sabato 22 agosto 2015

GOSSIP - Natasha Lyonne di "Orange" su "Nylon": "sopravvissuta due volte, alle droghe e alla mia pessima reputazione..."
Natasha Lyonne is teaching proper texting etiquette. We’re nestled in a back booth at a diner in Los Angeles’ Silver Lake neighborhood, about to eat scrambled eggs and turkey sausage. She rests her head against the wall as she pulls up a GIF saved on her phone of a woman punching a human-sized penis. “A GIF always comes in handy,” she explains. “It doesn’t have to be something racy—it could be a gerbil eating a snack or whatever.”
The 36-year-old Orange Is the New Black actress, a born-and-bred New Yorker, is only visiting L.A. Although she’s often here for work, it’s clear the woman hails from the city that never sleeps: She possesses a charming New York accent, an intrepid attitude, and admits to shoulder-checking slow-moving pedestrians, but insists it’s a polite gesture. “I feel very territorial, like I’ve already pissed all over this town and I’m allowed to do what I want and where I want to do it,” she adds. Teetering on the edge of sarcasm and sincerity, Lyonne admits to having some similarities with her Orange character, Nicky Nichols, a tenacious convict and former drug addict with an Upper East Side education. “Other than the fact that I was a scholarship kid, it wasn’t too radically different from my own story,” she muses. She delves into what it was like growing up in a major metropolis, and those two years her family spent in Israel for tax evasion purposes. It was a childhood full of pet rottweilers, BMX biking against traffic, Israeli acrobat training, and adventures with her father, who every Sunday would take her for a drive to steal all the newspapers in their neighborhood. “It was this hilarious thing we would do,” she reminisces. “Looking back, not a great influence.”
These hijinks were mixed with constant go-sees. She appeared in commercials for Hershey’s, Robotech, Pine-Sol, Minute Maid. And then her first big gig came at age six on Pee-Wee’s Playhouse. “Having your child become a child actor is absurd in the first place,” she says. “But if you’re going to do it, at least put them on Pee-Wee’s, because then it’s, like, imagination land.” Eventually, her role as a cute hippie kid on the show evolved into leading roles in cult classics like Slums of Beverly Hills and But I’m a Cheerleader, to name a couple. 
“Now that I’m past the nightmare of it all—all my shenanigans and drugs—and have come out the other side, it is kind of funny to be 36 with 30 years of experience of doing my job,” she says. 
Lyonne, open in discussing her past drug addiction, likens the experience to being a kid who enjoys a guiltless slice of Carvel ice cream cake shaped like a whale at a birthday party before spiraling out of control and eating the entire cake alone in her room. In Lyonne’s case, the cake was heroin. “It’s hard to get a job after your reputation is destroyed like that,” she admits. “There was a time when it felt like, ‘I’m never going to do that again; that time is over.’ And then you’re right back in it.”

venerdì 21 agosto 2015

GOSSIP - Che coppia serial! Natasha Lyonne di "Orange Is The New Black" protagonista del video musicale dei Tanlines diretto e scritto da Kapovsky di "Girls"
Tanlines' new video for "Palace" is everything you never knew you wanted in a music video. Written and directed by Girls' Alex Kapovsky and Teddy Blanks as part of the UO Music Video Series and starring Orange is the New Black's Natasha Lyonne, it's the perfect accompaniment to the synth-pop song.Meandering through different realities, "Palace" follows a recently broken-up couple (Tanlines' frontman Eric Emm and Lyonne) playing with the human obsession of "what ifs?" and the challenge of accepting the present, no matter how painful. But it's not all serious: "Palace" hangs on to Tanlines' playful nature, verging on the absurd by featuring things like a large burlap sack emblazoned with "cocaine" and electrocution by a toaster tossed into a bathtub. It's both ridiculous and confusing in all the best ways possible. Sex, drugs, drama, music, and some of our fave TV stars—it's the perfect recipe for one killer music video. Watch the video, made by Urban Outfitters.

