James Van Der Beek To Star In CBS Comedy Pilot ‘Friends With Better Lives’ deadline.com/2013/02/james-… via @nikkifinke
— AccademiaTelefilm (@AcademyTelefilm) 23 febbraio 2013
sabato 23 febbraio 2013
giovedì 21 febbraio 2013
Confermato: #Arrow su #Italia1 dal 11 marzo, ogni lunedì in prima serata.
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 21 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
NEWS - Clamoroso al Cibali! Chi guarda serie crime è più incline ad aiutare vittime di violenze (più "The Following" per tutti!)
(ANSA) - MILANO, 20 FEB - Gli amanti delle serie poliziesche e crime, come 'NCIS', 'CSI' o 'Law & Order', sono piu' inclini a intervenire per aiutare le vittime di aggressioni sessuali, rispetto a chi non le guarda. E' quanto ha rilevato una ricerca della Washington State University, pubblicata sul 'Journal of Health Communication'. Secondo lo studio, le serie tv di massimo ascolto possono essere un efficace strumento educativo per il pubblico sulle aggressioni sessuali e incoraggiare risposte positive. Una volta tema tabu', le violenze sessuali sono ormai sempre piu' rappresentate in questi telefilm. Secondo alcuni precedenti studi, ci sono circa sei atti violenti all'ora in questi telefilm, e circa un decimo e' legato a violenze sessuali. ''Guardare programmi dove almeno in alcuni episodi si mostrano passanti che intervengono prima che il crimine vada avanti, puo' aiutare'', spiegano i ricercatori che hanno studiato degli studenti universitari per capire il collegamento tra la visione di questi telefilm e la loro intenzione di intervenire durante le aggressioni sessuali. E hanno cosi' riscontrato una maggiore intenzione a intervenire. ''Si tratta di un risultato molto interessante - commenta Emily Garrigues Marett, una delle ricercatrici - perche' suggerisce che questi programmi tv possano essere uno strumento di successo per educare il pubblico su questo tema e incoraggiare comportamenti positivi''.
(ANSA) - MILANO, 20 FEB - Gli amanti delle serie poliziesche e crime, come 'NCIS', 'CSI' o 'Law & Order', sono piu' inclini a intervenire per aiutare le vittime di aggressioni sessuali, rispetto a chi non le guarda. E' quanto ha rilevato una ricerca della Washington State University, pubblicata sul 'Journal of Health Communication'. Secondo lo studio, le serie tv di massimo ascolto possono essere un efficace strumento educativo per il pubblico sulle aggressioni sessuali e incoraggiare risposte positive. Una volta tema tabu', le violenze sessuali sono ormai sempre piu' rappresentate in questi telefilm. Secondo alcuni precedenti studi, ci sono circa sei atti violenti all'ora in questi telefilm, e circa un decimo e' legato a violenze sessuali. ''Guardare programmi dove almeno in alcuni episodi si mostrano passanti che intervengono prima che il crimine vada avanti, puo' aiutare'', spiegano i ricercatori che hanno studiato degli studenti universitari per capire il collegamento tra la visione di questi telefilm e la loro intenzione di intervenire durante le aggressioni sessuali. E hanno cosi' riscontrato una maggiore intenzione a intervenire. ''Si tratta di un risultato molto interessante - commenta Emily Garrigues Marett, una delle ricercatrici - perche' suggerisce che questi programmi tv possano essere uno strumento di successo per educare il pubblico su questo tema e incoraggiare comportamenti positivi''.
martedì 19 febbraio 2013
Se a Kevin Williamson si ferma la macchina per strada, al posto del triangolo tira fuori uno a caso dei suoi telefilm. #fissatovero
— Leo Damerini (@LeoDamerini) 19 febbraio 2013
lunedì 18 febbraio 2013
IL GIOCO DEI TELEFILM - Tutti a Cartoomics dal 15 al 17 marzo! Sabato 16 maxi-partita con "Il Gioco dei Telefilm" (gadget telefilmici x tutti!)
Il GIOCO DEI TELEFILM sbarca a CARTOOMICS, dal 15 al 17 marzo alla Fiera Milano di Rho. Possibilità di giocare partite-test durante tutta la manifestazione. Sabato 16 marzo alle 14.30, maxi-match presso lo stand Ghenos Games; a tutti i partecipanti sarà donato un gadget telefilmico (fino ad esaurimento). Per l'occasione il gioco sarà disponibile al prezzo di lancio di 25 euro per tutta la kermesse. Vi aspettiamo!
