Guai a chi dice che ultimamente "True Blood" faccia cagare. Come punizione potrebbe ricevere la foto in questione di Alexander Skarsgard mentre si rilassa defecando, leggendo un libercolo che lo assorbe almeno quanto l'evacuazione. L'espressione facciale è perplessa, il resto - per fortuna - non si sa. Per i coprofili del caso, la foto è stata scattata al polo Sud (mica all'Aprica!) a -30 gradi ed è stata condivisa su Instagram da Inge Solheim, compagna d'avventure dell'attore nella missione "Walking with the Wounded Challenge", una che solo per aver postato uno scatto simile meriterebbe la sorte delle Pussy Riot ma senza "happy end". Una che nel post ha avuto pure l'ardire di chiedere a Skarsgard se stesse leggendo la sceneggiatura della settima stagione di "True Blood". Per una battuta del genere la tizia si meriterebbe l'asfissia annusando i moon-boot dell'interprete di Eric al termine dell'intensa e proficua giornata polare.sabato 11 gennaio 2014
GOSSIP - True Poop! Alexander Skarsgard l'hanno mandato a cagare (al Polo Sud)
Guai a chi dice che ultimamente "True Blood" faccia cagare. Come punizione potrebbe ricevere la foto in questione di Alexander Skarsgard mentre si rilassa defecando, leggendo un libercolo che lo assorbe almeno quanto l'evacuazione. L'espressione facciale è perplessa, il resto - per fortuna - non si sa. Per i coprofili del caso, la foto è stata scattata al polo Sud (mica all'Aprica!) a -30 gradi ed è stata condivisa su Instagram da Inge Solheim, compagna d'avventure dell'attore nella missione "Walking with the Wounded Challenge", una che solo per aver postato uno scatto simile meriterebbe la sorte delle Pussy Riot ma senza "happy end". Una che nel post ha avuto pure l'ardire di chiedere a Skarsgard se stesse leggendo la sceneggiatura della settima stagione di "True Blood". Per una battuta del genere la tizia si meriterebbe l'asfissia annusando i moon-boot dell'interprete di Eric al termine dell'intensa e proficua giornata polare.venerdì 10 gennaio 2014
NEWS - Sono i ragazzi di domani (beati loro)! Da stasera "The Tomorrow People" dopo il freccia-ascolti "Arrow" su Italia 1
Sono i ragazzi del domani. Vivono come fossero normali accanto a noi. Magari è il compagno di università al quale hai chiesto in prestito la matita. O la ragazza con gli occhiali seduta di fronte in metrò. Il ciclista che hai evitato per un pelo stamattina. Quella che porta sempre fuori il cane alle 7…
Sembrano normali, si mischiano tra la folla. Eppure hanno qualcosa di speciale. Di molto speciale…
Dalle autorevoli firme di Greg Berlanti (“Arrow”) e Julie Plec (“The Vampire Diaries”) arriva su Italia 1 in anteprima assoluta “The Tomorrow People”, ogni venerdì subito dopo “Arrow”, alle ore 22.10. La super-accoppiata trova altresì ragione nel fatto che “TTP” veda tra i protagonisti Robbie Amell, cugino di Spethen Amell di “Arrow”. I Tomorrow People sono degli esseri umani che, a seguito di un'evoluzione genetica, sviluppano poteri straordinari (le cosiddette "Tre T": telepatia, teletrasporto e telecinesi).
La serie segue le vicende di Stephen Jameson (Robbie Amell), un emergente neo-membro dei Tomorrow People. Suo padre, capo dello stesso gruppo, scomparve anni prima per dedicarsi alla ricerca di un posto sicuro dove vivere insieme alla sua specie per sfuggire alla persecuzione degli Ultra, un'organizzazione che mira alla loro distruzione per mezzo dei loro simili, al fine di salvaguardare la razza umana.
