domenica 29 maggio 2016
venerdì 27 maggio 2016
NEWS - Matrimonio telefonato: Telecom porta all'altare Google per far crescere TimVision nella tv on demand
Articolo tratto da "Il Sole 24 ore"
Fare
un salto di qualità e guadagnare posizioni in un mercato – quello
della tv on demand – sempre più affollato ma sempre più vivace. Per far
questo Telecom si è scelta un compagno di viaggio non da poco: quella
Google che con Youtube da tempo fa sentire la pressione sul mercato tv
con i video free online e che nel 2017 partirà con un servizio tv online
a pagamento: YouTube Unplugged. L’accordo fra Telecom e Big G ha per
oggetto il nuovo decoder Timvision con sistema operativo Android Tv. In
Europa l’ex monopolista tricolore è stato preceduto solo dalla francese
Bouygues. A ogni modo l’azienda guidata dal presidente Giuseppe Recchi e
dall’ad Flavio Cattaneo è fra le prime al mondo a mettere sul mercato
un decoder Android Tv nato dalla collaborazione con Google. La
presentazione ai dealer è avvenuta nei giorni scorsi, durante l’annuale
convention della divisione consumer. Già da oggi è invece attesa la
comunicazione ufficiale di una partnership che ha dato vita a un device
ma che promette di dare il la anche anche a nuove possibilità di
mercato. Sarà in commercio dal 15 giugno ed è “4K ready”. Nuovo decoder
vuol dire nuovo
hardware in cui rientra anche un telecomando con microfono, il “vocal assistant”, per la ricerca di programmi e notizie. Basterà insomma pronunciare il termine “meteo”, per fare un esempio, per vedere comparire sullo schermo programmi tv, app e siti internet che parlano di meteo, un po’ come succede con le ricerche online su smartphone e tablet. Nuovo decoder però vuol dire anche una nuova interfaccia. E quindi: vetrina unica di contenuti video con proposizione di programmi più adatti al cliente. Qui si troverà l’offerta Timvision, ma anche quella dei partner visto che Telecom ha voluto puntare su una piattaforma aperta in modo da non escludere gli altri, da Mediaset Premium, a Netflix agli altri disposti a salire a bordo. L’interfaccia permetterà di visualizzare anche lo store di Google (video, notizie e, cosa tutt’altro che trascurabile, i giochi), oltre ad app o a Youtube. L’ex monopolista punta a rafforzarsi nel mercato tv ma anche a fare di Timvision una leva per aumentare le attivazioni in fibra cato tv on demand da una parte; dall’altra parte fare di Timvision sempre di più una leva per nuove attivazioni in fibra, «perché questo è il core business dell’azienda, al quale noi, con la nostra proposta e i nostri contenuti, siamo funzionali», spiega Daniela Biscarini, responsabile multimedia entertainment di Telecom. Sul primo punto la piattaforma on demand, basandosi su un modello a sottoscrizione (Svod), si trova a competere su un
mercato in cui in Italia sono presenti Netflix, Infinity
(Mediaset), Skyonline, Chili Tv e Wuaki.tv (che però hanno un modello
Tvod, in cui si paga solo per quel che si vede) e per certi versi anche
Google Play o Apple tv.
«Nell’ultimo anno – precisa Biscarini – abbiamo avuto più di un milione di clienti abilitati e più di 600mila attivi, con una crescita annua del 130% fra gli utilizzatori». In questo quadro in cui alla visione lineare si sta accostando una sempre maggiore visione on demand la possibilità di trasformare la tv di casa in una smart tv – e qui si parla di tutte le tv dotate di porta Hdmi, quindi non solo delle nuovissime – diventa un vantaggio competitivo, come un plus, che finora in realtà è emerso poco, è il traffico dati incluso per i video in mobilità. L’accordo Tim-Google ha come obiettivo evidente anche quella di aumentare la base clienti nella banda ultralarga. Su questo versante Telecom ha la leadership quanto a coperture (1.127 comuni) ed è seconda per quota di mercato (46% di Fastweb contro il 38% di Telecom Italia, il 15% di Vodafone e l’1% di Wind, secondo elaborazioni su dati degli operatori a fine 2015). Il nuovo decoder Timvision funzionerà solo su linea Tim. Risultato: per sfruttare le varie potenzialità, compreso il 4K, si cercherà di spingere sulle attivazioni in fibra.
