venerdì 9 settembre 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Fuori o meno da "Glee", il futuro di Cory Monteith è al cinema
Il futuro di Cory Monteith è al cinema. L'interprete dell'all American boy Finn Hudson in "Glee", sorta di versione aggiornata del Ricky Cunningham di "Happy Days" che ha fatto breccia nei cuori di migliaia di ragazze in tutto il mondo, è in procinto di dare l'addio alla serie di Ryan Murphy che gli ha portato notorietà. "Sono emozionato per le opportunità che il telefilm mi ha dato - rivela il 29enne attore - ma sono altrettanto in fibrillazione per i nuovi progetti che mi attendono". Tra quelli già conclusi, oltre al film in 3D dei concerti tenuti dal cast di "Glee", sorta di diario musicale lungo i 10 Paesi (Italia esclusa!) del tour, si segnala la commedia giovanile "Monte Carlo". Monteith ha il ruolo di Owen, un ragazzo che l'altro sesso vede più come "amico" che come fidanzato. "E' un personaggio in qualche modo simile a Finn - chiosa l'attore - è una specie di link con 'Glee'..." (la prima stagione del serial è in onda da lunedì 12 su Italia 1 alle 16.30, la seconda da metà ottobre, la terza dal 28 settembre su FOX). Nel cast della pellicola Cory è attorniato da altre star telefilmiche, perlopiù femminili: la Leighton Meester di "Gossip Girl", la Selena Gomez de "I Maghi di Waverly" e la Katie Cassidy di "Melrose Place". Ma il futuro prossimo venturo di Monteith sul grande schermo è solo all'inizio: secondo indiscrezioni, l'attore starebbe per firmare il progetto di una commedia per la 20th Century Fox che lo vedrebbe coinvolto, oltre che da interprete, quale produttore.

giovedì 8 settembre 2011

NEWS - Clamoroso al Cibali! Un ciclone in convento? No, a Viale Mazzini: la Rai censura l'episodio del serial tedesco con un matrimonio gay...(la spiegazione: "non è abituale")


