sabato 14 maggio 2011

TELEFILM FESTIVAL 2011 - Stringetevi i pollici al Telefilm Festival! L'Accademia dei Telefilm rinnova l'invito a Jova, se potesse, di collegarsi coi fans di "Happy Days" e per parlare di telefilm a tutto tondo
"Se mai Jovanotti riuscisse a liberarsi dagli impegni della sua fortunata tournè, il Telefilm Festival è pronto ad accoglierlo a braccia aperte per incontrare i fans di 'Happy Days'".
Così l'Accademia dei Telefilm, che organizza l'unica manifestazione interamente dedicata alle serie tv dal 27 giugno al 3 luglio a Milano, dopo il Tapiro d'oro di "Striscia la notizia" consegnato questa sera a Jovanotti in seguito all'insurrezione dei fans di "Happy Days" che si sono visti definire "vaccata" il loro serial preferito in una intervista rilasciata da Lorenzo Cherubini a Tv Sorrisi e Canzoni. "Siamo convinti che Lorenzo non intendesse denigrare Fonzie e compagni - chiosa l'Accademia dei Telefilm - come del resto ha spiegato successivamente sul suo sito personale, per questo gli rinnoviamo l'invito ad un abbraccio, anche virtuale in collegamento via Skype, con i fans di 'Happy Days' e con gli amanti dei telefilm tutti, visto che come sappiamo Lorenzo è un estimatore del genere seriale".
NEWS - Volano sottilette! I fans di "Happy Days" ri-replicano a Jova, "siam talmente pochi che ci hanno chiamato a Milwaukee in diretta sulla CBS con tutto il cast...!"
Ancora polemiche tra Jovanotti e i fans di "Happy Days". Il primo alla consegna del Tapiro d'oro in onda questa sera a "Striscia la notizia" ha dichiarato: “Mi hanno detto che in realtà nel Fan Club di ‘Happy Days’ sono rimasti in tre. Su Internet puoi anche essere solo e fare casino per centomila. Loro tre li saluto e li rispetto molto. Però oggi non si può dire più niente…”.
"Qui Mediaset" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset/), dove si può ancora vedere il video in cui Jovanotti premiava l'interprete di Fonzie (Henry Winkler) ad un Telegatto del 1989 dopo che il cantante aveva definito il telefilm "una vaccata", concede il diritto di replica al Presidente dell'Happy Days Fan Club, Giuseppe Ganelli. "Dopo aver letto i lanci di agenzia riguardo le dichiarazioni che il Sig Jovanotti ha rilasciato a Striscia la notizia - replica Ganelli - ci tengo a ricordare al sig. Jovanotti che la risposta che mi aveva dato privatamente era ben diversa...ora probabilmente per "farsi bello" agli organi di stampa rilascia dichiarazioni diverse....non ha forse il coraggio di ammettere in pubblico ciò che ha detto a me privatamente? Il fan club è talmente ormai in decadenza, visto che siamo rimasti in 3, che la Città di Milwaukee ci ha invitato a parlare durante l'evento "Bronz the Fonz", giornata in cui veniva inaugurata la statua di bronzo a Fonzie, alla presenza di tutto il cast di Happy Days oltre che del Governatore dello stato del Wisconsin. Un evento trasmesso in diretta dalla CBS americana. Il fan club è talmente un raduno di 3 nostalgici, come dichiara il sig. Jovanotti, che La Compagnia della Rancia (forse la piu' importante casa di produzione dei musical in Italia) e il regista Saverio Marconi, hanno voluto la nostra consulenza per la pre-produzione di HAPPY DAYS il Musical, musical che sta riscuotendo successo nei teatri italiani! Quindi Sig. Jovanotti, anche se Happy Days per lei è una "vaccata" (anzi...cazzata), le consiglio di imparare dal personaggio di Fonzie, che è un personaggio talvolta irreale, ma sicuramente piu' onesto e limpido di quanto non abbia dimostrato lei in questa occasione".