Iscrivetevi gratuitamente QUI o QUI.
Il GIOCO DEI TELEFILM sbarca a CARTOOMICS, dal 15 al 17 marzo alla Fiera Milano di Rho. Possibilità di giocare partite-test durante tutta la manifestazione. Sabato 16 marzo alle 14.30, maxi-match presso lo stand Ghenos Games; a tutti i partecipanti sarà donato un gadget telefilmico (fino ad esaurimento). Per l'occasione il gioco sarà disponibile al prezzo di lancio di 25 euro per tutta la kermesse. Vi aspettiamo!
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sabato 16 febbraio 2013
NEWS - Ultima ora, clamoroso al Cibali! Sarah Michelle Gellar nella nuova sit-com di David E. Kelley con Robin Williams
Articolo tratto da Deadline.com
Articolo tratto da Deadline.com
Buffy The Vampire Slayer alumna Sarah Michelle Gellar has been tapped as the female lead opposite Robin Williams in David E. Kelley’s CBS comedy pilot Crazy Ones. Written/exec produced by Kelley and directed/exec produced by Jason Winer, Crazy Ones is set in the world of advertising and stars Williams as Simon (Williams), the brilliant head of an ad agency working alongside his daughter Sydney (Gellar), the agency’s creative director. 20th Century TV is producing.
Gellar was recently attached to a 20th TV comedy spec, and I hear that the studio wanted to stay in business with her after that spec didn’t go. This marks the first live-action comedy series gig for Gellar, who starred in the CW drama Ringer last season. She is repped by ICM Partners and Brillstein Entertainment.
martedì 12 febbraio 2013
NEWS - Clamoroso al Cibali! La serie che influenza maggiormente le vendite di dischi è diventata "Girls" (bye bye "Glee")
Articolo tratto da "Billboard"
Articolo tratto da "Billboard"
"HBO's "Girls" has quickly asserted its influence on Billboard charts. Simultaneously, Fox's "Glee," the series that has produced the most Billboard Hot 100 hits by an act in the survey's 54-year history, has seen its imprint sharply decline.
After "Girls" prominently featured Icona Pop's "I Love It," featuring Charli XCX, on its Jan. 27 episode, the track jumped 12-10 on last week's Dance/Electronic Songs chart. This week it vaults to No. 6 and enters the Hot 100 at No. 69. (Check out Billboard's interview with the Swedish duo and its reaction to its chart success in Billboard.com's new Pop Shop column.)
The show's next episode, on Feb. 2, closed with star Lena Dunham's character Hannah singing Oasis' "Wonderwall," followed by a segue into the original, which spent 10 weeks at No. 1 on Alternative Songs in 1995-96. After one day of sales following the synch (and despite Dunham's comical, yet earnest, rendition in her bathtub), the band's hit re-enters Rock Digital Songs at No. 50 with a 75% increase in sales, according to Nielsen SoundScan.
"Glee," meanwhile, has seen its chart grades dip.
With its cover of Ne-Yo's No. 6-peaking "Let Me Love You (Until You Learn to Love Yourself)" entering the Hot 100 at No. 91, the troupe logs just its third entry this season, all of which have dented the chart's bottom tenth. Its remake of Imagine Dragons' "It's Time" spent a week at No. 95 (Sept. 29, 2012) and its version of Coldplay's "The Scientist" dented the chart at No. 91 (Oct. 20, 2012). Numerous additions to the show's large cast, its move from Tuesday to Thursday nights and erosion of the series' earlier buzz all could have contributed to the cast's decreased weekly sales and chart performances.
Still, "Let" marks the "Glee" ensemble's record-extending 206th Hot 100 hit, all tallied since its first appearance less than just four years ago. And, that both series can continue to influence Billboard surveys remains an impressive rarity among scripted TV shows.
Imagine what chart damage they could do if they combined forces.
No really, imagine. While average "Glee" ratings have fallen from upwards of 12 million per week in its first season to approximately 5 million in its current fourth season, the show is still a solid performer with adults 18-49. And, by nature of its premium cable home, "Girls," for all its accolades, has peaked with just more than 1 million viewers per episode over its first two seasons.
So ... what if the series combined forces? "Girls" could theoretically quintuple its viewership and "Glee" could return to its former heights. Plus, with "Glee" characters Rachel and Kurt now in New York with Hannah, Marnie, Jessa and Shoshanna of "Girls," it all works!