Articolo tratto da "Il Sole 24 ore"
hardware in cui rientra anche un telecomando con microfono, il “vocal assistant”, per la ricerca di programmi e notizie. Basterà insomma pronunciare il termine “meteo”, per fare un esempio, per vedere comparire sullo schermo programmi tv, app e siti internet che parlano di meteo, un po’ come succede con le ricerche online su smartphone e tablet. Nuovo decoder però vuol dire anche una nuova interfaccia. E quindi: vetrina unica di contenuti video con proposizione di programmi più adatti al cliente. Qui si troverà l’offerta Timvision, ma anche quella dei partner visto che Telecom ha voluto puntare su una piattaforma aperta in modo da non escludere gli altri, da Mediaset Premium, a Netflix agli altri disposti a salire a bordo. L’interfaccia permetterà di visualizzare anche lo store di Google (video, notizie e, cosa tutt’altro che trascurabile, i giochi), oltre ad app o a Youtube. L’ex monopolista punta a rafforzarsi nel mercato tv ma anche a fare di Timvision una leva per aumentare le attivazioni in fibra cato tv on demand da una parte; dall’altra parte fare di Timvision sempre di più una leva per nuove attivazioni in fibra, «perché questo è il core business dell’azienda, al quale noi, con la nostra proposta e i nostri contenuti, siamo funzionali», spiega Daniela Biscarini, responsabile multimedia entertainment di Telecom. Sul primo punto la piattaforma on demand, basandosi su un modello a sottoscrizione (Svod), si trova a competere su un
«Nell’ultimo anno – precisa Biscarini – abbiamo avuto più di un milione di clienti abilitati e più di 600mila attivi, con una crescita annua del 130% fra gli utilizzatori». In questo quadro in cui alla visione lineare si sta accostando una sempre maggiore visione on demand la possibilità di trasformare la tv di casa in una smart tv – e qui si parla di tutte le tv dotate di porta Hdmi, quindi non solo delle nuovissime – diventa un vantaggio competitivo, come un plus, che finora in realtà è emerso poco, è il traffico dati incluso per i video in mobilità. L’accordo Tim-Google ha come obiettivo evidente anche quella di aumentare la base clienti nella banda ultralarga. Su questo versante Telecom ha la leadership quanto a coperture (1.127 comuni) ed è seconda per quota di mercato (46% di Fastweb contro il 38% di Telecom Italia, il 15% di Vodafone e l’1% di Wind, secondo elaborazioni su dati degli operatori a fine 2015). Il nuovo decoder Timvision funzionerà solo su linea Tim. Risultato: per sfruttare le varie potenzialità, compreso il 4K, si cercherà di spingere sulle attivazioni in fibra.
giovedì 26 maggio 2016
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Priyanka Chopra-zzemolina se la tira! "Io nuova Bond girl? Voglio essere 007!". Se vabbhe, intanto fai "Baywatch" vah...
News tratta da "Entertainment Weekly"
Even before the premiere of Spectre in November, rumors were swirling about who might be the next person to play 007 — or one of the spy’s many love interests. One of the names that’s been bandied about is Quantico star Priyanka Chopra, but in a new interview with Complex for the magazine’s latest cover story, she revealed that she has no interest in being considered for a role as a Bond girl.
“I get that all the time,” she told Complex. “But f— that — I wanna be Bond.”
In the wide-ranging interview, Chopra also said that she’s excited for her part in the upcoming Baywatch movie, adding that her role as the bad guy was originally written for a man.
Chopra stars as the icy Victoria Leeds in Baywatch (out May 19, 2017) alongside Dwayne Johnson and Zac Efron, and earlier this year, Chopra spoke to EW about her villainous ambitions on the Oscars red carpet. “I wanted to play a bad guy for a really long time,” she said at the time. “And I’m doing that in Baywatch, so I’m excited.”
News tratta da "Entertainment Weekly"
Even before the premiere of Spectre in November, rumors were swirling about who might be the next person to play 007 — or one of the spy’s many love interests. One of the names that’s been bandied about is Quantico star Priyanka Chopra, but in a new interview with Complex for the magazine’s latest cover story, she revealed that she has no interest in being considered for a role as a Bond girl.
“I get that all the time,” she told Complex. “But f— that — I wanna be Bond.”
In the wide-ranging interview, Chopra also said that she’s excited for her part in the upcoming Baywatch movie, adding that her role as the bad guy was originally written for a man.
