Una replica coi...Buffy
Giovanni Valentini invoca interventi censori nei confronti di Rai 4. Poche pagine più in là prosegue la raccolta di firme in calce all’appello dei giuristi per la libertà di stampa. Sono stato tra i primi ad aderire e firmare l’appello. Ma mi chiedo: “E’coerente invocare la libertà di stampa ed insieme la censura?”. E’ una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali. Vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste. Possibile che ogni volta che c’è un tentativo di rinnovamento, i benpensanti decidano (fortunatamente sino ad oggi senza successo) di stroncarlo sul nascere? Spiace vedere che sia sempre la parte “progressista” la più conservatrice. Ci interroghiamo perchè i giovani votino a destra e votino Berlusconi. Oggi solo la destra detiene l’immaginario e lo spettacolo, perchè finanzia e produce tutti i prodotti di culto delle nuove generazioni. Non è ora di riflettere? La cultura di oggi, l’immaginario della nostra epoca, deve essere a disposizione di tutti, non solo delle televisioni a pagamento. Oggi la fiction è serie e anime, non biografie di santi e di eroi del passato. Lasciamo questi prodotti a chi non condivide l’immaginario contemporaneo globale. Il servizio pubblico deve comunicare e diffondere ciò che è vivo. Non può continuare ad impersonare solo l’archeologia della comunicazione. Se la sua missione è una missione culturale, bisogna ammettere che accanto alle reti generaliste che ripropongono la cultura di ieri, esistano reti nuove che diffondano la cultura di oggi. La televisione sta vivendo una fase di rinascita e sperimentazione, nei confronti di un cinema che stenta a trovare nuove identità. Oggi le serie si traducono in film e non viceversa. Oggi la fiction americana ricostruisce intrecci narrativi complessi, mentre il cinema, per attirare il grosso pubblico, ha spesso sceneggiature elementari. Siamo in molti a condividere il culto per le serie televisive, per l’animazione giapponese, per i videogiochi, per gli scambi di informazione e di contatti in rete, per la convergenza tra mezzi digitali diversi, per un ruolo attivo dello spettatore. Difendiamo la nostra identità, combattiamo l’immaginal divide. (Se vuoi continuare a vedere le tue serie di culto, l’animazione giapponese e a partecipare coi tuoi suggerimenti all’identità di Rai 4, sottoscrivi questa lettera e inoltrala al sito di “La Repubblica” o scrivi a “La Repubblica” facendo riferimento a questo appello, aggiungendo le tue osservazioni e i tuoi suggerimenti)”.
(Carlo Freccero, 21.09.2009)

TV SORRISI E CANZONI
I telefilm vengono fuori...già con le parole
"E' cambiato il mio modo di guardare la tv. Non riesco più a vedere i film, le cose lunghe e lente. I telefilm americani, invece, sono eccezionali. Penso a 'CSI': i personaggi, i dialoghi, la sceneggiatura, è tutto perfetto. E poi amo i Simpson. Fantastici. Molto meglio di 'Porta a porta'".
(Vasco Rossi, 22.09.2009)

IL SOLE 24 ORE
Numbers&Fiction

“In Rai, nel 2008, la fiction nazionale ha subito un travaso da Raidue, che scende da 104 a 35 prime serate, a Raiuno, che sale da 166 a 191. L’incidenza della fiction sul totale del trasmesso è in calo sulle reti ‘ammiraglie’, dov’è più alta la quota della fiction italiana ed è in crescita nelle altre reti, dove prevale il prodotto d’importazione. Sia Rai che Mediaset hanno i loro produttori di riferimento: solo 4 su 36 lavorano per entrambi. Tra i tre maggiori fornitori di fiction nazionale in prima tv per numero di ore, due sono collegate a Mediaset: Mediavivere e Taodue”.
(Marco Mele, 29.09.2009)

METRO
“The Mentalist” in cattedra
“Niente da fare, la nostra fiction – autori, produttori, dirigenti – deve inchinarsi a quella straniera, di gran lunga superiore anche quando propone plot scivolosi. Penso a ‘The Mentalist’ con il fascinoso Simon Baker. Inaspettatamente avvincente”.
(Mariano Sabatini, 16.09.2009)