Of course, content-wise, such a merge would require a fair amount of compromise. "Glee" would have to shed its PG-13 wholesomeness and "Girls" would have to make itself a bit more, um … acceptable for non-cable audiences. That's where Chart Beat comes in.
Lena Dunham and Ryan Murphy: please feel free to consider what a new "Glee Girls" supershow could look like".
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lunedì 11 febbraio 2013
giovedì 7 febbraio 2013
LA
VITA E' UNA COSA SERIAL - "The Following", tre motivi per cui è già
cult (alla faccia di chi dice sia dejavu)
La
critica negativa più letta e sentita riguardo "The Following", la
serie più attesa e pompata del 2013, è "deja vu". Ma è davvero così?
Siamo (siete) davvero sicuri? Non è che Joe Carroll vi ha fatto visita durante
la notte e vi ha indotto il maquillage che lo contraddistingue in nome di Edgar
Allan Poe? Perchè la prima vittima della serie ha un nome e cognome: Jerry
Bruckheimer. Conosciuto in tutti i distretti di polizia con il soprannome di
"Copy Cat", ha iniziato a perpetrare i suoi crime in fotocopia dal 2000 in poi passando dai vari
"CSI" a "Cold Case" e "Senza Traccia", per poi
venir acciuffato da quella Scientifica che aveva meritoriamente portato alla
ribalta. L'ultimo cross-over tra "CSI" padre e il figlioccio
"CSI: NY", in onda ieri sera negli States, è il definitivo de
profundis.
"The
Following" ha invece un nuovo DNA. Ce lo ha detto Grissom prima di
appendere il luminal al chiodo. Certo, filtrato dal cinema, un Hannibal 2.0, ma
nuovo. Difficilmente il genere crime potrà essere come prima. Ha spostato la
soglia (anche thriller) più in là.
Se
non bastasse, almeno un tris di elementi risaltano inediti per la serialità gialla.
La deriva social (network) che scatena i followers del serial killer
protagonista, che nell'ottica di Kevin Williamson, uno che mangia
metalinguaggio a colazione, sa e saprà portarci verso simbolismi (e anche
critiche) dei new media, del pericolo on line, del terrore che non corre più
sul filo (come nel film omonimo del 1948, inteso come quello del telefono a
cornetta), ma sulla chiavetta USB e wireless.
La
seconda rappresentazione di culto è il triangolo, un pallino dell'autore fin da
"Dawson's Creek" e poi anche nel contemporaneo "The Vampire
Diaries": il detective e il serial killer condividono la stessa donna. Mai
successo (almeno in tv). Un gioco nel gioco dove Williamson sguazza come un
principe, ancor più che nei continui rimandi letterari che delineano il plot
centrale.
Infine
l'elemento più straniante: che i seguaci di Carroll si nascondano in massa in
coloro che frequentiamo quotidianamente (pure nella polizia!), quel "non
fidarti di nessuno" che avevamo conosciuto in altri generi (Sci-Fi in primis) e mai social (di società), in
una sorta di isteria collettiva che quasi quasi ci fa più spavento di tutto.
(Leo
Damerini)
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The Following
mercoledì 6 febbraio 2013
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai media italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"The Following" e l'eroe imperfetto
"Un professore di letteratura ossessionato da Edgar Allan Poe e un ex agente dell'Fbi con tutte le caratteristiche dell'eroe imperfetto. Da questo scontro di personalità nasce «The Following», un telefilm ideato e scritto da Kevin Williamson, già creatore di «Scream» e della serie di culto generazionale «Dawson's creek» (sabato on demand su Premium Play e dal 4 febbraio su Sky 1 e Premium Crime). Il telefilm racconta la storia di un serial killer, Joe Carroll, professore universitario che ha ucciso quattordici delle sue studentesse al college, ed è stato condannato alla pena di morte. Il merito della sua cattura è dell'agente dell'Fbi Ryan Hardy (interpretato da Kevin Bacon, al suo esordio nella serialità televisiva), che dalla resa dei conti con il killer è uscito ferito nel corpo e devastato nella psiche. Poco prima dell'esecuzione, Joe Carroll evade dal carcere lasciandosi alle spalle una scia di sangue e deciso a completare l'opera lasciata in sospeso. Così Hardy è richiamato in servizio e costretto a dargli la caccia di nuovo. Gli aspetti più interessanti della serie sono due. Primo, il continuo riferimento alla letteratura (le citazioni da Poe, il romanzo scritto dal serial killer, il libro di true-crime dell'agente Fbi), che diventa infine la vera matrice del piano criminale di Carroll. E poi l'evocazione dei fantasmi più cupi (e spesso stereotipati) dell'immaginario collettivo sui nuovi media: l'assassino trova complici alla sua follia su Internet, e grazie al web addestra i suoi seguaci, perversi followers che ne emulano le gesta. Al di là di questi riferimenti, «The Following» è un thriller convenzionale, a tratti quasi prevedibile. Sono l'interpretazione di Bacon e una certa atmosfera livida e tesa a dettare il tono del racconto, a catturare irrimediabilmente lo spettatore".