venerdì 13 maggio 2011

NEWS - Vaccata a chi? Striscia il Tapiro per il Jovanotti anti-Fonzie stasera!
Striscia la Notizia consegna il Tapiro d’oro a Jovanotti, che su ‘Tv Sorrisi e Canzoni’ ha definito ‘Happy Days’ una vaccata, ricevendo numerose critiche da parte dei fan del telefilm cult. Una strana dichiarazione, se si pensa che il cantautore italiano aveva consegnato, nel 1989, il Telegatto a Henry Winkler, l’attore che interpretava Fonzie. Raggiunto da Valerio Staffelli, Lorenzo Cherubini spiega: “Intanto non ho detto è una vaccata, perché questa è una parola che non uso. Ho detto è una caz…, che per me era un modo più easy. Voglio bene a ‘Happy Days’, ci sono cresciuto… Il giornalista mi domandava se, secondo me, le nuove generazioni non hanno le cose belle che avevamo noi. Ho risposto che non è vero, perché in realtà mia figlia guarda dei telefilm che sono molto belli, tutti quelli americani, i polizieschi. In confronto, ‘Happy Days’ è una caz…, inteso come sinonimo di semplicità”. Per dimostrare quanto in realtà sia affezionato al telefilm statunitense, Jovanotti ripassa insieme con l’inviato di Striscia i nomi dei personaggi principali. Poi il cantautore dice la sua in merito alle critiche ricevute dai fan: “Mi hanno detto che in realtà nel Fan Club di ‘Happy Days’ sono rimasti in tre. Su Internet puoi anche essere solo e fare casino per centomila. Loro tre li saluto e li rispetto molto. Però oggi non si può dire più niente…”.

giovedì 12 maggio 2011

NEWS - Cultissimo francesissimo! Da stasera "Braquo" dell'ex polizotto Olivier Marchal (quello del capolavoro "36 Quai des Orfèvres", dove si ascoltava la frase da urlo "ci piscio sulla tua morale da sbirro!")
Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - Sulla scia del successo delle serie crime europee come 'Law & Order CI: Parigi' e "Luther", da stasera 12 maggio 2011 ogni giovedi' alle 21:55 sbarca in prima visione assoluta in Italia su Fx (canale 131 di Sky) la nuova serie francese "Braquo". Ambientata nel dipartimento di Hauts-de-Seine, tra Neuilly e Nanterre, Braquo e' una serie poliziesca dai toni cupi e realistici scritta e diretta da Olivier Marchal (36 Quai Des Orfevres). I protagonisti sono quattro poliziotti impegnati nella lotta contro il crimine, fino a quando il loro capo Max Rossi (Olivier Rabourdin, Uomini di Dio) viene accusato ingiustamente di violenza sessuale e si suicida. L'accaduto sconvolge la squadra, composta da Eddy Caplan (Jean Hugues Anglade, Nikita, I Sopranos), Walter Morlighem (Joseph Malerba, Leon, Nemico pubblico n.1), The'o Wachevski (Nicolas Duvauchelle, Il piccolo ladro) e Roxane Delgado (Karole Rocher, Scorpion) che decide da quel momento di rendere giustizia, a qualsiasi costo, all'amico e collega. Nel primo episodio troviamo quindi l'agente Rossi impegnato a difendersi da un'accusa di violenza sessuale che gli viene mossa da Farid Benaissa (Adrien Saint Jore', Plus belle la vie), un uomo indagato per omicidio. Il carismatico agente non riesce a sopportare il peso di accuse tanto infamanti e si toglie la vita. Profondamente turbati dal suicidio di Rossi, la sua squadra decide di vendicarlo riaprendo il caso di omicidio sul quale stava indagando l'agente. Ma i quattro, accecati dalla sete di vendetta, dimenticheranno presto i codici di condotta della polizia ai quali hanno giurato fedelta', per assumersi i rischi di quella che diventera', nel corso della serie, una missione privata scandita da cruenti omicidi e rapine in una crescente spirale di sangue e morte e che finira' per trascinare l'intera squadra in un vortice di violenza inarrestabile. In Francia e' attualmente in onda la seconda stagione della serie, confermando il successo di pubblico e di critica ottenuti dalla prima. Secondo il magazine americano Variety, l'originalita' di Braquo risiede nella storia, nella crudezza dei personaggi e nella fotografia.

mercoledì 11 maggio 2011

GOSSIP - Chiamate lo Squalo di Spielberg! La buzzica Mischa Barton entra in acqua col bikini più elettro-shock dell'immaginario
Il volto è sempre più paffutello, i capelli sono più stopposi che mai, il derriere è ormai una portaerei, ma Mischa "cotiche" Barton è sempre lei. Alla sua prima uscita bikinata ha pensato bene di sfoggiare un improbabile due pezzi dai colori che manco Dalì in un delirio di onnipotenza poteva concepire...Per fortuna l'acqua doveva essere più gelida del cervello di Francesco Facchinetti...Così Mischa ha racattato le sue cosucce ed è tornata a casetta a fare la "buzzicona" a tempo pieno...