Silvia Truzzi per il "Fatto quotidiano"
"La censura, si dice, crea sempre i propri antidoti. Nel caso che andiamo a raccontare anche le proprie vendette. Bisogna sapere che il mattino di Rai1 è allietato dalla simpatica serie tedesca "Un ciclone in convento". Al centro della vicenda un sindaco che vuole trasformare un convento in un centro congressi e la sorella che invece lotta per salvarlo (se vi state chiedendo "e chissenefrega?" non siete matti: il telefilm va in onda alle 10, da giugno a settembre). Martedì avrebbe dovuto andare in onda la puntata "Romeo e Romeo", in cui due gay - uno scenografo e un insegnante - si sposano nella cappella del convento con la collaborazione del sindaco e tra l'entusiasmo di tutte le suore. Avrebbe dovuto perché i vertici di Viale Mazzini non se la sono sentiti di mandare in onda una perversione di tal risma, con il rischio che qualcuno scambiasse l'Italia per un Paese che tutela i diritti civili. Del resto siamo gente per bene, conosciuti in tutto il mondo per una classe digerente (dall'onnivoro premier alle consigliere dental-regionali) dai costumi sessuali morigerati. Per tutte queste ragioni, al posto di "Romeo e Romeo" è stata trasmessa la più edificante puntata "Un nonno mitico". La omocensura è diventata di dominio pubblico e le naturalmente indignate reazioni non si sono fatte attendere. Paola Concia, parlamentare Pd (partito alle prese con ben altre questioni morali) ha l'occasione per esercitare la propria missione politica: "Mi sto muovendo - dice all'AdnKronos - per capire cosa posso fare contro questa vicenda assurda" (forse ci vuole un suggerimento da casa, come nei telequiz: un espostino alla Commissione di Vigilanza Rai?). E continua: "Mi ha chiamato anche una radio tedesca, erano inorriditi". Eh sì perché Das Erste, la rete pubblica tedesca, ovviamente ha mandato in onda l'episodio: in Germania i matrimoni omosessuali sono possibili dal 2001 (la stessa Concia si è sposata quest'estate a Francoforte con la sua compagna, la criminologa Ricarda Trautmann). "Qui da noi sono un miraggio per la comunità gay, ma Rai1 è comunque fuori dalla realtà, dal sentire comune degli italiani, intenta a far da megafono a un centrodestra che è ‘ossessionato' dalla questione". Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center (finalmente un Marrazzo dichiaratamente gay) affida a una nota le sue riflessioni: "La censura da parte di Rai1 della puntata della fiction "Un ciclone in convento" che rappresentava un matrimonio gay è un fatto politico oltre che culturale. Per questo è urgente che si sappia quali iniziative intende prendere la Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai. In assenza di un provvedimento che chieda spiegazioni al direttore di Rai1 e di adeguati provvedimenti contro questa ennesima censura omofoba da parte della tv di Stato, inviteremo i gay a non pagare il canone". I lungimiranti vertici Rai hanno censurato un telefilm che avrebbero visto in quattro gatti "per evitare polemiche": ora - oltre a coprirci di ulteriore ridicolo - ne parlano tutti. Mauro Mazza, direttore di Rai1, spiega così la genesi dell'accaduto: "L'imminente avvio della nuova programmazione della rete ci obbligava a togliere un episodio della serie. La scelta di non trasmettere la puntata in questione è stata una scelta editoriale ponderata proprio per evitare qualsiasi tipo di polemica su un tema di grande attualità che non poteva essere banalizzato. Rai1 ha affrontato spesso i temi seri relativi al mondo omosessuale". Scusi, direttore, quali sono i temi seri del mondo omosessuale? "La vita in diretta molte volte si è occupata di casi di cronaca e di costume che avevano come protagonisti omosessuali. E poi abbiamo trasmesso in prima serata la fiction "Io e mio figlio" con Lando Buzzanca, un poliziotto che scopre appunto l'omosessualità del figlio". In quell'occasione (vedere per credere il sito ufficiale della fiction) Buzzanca - icona anni ‘70 del Merlo maschio, seduttore di femmine come Laura Antonelli, Gloria Guida e Barbara Bouchet - disse: "Il mio personaggio, il commissario Federico Vivaldi, è un uomo pragmatico, conservatore ma pieno di ironia, e quando scopre che suo figlio è omosessuale riceve il classico pugno nello stomaco per una realtà che non vuole accettare". Raiuno ammette - bontà sua - che gli omosessuali esistono e hanno padri conservatori. Ma di farli sposare non se ne parla. Ancora Mauro Mazza, sul tema: "Non è abituale, non è normale, assistere alla scena di due gay che si sposano sull'altare di un convento. Anche considerando le sensibilità diverse, al di qua e al di là del Tevere". Timori vaticani?: "Ma no, assolutamente no. Abbiamo deciso noi. Io comunque dormo sonni tranquilli", rassicura Mazza. Anche i porporati possono stare sereni: il matrimonio è in via d'estinzione. Loro non si possono sposare e gli eterosessuali inclini alle nozze sono ormai una specie protetta: restano i protagonisti delle fiction. Lasciate loro in pace e noi illusi di vivere in un Paese normale (come direbbe il vice-conte vaticano Massimo D'Alema). Almeno per fiction.

mercoledì 7 settembre 2011

NEWS - "House of the series" a chi? Se Raidue spara le sue esclusive, Mediaset non sta a guardare...La seconda di "Glee" da metà ottobre su Italia 1 (alle 16.30), "I Pilastri della Terra" su Retequattro da novembre
Se Raidue si proclama "House of the series", Italia 1 e Retequattro non stanno certo a guardare. Le attese nuove puntate in chiaro della seconda stagione di "Glee" partiranno da metà ottobre su Italia 1 nello slot delle 16.30 inaugurato dalle repliche del primo ciclo (in partenza da lunedì 12 settembre).
Dal 13 settembre, "The Mentalist" si trasferisce dalla rete giovane del Biscione a Retequattro con le nuove puntate del terzo ciclo (in prima serata), seguite in seconda serata dall'11a stagione di "Law&Order: unità speciale". Il 19 settembre è la volta su Italia 1, in prima serata, della nona stagione di "CSI: Miami", il quale cede il testimone (alle 23.00) a "Rookie Blue". Mentre non c'è ancora una collocazione definitiva per "No Ordinary Family" (originariamente previsto su Italia 2), la vera "notizia" dell'ultima ora è che "I Pilastri della Terra" esordirà in chiaro su Retequattro da novembre in prima serata...