giovedì 20 agosto 2015

NEWS - "Cancer sucks!": dopo "The Big C" un'altra serie racconta il tumore come valvola di sfogo per migliorare la propria vita ("Chasing Life", dal 4 settembre su Premium Stories")
Come sopravvivere al cancro, oltretutto scoperto in giovane età, è il messaggio di speranza e solidarietà che traspare da “Chasing Life”, in prima tv su Premium Stories dal 4 settembre (ogni venerdì in prima serata). Al grido di “Cancer sucks!”, la 24enne April Carver (Italia Ricci) è un giovane giornalista di Boston che alterna la sua vita in redazione con la madre vedova Sara (Mary Page Keller), la sorellina ribelle Brenna (Haley Ramm), nonché frequentando il collega Dominic (Richard Brancatisano). Il destino le riserva tuttavia un brutto ostacolo quando viene a scoprire dallo zio medico che ha il cancro. La serie ideata da Susanna Fogel, Joni Lefkowitz, già rinnovata per la 2° stagione, è basata sulla serie messicana “Terminales” di Ricardo Alvarez Canales. Laura Harring di “Mullholland Drive” e Edward Asner di “Lou Grant” compaiono da guest-stars. Su “Variety” Brian Lowry ha commentato: “è solo dal terzo episodio che la protagonista realizza la gravità della malattia e di come la sua vita possa e debba cambiare di fronte alla possibilità della morte. Anzi, inizia a vivere come se dovesse vivere un solo giorno. La sua prospettiva diventa intrigante, condita da una buona dose soap che non rende il tutto obbligatoriamente drammatico e fatale”.

mercoledì 19 agosto 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
"Fresh off the boat", comicità intelligente al largo dal cinismo
"«Fresh off the boat» è un'espressione in slang americano che si potrebbe tradurre con qualcosa di simile a «da sbarco», ed è usata, con una certa dose di politicamente scorretto, per indicare gli immigrati da poco arrivati su suolo americano (spesso anche con viaggi fortunosi, da qui il riferimento alla barca), alla ricerca di una possittile integrazione nella nuova terra promessa. È anche il titolo di una recente sit-corn, che negli Usa va in onda su Abc e in Italia è proposta dal canale Fox Comedy, tutta giocata sul tema della «differenza» e sui piccoli e grandi problemi legati all'integrazione in un nuovo contesto sociale e culturale (venerdì, ore 23.15). Luis (l'attore Randall Park) e Jessica (la bravissima Constance Wu) sono una coppia molto innamorata, con tre figli: hanno origini taiwanesi e sono immigrati negli Stati Uniti alla rincorsa del loro personale «sogno americano». Nel 1995 decidono di trasferirsi dalla Chinatown di Washington a Orlando, per aprire una steak house molto poco in linea con lo stile estivo e solare della Florida. La serie è tratta dall'omonimo libro autobiografico di Eddie Huang, che è stato un piccolo caso editoriale. Le puntate di «Fresh Off the Boat» seguono, tra stereotipi e giochi sulle caratteristiche di una comunità molto connotata come quella degli Asian American, le vicende della famiglia I luang tra lavoro, scuola e una nuova rete sociale tutta da costruire. Ma, nello stile di Abc (la casa di un'altra sit-corn molto importante degli ultimi anni, «Modern Family»), le stone sono anche fortemente incentrate sul nucleo della famiglia, sulle dinamiche relazionali interne alla coppia e tra genitori e figli, con una comicità intelligente ma temperata e tradizionale, indirizzata idealmente a un pubblico molto ampio e forse anche per questo priva del cinismo che è invece una tendenza forte ed esasperata di molta narrazione seriale televisiva contemporanea". (Aldo Grasso)

lunedì 17 agosto 2015

NEWS - Netflix, tanto rumore per nulla? Sbarca in Italia, dove solo 14 milioni di case hanno la connessione giusta 

