lunedì 18 gennaio 2016

NEWS - Con i 3 Critics Choice Awards vinti ieri, sommati ai 2 Golden Globes e all'AFI Award, "Mr. Robot" è la serie più premiata dell'anno

Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera"
"Uno sceneggiatore poco conosciuto, un attore non ancora esploso. Quello che poteva sembrare un oggetto misterioso e un azzardo economico, si è rivelata la miglior serie dell'anno. Prima la consacrazione di Entertainment Weekly, poi quella ai Golden Globe dove Mr. Robot ha vinto il premio come miglior serie drammatica. Atmosfere da cyber-thriller, il tema sempre affascinante dell'impatto che la tecnologia ha sulle nostre vite e di un controllo invasivo a cui ci stiamo sempre più anestetizzando, un gruppo che secondo i canoni dominanti verrebbe definito visionario mosso dall'idea di sovvertire le logiche del capitale con una insurrezione per via informatica, il sogno è ridistribuire la ricchezza e ridurre il divario tra ricchi e poveri.Nei panni del protagonista Elliot Alderson (il semi-sconosciuto Rami Malek, 34 anni) ingegnere che lavora come esperto di sicurezza informatica. Sociofobico (non gli piace essere toccato), depresso e dipendente dalla morfina, la mente di Elliot è pesantemente influenzata dai deliri paranoici e dalle allucinazioni che gli causano grossi problemi nel relazionarsi con le persone e lo fanno vivere in un costante stato di ansia. Ingegnere di giorno ma hacker giustiziere di notte, sempre in felpa e cappuccio, perché nella vita privata Elliot tratta le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più bassi e spesso muovendosi come una sorta di vendicatore informatico, pronto a smascherare pedofili piuttosto che fidanzati che tradiscono amiche e colleghe. «Spero sempre di sbagliarmi quando hackero qualcuno, ma la gente trova sempre il modo di deludermi», commenta mentre controlla il suo personale cimitero digitale dove archivia tutte le sue prove.Un giorno Elliot viene avvicinato da Mr. Robot (Christian Slater, premiato come miglior attore non protagonista ai Globe), un enigmatico anarchico-insurrezionalista, che intende introdurlo in un gruppo di «hacktivisti», che usano i computer e le reti come strumenti di cambiamento. Il loro manifesto è liberare l'umanità dai debiti con le banche. La mente è lo sceneggiatore 38enne Sam Esmail, creatore della serie che arriva dal 3 marzo su Premium Stories (il canale pay di Mediaset): «Ero un nerd, stavo sul mio computer per tutto il tempo, ero un fan di Steve Jobs, ero ossessionato da lui. All'inzio sembrava contro Microsoft, poi un giorno l?ho visto insieme a Bill Gates e hanno unito le forze. Ricordo di essere rimasto tanto scoraggiato e disilluso. Penso che ci siano un sacco di continue delusioni quando si tratta dei nostri eroi, purtroppo».In Mr. Robot spesso il protagonista parla con un suo amico immaginario che, in fondo, non è che il pubblico che guarda. È in uno di questi dialoghi con se stesso che se la prende con Steve Jobs: «Tutti pensano fosse un grande uomo ma ha fatto i miliardi sfruttando i bambini. Tutto il mondo non è che un grande imbroglio». E compaiono le immagini del dopato Lance Armstrong, del molestatore Bill Cosby, del violento Mel Gibson, mentre quando si vedono Zuckerberg e il logo di Facebook l'accusa è per i social media che «agiscono come surrogato dell'intimità». Se i rimandi evidenti sono a fenomeni come Occupy Wall Street e Anonymous, lo spunto gli è arrivato dalle agitazioni e proteste che cinque anni fa hanno scosso il Nord Africa: «Sono egiziano e sono andato in Egitto subito dopo la Primavera Araba. Quella è sicuramente stata una delle ispirazioni per la serie, perché l'intera Primavera Araba aveva a che fare con questa gioventù arrabbiata che era stufa del mondo e della società che gli stava intorno. La leva che avevano in mano sul controllo a cui la vecchia generazione li costringeva era proprio la tecnologia, e l'hanno usata. Hanno incanalato quella rabbia in qualcosa di veramente positivo e produttivo e questo ha davvero fatto la differenza»".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gran serie, altro che Fargo!
Li merita tutti i premi (anche di più)

essecomeserie ha detto...

Hai proprio ragione, è una gran serie. Ed Elliot non è un personaggio che si dimentica facilmente...http://bit.ly/1SUwRSZ

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