martedì 10 maggio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri



ENTERTAINMENT WEEKLY
La redenzione di Matthew Perry e dei vecchi friends
''Già il titolo ha un non so che di sarcastico. 'Mr. Sunshine' ha una forte prerogativa: il cosiddetto 'Chandler Bing Problem'. Mentre Allison Janney abbandona con bravura il manierismo di 'West Wing', Matthew Perry esordisce secondo uno schema 'Chandleresque' denotando espressioni da single alla 'Friends'. Ma la serie sembra voler prendere dei rischi calcolati secondo un piano ben preciso: il protagonista cui dà vita Perry è uno sfigato così assorbito dalla carriera che ti aspetti da un momento all'altro la svolta. O, meglio, la redenzione, quella che Chandler non ha mai conosciuto. Se poi Courteney Cox riuscisse a tenere vivo 'Cougar Town' e Matt LeBlanc potesse emergere con 'Episodes', i vecchi 'amici' si ritroverebbero insieme su un podio illuminato da un...raggio di sole"'.
(Ken Tucker, 11.02.2011)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Le oscenità di "Chicago Code" sono off-limits
"Guardando 'Chicago Code' si è assaliti da una strana sensazione. Al contrario delle precedenti produzioni di Shawn Ryan su FX, Fox non ha concesso un uso disinibito del linguaggio, tanto da rendere il detective Jarek Wysocki (Jason Clarke) offeso da certe espressioni considerate 'oscene'. E anche se l'immagine più da digerire è vedere la stilosa Jennifer Beals con un cappello da poliziotta extra-large, la serie cresce e si arricchisce di contenuti ogni settimana, superando di gran lunga gli standard polizieschi attuali".
(Ken Tucker, 11.02.2011)

FACEBOOK
Mano ai salvagenti!
"Affoga nella bava".
(Commento autobiografico di Sarah Winchester Northman dopo aver postato sul proprio profilo una nuova foto, l'ennesima, di Eric Northman, 22.03.2011)

PIERS MORGAN'S LIFE STORIES
Il rimpianto "fuori-onda" di Hasselhoff
"Il mio unico rimpianto? Non averci provato con Pamela Anderson. Aveva troppi uomini che le ronzavano intorno. Avrei voluto che lo sapesse, che mi piaceva".
(David Hasselhoff, 19.03.2011)

VARIETY
Le "menti criminali" della tv son sempre all'opera...
"La tecnica dei nuovi franchising polizieschi è semplice: si aggiunge al titolo un suffisso in più - come è accaduto con 'NCIS' - e poi si piazza un attore con ottime credenziali a far da ponte, come è successo con 'Criminal minds' e Forest Whitaker".

(Brian Lowry, 15.02.2011)

lunedì 9 maggio 2011

QUIZ/NEWS - Sofia Vergara se la fa con David Beckham nel nuovo spot della Pepsi...
Era Sofia Vergara di "Modern Family", la Miss in Blue dei telefilm al centro del Quiz del 10 aprile scorso...Complimenti all'indovinatore GianLuca. La Vergara è protagonista del nuovo spot della Diet Pepsi dove compare da guest-star anche David Beckham...

Vedi lo spot:

domenica 8 maggio 2011

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

CORRIERE DELLA SERA
Il nuovo "Dexter" gira a vuoto
"Dexter, come il suo protagonista, ha una doppia anima. Così, il personaggio interpretato da Michael C. Hall si divide tra la scena - il lavoro di analista forense presso la polizia di Miami, specializzato nella decodifica delle tracce di sangue - e il retroscena - l'attività notturna da serial killer, sia pure con un «codice» che gli impone di uccidere solo chi scampa alla giustizia, insomma chi se lo merita. Mentre la serie, nel suo complesso, alterna stagioni vicine al capolavoro con altre più fiacche, stanche, banali. Difficile fare meglio della quarta stagione, con la lunga rincorsa a Trinity (un magistrale John Lithgow) e con quella scena conclusiva che, in un cliffhanger dei meglio riusciti, annega in un bagno di sangue - letteralmente - le speranze di Dexter di riuscire a costruirsi una vita normale, con la moglie amorevole Rita, tre figli (tra naturali e acquisiti) e una villetta con il giardino sul retro. La quinta stagione (FX, canale 131 di Sky, venerdì, ore 21) riparte di lì, ma, fin dalle prime battute, ci si accorge che qualcosa gira a vuoto. Dexter prova a rimettere insieme i pezzi della sua strana «normalità», ma la ricostruzione è lunga e difficile, densa di ostacoli: i figli di Rita non lo perdonano, il nuovo arrivato Harrison forse ha subito un trauma, l'Fbi e qualche collega intraprendente indagano su di lui. Con lentezza (e una certa meccanicità) si inserisce un nuovo personaggio, protagonista di stagione: si tratta di Lumen (Julia Stiles), vittima di ripetute violenze scampata all' omicidio, che ha tutte le intenzioni di vendicarsi (con l'aiuto di Dexter). Ma che, ovviamente, gli nasconde qualcosa: ed è subito noia. La serie ha una doppia anima, quindi, perennemente in bilico tra il capolavoro e il pilota automatico. E non l'aiuta certo il suo contenitore, FX, rete che ancora fatica a trovare un' identità precisa".
(Aldo Grasso, 07.05.2011)