Stephen ha cominciato da poco a “sentire” alcune voci e a risvegliarsi in posti strani. Un giorno decide di “ascoltare” una di queste voci e finisce per incontrare altri come lui: il ribelle John Young (Luke Mitchell), capace di teletrasportarsi; l’affascinante Cara Coburn (Peyton List), dotata di telepatia; Russell Kwon (Aaron Yoo), il quale usa la telecinesi per i propri interessi. Nel frattempo il leader degli Ultra, il dottor Jedikiah Price (Mark Pellegrino) offre a Stephen la possibilità di condurre una vita normale se lo aiuterà a eliminare i suoi simili…Sul piatto della bilancia finisce pure Astrid Fich (Madeleine Mantock), amica d’infanzia di Stephen segretamente innamorata di lui, la quale viene a conoscenza del segreto genetico del protagonista. La serie ideata da Phil Klemmer, lanciata con il claim “Different is dangerous”, è liberamente tratta da un telefilm omonimo inglese del 1973 (inedito in Italia). Berlanti e Plec firmano da produttori esecutivi con Klemmer, nonchè con Thom Beers, Danny Cannon, Craig Cegielski, Anthony Optican e Roger Damon Price (quest’ultimo ideatore della serie inglese). David E. Russo compone la colonna sonora. Le riprese sono avvenute tra New York e Vancouver. Brian Lowry di “Variety” ha definito il serial “50% ‘Matrix’, 50% ‘X-Men’”. Il clou della serie, aldilà del filosofico dilemma esistenzial-adolescenziale introdotto da "Smallville" (2001) "è meglio essere un super-eroe o essere normale, come tutti gli altri?", è rappresentato da Robbie Amell, cugino del più noto Stephen che mette la Freccia Verde in "Arrow" (in onda con la seconda stagione inedita la stessa sera del venerdì, ma alle ore 21.10). Si dice che in America Robbie, classe '88, rischi di surclassare, in quanto a cuori infranti, le fans del neo papà Stephen. Su Twitter non c'è ancora gara, dove il più maturo interprete di "Arrow" regna sovrano con oltre 256.00 followers contro i quasi 80.000 del cugino (@robbieamell l'account di quest'ultimo). La sfida generazionale a colpi di sex-appeal è aperta, ma c'è da giurarci: l'Amell rivelazione del 2014 sarà Robbie.
giovedì 9 gennaio 2014
NEWS - Fermi tutti! Il primo capolavoro del 2014 è l'Intro ai People'c Choice Awards!
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GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Annalynne McCord di "90210" si è regalata un fidanzato di Purcell-ana!
Passate le feste, ripresi da sbronze e bivacchi degni di "Game of Thrones", ci si accorge di un gossip che era passato quasi inosservato ai più (o almeno ai sani di mente, o almeno a quelli che detestano le fiabe dell'orrore). Annalynne McCord di "90210" si sarebbe regalata a Natale (o anche prima) un fidanzato di...Purcell-ana. O meglio lui, quel Dominic Purcell ex interprete di "Prison Break", in versione Ciccio-formaggio anabolizzato-lobotomizzato che l'accompagna in ogni dove come un robottino degno di Terminator. Negli ultimi tempi, la "strana coppia" è stata avvistata sulle spiagge australiane, lei bikinata e sorriso a denti stretti, lui fasciato di muscoli e bermuda da svendita all'Oviesse, piede di porco messo in evidenza da infradito smorzafascino, attento a non ridere per non slegarsi la faccia fin troppo soddisfatta nonchè a non tirare troppo la "Cord" per grazia ricevuta.
Passate le feste, ripresi da sbronze e bivacchi degni di "Game of Thrones", ci si accorge di un gossip che era passato quasi inosservato ai più (o almeno ai sani di mente, o almeno a quelli che detestano le fiabe dell'orrore). Annalynne McCord di "90210" si sarebbe regalata a Natale (o anche prima) un fidanzato di...Purcell-ana. O meglio lui, quel Dominic Purcell ex interprete di "Prison Break", in versione Ciccio-formaggio anabolizzato-lobotomizzato che l'accompagna in ogni dove come un robottino degno di Terminator. Negli ultimi tempi, la "strana coppia" è stata avvistata sulle spiagge australiane, lei bikinata e sorriso a denti stretti, lui fasciato di muscoli e bermuda da svendita all'Oviesse, piede di porco messo in evidenza da infradito smorzafascino, attento a non ridere per non slegarsi la faccia fin troppo soddisfatta nonchè a non tirare troppo la "Cord" per grazia ricevuta.
mercoledì 8 gennaio 2014
martedì 7 gennaio 2014
GOSSIP - Gatta ci Coven! Emma Roberts e Evan Peters fidanzati ad anello!