Chopra stars as the icy Victoria Leeds in Baywatch (out May 19, 2017) alongside Dwayne Johnson and Zac Efron, and earlier this year, Chopra spoke to EW about her villainous ambitions on the Oscars red carpet. “I wanted to play a bad guy for a really long time,” she said at the time. “And I’m doing that in Baywatch, so I’m excited.”
mercoledì 25 maggio 2016
TELEFILM ART - Foto, grafica e visioni al confine con la Pop Art
It's Bond. Jane Bond.— Gillian Anderson (@GillianA) 21 maggio 2016
Thanks for all the votes! (And sorry, don't know who made poster but I love it!) #NextBond pic.twitter.com/f8GC4ZuFgL
News: #Netflix, #AmazonPrime Face Content, Investment Quotas in #Europe.https://t.co/elq0OKwcAk via @variety
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 25 maggio 2016
martedì 24 maggio 2016
NEWS - Lexa forever! Rivolta degli sceneggiatori e comunità LGBTQ per le scomparse premature dei personaggi gay
Articolo tratto da Mic.com
Articolo tratto da Mic.com
Amid a year of television in which LGBTQ characters have been killed off in
several series, fans and critics alike have had enough of the senseless
deaths. They deserve better. That was the motivation for YouTuber fearlessummer,
who compiled together the many tragic deaths of gay characters on TV
and film — not only from this year, but from several years of the
repeated trope.
The video was prompted by the controversial death of Lexa, a lesbian character played by Alycia Debnam-Carey, in the CW's The 100, according to the YouTube video's description. Lexa begins the montage, but it includes several characters from other series and films, including Tara (Amber Benson) in Buffy the Vampire Slayer, Tricia (Madeline Brewer) in Orange Is the New Black and Laurel Hester (Julianne Moore) in Freeheld. Along with the many gay characters, the video features voiceover from fellow Youtuber Moog Ferlita, who expressed their own disappointment in Lexa's death.
While it is an indicting and oft-repeated issue, the good news is some
people in the industry are listening. In April, several TV writers and
producers signed the "Lexa Pledge,"
which includes seven principles they pledge to adhere to with regard to
LGBTQ characters on TV. Most importantly, that included promising not
to kill off gay characters simply to further the plot of a straight
one.
Still, while the "Lexa Pledge" is a good start, TV series and films are
going to have to demonstrate these tenants in action before we can
formally label any progress ma. If not, such heart-wrenching montages
could be all the more frequent — and rightfully so.
lunedì 23 maggio 2016
GOSSIP - Il (vero) mistero di "Blindspot": Sullivan Stapleton è fidanzato o no?
Di origini
australiane, Sullivan Stapleton,
protagonista maschile di “Blindspot”
(Italia 1), si è fatto conoscere
negli ultimi anni per la serie “Strike Back” e, al cinema, al fianco di Ryan
Gosling e Sean Penn in “Gangster Squad”, oltre ad aver interpretato il leader
di “300-L’alba di un impero”. In passato era comparso in tv in “Satisfaction” (su Premium Stories la 2° stagione inedita). Nonostante la sua
riservatezza da australiano poco incline ai riflettori dei gossip, il 14 maggio
scorso l’imprescindibile “Australian Sun Times” ha spifferato che l’attore sarebbe alla ricerca dell’anello
di fidanzamento per una non meglio precisata fidanzata e che sarebbe stato
visto in giro per gioiellerie (senza accennare di quale città). Il 20 maggio la
notizia è stata smentita, senza però citare la fonte della smentita stessa e
senza precisare se l’attore sia attualmente fidanzato e/o alla ricerca
dell’anello. Insomma, un mistero da tuatuare addosso a Jane Doe!
Ci sono piú #crossover in giro che ausiliari del traffico degni di #ahshotel.
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 19 maggio 2016
sabato 21 maggio 2016
venerdì 20 maggio 2016
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Segnatevelo nel costumino! Manca un anno al film di "Baywatch" (ce la faremo a resistere nell'attesa? Se non affoghiamo al largo e i bagnini corrono al rallenty...)
News tratta da Comingsoon.net
News tratta da Comingsoon.net
With Baywatch set to hit the big screen one year from today (May 19, 2017), Paramount Pictures has today released a special Baywatch postcard that offers a look at the film’s cast. From left to right, the Baywatch team includes Jon Bass, Alexandra Daddario, Zac Efron, Dwayne Johnson, Kelly Rohrbach and Ilfenesh Hadera. Check out the full version of the Baywatch postcard in the gallery viewer below!
Also starring Priyanka Chopra and Hannibal Buress, Baywatch offers a big-screen take on the television series that originally premiered on NBC in 1989. The original Baywatch cast included David Hasselhoff, Parker Stevenson, Shawn Weatherly, Billy Warlock, Erika Eleniak, Peter Phelps, Brandon Call and Holly Gagnier. The series was initially not a success and was cancelled after a single season. Plans were made, however, to move Baywatch into first-run syndication and, in 1991, Baywatch returned to the airwaves where it continued for a full decade, bringing in new cast members like Yasmine Bleeth and Pamela Anderson. The show also received a short-lived spinoff, Baywatch Hawaii.