venerdì 6 maggio 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Johnny Depp nel remake al cinema de "Il cavaliere solitario", telefilm del 1966
Roma (Adnkronos, Cinematografo.it) - Sara' probabilmente il co-protagonista di 'The Social Network' Armie Hammer (lo vedremo anche in 'J.Edgar' di Eastwood) ad affiancare Johnny Depp in 'The Lone Ranger'. Scritto da Justin Haythe, diretto da Gore Verbinski e prodotto da Jerry Bruckheimer, 'The Lone Ranger' ('Il Cavaliere Solitario') era un vecchio radiodramma degli anni '30, poi ripreso da fumetti, show televisivi (il personaggio era interpretato da Clayton Moore negli anni '60), libri, giocattoli e romanzi. Depp non sara' il personaggio principale ma la spalla, l'indiano Tonto. 'The Lone Ranger' e' la storia di una squadra di ranger texani incaricati di catturare un manipolo di fuorilegge guidati da Butch Cavendish. Quest'ultimi sono spietati e determinati e uccidono quasi tutti i ranger tranne uno, il protagonista. Soccorso da un indiano (Tonto, appunto), questo cavaliere solitario si rimettera' in sella al suo cavallo bianco, Silver, preparando l'agognata vendetta.

giovedì 5 maggio 2011

NEWS - Viva la musica...House! Hugh Laurie pubblica il suo primo album ispirandosi al blues di New Orleans
Roma, 5 mag. (Adnkronos) - Dal cinico ma irresisistile 'Dr House' che risolve casi impossibili nel Princeton-Plainsboro Teaching Hospital al blues di New Orleans, che adora. Hugh Laurie, attore inglese tra i piu' pagati della tv Usa, pubblica il 10 maggio il suo primo album, 'Let Them Talk', dopo aver firmato un contratto con la Warner Bros Records l'anno scorso. "La cosa peggiore -dice senza rinunciare all'ironia e' che ho infranto una delle regole base di chi fa questo mestiere: gli attori devono recitare e i musicisti suonare. E' cosi' che funziona; quindi perche' ascoltare la musica di un attore? La risposta e' che non c'e' risposta. Se ti preoccupa la provenienza e la genealogia, allora dovresti cercare altrove, non ho niente per te", sottolinea con il suo inconfondibile stile provocatorio. 'Let Them Talk' e' stato prodotto da Joe Henry e registrato tra Los Angeles e New Orleans. L'album e' una celebrazione del blues di New Orleans, un genere da sempre molto vicino all'anima musicale di Hugh Laurie, studente di pianoforte sin da bambino: "Lasciate che quest'album -aggiunge- vi mostri quello che sono: un bianco della classe media inglese che sconfina apertamente nella musica e nei miti del sud americano". Hugh Laurie, che ha basato l'intero album su pianoforte e voce, e' stato raggiunto in studio dalla "regina di New Orleans" in persona: Irma Thomas. Insieme a lei, sono arrivati a dar manforte anche Alain Toussaint, supremo pianista blues, Sir Tom Jones e la sua leggendaria voce e l'idolo di Hugh da sempre, Dr.John, che ha messo il suo tocco speciale in "After you've gone". Spiritualmente ispirato da album dello stesso genere, come ad esempio "Buena Vista Social Club" di Ry Cooder e la colonna sonora di "Fratello, dove sei?" di T-Bone Burnett, 'Let Them Talk' di Hugh Laurie mette insieme una straordinaria selezione di canzoni appartenenti al patrimonio culturale americano, celebri musicisti e vere leggende del canto per sostenere questo repertorio troppo spesso trascurato. "Non ho mai potuto sopportare -dice l'attore e musicista britannico- di vedere questa musica confinata in una vetrinetta con la dicitura: 'Cultura: da maneggiare solo se vecchi e di colore'. Amo questa musica, nel modo piu' autentico che posso, e spero che anche voi l'amiate", conclude.
NEWS - Contrordine, compagni! Nell'home-video regge solo il blu-ray (e quelli che se lo possono permettere)