L'ultimo gossip a cinque stelle, il primo deluxe del 2014, vede Emma Roberts e Evan Peters fare comunella anche al di fuori del set di "AHS: Coven". I due sono stati avvistati dapprima a New York durante le vacanze natalizie, con l'attrice che sfoggiava un anello d'oro (se ingrandite la foto a destra e sorvolate sulla faccia schifata della Roberts si nota meglio). In seguito la coppia "stregata" dalla passione è apparsa a Capodanno a Londra, mentre per la Befana si è concessa una scappata a New Orleans. Come dire: gatta ci...Coven!
L'ultimo gossip a cinque stelle, il primo deluxe del 2014, vede Emma Roberts e Evan Peters fare comunella anche al di fuori del set di "AHS: Coven". I due sono stati avvistati dapprima a New York durante le vacanze natalizie, con l'attrice che sfoggiava un anello d'oro (se ingrandite la foto a destra e sorvolate sulla faccia schifata della Roberts si nota meglio). In seguito la coppia "stregata" dalla passione è apparsa a Capodanno a Londra, mentre per la Befana si è concessa una scappata a New Orleans. Come dire: gatta ci...Coven!lunedì 6 gennaio 2014
NEWS - Clamoroso al Cibali! David Lynch torna a girare "Twin Peaks" (e cerca modelle caucasiche dotate) domani! Ma Mark Frost smentisce...
Notizia tratta da Uproxx
The entirety of Twin Peaks takes place over a four-week span in 1989. So, when Laura Palmer tells Agent Cooper in the final episode that she’ll see him again in 25 years, she’s referring to 2014. Hey, this year’s 2014! Perhaps that’s why the Twin Peaks might FINALLY come out on Blu-Ray this year. Either that, or it’s a total coincidence and I should see myself to the flagpole for a wedgie. But let’s go with the first option, especially since news broke that David Lynch is filming new Twin Peaks footage. Here’s the casting call, via Welcome to Twin Peaks.
or better duplicate them
La smentita di Mark Frost, co-ideatore di "Twin Peaks"
Notizia tratta da Uproxx
The entirety of Twin Peaks takes place over a four-week span in 1989. So, when Laura Palmer tells Agent Cooper in the final episode that she’ll see him again in 25 years, she’s referring to 2014. Hey, this year’s 2014! Perhaps that’s why the Twin Peaks might FINALLY come out on Blu-Ray this year. Either that, or it’s a total coincidence and I should see myself to the flagpole for a wedgie. But let’s go with the first option, especially since news broke that David Lynch is filming new Twin Peaks footage. Here’s the casting call, via Welcome to Twin Peaks.
TWIN PEAKS PROMO. Directed by David Lynch. Shoots in Los Angeles on Tuesday, January 7, 2014. Prob a 6 hour or less day. Rate is 150/8. You must live in LA to submit. I don’t think SAG has jurisdiction on this, so SAG and NON can submit. I have called SAG to double check this and I am awaiting a call back to confirm.Or better yet, Lynch could bring back this babe.
HOT Caucasian girl – BRUNETTE OR REDHEADS ONLY to play waitress. Age 18-27. MUST have an amazing body. Busty, very period looking face. Please submit two current color photos (one body shot, one face shot), your sizes, union status and contact info to: SandeAlessiCasting@gmail.com. (Via)
or better duplicate them
La smentita di Mark Frost, co-ideatore di "Twin Peaks"
Another strange baseless rumor.