martedì 6 settembre 2011

NEWS - L' "House of series" riapre le porte da sabato: su Raidue le esclusive "NCIS Los Angeles", "Blue Bloods" e "Dark Blue", le nuove puntate di "Hawaii Five O", "Castle", "NCIS", "The Good Wife"
(AGI) - Roma - Rai2 si conferma, anche in questa nuova stagione di "The House Of Series", la rete ideale per gli appassionati delle grandi fiction statunitensi. A partire da settembre tornano, infatti, in prima serata e in esclusiva alcuni dei protagonisti piu' amati: Michael Weatherly di N.C.I.S., Chris O'Donnell e LL Cool J di N.C.I.S.- Los Angeles, Alex O'Loughlin e Scott Caan di Hawaii Five-O, Tom Selleck che interpreta Frank Reagan in Blue Bloods e Julianna Margulies nei panni dell'avvocato Alicia Florrick in "The Good Wife".
Si inizia sabato 10 settembre alle 21.00 con la terza stagione di "Castle", che propone le storie dell'acclamato scrittore di libri gialli, Richard Castle (interpretato da Nathan Fillion), che aiuta la detective Kate Beckett a risolvere dei casi di omicidi seriali che sembrano copiati da quelli narrati nei suoi libri. In seconda serata, invece, prende il via la seconda stagione di "The Good Wife" con Julianna Margulies nei panni dell'avvocato Alicia Florrick, che i telespettatori di Rai2 avevano lasciato coinvolta nella scandalo provocato dal marito (il procuratore Peter Florrick, interpretato da Chris Noth, il Mr. Big di "Sex And The City"), che confessa di averla tradita con delle prostitute. Adesso Florrick e' uscito dalla prigione e tenta la rielezione a procuratore distrettuale. Ogni giovedi', dal 15 settembre alle 21.00, due episodi della sesta stagione di "Criminal Minds". La serie, che racconta il lavoro di un gruppo di profiler dell'FBI, e' stata scritta con l'ausilio di un ex agente dell'agenzia, ispirandosi al ricco archivio compilato in 35 anni dai profiler americani. L'Unita' di Analisi Comportamentale (BAU, Behavioral Analysis Unit), la cui sede centrale si trova semisepolta nel terreno all'accademia dell'FBI di Quantico in Virginia, e' una squadra speciale di criminal profiler dell'FBI incaricati di elaborare un identikit psicologico e comportamentale degli assassini seriali, chiamati S.I. (Unsub - Soggetto Ignoto). I criminal profiler sono principalmente psicologi, psichiatri e criminologi. Domenica 18 settembre alle 21.00 tornano i nuovi episodi dell'ottava stagione di "N.C.I.S.", la squadra investigativa di agenti speciali con sede al "Washington Navy Yard" di Washington, che si occupa dei reati piu' gravi che vedono coinvolti membri o persone legate alla marina degli Stati Uniti o al corpo dei Marines. La squadra, guidata dall'agente speciale Leroy Jethro Gibbs, e' composta dagli agenti Anthony DiNozzo, Timothy McGee, e Ziva David, mentre a capo dell'agenzia federale c'e' il direttore Leon Vance. Subito dopo arriva Hawaii Five-O, la serie televisiva piu' vista in Italia tanto che i primi episodi, trasmessi da Rai 2 a partire dallo scorso marzo, hanno registrato ascolti superiori ai 3 milioni di telespettatori. Ritornano il detective Steve McGarrett e la sua squadra speciale impegnata a combattere la crescente criminalita' nello Stato delle Hawaii. Con McGarrett, ci sono il detective Danny "Danno" Williams, Chin Ho Kelly e Kona "Kono" Kalakaua. Agli appassionati della serialita' "Made in Usa" e' dedicata anche la serata del venerdi' che, a partire dal 23 settembre, presenta tre esclusive: "N.C.I.S. - Los Angeles", "Blue Bloods" e "Dark Blue". Alle 21.00 saranno trasmessi i nuovi episodi della seconda stagione di "N.C.I.S. - Los Angeles" con il ritorno dell'enigmatico agente Callen, interpretato da Chris O'Donnell, e dell'agente speciale Sam Hanna (LL Cool J), ex Navy SEAL della United States Navy che lavora nell'unita' di sorveglianza speciale di Los Angeles. La serata prosegue con la prima stagione della serie poliziesca "Blue Bloods" con le vicende degli uomini della famiglia Reagan, che da generazioni lavorano come poliziotti presso il New York City Police Department. Frank Reagan (Tom Selleck) e' il capo del dipartimento, ruolo che precedentemente era stato ricoperto anche da suo padre Henry. Chiude la serata "Dark Blue", ambientata nel cuore di Los Angeles, dove i criminali girano liberi di notte e si nascondono di giorno. Mentre i malavitosi vagano dentro e fuori gli squallidi sotterranei della citta', Carter Show (il vincitore del Golden Globe Dylan McDermott) e la sua squadra speciale in borghese combattono una lotta difficile e molto pericolosa. Sanno bene che, per sconfiggere il male, bisogna prima immergersi nelle sue profondita' confondendosi con quegli stessi criminali ai quali abitualmente danno la caccia. Numerosi anche gli appuntamenti che caratterizzeranno il day time. In particolare, da lunedi' 19 settembre alle 18.05 Rai 2 rende omaggio ad "Hawaii Five-O", la serie televisiva poliziesca statunitense ideata da Leonard Freeman nel 1968 e prodotta e trasmessa dalla Columbia Broadcasting System per 12 stagioni, dal 1968 al 1980. A questa serie di ispira la nuova edizione di Hawaii Five-O, in onda nella prima serata della domenica. La serie e' ambientata in un distretto di polizia a Honolulu, Hawaii, mentre altre location occasionali sono l'isola di Oahu e la californiana Los Angeles.