Articolo di Carlo Valentini per "Italia Oggi"
Tanto rumore per nulla? In Francia è stato così. Netflix è arrivato un anno fa e non ha superato i 200 mila abbonati. Un flop perché nel quartier generale di Los Gatos, in California (la centrale europea è ad Amsterdam), se ne aspettavano dieci volte tanti. Con gran squilli di tromba Netflix a ottobre sbarcherà in Italia. Avrà più fortuna che in Francia? Come sempre succede in questi casi c'è chi pronostica la rivoluzione, con una vittima: la tv come l'abbiamo finora conosciuta. In realtà si tratta semplicemente di un'offerta in più. Cos'è Netflix? E la scommessa di un americano, Reed Hastings (che ha vissuto anche un anno a Roma): produrre accattivanti serie televisive (le più famose sono House of cards e Orange is the new black) da proporre in Internet. Finora ne ha prodotte o acquistate per 100 milioni di ore. Si cucca sì sulla proposta d'abbonamento, da 6 a 10 euro al mese, che si pub disdire con un altro clic. Chi si abbona riceve il menù giornaliero ma ha a disposizione anche tutto l'archivio e pub guardarsi ciò che vuole. Ma solo intrattenimento: serie televisive, film, documentari, programmi (negli Stati Uniti è molto popolare Chef's table, un programma di cucina). Niente news e sport. E niente pubblicità. Un punto di forza è che il bacino d'utenza è mondiale: cioè i programmi sono gli stessi (coi sottotitoli o il doppiaggio) nei 50 paesi in cui è presente. Dal punto di vista economico, Hastings sembra avere visto giusto: lo scorso anno ha fatturato 5,5, miliardi di dollari con un utile di 267 milioni e 2.000 dipendenti. Ma negli Stati Uniti, dove si trovano 40 milioni di abbonati sui 62 milioni totali nel mondo, gli ascolti di Abc e Nbc non ne hanno risentito. Inoltre una parte del fatturato arriva dalla vendita dei diritti delle serie più pregiate proprio ai grandi network in Italia, per esempio, House of cards è trasmesso e continuerà a esserlo da Sky. La banda larga è in molti paesi (compresa l'Italia, dove solo 14 milioni di case hanno una connessione appropriata) ancora lontana: rischia di essere un ostacolo invalicabile? Il giro di boa della tv non sarà Netflix ma quando la tecnologia consentirà di realizzare (a prezzi popolari) il telecomputer, cioè nel salotto di casa un unico apparecchio e un unico telecomando (con tastiera) per gestire allo stesso modo tv e web.

venerdì 14 agosto 2015

QUIZ - Chi è la Miss telefilmica Bikinata dell'estate? Se la giocano Nina Dobrev di "TVD" e Bella Thorne di "Scream". Chi preferite, la bionda o la bruna?

giovedì 13 agosto 2015

NEWS - C'é pure il "Serpico" bulgaro tra i 15 titoli inediti di settembre su Premium Mediaset... 
“Undercover”, la serie bulgara di detection che Premium Action trasmette in anteprima assoluta dal 3 settembre, apre la nuova stagione di Premium Mediaset all’insegna della serialità “non solo Usa”. La storia è una sorta di “Serpico” dalle parti di Sofia ai giorni nostri. L’agente speciale Martin Hristov (Ivaylo Zahariev) ha il compito d’infiltrarsi “undercover” nella gang mafiosa del boss Djaro (Mihail Bilalov). La missione non è facile: nel corso degli eventi il poliziotto deve condividere azioni criminali per non farsi smascherare e, soprattutto, deve combattere l’attrazione per Sunny (Irena Miliankova), la figlia del boss. Più Martin si dimostra violento e spietato, più diventa credibile agli occhi dei malavitosi. Più ha chance per sopravvivere. La serie, giunta in patria alla 4° stagione, si ispira a fatti di cronaca nera odierna, dalle inchieste sulla corruzione alle rapine in banca e al traffico di droga, riproducendo una realistica scala gerarchica delle gang mafiose vigenti in Bulgaria.

mercoledì 12 agosto 2015

GOSSIP - Jane Krakowski di "Ally McBeal", "30 Rock" e "UKS" sulla cover di "Hamptons"
Jane Krakowski of Ally McBeal and 30 Rock is radiant on the cover of Hamptons magazine’s latest issue. Here’s what the 46-year-old Pixels star had to share with the mag:
On her first time on the Unbreakable Kimmy Schmidt set: “It was lovely for me. It was a bit of a homecoming. I’d never arrived on a set where 95 percent of the people were family [from 30 Rock], so it was like getting the band back together.
On snuggling with Ellie Kemper: “I also love that our first scene was when I asked you to snuggle with me in bed, because I find with every job I do, your sex scene, or your make-out scene with somebody is always the first scene scheduled. We got in bed together on our first scene and just spooned each other—from the get go!”
For more from Jane, visit Hamptons-Magazine.com.

