domenica 26 aprile 2020
domenica 19 aprile 2020
venerdì 17 aprile 2020
NEWS - Clamoroso al Cibali! JJ Abrams cala il tris seriale su HBO: lo spin-off di "The Shining" di King, una serie tratta dai personaggi di "Justice League Dark" e un crime
J.J. Abrams is working on exciting new DC Comics series, which is heading to HBO Max! THR is reporting that the prolific producer, director, and writer has three new series heading to the streaming service, including “an untitled drama based on characters in the so-called Justice League Dark universe.” Some of the characters that are part of the Justice League Dark team include Zatanna, Deadman, Swamp Thing and John Constantine. The other two series are crime drama called Duster and a spinoff to The Shining, which will be called Overlook. All three of the series will be produced by Abrams, his wife and business partner Katie McGrath, and Bad Robot’s head of television Ben Stephenson. Bad Robot’s exec vp TV Rachel Rusch Rich will be a co-executive producer.
J.J. Abrams is working on exciting new DC Comics series, which is heading to HBO Max! THR is reporting that the prolific producer, director, and writer has three new series heading to the streaming service, including “an untitled drama based on characters in the so-called Justice League Dark universe.” Some of the characters that are part of the Justice League Dark team include Zatanna, Deadman, Swamp Thing and John Constantine. The other two series are crime drama called Duster and a spinoff to The Shining, which will be called Overlook. All three of the series will be produced by Abrams, his wife and business partner Katie McGrath, and Bad Robot’s head of television Ben Stephenson. Bad Robot’s exec vp TV Rachel Rusch Rich will be a co-executive producer.
“What an amazing start to our association with the wildly imaginative Bad Robot team under J.J.and Katie,” HBO Max’s chief content officer Kevin Reilly said in a statement. “What could be better than an original J.J. idea and then Warner Bros. letting them loose on iconic IP from Stephen King and the DC Universe and to provide more must-have programming on HBO Max.”
martedì 14 aprile 2020
GOSSIP - Fuori dal mondo! In tempi di Coronavirus, Thandie Newton registra l'audio di "Westworld" nel garage di casa chiusa in macchina!
Thandie Newton is finding a way to make it work! The 47-year-old Westworld actress posted a clip of herself sitting in her car recording ADR, or additional dialogue recording, for the hit show on Sunday (April 12) amid the global health crisis.
“Lockdown. Been having to create a DIY sound studio (in the car, in the garage, recording into my i phone while hooked up to LA on my laptop) to do ADR (additional dialogue recording) for @westworldhbo WHATEVER IT TAKES!!!!!!! We’re doing everything we can during Covid19 to bring the show to you. Without these trans global, tenacious cheats, the full season couldn’t get finished (while you watch each episode the future ones are still being completed😯). Huge thanks to our incredible post production team for making magic happen. Episode 5 tonight. Gonna slay. Xxxx T,” she wrote.
venerdì 10 aprile 2020
giovedì 9 aprile 2020
mercoledì 8 aprile 2020
martedì 7 aprile 2020
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"La Casa di carta" è crollata! Ha poco da aggiungere, crepe nella sceneggiatura
"A pochi mesi di distanza dall' ultima stagione, «La casa di carta» si rinnova rendendo disponibile su Netflix gli otto episodi del quarto atto. Anche questa rapidità nell' aggiornare l' evoluzione del racconto è indicatore di come la serie spagnola firmata da Alex Pina rappresenti uno dei titoli di punta del catalogo, quello di cui tutti parlano. Però, la frenesia si accompagna spesso all' improvvisazione, e così questa stagione mostra crepe che si aprono in più di un' occasione. Non basta aver ormai familiarizzato con i personaggi (l'inattesa fragilità del Professore, la vulcanica Nairobi, l' instabile Tokyo, il violento Denver) per nascondere i difetti di un impianto narrativo che tende a esagerare e a ripetersi. Il Professore (Álvaro Morte) è convinto che l' amata Lisbona-ex ispettore Murillo (Itziar Ituno) sia stata uccisa, ingannato dal rumore di uno sparo sul finire della terza stagione. Stretto tra «amore e morte che si erano uniti nel suo cuore», è deciso a conoscere la verità e tornare al Banco di Spagna dove si trovano asserragliati gli uomini e le donne della banda. L' impressione è che «La casa di carta» non abbia poi molto da aggiungere; si trascina come una soap, abbandonando l' azione per una scelta di introspezione psicologica dei personaggi e delle loro relazioni, senza però avere l' attitudine per questo genere di affondi. Peraltro, il personaggio migliore e più adatto in questo senso (Berlino, interpretato da Pedro Alonso) è morto due stagioni fa e costringe a un ricorso continuo al flashback. Eppure, la serie resta un classico esempio di guilty pleasure, di quel piacere un po' perverso che ci tiene incollati a una storia anche se ne riconosciamo i limiti. Nella serie anche un' inconsueta e un po' stiracchiata strizzatina d' occhio alla cultura popolare italiana: un gruppo di frati intona «Ti amo» di Umberto Tozzi e «Centro di gravità permanente» di Battiato". (Aldo Grasso)
CORRIERE DELLA SERA
"La Casa di carta" è crollata! Ha poco da aggiungere, crepe nella sceneggiatura
"A pochi mesi di distanza dall' ultima stagione, «La casa di carta» si rinnova rendendo disponibile su Netflix gli otto episodi del quarto atto. Anche questa rapidità nell' aggiornare l' evoluzione del racconto è indicatore di come la serie spagnola firmata da Alex Pina rappresenti uno dei titoli di punta del catalogo, quello di cui tutti parlano. Però, la frenesia si accompagna spesso all' improvvisazione, e così questa stagione mostra crepe che si aprono in più di un' occasione. Non basta aver ormai familiarizzato con i personaggi (l'inattesa fragilità del Professore, la vulcanica Nairobi, l' instabile Tokyo, il violento Denver) per nascondere i difetti di un impianto narrativo che tende a esagerare e a ripetersi. Il Professore (Álvaro Morte) è convinto che l' amata Lisbona-ex ispettore Murillo (Itziar Ituno) sia stata uccisa, ingannato dal rumore di uno sparo sul finire della terza stagione. Stretto tra «amore e morte che si erano uniti nel suo cuore», è deciso a conoscere la verità e tornare al Banco di Spagna dove si trovano asserragliati gli uomini e le donne della banda. L' impressione è che «La casa di carta» non abbia poi molto da aggiungere; si trascina come una soap, abbandonando l' azione per una scelta di introspezione psicologica dei personaggi e delle loro relazioni, senza però avere l' attitudine per questo genere di affondi. Peraltro, il personaggio migliore e più adatto in questo senso (Berlino, interpretato da Pedro Alonso) è morto due stagioni fa e costringe a un ricorso continuo al flashback. Eppure, la serie resta un classico esempio di guilty pleasure, di quel piacere un po' perverso che ci tiene incollati a una storia anche se ne riconosciamo i limiti. Nella serie anche un' inconsueta e un po' stiracchiata strizzatina d' occhio alla cultura popolare italiana: un gruppo di frati intona «Ti amo» di Umberto Tozzi e «Centro di gravità permanente» di Battiato". (Aldo Grasso)
lunedì 6 aprile 2020
domenica 5 aprile 2020
lunedì 30 marzo 2020
mercoledì 25 marzo 2020
martedì 24 marzo 2020
lunedì 23 marzo 2020
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