lunedì 5 settembre 2011

NEWS - Scandalosa Heather Morris: accusata di prendere in giro le molestie domestiche in un servizio fotografico con occhio nero e bondage con ferro da stiro incorporato
Heather Morris di "Glee" è al centro di una polemica che sta montando ora dopo ora. La giovane attrice-ballerina è comparsa sulle pagine del "Daily Mail" davanti all'obbiettivo di Tyler Shields (definito dal magazine "uno dei giovani fotografi preferiti di Hollywood") con tanto di occhio nero, legata e in compagnia di un ferro da stiro (dal quale beve anche la condensa...!), per poi vendicarsi del fotografo stesso in un'immagine che dovrebbe rivelare il tono goliardico - si fa per dire - del reportage (il ferro da stiro finisce nelle parti intime del fotografo aguzzino). Il servizio ha subito attirato le ire delle associazioni contro le violenze domestiche: Rita Smith, a capo del National Coalition Against Domestic Violence di Denver si è scagliata contro l'iniziativa: "non so se si rendono contono che ci sono molte donne e bambini vittime di abusi reali...". Shields si è difeso: "non abbiamo voluto in alcun modo promuovere la violenza domestica, volevamo stravolgere l'immagine di Barbie, non è stato utilizzato in alcun modo photoshop, è semplicemente Heather...Io sono stato legato, lei è stata legata, era solo un gioco. E pensare che lei ha pure appoggiato il ferro da stiro caldo sul viso del mio assistente...!". Non vorremmo essere nei suoi (spiegazzati) panni...
SONDAGGI - Lively and let live! La "gossip girl" vince con plebiscito, è la migliore ipotesi per essere Samantha nel prequel di "Sex and the City". Yvonne Strahovski batte ai punti AnnaLynne NcCord quale miglior bikinata dell'estate
Un vero e proprio plebiscito per Blake Lively di "Gossip Girl", scelta dai lettori di Telefilm Cult quale miglior ipotesi per interpretare Samantha nel prequel di "Sex and the City" con il 56% delle preferenze. La seconda, tanto per dire, è stata (l'ex) compagna di set telefilmico Taylor Momsen con il 17%.
Più sofferta la vittoria di Yvonne Strahovski per il titolo di "Miss Bikinata telefilmica" dell'estate: un testa a testa tra bionde che ha visto prevalere l'attrice di "Chuck" sull'agguerrita Annalynne McCord di "90210".