(ANSA) - ROMA - Il giro d'affari dell'home entertainment continua a calare soprattutto in noleggio e edicola, ma solo sul fronte vendita in maniera contenuta (-2,6%) grazie al valore aggiunto qualitativo del Blu Ray che invece cresce notevolmente e l'uscita di blockbuster gia' cult come Avatar. Questo, in estrema sintesi, il Rapporto Univideo 2011 sullo stato dell'Home Entertainment in Italia presentato qualche giorno fa a Roma alla Casa del Cinema. Il fatturato nel 2010 e' intorno ai 590 milioni di euro, ottenuti, si legge nel rapporto: ''grazie alla vendita di 47.4 milioni di supporti fisici e a 33 milioni di atti di noleggio pur all'interno di un contesto di domanda che si e' confermato difficile sul fronte dei redditi delle famiglie, nel 2010 sono passati di mano, con un atto d'acquisto e/o di noleggio, 153 supporti audiovisivi al minuto''. L'home entertainment, come gia' detto, attenua pero' la fase calante del fatturato avviatasi nel 2007, grazie all'alta definizione e all'uscita di titoli di grande successo, in grado di compensare ''la crescente diffusione di forme d'intrattenimento domestico gratuite e la piaga della pirateria''. Il Blu-ray Disc e', infatti, arrivato a rappresentare circa il 15% del fatturato della vendita (esclusa edicola) a fine anno e sta acquisendo crescente importanza anche nel noleggio, pur avendo scontato un ingresso sul mercato piu' lento rispetto a cio' che avvenne per il DVD. L'affermazione di questo supporto ha infatti permesso non solo di contenere la caduta del suo giro d'affari (-2.6%) ma anche a rappresentare il 57% del fatturato complessivo dell'home entertainment nel 2010, ''grazie anche all'importanza - si legge nel rapporto - che sta acquisendo il commercio elettronico di supporti fisici che, con una crescita del 4.3% nel 2010, ha visto aumentare all'8% l'incidenza sul fatturato della vendita (dal 7.4% del 2009) anche l'edicola - che nel 2010 non ha sostanzialmente beneficiato dell'impatto positivo del Blu-ray Disc- ha mostrato un'evoluzione meno negativa rispetto al 2009, sostenuta dalle vendite di titoli in anteprima e superante prima l'area di business piu' in difficolta' si e'confermata quella del noleggio, che con un fatturato in calo del 21.6% ha visto la propria quota scendere al 15%; all'interno del comparto, si segnalano performance meno penalizzanti per gli operatori a piu' elevato livello di offerta e di servizio.
NEWS - Ultima ora, Gianluigi Paragone sempre più verso la direzione di Raidue (la Rai gli darà del...Lei)
Lorenza Lei è stata nominata nuovo Direttore Generale della Rai. A tal proposito, "Italia Oggi" pubblica un ritrattino a sua immagine e somiglianza e disegna il futuro aziendale con un possibile giro di poltrone. "La Lei sa praticamente tutto dell'azienda in cui lavora dal 1995, quando su segnalazione di Renzo Arbore fu assunta da Letizia Moratti e presa in consegna da Agostino Saccà che ne fece la sua migliore allieva. Sincera, schietta, senza peli sulla lingua: la descrivono così all'interno dell'azienda. Da Lei tutti si aspettano grandi cose. A cominciare dal premier Silvio Berlusconi che si è convinto a promuoverla dopo che la Rai era tracollata sull'orlo di una devastante esplosione, che con le schegge impazzite avrebbe creato un putiferio, minando la stabilità del governo. La situazione era talmente incandescente da necessitare un immediato ritorno al controllo e alla centralità dell'impresa-azienda. Mauro Masi, seppure si sia distinto su più fronti, soprattutto su quello del risanamento, era arrivato ad avere troppi nemici. E questa situazione non giovava al quieto vivere. Ora dalla Lei ci si aspetta di rimettere in moto la macchina, di seppellire l'ascia di guerra e di continuare a lavorare sui conti, la cui situazione è sempre preoccupante. Non a caso la fiducia del Tesoro, e del suo ministro Giulio Tremonti, nei confronti della Lei si estende proprio a questo compito. La domanda è più che mai legittima: con l'arrivo della Lei si potrebbe assistere a un nuovo giro di valzer delle poltrone? Intanto il cda della Rai sembra ben disposto nei confronti del nuovo d.g., con qualche distinguo ovviamente, percepibile soprattutto dentro il fronte Lega. Il Carroccio sta ancora aspettando una direzione prestigiosa o una vicedirezione al Tg1. Franco Ferraro continua a stare in sala d'aspetto mentre Gianluigi Paragone potrebbe entrare dalla porta principale a Raidue".