martedì 11 agosto 2015

SGUARDO FETISH - Gli zombie di "The Walking Dead" sempre più decomposti: nella 6° stagione i maghi del make up han fatto i salti...mortali! (2 immagini in anteprima)

News tratta da "Vulture"
The zombies of The Walking Dead aren't immune to time or the elements, and each season they have gotten progressively more decomposed, or as zombie maestro and executive producer Greg Nicotero says, the walkers are like "pumpkins [that have] rotted into a puddle of goo because of the sun." Basically this means that the walkers for the upcoming sixth season will be the gnarliest, most wretched-looking members of the undead yet. Makeup artists, feast your eyes on these two lookers from the new season, which returns October 11:

lunedì 10 agosto 2015

GOSSIP - Kat-amorphosy! La Dennings si trasforma nella Hepburn (e non solo) per gioco
Kat Dennings di "2 Broke Girls" per il sito di bellezza "Byrdie".

sabato 8 agosto 2015

GOSSIP - Dall'anarchia alla monarchia, ormonaute in giubilo per Charlie Hunnam di "Sons of Anarchy" versione King Arthur! (la gallery completa)

venerdì 7 agosto 2015

L'EDICOLA DI LOU - Stralci, cover e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
La forza vitale di Tony Soprano, boss depresso da rivedere 
Sky Atlantic sta riproponendo un classico della serialità: «I Soprano» di David Chase. Nonostante siano passati 14 anni dalla prima messa in onda italiana (16 da quella americana), i personaggi conservano una forza vitale quasi inscalfibile, a dimostrazione che anche la serialità televisiva sa raccontare la realtà più del cinema e della letteratura (e comunque ha perso ogni complesso di inferiorità nei loro confronti, facendo sfoggio di invidiabili modalità narrative) e il protagonista, un mafioso di terza generazione, si è magicamente identificato nel suo interprete, James Gandolfini. Ai personaggi famosi della letteratura possiamo dare tanti volti, a Tony Soprano no. L'epopea di Ibny Soprano è anche il più grande affresco su una delle grandi malattie della modernità, la depressione. Un boss mafioso, l'ultimo erede delle famiglie che spadroneggiano nel New Jersey, diventa un caso clinico, un fragile depresso che ogni settimana deve incontrare una psicoterapeuta. L'impero del male si sta sfaldando, i padri storici rincoglioniscono in qualche casa di riposo, la polizia ha in mano elementi per incastrare la «famiglia», altre bande si fanno avanti... È complesso il mondo di Tony: una moglie comificata, vampate di rimorsi, amici traditori, figli ribelli, figliocci con scarse capacità malavitose, madri possessive, soldi sporchi, omicidi e furti, regolamenti di conti, doppie e triple morali, sensi di colpa, riavvicinamenti e rotture. Gandolfini è stato bravissimo a caricarsi sulle spalle questo universo in decomposizione e restituircelo con ironia e consapevolezza. Il fenomeno «Soprano» è stato un evento mediatico che ha marcato quasi un decennio di storia della tv. Amato, anche criticato (in America è stato citato in giudizio perché avrebbe offeso l'immagine degli italo-americani) ha fatto discutere per il suo impatto sociale, fornendo a molti studiosi prezioso materiale d'indagine. Merita di essere rivisto". (Aldo Grasso) 

giovedì 6 agosto 2015

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! "Nina Dobrev potrebbe tornare a 'TVD' dal mondo dei morti...": Candice Accola dixit su "Fashionisima"
Candice Accola of "The Vampire Diaries" is ready for her endless summer adventures in this cute shot from the new issue of Fashionisima magazine. Here’s what the 28-year-old TVD actress had to share:
On Nina Dobrev leaving TVD: “We’re used of people leaving the show and then coming back from the dead. You never know what will happen.”
On singing backup for Miley Cyrus on the Hannah Montana tour: “She was extremely confident, directing all the crew. I wish I had had her confidence when I was 14 years old.”