venerdì 2 settembre 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Spielberg, una ne pensa e tre ne scazza
La teoria è presto detta: Spielberg ormai alterna un capolavoro ad una boiata pazzesca. Tra le ultime, a mio avviso, "Falling Skies". Ne ho già scritto per il Tg Telefilm su Bonsai Tv (www.bonsai.tv, da settembre le nuove edizioni settimanali): è come se "La Guerra dei Mondi" di H.G. Wells fosse stata ingurgitata a mò di topolino da uno dei Visitors! Così come al cinema il suo "Super 8" sembra un mix di "Stand by me" con "Cloverfield" di JJ Abrams, viene da chiedersi dove sia finita la famigerata originalità sci-fi di Steven Spielberg. Dal papà di "ET" ci si aspettava senz’altro di più che un racconto fanfaresco alla “volemose bene” in cui il mondo ridotto ai bisogni primitivi dagli alieni sembra solo una coincidenza, e non un parallelo ricercato, con l’America in pieno deficit dei giorni nostri. Qualcuno ha teorizzato che si tratti di una specie di "The Walking Dead" con gli alieni al posto degli zombie. I difensori hanno tirato in ballo il "gioco di citazioni" - addirittura il citarsi addosso - dimenticandosi che a furia di citare si rischia...di diventare ciechi! Ma (l'ex?) mostro sacro di cinema e tv, in attesa di vederlo all'opera in una delle sue prove più ardite - la trasposizione del mito di Tin Tin - ha negli ultimi tempi alternato successi a dubbi di critica. Solo dagli anni Duemila ha prodotto l'epico "Band of brothers" (2001), assai più riuscito, nella sua asciuttezza, al retorico "patrigno" cinematografico "Salvate il soldato Ryan". Nel 2002 ha vergato il semi-cult disinnescato "Taken" (ma stiamo parlando di colui che ha lanciato "Incontri ravvicinati del terzo tipo" o sbaglio?), seguito dall'intrigante "Prova a prendermi". Al successo di cassetta "Terminal" (2004) ha fatto seguire la firma del più controverso "Munich" (2007), nel mezzo inflazionando le rivisitazioni belliche con ben 2 film nel 2006 ("Flags of our fathers" e "Lettere da Iwo Jima") e la pur riuscita serie "The Pacific" nel 2010. Nel 2007 si è dedicato alla "trasformazione" fracassona da botteghino dei "Transformers", alla quale è seguita la produzione del delicato "Amabili resti". Nel 2009 l'imprescindibile (ma sfortunato) "United States of Tara", seguito sul grande schermo dal dimenticabile "Hereafter" (che fine ha fatto il genio di "Poltergeist"?) e poi dal premiato "Il Grinta". Meglio sorvolare su "Super 8", con quell'altro compagno di avventure una-ne-creo-e-tre-ne-scazzo JJ Abrams, il quale, in una sorta di simbolica staffetta, si candida a diventarne l'erede. Viene da chiedersi che fine abbia fatto il piglio rivoluzionario di "Duel", le opere da standing ovation morali come "Il colore viola" e "Schindler's List", le leggerezze coinvolgenti di "Ritorno al futuro", le emozioni dal cuore in gola de "Lo squalo"...E' proprio Spielberg - e con lui i grandi autori di cinema e tv - a doverci tirar fuori da un'impasse che perdura ormai da un paio di anni caratterizzata, salvo eccezioni, dalla mancanza di idee e creatività. Steven, sii meno "Jurassik" e rifacci sognare anche senza effetti speciali (magari senza ricicciare un'altra "Guerra dei mondi" togliando la premessa su quanto è successo, come hai fatto con "Falling Skies"...). In attesa di vedere il suo "Smash" senza avere nelle orecchie i soliti criticoni che s'inalberano al grido di "brutta copia di 'Glee'", l'estate ci ha regalato l'ennesima beffa: il barbuto cineasta è stato multato alla Maddalena per aver tenuto accesi i motori del suo yacht troppo vicini alla spiaggia. Ecco, a volte ci si diverte anche con un pedalone, se si è in buona compagnia.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Settembre)