CORRIERE DELLA SERA
“Jonas”, un telefilm di formazione
“Al di là delle osservazioni più evidenti (regia, recitazione, sceneggiatura) non è facile cercare di spiegare il successo di prodotti Disney come ‘Jonas’. Si capisce che dietro a ogni prodotto c'è un lavoro di ricerca, c'è una grande attenzione alla psicologia dei più giovani, c'è un' indiscussa capacità professionale. Ma l'aspetto più sorprendente è che, dietro a una patina di normalità (una serie «normale» per ragazzi), s'intravvede uno sguardo rivolto al domani. Mentre la tv generalista è perdutamente rivolta al passato, è una fabbrica della nostalgia per un pubblico che ama più il passato del futuro, questa tv di settore guarda ed esprime un tenace desiderio di modernità. A suo modo, ‘Jonas’ è un telefilm di formazione: legge con molta attenzione la dimensione giovanile, non tanto e non solo nella sfera del quotidiano (le «problematiche») quanto piuttosto in quella dell' eterno confronto fra il materiale e l' immateriale, tra realtà e sogno”.
(Aldo Grasso, 20.09.2009)

venerdì, novembre 20, 2009


GOSSIP - Ultima spiaggia! Carmen Electra in un "sex tape" (vestita) s'inventa un triangolo da rilancio d'immagine
Tu chiamalo se vuoi "sex tape", quello in rete che vede Carmen Electra coinvolta in un triangolo lesbo-etero che passerà alla storia, più per le gesta della procace ex interprete di "Baywatch", per il fatto che sia l'unico nastro a luci rosse in cui la diva al centro delle porno-vicende rimanga vestita. E per questo, secondo i bene informati, di dubbie origini: ovvero se non sia una mossa pubblicitaria per rilanciare la sua stella, un pò decaduta. Nel video l'attrice "electrizzante" sbevazza champagne e limona con la partner di turno con una musica che pompa (solo la musica!), mentre un ometto voyeur sembra videoregistrare il tutto pregustando il proprio turno. E quando tocca a lui e Carmen si avventa sulla di lui lampo dei pantaloni, zac!, il taglio di montaggio...a meno che, il montaggio, non ci sia stato dopo...!

Il Sex-Tape di Carmen Electra:

giovedì, novembre 19, 2009

GOSSIP - Blake Lively esce di seno per una...Pippa. Come la collega Meester, l'interprete di Serena in "Gossip Girl" punta sul sexy e si affaccia al "davanzale"
Incredibile (o forse opera del marketing, bellezza) la coincidenza che vede la risicata distanza temporale di uscite pubbliche, entrambe all'insegna del sexy, delle due protagoniste-regine di "Gossip Girl". Dopo la Leighton Meester da boudoir (Link a questo post), anche Blake Lively si lancia spericolata nell'osè presentandosi "fuori di seno" alla presentazione del suo film "The Private Lives of Pippa Lee" (nomen omen). Ma la cosa più allucinante della mise di Blake è quel nastrone che reca sul davanti della giacchetta da Spandau Ballet: meno male che il bianco cordone tendistico è annodato tre volte, altrimenti un topless da Poppa Lee era assicurato...

mercoledì, novembre 18, 2009

NEWS - Clamoroso al Cibali! Lady Gaga a "Gossip Girl" con un vestito lungo 30 piedi!
When Lady Gaga planned an appearance on "Gossip Girl", she had an idea of what she'd be wearing. But in true Gaga style, the end result was something of a spectacle. "We discussed having a very flowy red dress," she told "People" on the set of the show after filming a performance of her new single, "Bad Romance". "But [the dress] arrived today and it's about 30-feet long! That was an adjustment. But nothing that I couldn't handle." She can say that again: Gaga worked the epic garment in rehearsals, wowing the crew who watched her intently as she and her dancers put on a show. "It's a little bit more of a fashion montage," she says of her performance on the show, which airs tonight (9 p.m. Est) on the CW. "It's very performance art." But the storyline is pure "Gossip Girl". (Notizia tratta da Style Watch)
Il video-capolavoro "Bad Romance" di Lady Gaga