mercoledì 4 maggio 2011

GOSSIP - PETA, fai qualcosa! Rachel Bilson addomestica un mammifero alla Rocco Siffredi...
Se non volete chiamare il gruppo animalista PETA, almeno fate uno squillo a Hayden Christensen...Rachel Bilson è stata avvistata per la strada ad addomesticare uno strano essere che si suppone animale (cane? orso bruno? topo di fogna hippy?...), in una maniera considerata "non convenzionale". In pratica: con atteggiamenti più degni di Rocco Siffredi che di una dog-sitter. Ma quel che più sorprende, oltre agli scarponcini da "Terminator", è il sorriso di goduria che l'ex protagonista di "The OC" sfoggia nell'operazione "mò ti faccio la festa"...

martedì 3 maggio 2011

NEWS - Rivoluzione Auditel, compagni! Da oggi pubblicati i dati di ascolto anche dei videoregistratori (e Sky esulta per "Spartacus" al 100% in più!)
(ANSA) - MILANO, 3 MAG - Piccola rivoluzione in tv e grande cambiamento per Sky: d'ora in poi Auditel pubblichera' gli ascolti 'differiti', quelli che consentono di calcolare chi vede, non in diretta, un programma registrato. Crescono tutti: Rai, Mediaset, La7 ma gli effetti piu' immediati si vedono gia' per chi guarda il piccolo schermo attraverso il decoder 'MySky'. Il risultato pratico - stando ai numeri indicativi diffusi oggi in workshop a Milano dalla televisione in abbonamento - e' che i canali Sky cinema e dei serial si vedranno riconosciuti un aumento di visione in un range tra il 16 e il 20%. In particolare - sempre precisando che questi sono solo i primi test e riscontri - prendendo a riferimento l'intero universo dei telespettatori della tv a pagamento si calcola che c'e' un aumento del 3,5% medio nella rilevazione degli ascolti e fra il 16 e il 20%, appunto, fra chi usa 'MysKy': un milione e mezzo di famiglie per circa 4,5 milioni di persone. Non si rilevano praticamente piu' telespettatori per lo sport, soprattutto il calcio, e le news o i talent show mentre - fenomeno un po' singolare - quando un film e' un 'evento' c'e' una predilezione comunque a vederlo in diretta (per esempio 'Avatar' dove peraltro chi lo ha visto registrato e' risultato comunque ben il 19% in piu'). Si e' quindi scoperto - hanno sottolineato i manager Sky Andrea Scrosati vice presidente cinema e intrattenimento e Andrea Mezzasalma responsabile ascolti - che in alcuni casi il numero dei telespettatori in differita hanno raggiunto punte del 60% o addirittura del 100% in piu' (ad esempio la serie di SkyUno 'Spartacus'). Altro aspetto definito interessante e' che non sembra che - nonostante si possa passare oltre con il telecomando - la pubblicita' perda significativamente numero di persone che la vedono. Il che vuol dire ''che c'e' una fetta di fruitori della pubblicita' in tv che fino a oggi non era stata misurata''.
L'EDICOLA DI LOU - stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri
In merito alla diatriba tra Jovanotti e i fans di "Happy Days", ecco cosa scriveva sul telefilm Aldo Grasso poco tempo fa...

CORRIERE DELLA SERA
"Happy days", l'allegoria è ancora viva (e lotta insieme a noi)
"Tempo fa, durante una visita in Italia di Henry Winkler, l'indimenticabile Fonzie, qualcuno tirò in ballo una celebre battuta di Nanni Moretti. Che in «Aprile», mentre assiste allo sbarco di albanesi a Brindisi, si rammaricava per l'assenza dei dirigenti della sinistra: «Io me li ricordo alla Fgci, sono cresciuti vedendo "Happy Days". È la loro formazione politica, morale, culturale». Ma davvero il telefilm è stato così deleterio per la formazione delle future classi dirigenti? Niente di più sbagliato. «Happy Days» (1974, 255 puntate) è un teen drama ambientato negli anni ' 50, in un'improbabile provincia americana non ancora sfiorata dai problemi delle società avanzate. Il telefilm ha per protagonisti tre bravi ragazzi, la famiglia di uno di loro e l'amico «ribelle» dal cuore d'oro, Arthur «Fonzie» Fonzarelli. I tre ragazzi sono Richie Cunningham (Ron Howard, il futuro regista), ragazzo timido e dai buoni sentimenti, cresciuto in una famiglia per bene con papà Howard (Tom Bosley), proprietario di un negozio di ferramenta, mamma Marion (Marion Ross), casalinga, e Joanie, (Erin Moran), la piccola sorella dispettosa di 12 anni, affettuosamente chiamata «sottiletta»; Potsie Weber «l'amico chiacchierone» (Anson Williams) e Ralph Malph (Donny Most) «il buffone». Richie, Potsie e Ralph studiano alla Jefferson High School di Milwaukee e spesso si ritrovano alla tavola calda Arnold's. «Happy Days» affronta i problemi di una qualsiasi famiglia americana piccolo-borghese: dalle incertezze economiche a quelle adolescenziali, dai primi amori alle cattive compagnie. Papà e mamma Cunningham vengono continuamente coinvolti nelle vicende dei giovani, sono disponibili, ma sanno farsi obbedire e rispettare. Non c'è violenza, contestazione, cattiveria: l'amore è ancora un sentimento, l'amicizia un valore, la moto un oggetto leggendario, il giubbotto di pelle solo un vezzo; la middle class vive la sua apologia. Dalla puntata pilota, George Lucas ha tratto l'idea di «American Graffiti». Alla predica, gli americani preferiscono la fiction: preferiscono cioè raccontare storie in cui possano incarnarsi alcuni valori con forza quasi allegorica. «Happy Days» ha sempre messo in scena, con un linguaggio più innovativo delle sitcom dell' epoca, il valore dell'amicizia. Ha molti temi in comune con «Ecce bombo» ma senza pretese autoriali. E Fonzie si incarica appunto di rappresentare una sorta di devianza temperata (dietro la quale però si nasconde l'uccisione simbolica del padre, papà Cunningham), di ribellismo interiore".
(Aldo Grasso, 16.03.2011)