lunedì 3 agosto 2015

NEWS - Oh là là! Netflix delude in Francia. La campagna di lancio del servizio ha creato grosse aspettative non supportate da una significativa library. Molte sottoscrizioni gratuite, poche conferme a pagamento

Articolo di Emilio Pucci* su "Prima Comunicazione"
Il 15 settembre 2014 Netflix ha lanciato il servizio in Francia con un'imponente campagna di comunicazione e in diretta competizione con i servizi già esistenti, in un mercato in cui il Video on Demand (VoD) era ampiamente diffuso già a partire dal decennio scorso grazie ai numerosi abbonati alle offerte Iptv, mai decollate in Italia. Le aspettative erano assai elevate ma in realtà il leader mondiale delle offerte basate su un abbonamento fisso mensile (Subscription Video on Demand, SVoD) non ha avuto grandi risultati. Con contenuti limitati e, come molti osservatori hanno notato, al di sotto delle aspettative, l'offerta di Netflix non ha cambiato il mercato francese e pare sia stata contrastata bene dalla capacità competitiva degli altri player storici. Importante per il ridimensionamento dell'impatto di Netflix sul mercato francese è stata la capacità dei player televisivi di acquisire in anticipo i contenuti pregiati. Il caso francese può essere utile a comprendere cosa potrà accadere in Italia con il prossimo lancio di Netflix. Infatti, i due mercati sono, per certi versi, simili e soprattutto hanno visto gli operatori nazionali attrezzarsi preventivamente con presidi forti (Mediaset con Infinity e Sky con Sky Online) e con strategie di acquisto di diritti pregiati. In Gran Bretagna invece lo sbarco di Netflix aveva colto i broadcaster impreparati. Qui Netflix ha costruito una library con una significativa ampiezza di assortimento e ha conquistato la leadership di mercato. L'operazione di contrasto di Sky (con il lancio del servizio on line Now Tv) era partita in ritardo. Ma torniamo alla Francia. Quale è stato il principale handicap del lancio di Netflix? Perché a dieci mesi dal lancio il numero degli utenti paganti è largamente al di sotto delle aspettative? Semplice: Netflix è vittima delle stesse aspettative che crea. Prima del suo arrivo molti francesi, non essendo a conoscenza delle dinamiche di acquisto dei diritti e dei meccanismi di formazione di una library SVoD, erano convinti che al prezzo di pochi euro al mese avrebbero trovato un assortimento quasi illimitato di film e serie. Si sono così precipitati a sottoscrivere il periodo di prova gratuita del servizio per scoprire che l'offerta era limitata e comunque ben più limitata di quella presente in servizi concorrenti ma dotati di minor forza di brand. "Netflix a été victime d'un fantasme qui a duré jusqu'à son lancement. Et puis on s'est aperçu que c'était banal" ("Netflix è stato vittima del suo stesso fantasma che ha avuto effetto fino al giorno del suo lancio. Poi tutti si sono accorti che non era nulla di così speciale"), ha dichiarato a Le Figaro un operatore SVoD francese. L'offerta di Netflix in Francia è dunque ancora limitata con meno di 1.700 titoli in catalogo a febbraio 2015, mentre alla stessa data il catalogo Usa ne offriva circa 8.500. Secondo alcune fonti a marzo del 2015, cioè a sei mesi dal lancio, Netflix avrebbe raggiunto in Francia i 500mila abbonati, tuttavia ancora lontani da quelli di Canal-Play che a dicembre 2014 dichiarava 600mila utenti paganti. Secondo altre fonti, alla partenza, in soli 15 giorni, Netflix avrebbe segnato 100mila abbonati ma avrebbe poi raggiunto i 200mila a gennaio 2014 e cioè quattro mesi dopo. In Italia sta per determinarsi una situazione molto simile. La stragrande maggioranza di coloro che sanno dell'arrivo di Netflix sono convinti che stia per arrivare una sorta di tivù via Internet che offre "tutto a pochi euro" al mese. Una sorta di cornucopia video televisiva. Invece, per forza di cose la library di Netflix sarà quella di un servizio SVoD che arriva sul mercato dopo altri, e che dovrà lottare per la conquista dei diritti migliori. Netflix farebbe forse meglio a cambiare strategia di comunicazione per evitare un forte effetto di rimbalzo: grande corsa alla prima sottoscrizione gratuita, delusione e poche conferme dell'abbonamento. Questo è un rischio concreto. (* direttore e-Media Institute)