This Baywatch postcard follows a steady stream of on set photography that has been shared by the film’s cast. You can check out previously-revealed shots from the R-rated comedy feature by scrolling through the gallery viewer.
Although several writers have been attached to the Baywatch movie, the most recent draft hails from the Friday the 13th pair of Damian Shannon and Mark Swift. Horrible Bosses and Identity Thief director Seth Gordon is helming the new Baywatch film, which is being produced by Dwayne Jonson alongside Michael Berk, Greg Bonann, Beau Flynn, Dany Garcia, Ivan Reitman and Douglas Schwartz.
Are you excited for Baywatch next year? Let us know in the comments below!
Also starring Priyanka Chopra and Hannibal Buress, Baywatch offers a big-screen take on the television series that originally premiered on NBC in 1989. The original Baywatch cast included David Hasselhoff, Parker Stevenson, Shawn Weatherly, Billy Warlock, Erika Eleniak, Peter Phelps, Brandon Call and Holly Gagnier. The series was initially not a success and was cancelled after a single season. Plans were made, however, to move Baywatch into first-run syndication and, in 1991, Baywatch returned to the airwaves where it continued for a full decade, bringing in new cast members like Yasmine Bleeth and Pamela Anderson. The show also received a short-lived spinoff, Baywatch Hawaii.
This Baywatch postcard follows a steady stream of on set photography that has been shared by the film’s cast. You can check out previously-revealed shots from the R-rated comedy feature by scrolling through the gallery viewer.
Although several writers have been attached to the Baywatch movie, the most recent draft hails from the Friday the 13th pair of Damian Shannon and Mark Swift. Horrible Bosses and Identity Thief director Seth Gordon is helming the new Baywatch film, which is being produced by Dwayne Jonson alongside Michael Berk, Greg Bonann, Beau Flynn, Dany Garcia, Ivan Reitman and Douglas Schwartz.
Are you excited for Baywatch next year? Let us know in the comments below!
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giovedì 19 maggio 2016
NEWS - UE', Netflix! Le piattaforme on line Usa obbligate a produrre il 20% delle serie tv in Europa
Articolo tratto da "La Stampa"
I servizi di video su richiesta come Netflix o Amazon potrebbero essere costretti a rendere più «europei» i loro cataloghi, con una quota di almeno il 20% di film e serie tv fatti nel Vecchio Continente. È l'ipotesi, rilanciata dal Financial Times, a cui starebbe lavorando Bruxelles in un piano che sarà reso noto la prossima settimana. Secondo le indiscrezioni, inoltre, i contenuti prodotti in Europa dovranno avere una posizione di evidenza nelle schermate online di tali servizi e le piattaforme potrebbero essere costrette a dare un contributo finanziario alle produzioni locali. È la prima volta che l'Ue si pone il tema dell'invasione di contenuti Usa dovuta alle piattaforme online. Una prima risposta è stata industriale, con l'alleanza tra Mediaset e la francese Vivendi per creare una piattaforma europea diffusa in Italia, Francia, Spagna e Germania, attraverso cui distribuire prodotti per lo più europei. Ora a contrastare la dominazione di Hollywood potrebbe scendere in campo anche Bruxelles. Sempre settimana prossima l'Unione europea potrebbe eliminare il cosiddetto «geo-blocking», la regola secondo cui non è possibile - per una questione di diritti - usufruire all'estero dei servizi video a cui si è abbonati.
Articolo tratto da "La Stampa"
I servizi di video su richiesta come Netflix o Amazon potrebbero essere costretti a rendere più «europei» i loro cataloghi, con una quota di almeno il 20% di film e serie tv fatti nel Vecchio Continente. È l'ipotesi, rilanciata dal Financial Times, a cui starebbe lavorando Bruxelles in un piano che sarà reso noto la prossima settimana. Secondo le indiscrezioni, inoltre, i contenuti prodotti in Europa dovranno avere una posizione di evidenza nelle schermate online di tali servizi e le piattaforme potrebbero essere costrette a dare un contributo finanziario alle produzioni locali. È la prima volta che l'Ue si pone il tema dell'invasione di contenuti Usa dovuta alle piattaforme online. Una prima risposta è stata industriale, con l'alleanza tra Mediaset e la francese Vivendi per creare una piattaforma europea diffusa in Italia, Francia, Spagna e Germania, attraverso cui distribuire prodotti per lo più europei. Ora a contrastare la dominazione di Hollywood potrebbe scendere in campo anche Bruxelles. Sempre settimana prossima l'Unione europea potrebbe eliminare il cosiddetto «geo-blocking», la regola secondo cui non è possibile - per una questione di diritti - usufruire all'estero dei servizi video a cui si è abbonati.