sabato 30 aprile 2011

NEWS - E' una tribù che Cunningham! Jovanotti rettifica e precisa dopo l'insurrezione dei fans di "Happy Days"
Dopo la rivolta dei fans di "Happy Days" capeggiata dal Presidentissimo Giuseppe Ganelli, dopo che "Qui Mediaset" ha ricicciato fuori il video in cui un giovanissimo Lorenzo Cherubini premiava col Telegatto Henry "Fonzie" Winkler nel 1989 definendolo "un grande" e "un mito" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset), dopo che anche il "Corriere della Sera" ha dedicato una paginata alla questione, Jovanotti ha rettificato e precisato la sua posizione sul telefilm di Garry Marshall sul suo sito. Anche se il termine "vaccata" non viene propriamente smentito...

"Ciao amici fan di Happy Days - scrive Lorenzo sul suo sito - avete ragione, detta così sembra che io non ami «Happy Days» che invece ho adorato e adoro e adorerò per sempre. Correvo a casa per fare in tempo a vedermelo tutte le sere. Ho avuto anche la gioia di consegna...re un Telegatto a Fonzie! Tempo fa è uscito un cofanetto di dvd e me lo sono comprato. Ho fatto tutti i compiti da bravo fan. Nell’intervista di Sorrisi intendevo dire che le cose cambiano e non è detto che peggiorino, semplicemente cambiano e si evolvono in direzioni che non sempre sono comprensibili. Oggi se uscisse un telefilm come «Happy Days» risulterebbe un po’ lento e con poco intreccio, e infatti esistono nuove serie più complesse e strutturate che portano in scena dinamiche sociali e narrative più contemporanee. «Happy Days» è una figata e ha detto quello che aveva da dire alla mia generazione, è una vaccata” nel senso che ha fatto il suo tempo,e meno male! E’ stato magico per noi, ma la vita va avanti, e anche la TV, che piaccia o meno. Io amo Happy Days e non vorrei mai offendere la memoria del mio amato Fonzarelli. Spadino, Howard, Marion, Ralph, Potsie, Arnold’s e co. saranno sempre nel mio cuore. Un abbraccio! E lunga vita alle vaccate!!!”.

Ad onor di cronaca, Jovanotti aveva dapprima scritto direttamente a Ganelli (forse pensando che la sparata su HD non avesse così tanto clamore): "Ciao presidente, hai ragione, detta così sembra che io non ami Happy Days che invece ho adorato e adoro e adorerò per sempre. Intendevo dire quello che tu hai colto benissimo, ovvero che le cose cambiano e non è detto che peggiorino, semplicemente cambiano e si evolvono in direzioni che non sempre sono comprensibili. Oggi se uscisse un telefilm come Happy Days risulterebbe un po' lento e con poco intreccio e con personaggi poco misteriosi e infatti esistono nuove serie più complesse e strutturate. Ma Happy Days io lo amo e non vorrei mai offendere la memoria del mio amato Fonzarelli. Un abbraccio, Lorenzo".