sabato 1 agosto 2015

venerdì 31 luglio 2015

NEWS - Non c'è 2 senza 3! Dopo Sky e Netflix, anche Mediaset si accorda con Telecom: Mediaset Premium visibile su Timvision

Articolo tratto da "la Repubblica" 
Non c'è il due senza il tre nel mercato, ormai sempre più trafficato, dove le telecomunicazioni incrociano i contenuti. E cosi Telecom Italia, dopo accordi analoghi con Sky e Netflix, ora è sul punto di siglare un'intesa commerciale anche con la Mediaset della famiglia Berlusconi. Negli ultimi tempi, le due controparti non avevano certo tenuto segreta la trattativa incorso, ma ieri il direttore finanziario di Mediaset, Marco Giordani, ha dichiarato che manca ormai pochissimo alla firma definitiva: «Siamo molto vicini, lo annunceremo presto. E' un accordo molto importante per i media, per l'immagine, per l'innovazione e per i prodotti» anche se «non avrà un impatto rilevante sui nostri conti». L'accordo è simile a quello che la società della telefonia ha appena siglato con Netflix, e prevede di portare Mediaset Premium, cioè i canali a pagamento del digitale terrestre, su Timvision, che è il servizio di tv su richiesta in fibra ottica di Telecom. Quest'ultima, oltre che con il gruppo californiano noto per le serie televisive che sbarcherà in Italia in autunno, ad aprile aveva siglato un analogo accordo commerciale la tv satellitare Sky. Non solo. Da Mediaset non è arrivata una secca smentita nemmeno alle indiscrezioni secondo cui l'intesa commerciale con Telecom potrebbe un domani aprire la strada a una vera e proprio integrazione tra i due gruppi, per sfruttare al massimo le sinergie tra telecomunicazioni e media. «Oggi - ha dichiarato la società guidata da Pier Silvio-Berlusconi - Mediaset gioca sul campo dei media, Telecom Italia su quello delle connessioni. Poi tutto può sempre cambiare». Come a dire che l'attuale assetto potrebbe poi non essere cosi definitivo.
NEWS - Clamoroso al Cibali! Un prequel per "Game of Thrones (e 8 stagioni posson bastare)...
Articolo tratto da "TvLine"
Winter is coming — and so is the end of Game of Thrones.
“I think seven seasons and out has never been the conversation; the question is how much beyond the seventh season are we going to do,” Michael Lombardo, President of HBO Programming told reporters Thursday at the Television Critics Association summer press tour in Beverly Hills.
“[The producers are] feeling like there’s probably two more years after six,” Lombardo added. “I would love for them to change their minds, but that’s what we’re looking at right now.”
As for whether or not HBO might follow up Thrones‘ run with a prequel series, Lombardo said, “I would be open to anything [the producers] want to do. There’s enormous storytelling to be mined in a prequel. … At this point, all the focus is on figuring out the next few years with this show.” Thrones fans, would you be OK with the series ending after Season 8? And what about this hypothetical prequel being bandied about

giovedì 30 luglio 2015

NEWS - Fiat Netflix! In Italia si parte con "Daredevil", "Sense8", "Bloodline"...(doppiate o coi sottotitoli) 
Dal comunicato stampa Netflix
In occasione del lancio, l'offerta Netflix comprenderà le esclusive serie originali, tra cui Marvel's Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, i famosi documentari Virunga, Mission Blue e Chef's Table, una speciale selezione distand-up comedy, oltre ad una sezione interamente dedicata ai più giovani. La programmazione si arricchirà continuamente, includendo anche i primi film originali Netflix, con titoli attesissimi quali Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon: The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous 6. 
L’offerta Netflix sarà valorizzata per il pubblico italiano, grazie ai sottotitoli e al doppiaggio.

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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