mercoledì 18 maggio 2016
NEWS - Niente sesso, siamo inglesi telefilmaddicted! Per il 12% dei britannici le serie tv sono meglio di una scopata
News tratta dal "Daily Mail"
News tratta dal "Daily Mail"
Il nostro tempo libero è sempre più affastellato di
schermi, social network e serie tv, da farci dimenticare molto, troppo
spesso l’esistenza di libri da leggere o parchi in cui rilassarsi. Secondo
una ricerca portata avanti da Sky in Regno Unito, siamo così assuefatti dalle serie tv che uno su cinque di noi resta sveglio tutta la notte
a guardare l’ultima stagione “imperdibile” di una tra le mille serie
che seguiamo. L'indagine
ha rilevato che le serie TV hanno sostituito praticamente ogni altra
attività da tempo libero. La loro durata e la dipendenza che provocano,
azzerano il desiderio per qualsiasi altra cosa. E inoltre, si possono
usare diversi dispositivi per guardarle ovunque, dal cesso a letto, a
lavoro. Pesante, vero? Il 6 per cento degli intervistati confessa di non
aver resisto a terminare una puntata al lavoro. Il 27 per cento sta
seguendo 3 o più serie contemporaneamente. Il 64 per cento delle persone
ha scelto un programma per vedere serie sui tablet o sul computer, l’82
per cento se si tratta di minori di 24 anni. Infine, il 20 per cento
ammette di sentirsi escluso se sente gli altri parlare di una serie che
non ha ancora visto.
Tra le serie che creano più dipendenza in Inghilterra:
1. Game of Thrones - 33 per cento
2. X-Files - 29 per cento
3. The Walking Dead - 27 per cento
4. Friends - 23 per cento
5. Making a Murderer- il 20 per cento
6. Breaking Bad- 16 per cento
7. 24 -16 per cento
8. Soprano - 14 per cento
9. Father Ted - il 14 per cento
10. Prison Break - il 13 per cento
Il
12 per cento ha ammesso di preferire l’ultima puntata che si è perso a
fare sesso, mentre il 3 per cento è così assuefatto che non smette
nemmeno sul water, il 5 per cento nella vasca da bagno, e il 7 per cento
in vacanza.
News: Kevin Smith is reportedly turning B-movie classic #BuckarooBanzai into a TV show.https://t.co/Byu3I6FbcD via @UPROXX
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) 17 maggio 2016
martedì 17 maggio 2016
lunedì 16 maggio 2016
NEWS - Se guardi (solo) Netflix eviti più di 4 giorni all'anno di pubblicità!
News tratta da Mic.com
Aside from the occasional "are you still watching?"
notifications, Netflix users enjoy a seamless binge-watching TV and
movie experience without interruption. Not having commercials to deal
with is certainly a great perk, but just how much time was being saved
by skipping them had never been quantified. Well, until now.
Streaming blog Cord Cutting decided
to calculate how many hours of commercial time is avoided by a
Netflix user each year, as opposed to a cable TV watcher, and the
results are pretty substantial. By comparison, Netflix saves its users
around six days a year that would be spent watching commercials.
To calculate this, the blog took the 125 million hours of
Netflix content its users stream per day and divided it between its 75
million subscriber base. (A typical user, then, would watch roughly 1.67
hours of Netflix content per day.) These numbers were compared with
Nielsen data, which showed how many minutes of commercials were shown on
traditional TV within a one-hour period. "So each subscriber saves him or herself about 160 hours of
commercials per year by streaming their content through Netflix," the
post reads. "To put that in perspective, the average American work week
is 34.4 hours. Netflix is saving its subscribers 4.6 work weeks' worth
of commercials each year."
While this notion is exciting for subscribers of Netflix and
similar streaming services, it's a massive concern for advertisers who
are losing traditional commercial spots. Just last month, it was
announced Saturday Night Live would cut its commercials by 30%, leaving more room for skits.
As for Netflix users, keeping up such a torrid, commercial-free pace could be quite beneficial in the long run. As the A.V. Club
notes, watching that amount of Netflix for 80 years would essentially
save you a year of your life that could be spent viewing commercials on
TV. Or, you could just go outdoors ... but that's a daunting task.
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