http://t.co/ZXirzb7tf7
— Mark Frost (@mfrost11) 5 Gennaio 2014
domenica 5 gennaio 2014
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
Nelle serie tv la qualità è sempre più british
"La grande fioritura di serie televisive di provenienza british è stata una dei fenomeni più interessanti delle ultime stagioni televisive. Da «Downton Abbey» a «Sherlock», da «Luther» a «Misfits» i telefilm, spesso targati Bbc, hanno raggiunto una qualità così elevata da poter competere sullo stesso piano con le più raffinate serie americane. Gli inglesi sono stati bravi a rinnovare la propria fiction tv, sempre più capace di oltrepassare i confini nazionali e imporsi anche all'estero. Ce la faremo mai anche in Italia? Hanno prodotto molti drammi in costume, ispirati alla storia del Regno Unito spesso declinata in chiave poliziesca e crime. A questo catalogo di eccellenze si è ora aggiunto «Ripper Street», un telefilm in onda su Giallo (martedì, 22.50, canale 38 del digitale terrestre). La storia pesca da un grande classico della tradizione inglese: siamo a Whitechapel, East London, un quartiere povero e sovrappopolato. Le atmosfere sono quelle torbide e contraddittorie dell'età Vittoriana e il racconto inizia sei mesi dopo l'ultimo omicidio attribuito a Jack lo Squartatore: la polizia non è riuscita a identificare il serial killer e quando una mano ignota colpisce con una tecnica molto simile a quella di Jack «the Ripper», gli agenti tornano sul campo per cercare di dare un volto al pericoloso omicida. I personaggi principali sono tre: l'ispettore Edmund Reid, il sergente Bennet Drake e un ex medico dell?esercito americano, il capitano Homer Jackson. Le loro indagini coinvolgono spesso la maîtresse Long Susan. La serie cresce d'interesse nel progredire degli episodi proprio grazie all'esplorazione delle psicologie e delle storie di questi tre personaggi. E poi c'è una grande accuratezza nella ricostruzione dei dettagli storici, che si abbina a una cruda brutalità nella rappresentazione dei fatti". (Aldo Grasso, 04.01.2014)
CORRIERE DELLA SERA
Nelle serie tv la qualità è sempre più british
"La grande fioritura di serie televisive di provenienza british è stata una dei fenomeni più interessanti delle ultime stagioni televisive. Da «Downton Abbey» a «Sherlock», da «Luther» a «Misfits» i telefilm, spesso targati Bbc, hanno raggiunto una qualità così elevata da poter competere sullo stesso piano con le più raffinate serie americane. Gli inglesi sono stati bravi a rinnovare la propria fiction tv, sempre più capace di oltrepassare i confini nazionali e imporsi anche all'estero. Ce la faremo mai anche in Italia? Hanno prodotto molti drammi in costume, ispirati alla storia del Regno Unito spesso declinata in chiave poliziesca e crime. A questo catalogo di eccellenze si è ora aggiunto «Ripper Street», un telefilm in onda su Giallo (martedì, 22.50, canale 38 del digitale terrestre). La storia pesca da un grande classico della tradizione inglese: siamo a Whitechapel, East London, un quartiere povero e sovrappopolato. Le atmosfere sono quelle torbide e contraddittorie dell'età Vittoriana e il racconto inizia sei mesi dopo l'ultimo omicidio attribuito a Jack lo Squartatore: la polizia non è riuscita a identificare il serial killer e quando una mano ignota colpisce con una tecnica molto simile a quella di Jack «the Ripper», gli agenti tornano sul campo per cercare di dare un volto al pericoloso omicida. I personaggi principali sono tre: l'ispettore Edmund Reid, il sergente Bennet Drake e un ex medico dell?esercito americano, il capitano Homer Jackson. Le loro indagini coinvolgono spesso la maîtresse Long Susan. La serie cresce d'interesse nel progredire degli episodi proprio grazie all'esplorazione delle psicologie e delle storie di questi tre personaggi. E poi c'è una grande accuratezza nella ricostruzione dei dettagli storici, che si abbina a una cruda brutalità nella rappresentazione dei fatti". (Aldo Grasso, 04.01.2014)
sabato 4 gennaio 2014
venerdì 3 gennaio 2014
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
Beth Behrs di "2 Broke Girls" conquista la cover di "Philadelphia Style"
Beth Behrs is fashionable and fun on the cover of Philadelphia Style magazine’s latest issue. Here’s what the 27-year-old 2 Broke Girls star and upcoming People’s Choice Awards host had to share with the mag:
Beth Behrs di "2 Broke Girls" conquista la cover di "Philadelphia Style"
Beth Behrs is fashionable and fun on the cover of Philadelphia Style magazine’s latest issue. Here’s what the 27-year-old 2 Broke Girls star and upcoming People’s Choice Awards host had to share with the mag:
On her show 2 Broke Girls: “One of the things I love the most about the show is that while it’s edgy and out there and really shocking, it’s grounded with heart and reality. It’s about real 20-something girls trying to create a business from nothing. Most of us can relate to the fact that even though they’re not able to pay their rent, they have a dream. And they’re doing what it takes to achieve it.”
On her love of theater: “I’ve always loved acting and singing and musical theater. It’s my heart. It’s actually a lot of fun to make people laugh.”
On relating to her 2 Broke Girls character: “I can’t relate to the wealthy thing, but I can definitely relate to the poor thing and Caroline losing everything and not having money for clothes. That’s really easy to relate to with the way I grew up.”