mercoledì 31 agosto 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

VANITY FAIR
Addio Gabrielle!
“Mi mancherà moltissimo Gabrielle, soprattutto per la sua capacità di osare. In questi anni ho imparato a volerle bene. Ho amato come l’autore, Marc Cherry, sia riuscito a dare profondità al mio personaggio. Gaby all’inizio, nella prima stagione, era un essere superficiale. E’ stato bello seguirla nella sua trasformazione, nel suo diventare mamma e donna di famiglia. Lei è uno spirito libero, lusso che io non sempre riesco a prendermi”.
(Eva Longoria, 29.08.2011)

giovedì 25 agosto 2011

mercoledì 24 agosto 2011

NEWS - Toglietevi le infradito e mettetevi i sandali, da domani arriva "Spartacus: gli dei dell'arena"
(di Alessandra Magliaro) - ISCHIA (NA) - Un po' del Gladiatore di Ridley Scott, un po' di 300 di Zack Snyder e molto del televisivo Rome: la serie Spartacus, che toglie la polvere dal peplum storico per aggiornare l'antica Roma in un mix cinema fumetto, horror, sangue e' stata uno dei casi televisivi internazionali, per la paternita' illustre (e' prodotto da Sam Raimi, regista di tre Spiderman) e il successo conseguito negli 80 paesi del mondo in cui e' stato trasmesso. La serie Spartacus: sangue e sabbia e' andata bene anche in Italia tra gli spettatori di Sky Uno e ora dal 25 agosto alle 21,10 arriva il prequel, Spartacus: gli dei dell'arena, che e' stato presentato in anteprima all'Ischia Global Fest. Sono sei episodi che ricostruiscono l'antefatto della storia di Spartaco, il famoso schiavo diventato il gladiatore piu' famoso di Roma e simbolo universale di tutti gli eroi-idealisti, con lo stesso effetto dei 13 della serie 'madre', ossia un impatto visivo ipnotizzante per una storia che fa dell'antica Roma materiale da fumetto per adulti. Le Guerre civili di Appiano di Alessandria o Le vite di Crasso e Pompeo di Plutarco che allo schiavo della Tracia che intorno al 72 a.C. guido' la piu' importante guerra servile hanno dedicato pagine e pagine, sono piu' che altro un pretesto di partenza per raccontare gli eccessi e le provocazioni del sangue e arena del Ludus di Capua con tutta la tecnologia degli anni Duemila. Nella serie c'e' tutto e tutto insieme: amore e tradimento, horror e sesso, amicizia e intrigo politico. Il protagonista e' John Hannah, Batiato, il proprietario dell'arena di Capua in cui si battono i gladiatori. Nei sei episodi ritroviamo quasi tutti i protagonisti della serie originale tra cui Lucy Lawless (Lucrezia), Manu Bennet (Crisso) e Lesley-Ann Brandti, che interpreta l'affascinante Nevia, e una new entry. Dustin Clare interpreta Gannicus, il primo gladiatore che diventa campione del Ludus e la cui fama di abilissimo lottatore e' eguagliata solo da quella di ribelle e vizioso, amante delle donne e del vino. "Mi piaceva l'idea che la serie avesse tutto quello che amo della leggenda di Roma ma anche quello che fa parte della cultura pop di oggi come i Sopranos", ha detto di recente dice Raimi, realizzando un prodotto adatto ad un pubblico adulto, che non si scandalizza, anzi trova che alcune scelte rendano la serie piu' realistica e affascinante. Ma il fatto che ci sia sangue e sesso e' comunque secondario rispetto al racconto, al dramma di Spartacus, che e' ricco e emozionante. "Non volevamo fare una serie horror, volevamo mostrare i gladiatori che si battono nell'arena in una maniera spettacolare e vivida". La vera seconda stagione di Spartacus arrivera' su Sky Uno a inizio 2012.
TELEFILM FESTIVAL 2011 - Cartoline dal TF: tutti tra le stelle con i fans di "Battlestar Galactica"

