venerdì 8 maggio 2020
martedì 5 maggio 2020
sabato 2 maggio 2020
venerdì 1 maggio 2020
martedì 28 aprile 2020
L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"I Diavoli", la forza delle storie dei singoli senza sorrisi
«Il più grande inganno del diavolo è farci credere che non esista. Invece è reale, come l’acqua in cui nuotano i pesci. Reale come la finanza che scorre in questa banca». Il punto di partenza de I Diavoli, la nuova serie in onda su Sky Atlantic, è tagliente e lascia immaginare il disfacimento etico che ne seguirà. Prodotta da Lux Vide (la tradizione che sposa la serialità pay!) in collaborazione con i francesi di Ocs, la serie è un viaggio negli abissi della finanza, in un mondo fatto di numeri e spregiudicatezze che soffocano ogni possibile umana comprensione, un mostro che «non si vede, non ha odore e per molte persone è impercettibile»; a rendere verosimile l’impianto è il romanzo omonimo da cui è tratta, scritto da Guido Maria Brera, una vita tra trading e fondi finanziari. Le vicende della banca d’investimenti Nyl ruotano intorno alle figure di Dominic Morgan (Patrick Dempsey), ceo dell’azienda, e l’italiano Massimo Ruggero (Alessandro Borghi), rampante «head of trading» in procinto di una scalata ai vertici, che per la carriera ha rinunciato a tutto, compresa una moglie che ora ritorna, fragile e problematica. All’inizio della serie, un altro manager della banca muore cadendo da una finestra del palazzo, aprendo le danze di intrighi di potere, affari oscuri, inframmezzati dalle immagini reali delle crisi del 2011 che hanno incendiato e impoverito non poche nazioni. La forza de I Diavoli sta nei profili delle singole storie, in una fotografia che insiste su colori freddi e asettici, in un cast di livello (ci sono anche Kasia Smutniak e Lars Mikkelsen) che riesce a raddrizzare anche i passaggi più tecnici e meno fluidi. Nei tic, nei volti tirati dei protagonisti non c’è quasi mai l’ombra di un sorriso, a conferma di quanto confessa Massimo Ruggero: «Il più grande inganno del diavolo non è farci credere che non esista, ma lusingarci per non farci vedere che il diavolo siamo noi». (Aldo Grasso)
CORRIERE DELLA SERA
"I Diavoli", la forza delle storie dei singoli senza sorrisi
«Il più grande inganno del diavolo è farci credere che non esista. Invece è reale, come l’acqua in cui nuotano i pesci. Reale come la finanza che scorre in questa banca». Il punto di partenza de I Diavoli, la nuova serie in onda su Sky Atlantic, è tagliente e lascia immaginare il disfacimento etico che ne seguirà. Prodotta da Lux Vide (la tradizione che sposa la serialità pay!) in collaborazione con i francesi di Ocs, la serie è un viaggio negli abissi della finanza, in un mondo fatto di numeri e spregiudicatezze che soffocano ogni possibile umana comprensione, un mostro che «non si vede, non ha odore e per molte persone è impercettibile»; a rendere verosimile l’impianto è il romanzo omonimo da cui è tratta, scritto da Guido Maria Brera, una vita tra trading e fondi finanziari. Le vicende della banca d’investimenti Nyl ruotano intorno alle figure di Dominic Morgan (Patrick Dempsey), ceo dell’azienda, e l’italiano Massimo Ruggero (Alessandro Borghi), rampante «head of trading» in procinto di una scalata ai vertici, che per la carriera ha rinunciato a tutto, compresa una moglie che ora ritorna, fragile e problematica. All’inizio della serie, un altro manager della banca muore cadendo da una finestra del palazzo, aprendo le danze di intrighi di potere, affari oscuri, inframmezzati dalle immagini reali delle crisi del 2011 che hanno incendiato e impoverito non poche nazioni. La forza de I Diavoli sta nei profili delle singole storie, in una fotografia che insiste su colori freddi e asettici, in un cast di livello (ci sono anche Kasia Smutniak e Lars Mikkelsen) che riesce a raddrizzare anche i passaggi più tecnici e meno fluidi. Nei tic, nei volti tirati dei protagonisti non c’è quasi mai l’ombra di un sorriso, a conferma di quanto confessa Massimo Ruggero: «Il più grande inganno del diavolo non è farci credere che non esista, ma lusingarci per non farci vedere che il diavolo siamo noi». (Aldo Grasso)
domenica 19 aprile 2020
venerdì 17 aprile 2020
NEWS - Clamoroso al Cibali! JJ Abrams cala il tris seriale su HBO: lo spin-off di "The Shining" di King, una serie tratta dai personaggi di "Justice League Dark" e un crime
J.J. Abrams is working on exciting new DC Comics series, which is heading to HBO Max! THR is reporting that the prolific producer, director, and writer has three new series heading to the streaming service, including “an untitled drama based on characters in the so-called Justice League Dark universe.” Some of the characters that are part of the Justice League Dark team include Zatanna, Deadman, Swamp Thing and John Constantine. The other two series are crime drama called Duster and a spinoff to The Shining, which will be called Overlook. All three of the series will be produced by Abrams, his wife and business partner Katie McGrath, and Bad Robot’s head of television Ben Stephenson. Bad Robot’s exec vp TV Rachel Rusch Rich will be a co-executive producer.
J.J. Abrams is working on exciting new DC Comics series, which is heading to HBO Max! THR is reporting that the prolific producer, director, and writer has three new series heading to the streaming service, including “an untitled drama based on characters in the so-called Justice League Dark universe.” Some of the characters that are part of the Justice League Dark team include Zatanna, Deadman, Swamp Thing and John Constantine. The other two series are crime drama called Duster and a spinoff to The Shining, which will be called Overlook. All three of the series will be produced by Abrams, his wife and business partner Katie McGrath, and Bad Robot’s head of television Ben Stephenson. Bad Robot’s exec vp TV Rachel Rusch Rich will be a co-executive producer.
“What an amazing start to our association with the wildly imaginative Bad Robot team under J.J.and Katie,” HBO Max’s chief content officer Kevin Reilly said in a statement. “What could be better than an original J.J. idea and then Warner Bros. letting them loose on iconic IP from Stephen King and the DC Universe and to provide more must-have programming on HBO Max.”
martedì 14 aprile 2020
GOSSIP - Fuori dal mondo! In tempi di Coronavirus, Thandie Newton registra l'audio di "Westworld" nel garage di casa chiusa in macchina!
Thandie Newton is finding a way to make it work! The 47-year-old Westworld actress posted a clip of herself sitting in her car recording ADR, or additional dialogue recording, for the hit show on Sunday (April 12) amid the global health crisis.
“Lockdown. Been having to create a DIY sound studio (in the car, in the garage, recording into my i phone while hooked up to LA on my laptop) to do ADR (additional dialogue recording) for @westworldhbo WHATEVER IT TAKES!!!!!!! We’re doing everything we can during Covid19 to bring the show to you. Without these trans global, tenacious cheats, the full season couldn’t get finished (while you watch each episode the future ones are still being completed😯). Huge thanks to our incredible post production team for making magic happen. Episode 5 tonight. Gonna slay. Xxxx T,” she wrote.
venerdì 10 aprile 2020
giovedì 9 aprile 2020
mercoledì 8 aprile 2020
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