For more from Beth, visit PhillyStyleMag.com
giovedì 2 gennaio 2014
GOSSIP - La "strana coppia" di Capodanno: Sarah Hyland di "Modern Family" ha passato l'ultimo dell'anno con Taylor Swift (su Instagram)Taylor Swift and Sarah Hyland make some funny faces while celebrating New Year’s Eve 2014 together on Tuesday (December 31).
The ladies were joined by Taylor‘s high school BFF Abigail Anderson and Sarah‘s longtime boyfriend Matt Prokop. “Happy New Year from two high school BFFs. A look at 2008 vs 2014,” Taylorwrote on Instagram. “New Years with the best of the best ❤️ @taylorswift13 (I look scared… I think I should be),” Sarah tweeted before adding, “MEREDITH PHOTOBOMBED US @taylorswift13!!!!!”
martedì 31 dicembre 2013
GOSSIP - La "vendetta" di Mourinho! Lo Special One schiera nel Chelsea Emily VanCamp di "Revenge" e batte il Liverpool
Saranno stati contenti i tifosi del Liverpool, a vedere Mourinho schierare sugli spalti due tifosi eccellenti, intabarrati in sciarpe e capppellini "blues", come Emily VanCamp e fidanzato Joshua Bowman. I due si sono scalmanati a tal punto in quel di Londra da far vincere il Chelsea sui "Reds" per 2 a 1. Il Liverpool però medita vendetta ("Revenge") e si dice che al ritorno schieri l'intera famiglia Grayson in un "rosso" da far invia a Valentino...
Saranno stati contenti i tifosi del Liverpool, a vedere Mourinho schierare sugli spalti due tifosi eccellenti, intabarrati in sciarpe e capppellini "blues", come Emily VanCamp e fidanzato Joshua Bowman. I due si sono scalmanati a tal punto in quel di Londra da far vincere il Chelsea sui "Reds" per 2 a 1. Il Liverpool però medita vendetta ("Revenge") e si dice che al ritorno schieri l'intera famiglia Grayson in un "rosso" da far invia a Valentino...
lunedì 30 dicembre 2013
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Mad Men", serie tra le più belle e più difficili"Dobbiamo ringraziare Rai4, che finalmente ha iniziato a trasmettere in anteprima per l'Italia la quinta stagione della serie «Mad Men», l'epopea di Don Draper (Jon Hamm), il guru della pubblicità al lavoro nella New York degli anni 60. Bisogna subito dire che «Mad Men» è senza dubbio una delle serie più belle della storia della tv, coperta di premi e riconoscimenti: per la sua raffinata scrittura, per la profondità con cui tratteggia le psicologie dei personaggi, per il ritratto cristallino (anche nei costumi, negli arredi, nel commento musicale) dell'America dei favolosi Sixties. È una delle serie più belle ma senz'altro non è la più facile: c'è chi l'ha molto amata ma anche chi l'ha accusata di noia, di esasperante lentezza, di un eccesso di riflessività. Negli Usa, dove va in onda su un canale via cavo, Amc, che si rivolge a un pubblico più ristretto e di nicchia, la serie è arrivata alla sua sesta stagione conclusa, e si avvia verso la settima. In Italia eravamo fermi alla messa in onda della quarta. Persino il gruppo Fox aveva smesso di programmarla, mentre Rai4, dopo averla proposta nella prima serata della domenica, l'ha spostata nella tarda serata del mercoledì (alle 23.35) per ascolti troppo bassi. Che la serie sia complessa da seguire è un dato di fatto, e una programmazione così sfasata e irregolare di certo non ha aiutato. Ma «Mad Men» rimane un capolavoro assoluto, e la quinta stagione è un gioiello che merita di esser visto: la prima signora Draper, Betty, ha messo su peso e tristezza, mentre Don trascura l'agenzia pubblicitaria, sempre più vittima dei suoi fantasmi interiori, e anche l'unione con Megan, la giovane seconda signora Draper, inizia a celare qualche crepa. Sullo sfondo c'è la società USA sospesa tra cambiamento (le lotte per i diritti degli afroamericani) e paura".