(Aldo Grasso, 05.02.2013)
CORRIERE DELLA SERA
"The Following" e l'eroe imperfetto
"Un professore di letteratura ossessionato da Edgar Allan Poe e un ex agente dell'Fbi con tutte le caratteristiche dell'eroe imperfetto. Da questo scontro di personalità nasce «The Following», un telefilm ideato e scritto da Kevin Williamson, già creatore di «Scream» e della serie di culto generazionale «Dawson's creek» (sabato on demand su Premium Play e dal 4 febbraio su Sky 1 e Premium Crime). Il telefilm racconta la storia di un serial killer, Joe Carroll, professore universitario che ha ucciso quattordici delle sue studentesse al college, ed è stato condannato alla pena di morte. Il merito della sua cattura è dell'agente dell'Fbi Ryan Hardy (interpretato da Kevin Bacon, al suo esordio nella serialità televisiva), che dalla resa dei conti con il killer è uscito ferito nel corpo e devastato nella psiche. Poco prima dell'esecuzione, Joe Carroll evade dal carcere lasciandosi alle spalle una scia di sangue e deciso a completare l'opera lasciata in sospeso. Così Hardy è richiamato in servizio e costretto a dargli la caccia di nuovo. Gli aspetti più interessanti della serie sono due. Primo, il continuo riferimento alla letteratura (le citazioni da Poe, il romanzo scritto dal serial killer, il libro di true-crime dell'agente Fbi), che diventa infine la vera matrice del piano criminale di Carroll. E poi l'evocazione dei fantasmi più cupi (e spesso stereotipati) dell'immaginario collettivo sui nuovi media: l'assassino trova complici alla sua follia su Internet, e grazie al web addestra i suoi seguaci, perversi followers che ne emulano le gesta. Al di là di questi riferimenti, «The Following» è un thriller convenzionale, a tratti quasi prevedibile. Sono l'interpretazione di Bacon e una certa atmosfera livida e tesa a dettare il tono del racconto, a catturare irrimediabilmente lo spettatore".
(Aldo Grasso, 05.02.2013)
lunedì 4 febbraio 2013
NEWS - SuperBroke! David LaChapelle torna in scena firmando il promo (sexy) del SuperBowl di "2
Broke Girls"!
Il
grande fotografo David LaChapelle ha
scelto "2 Broke Girls" (su
Joi ogni martedì in prima serata) per
ritornare in scena. E lo ha fatto nel migliore dei modi, senz'altro quello più
roboante, durante l'attesa e seguitissima finale del Super Bowl. Nel corso
dell'evento tradizionalmente più seguito d'America, LaChapelle ha firmato con
il suo inconfondibile "magic touch" la regia di un inedito promo della
sit-com più irriverente social degli ultimi tempi. Nel video, nella tavola
calda situata nei bassifondi di Brooklyn il dj d’eccezione Earl (Garrett
Morris) fa partire il classico dei Def Leppard "Pour Some Sugar On Me".
Max (Kat Dennings) e Caroline (Beth Behrs) escono allo scoperto e si lanciano in
una speciale pole-dance. Il cuoco Oleg (Jonathan Kite) sgrana gli occhi
incredulo, mentre Sophie (Jennifer Coolidge) e il proprietario del locale, Han
“Bryce” Lee (Matthew Moy), si uniscono al ballo. Il promo è già negli annali del
fotografo da qualche anno ritiratosi in una fattoria delle Hawaii, dalla quale
segue alcune produzioni artistiche ma senza mai comparire in prima fila...Fino
ad ora.
venerdì 1 febbraio 2013
NEWS - Achtung, arriva LA serie del 2013! Da domani anche in Italia "The Following" col fattore K (Kevin Williamson+Kevin Bacon)...