martedì 23 agosto 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Cartoline dal TF: Mistura Pura, far rivivere le "Charlie's Angels" sul pentagramma

lunedì 22 agosto 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Cartoline dal TF: Hip Hip Hurrà! Le cheerleaders italiane a confronto con quelle telefilmiche

sabato 20 agosto 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Eva Longoria diventa lesbica per mancanza di uomini in "Without Men" (del resto meglio lesbica che con Christian Slater!)
News tratta dall'Huffington Post
There is nothing desperate about these housewives. Eva Longoria stars in the indie comedy, "Without Men," as the de facto lady in charge of a Latin American village that loses all of its men when they are forcibly recruited by a bunch of guerilla revolutionaries. It looks like a largely fun film about women taking over the various unsavory roles that men fill in everyday society, with "The Office" star Oscar Nunez, as a priest, the only hombre in town. Eventually, American journalist Christian Slater comes to town and seems to spark a romance with Longoria's character, but before that, any and all sexual interplay is strictly a ladies-only affair. Which means Longoria some lesbian moments -- with co-star Kate del Castillo. “It was a little difficult as the two girls are both straight so they were very nervous and laughed a lot,” the film's director, Gabriela Tagliavini, told Fox News. “But I think that just made it even lovelier. [Female audiences] don’t want to watch porn, so it was all very sensual, both are very beautiful women aside from being incredibly funny.” Of course, this isn't the first time Longoria has dabbled in girls-only kissing on film -- though she may want to forget the last time it happened. In April, Longoria re-upped her contract for "Desperate Housewives," and she'll also soon star in "The Baytown Disco."

Vedi il trailer di "Without Men"

mercoledì 17 agosto 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Cartoline dal TF: siamo tutti detective! L'insospettabile voglia di crime