(Aldo Grasso, 27.12.2013)

CORRIERE DELLA SERA
"Mad Men", serie tra le più belle e più difficili"Dobbiamo ringraziare Rai4, che finalmente ha iniziato a trasmettere in anteprima per l'Italia la quinta stagione della serie «Mad Men», l'epopea di Don Draper (Jon Hamm), il guru della pubblicità al lavoro nella New York degli anni 60. Bisogna subito dire che «Mad Men» è senza dubbio una delle serie più belle della storia della tv, coperta di premi e riconoscimenti: per la sua raffinata scrittura, per la profondità con cui tratteggia le psicologie dei personaggi, per il ritratto cristallino (anche nei costumi, negli arredi, nel commento musicale) dell'America dei favolosi Sixties. È una delle serie più belle ma senz'altro non è la più facile: c'è chi l'ha molto amata ma anche chi l'ha accusata di noia, di esasperante lentezza, di un eccesso di riflessività. Negli Usa, dove va in onda su un canale via cavo, Amc, che si rivolge a un pubblico più ristretto e di nicchia, la serie è arrivata alla sua sesta stagione conclusa, e si avvia verso la settima. In Italia eravamo fermi alla messa in onda della quarta. Persino il gruppo Fox aveva smesso di programmarla, mentre Rai4, dopo averla proposta nella prima serata della domenica, l'ha spostata nella tarda serata del mercoledì (alle 23.35) per ascolti troppo bassi. Che la serie sia complessa da seguire è un dato di fatto, e una programmazione così sfasata e irregolare di certo non ha aiutato. Ma «Mad Men» rimane un capolavoro assoluto, e la quinta stagione è un gioiello che merita di esser visto: la prima signora Draper, Betty, ha messo su peso e tristezza, mentre Don trascura l'agenzia pubblicitaria, sempre più vittima dei suoi fantasmi interiori, e anche l'unione con Megan, la giovane seconda signora Draper, inizia a celare qualche crepa. Sullo sfondo c'è la società USA sospesa tra cambiamento (le lotte per i diritti degli afroamericani) e paura".
(Aldo Grasso, 27.12.2013)
GOSSIP - La "gostrippata" Momsen chiude l'anno come ha finito i precedenti: in mutande
La coda del 2013 esce dalle mutande (a patto che si abbiano). E così la "gostrippata" Taylor Momsen ricorda a tutti di che pasta e calze a rete è fatta e si è lasciata ritrarre da Just Jared in un paio di scatti che ormai non fanno più notizia ma che allungano la sua nomea di ribelle alla larga da "Gossip Girl".
La coda del 2013 esce dalle mutande (a patto che si abbiano). E così la "gostrippata" Taylor Momsen ricorda a tutti di che pasta e calze a rete è fatta e si è lasciata ritrarre da Just Jared in un paio di scatti che ormai non fanno più notizia ma che allungano la sua nomea di ribelle alla larga da "Gossip Girl".
venerdì 27 dicembre 2013
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Downton Abbey", la congiunzione perfetta
"Non ci stancheremo mai di parlare di «Downton Abbey», giunto intanto in Italia alla terza edizione, una felice congiunzione di sceneggiatura, recitazione e ambientazione (Rete4, giovedì, ore 21.20). Con una successione di piccoli colpi di scena (l'ultimo è che Lord Grantham ha avuto un tracollo finanziario per una speculazione in Borsa avventata e probabilmente dovrà vendere il castello), mirabilmente graduati dai flutti del tempo e della narrazione, lo showrunner Julian Fellowes scompone il quadro di una supposta normalità tardo-vittoriana e la ricompone in un labirinto di complicazioni e di pregiudizi. Siamo nella primavera del 1920. La madre di Cora (Shirley MacLaine) arriva a Downton per il matrimonio di Lady Mary e Matthew, e crea non poche tensioni, con la sua spigliatezza americana resa ancora più vivida dagli stanchi rituali della campagna inglese. Il gioco verticale tra il «sopra» e il «sotto» (upstairs and downstairs), tra l'aristocrazia che celebra i suoi ultimi fasti e la servitù che sta prendendo coscienza (il capolavoro assoluto di riferimento è La Règle du jeu di Jean Renoir), tra codici comportamentali (a Downton Abbey anche le sguattere ne hanno uno) e codici linguistici. Le parole che più ricorrono sono «decoro», «indole», «tradizione». I giovani tentano di trovare una loro identità, rivelando furori ideologici e grettezze finanziarie, ma tutto ruota ancora attorno alle due grandi vecchie, Martha e Lady Violet, così lontane e così vicine (è di Lady Violet l'aforisma da tenere a mente: «Niente garantisce il successo come l'eccesso»).«Downton Abbey» (in Inghilterra siamo già alla quarta stagione) ci viene incontro come un imponente maniero che respira, desidera, abbandonato alle sue cerimonie, ai suoi capricci, ai suoi rancori, finché tutti le storie si sciolgono nelle regole del gioco". (Aldo Grasso, 21.12.2013)