In
America si contano attualmente 300 serial-killer. E se fossero tutti linkati, se
esistesse una rete di collegamento tra di loro, se il loro istinto omicida
fosse condiviso? E se usassero internet e i social network per mandarsi
messaggi, codici cifrati, dettagli, per alimentare "followers" e
"mi piace"...?
"The Following" è la serie-evento del 2013 firmata da Kevin Williamson che debutta domani, sabato 2 febbraio in anteprima su Premium Play e poi dal 4 febbraio su Premium Crime (in prima serata) e SkyUno (seconda serata in HD). Poi dalla settimana successiva, prima il lunedì su Premium Crime e successivamente il martedì su SkyUno.
"The Following" è la serie-evento del 2013 firmata da Kevin Williamson che debutta domani, sabato 2 febbraio in anteprima su Premium Play e poi dal 4 febbraio su Premium Crime (in prima serata) e SkyUno (seconda serata in HD). Poi dalla settimana successiva, prima il lunedì su Premium Crime e successivamente il martedì su SkyUno.
L'ex agente del F.B.I. Ryan Hardy
(interpetrato da Kevin Bacon, al suo
debutto seriale) viene richiamato all'indagine dopo l'evasione di Joe Carroll (James Purefoy), il diabolico
serial-killer che aveva arrestato 9 anni prima dopo l'uccisione di 14
studentesse in un'università della Virginia dove insegnava letteratura con la
passione per Edgar Allan Poe. Esperto nell'analisi dei profili
psicologici, Hardy si getta sulle tracce dell'assassino che nel frattempo ha
iniziato ad utilizzare i social network per alimentare una sorta di macabro
culto degli omicidi seriali, una rete di killer che rischia di spandersi per
tutto il Paese...Hardy conosce Carroll come nessuno. Lo
ha seguito, studiato, gli è entrato dentro. Forse lo ha svuotato. Il duello più
intellettuale che fisico con Carroll si è fatto sentire. L'Hardy di 9 anni
prima non è più lo stesso. La nuova caccia diventa una sorta di redenzione.
Per fermare Carroll e arginare la sua
furia omicida che rischia di diventare social,
il detective protagonista si fa affiancare dagli agenti Debra Parker (Annie
Parisse) e il giovane Mike Weston (Shawn Ashmore). Natalie Zea interpreta Claire Matthews, la donna contesa da Hardy e
Carroll in una...sfida nella sfida. Come se non bastasse il carisma del serial-killer
fa proseliti e la prevenzione alla sua lucida follia deve essere a tutto campo
in una lotta contro il tempo in cui è difficile capire di chi fidarsi...
Definito in partenza uno
"psychological drama", il serial vanta la firma da ideatore e produttore
di Kevin Williamson, già dietro i
successi di serie tv come The Vampire
Diaries e Dawson's Creek nonchè
di film thriller di culto come la saga di Scream.
Uno degli autori più appassionati di metalinguaggio del piccolo schermo
americano - solo nella puntata pilota di Dawson's
Creek si sono contate 46 citazioni cinematografiche tra Psycho, Il mostro della Laguna Nera e l'auto-riferimento a Scream - Williamson ha promesso di
mettere in scena "una storia che vi terrà inchiodata alla
poltrona nonostante i sobbalzi".
Bacon, al suo esordio assoluto in un
telefilm, ha rinunciato per l'occasione allo storico rifiuto per il
piccolo schermo: "aspettavo da tempo un progetto
interessante e questo rientra nella mia passione per le storie in bilico tra la
vita e la morte...". Si dice che Bacon abbia comunque imposto un
limite di 15 puntate per la prima stagione, per poter proseguire nelle pause la
propria carriera cinematografica. Tanto per dire, nel 2013 l'attore
sarà nelle sale con due film già annunciati: Skum Rocks!, sorta di Rock of
Ages indipendente con la voce narrante di Alice Cooper e RIPD, pellicola "ai confini della
realtà" in cui il nostro affianca Jeff Bridges e Ryan Reynolds nei panni
di un poliziotto che torna in vita per scoprire chi l'ha ucciso.
Ancor prima di partire, la serie è
stata eletta "la più attesa del
2013", oltre che dalla stampa americana all'unisono, da un sondaggio
tra gli oltre 1000 iscritti dell'Accademia dei Telefilm su Facebook (tanto per
rimanere in tema social...). Oltre a Williamson, la serie è prodotta
da Marcos Siega. Tra le guest-stars
si fa notare Maggie Grace di Lost.
John Frizzell compone la colonna sonora. Le riprese sono avvenute ad Atlanta.
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