martedì 16 agosto 2011

NEWS - Ari-Dallas! Il cult sugli Ewing ritorna ai tempi di un'America in pieno deficit (un tempo sotto Reagan, ora con Obama)...
(ANSA) LOS ANGELES - Dallas, la soap opera culto degli anni ottanta, e' tornata. L'emittente televisiva statunitense TNT, a venti anni dalla messa in onda dell'ultima puntata della vecchia serie, ha annunciato che dalla prossima estate saranno pronti i nuovi episodi. Era infatti l'autunno del 1982, Ronald Reagan stava guidando gli Stati Uniti fuori da una delle piu' severe recessioni economiche del mondo occidentale, cercando di contrastare con ogni mezzo un tasso di disoccupazione oltre il dieci per cento. Il Paese era in ginocchio e, come un rito, ogni venerdi' sera milioni di americani accendevano il televisore per seguire lo show di punta della CBS: Dallas. Per un'ora venivano messe da parte le miserie reali per entrare nel ricco e dorato mondo dei petrolieri texani. Ora dopo vent'anni e con il paese di nuovo in piena crisi economica, i produttori della Warner Brothers hanno pensato che i tempi sono maturi per un sequel della fortunata serie. Cosi' hanno rimesso insieme il vecchio cast, riaffittato le location originali, studiato una sotto-trama nuova e moderna. I fan della serie potranno tornare indietro nel tempo e incontrare di nuovo la famiglia Ewings, le loro cene servite su porcellane orientali, riprendere i contatti con un luogo dove le donne indossano orecchini talmente vistosi da dare un significato preciso alla frase: ''In Texas e' tutto piu' grande''. ''Nell'immaginario di milioni di telespettatori la citta' di Dallas e' rimasta cosi' - ha dichiarato Michael Robin, il regista dello show in lavorazione - E' ancora un posto dove prati verdissimi circondano le ville, uomini d'affari girano tra cucina e salone con un cappello da cowboy in testa, il bourbon e' servito in bicchieri di cristallo, gli anelli si portano sul mignolo, gli affari sono miliardari e, ovviamente, il petrolio e' la cosa piu' importante''. Dallas e' soprattutto la storia di John Ross ''J.R.'' Ewing Jr., petroliere senza scrupoli interpretato da un vero texano: Larry Hagman. Proprio dalle macchinazioni del ricco magnate ai danni del suo socio Digger Barnes, prende piede la trama, per proseguire con le rivalita' professionali e sentimentali dei tre figli di Ewing: oltre a J.R, Gary e Bobby. Una cosa rendeva unica la serie: i colpi di scena a fine di ogni stagione. Uno su tutti: la puntata ''Chi ha sparato a J.R?'' che incollo' al televisore milioni di spettatori in tutto il mondo. ''Non si tratta di un remake, ne' di una rivisitazione - ha detto Larry Hagman - questa nuova serie sara' il proseguimento di una storia che si e' interrotta temporaneamente venti anni fa. E' come incontrare la fidanzata del liceo che si e' persa di vista per tanto tempo''. Hagman ha anche anticipato quali saranno gli sviluppi della trama: ''Il nuovo show girera' attorno a due vicende: il ritorno di vecchie tensioni e il passaggio di testimone dell'azienda di famiglia alla nuova generazione. Sara' uno scontro tra vecchio e nuovo, tra John Ewing, che rappresenta la tradizione, e i suoi nipoti, che sono il simbolo di un nuovo Texas, fatto di tecnologia e azioni di borsa''. La serie dovra' fare i conti con alcuni remake fallimentari, da Melrose Place a Beverly Hills, ma avra' dalla propria l'esperienza del vecchio cast. Oltre a Larry Hagman sul set torneranno anche Brenda Strong, che recentemente ha trovato spazio anche in Desperate Housewife, e Patrick Duffy che per tornare a interpretare la parte di Bobby ha lasciato un'altra storica soap opera: Beautiful. ''Non ci ho pensato due volte - ha dichiarato Duffy - Per me e' come tornare negli anni piu' belli della mia vita. Io ho lavorato a Dallas per undici anni, nella citta' texana ho coltivato un pezzo della mia vita e delle mie amicizie. Devo tanto a questa serie e non avrei mai potuto rifiutare''.

giovedì 11 agosto 2011

QUIZ - Il sarto della quaglia! Di chi è la spallina rotta in foto?
Chi è la poveretta che si è ritrovata il vestitino con la spallina rotta a metà come manco Eddard Stark di "Game of Thrones" riuscirebbe a tranciarla? La signorina telefilmica è incorsa nell'inconveniente ad una nota manifestazione, con la rottura (oltre che della spallina) di dover ritornare in albergo a cambiarsi. Ormai di questi tempi trovare un sarto è praticamente impossibile (figuriamoci d'estate alla vigilia di ferragosto!), meglio cambiare abito...

mercoledì 10 agosto 2011

QUIZ - La Miss Bikini di luglio era...
Era Ashley Tisdale di "Hellcats" la Miss Bikini al centro del Quiz dello scorso luglio...A sorpresa, nessuno ha indovinato, forse tratti in inganno dalla capigliatura bionda (Ashley cambia colore di continuo, manco fosse Lady Gaga...). A breve un nuovo entusiasmante Quiz "imbarazzante"...Stay tuned (e intanto votate per eleggere la Miss Bikinata telefilmica dell'estate nel Sondaggione nella spalla a sinistra)!

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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