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"Downton Abbey", la congiunzione perfetta
"Non ci stancheremo mai di parlare di «Downton Abbey», giunto intanto in Italia alla terza edizione, una felice congiunzione di sceneggiatura, recitazione e ambientazione (Rete4, giovedì, ore 21.20). Con una successione di piccoli colpi di scena (l'ultimo è che Lord Grantham ha avuto un tracollo finanziario per una speculazione in Borsa avventata e probabilmente dovrà vendere il castello), mirabilmente graduati dai flutti del tempo e della narrazione, lo showrunner Julian Fellowes scompone il quadro di una supposta normalità tardo-vittoriana e la ricompone in un labirinto di complicazioni e di pregiudizi. Siamo nella primavera del 1920. La madre di Cora (Shirley MacLaine) arriva a Downton per il matrimonio di Lady Mary e Matthew, e crea non poche tensioni, con la sua spigliatezza americana resa ancora più vivida dagli stanchi rituali della campagna inglese. Il gioco verticale tra il «sopra» e il «sotto» (upstairs and downstairs), tra l'aristocrazia che celebra i suoi ultimi fasti e la servitù che sta prendendo coscienza (il capolavoro assoluto di riferimento è La Règle du jeu di Jean Renoir), tra codici comportamentali (a Downton Abbey anche le sguattere ne hanno uno) e codici linguistici. Le parole che più ricorrono sono «decoro», «indole», «tradizione». I giovani tentano di trovare una loro identità, rivelando furori ideologici e grettezze finanziarie, ma tutto ruota ancora attorno alle due grandi vecchie, Martha e Lady Violet, così lontane e così vicine (è di Lady Violet l'aforisma da tenere a mente: «Niente garantisce il successo come l'eccesso»).«Downton Abbey» (in Inghilterra siamo già alla quarta stagione) ci viene incontro come un imponente maniero che respira, desidera, abbandonato alle sue cerimonie, ai suoi capricci, ai suoi rancori, finché tutti le storie si sciolgono nelle regole del gioco". (Aldo Grasso, 21.12.2013)
mercoledì 25 dicembre 2013
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venerdì 20 dicembre 2013
Secondo l'#Auditel ieri #DowntonAbbey è stato visto più dai bambini 4/14 anni che dalle fasce 15/19 e 25/34 anni messe insieme.
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 20 Dicembre 2013
Altrove i fans noti di #DowntonAbbey sono Mick Jagger, Harrison Ford, Michelle Obama, Bette Midler, Tom Hanks...In Italia Caterina Balivo.
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 20 Dicembre 2013
giovedì 19 dicembre 2013
GOSSIP - Fuori i pettorali, è Natale! Manganiello sempre più nel culto. Del bicipiteQualcuno lo fermi. Joe Manganiello ("True Blood") è sempre più a petto in fuori nello show-business e non passa mese che si faccia ritrarre da qualche rivista specializzata di bicipiti in copertina. Possibilmente a petto nudo in vista. Eccolo sull'ultimo numero dell'imperdibile "Muscle&Fitness", dalla copertina all'ampio servizio interno per la gioia delle sue fans e dei palestrati a tutti i costi.
On being focused on his body as an actor: “There’s the triangle – the mind, body, and spirit. And all too often I see actors really work the mental and spiritual side but not put anything into the physical side, they just kind of ignore it. I don’t come from that school. I come at it in ancient Greek sense, in that their culture was built on athletics and on philosophers.
On his mentality in the gym: “My training is obviously about weightlifting and building muscle, but it’s also about remaining athletic. It’s about building the body, but it’s also about teaching your body to adjust to its own weight, especially as you get bigger. And it’s practical. I come from Pittsburgh, and the people in the gym in Pittsburgh aren’t working out to look good because they’ve got a shoot coming up. They’re working out because they want to be stronger, because it helps them in life.”
www.telefilmcult.tumblr.com
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