domenica 29 aprile 2018

NEWS - Fenomeno "SKAM" anche in Italia (su TimVision): la serie "usa e getta" norvegese fa boom nella versione made in Italy "cercando di dare un'educazione sentimentale ai ragazzi di oggi senza volgarità"

Articolo tratto da "Il Messaggero"
In Norvegia, dove è nata, la chiamano "la Dawson's Creek dei millennials". Ma la definizione più calzante è un'altra, "il Fight Club delle serie tv": vietato parlarne, vietato dire che esiste, vietato rivelare dove trovarla. O almeno: vietato agli adulti. Perché non si può spiegare il successo di SKAM, serie rivelazione da poco adattata in Italia (prima produzione originale TimVision), senza prendere coscienza di due fatti: i ragazzi non guardano più la tv e la tv non guarda più i ragazzi. «In Norvegia hanno studiato il fenomeno - ha spiegato Ludovico Bessegato, regista di SKAM Italia, ospite al Napoli Comicon - Per un anno hanno intervistato i "giovani" e sono giunti a una conclusione: noi adulti non sappiamo più cosa vogliono e di cosa hanno paura. Eppure continuiamo a proporgli storie in tv seguendo modelli paternalisti. SKAM invece racconta quello che fanno e che dicono veramente. E se è qualcosa che va fuori dal canone, che sia bere, tradire i fidanzati e fare sesso a 16 anni, la serie ha il coraggio di dirlo senza censure». Già adattata in Francia, e presto anche negli Stati Uniti (dove a distribuirla sarà Facebook), in Italia SKAM è arrivata a marzo, in un silenzio mediatico imposto dal format di partenza: nessun lancio ufficiale, nessuna pubblicità. Come già accaduto in Norvegia, l'obiettivo era che gli adolescenti la scoprissero da soli, condividendone i contenuti senza che fosse il marketinga richiederlo. Anche perché l'altra novità di SKAM, oltre al linguaggio spregiudicato, è la modalità frammentata con cui la serie è distribuita: in clip "usa e getta" di pochi minuti, cancellate dopo 24 ore, sul sito della serie; in episodi, 13, di circa mezz'ora, diffusi su TimVision; e ancora sotto forma di storie Instagram, post su Facebook, chat di Whatsapp con cui il pubblico può interagire con i protagonisti. Ma di cosa parla, SKAM? La storia segue l'originale norvegese, concentrandosi nella prima stagione (in Nord Europa sono arrivati alla quarta, in Italia si starebbe lavorando alla seconda) sulla vita di Eva (Ludovica Martino), una sedicenne romana che ha da poco litigato con la sua migliore amica, è legata a un fidanzato ingombrante (Ludovico Tersigni) e non riesce a socializzare con le compagne di classe. «Ma la storia non è la ripetizione di SKAM Norvegia: la ragione del successo dell'originale derivava dallo studio sugli adolescenti, e cosi abbiamo fatto anche noi», ha detto Bessegato, che nei due mesi di preparazione ha condotto oltre 100 interviste con liceali italiani. «I problemi degli adolescenti sono gli stessi, ma cambiano i dettagli. Il liceo in Norvegia inizia a 16 anni, età in cui i ragazzi smettono di vivere con i genitori. La loro cultura scolastica è all'americana, la nostra è più fluida. E per loro bere una birra è già una trasgressione». Ed è proprio su questo fronte che SKAM Italia supera a destra qualsiasi tentativo della tv generalista: «Non è una serie diseducativa, blasfema o volgare. Anzi. Cerchiamo di dare un'educazione sentimentale ai ragazzi, di veicolare dei messaggi, ma non li caliamo dall'alto. Ovvio che rispetto agli standard della tv pubblica sui minorenni abbiamo fatto passi avanti: qui si parla di sesso orale, di consumo di alcolici e marijuana, di tradimenti disinvolti. E dalla prossima stagione di omosessualità». E per chi non ci credesse e avesse bisogno di un riscontro nella realtà, TimVision dal 5 maggio mostrerà ogni sabato ai suoi abbonati i "veri" giovani con la do- cuserie originale Dark Polo Gang. La Serie, 12 episodi sull'omonima band indie rap romana entrata di recente nel "giro" di Fedex e J-Ax. Raccontati per la prima volta nella loro quotidianità fatta di belle macchine, ragazze docili, "bombe" in studio e party mondani, i quattro ragazzi si mostrano senza filtri nel periodo che ha preceduto la realizzazione di British, il nuovo singolo in uscita I'll maggio. E la realtà supera la fantasia: i ragazzini di SKAM, in confronto a loro, sembrano I ragazzi del muretto.

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