La butto lì: ma se questo abbraccio avvenisse al prossimo Telefilm Festival...???

venerdì 29 aprile 2011

NEWS - Clamoroso al Cibali! L'Happy Days Fan Club in rivolta dopo le critiche espresse sul telefilm ("una vaccata") da Lorenzo Cherubini in un'intervista su Sorrisi. La replica: "ma se ha premiato Fonzie ai Telegatti!"
Clamoroso al Cibali. Nel numero di Tv Sorrisi e Canzoni in edicola, in un'intervista di copertina Jovanotti ha detto: "Mia figlia Teresa ha 12 anni, si è letta sette libri di Harry Potter e guarda 'Glee'. Noi avevamo 'Happy Days' che, diciamolo, era una vaccata. Oggi i ragazzi sono svegli e fortunati". Apriti cielo. L'Happy Days Fan Club non ha fatto tardare la replica per bocca del suo Presidente, Giuseppe Ganelli, che compare tra l'altro su "Qui Mediaset" (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset/): "Noi del fan club ci permettiamo di dire al Sig Jovanotti che questo suo giudizio è irrispettoso e ingeneroso verso un telefilm che ha fatto la storia della televisione e che ha rappresentato un momento di svago e di aggregazione per intere generazioni. Il sig Jovanotti dovrebbe ricordare forse che anche lui ha fatto parte di una generazione che "idolatrava" Arthur Fonzarelli, (negli anni 80 il Sig. Jovanotti ha consegnato a Henry Winkler, l’attore che interpretava Fonzie, il Telegatto di Sorrisi e Canzoni). Il Sig Jovanotti deve considerare che il telefilm Happy Days non ha mai voluto essere un qualcosa di "educativo" (personalmente ritengo che il ruolo di educare non lo si debba assegnare alla televisione), Garry Marshall, ideatore del telefilm, ha sempre sostenuto che "a scuola c’è l’ora di storia, di geografia, di matematica e poi c’è il momento di ricreazione….ecco Happy days è il momento di ricreazione". Forse guardando oggi Happy Days ci accorgiamo che è un telefilm non è raffrontabile con i telefilm di oggi (il Sig. Jovanotti fa un paragone con l’ottimo Glee), ma tutta la televisione di oggi è diversa dalla televisione degli anni 70-80. Ad esempio se consideriamo un ottimo prodotto qual è "Romanzo Criminale" e lo paragoniamo agli sceneggiati degli anni ’70 è ovvio che è completamente diverso, molto più "realista" e "profondo". Caro Sig. Jovanotti, contestualizziamo le cose!! Considerando il suo campo, la musica, canzoni molto belle degli anni 70-80 paragonate a canzoni belle di oggi, possono sembrare "datate" perché hanno arrangiamenti tipici degli anni 70-80 ben diverse dagli arrangiamenti odierni. Concludo quindi dicendogli che lui puo’ rinnegare la televisione che amava e seguiva quando era ragazzino, liberissimo di farlo, ma non può definire Happy Days una "vaccata". Perché è un termine irrispettoso verso un telefilm che oggi potrà sembrare troppo "buonista", ma che andrebbe riscoperto oggi dai ragazzi: se lo facessero sicuramente sarebbero più sereni ed allegri…nella vita ci vuole anche il momento di ricreazione, come diceva Garry Marshall, specialmente al giorno d’oggi, mi creda Sig Jovanotti!!!".
Vedi anche: http://www.happydaysfanclub.com/

giovedì 28 aprile 2011

GOSSIP - Shorts and the City! Lea Michele e Naya Rivera a spasso a New York per registrare l'episodio di "Glee" intitolato "Born this way"
Attenti a quelle due! Le colleghe di "Glee" Lea Michele e Naya Rivera - la prima molto sobria, la seconda più in stile Daisy Duke di "Hazzard" - sono state avvistate per le strade della Grande Mela tra una pausa e l'altra della registrazione dell'episodio già cult "Born this way". E' proprio a New York che si gireranno gli ultimi due episodi della stagione, con probabili colpi di scena che farebbero rizzare i capelli anche a Lady Gaga...

mercoledì 27 aprile 2011

PICCOLO GRANDE SCHERMO - La coppia è...Gold: Paul Haggis più Michael Mann al cinema nel remake de "Il tesoro della Sierra madre"
Roma (Adnkronos, Cinematografo.it) - Sara' una sorta di rivisitazione di 'Il tesoro della Sierra Madre' il nuovo film alla cui realizzazione collaboreranno Michael Mann e Paul Haggis. Si tratta di 'Gold', parabola incentrata sulle vicende di moderni cercatori d'oro, scritta da Patrick Massett e John Zinman. Michael Mann produrra' il film, Paul Haggis, al quale spetta anche l'ultima revisione dello script, lo dirigera'.

lunedì 25 aprile 2011

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Orgoglio omosex, è sempre più coming-out tra i teen
Chissà se Kurt Hummel di "Glee" (2009) hai mai sentito la storia di Rickie Vasquez di "My so called life" (1994). Quest'ultimo, interpretato da Wilson Cruz in un memorabile e storico episodio della serialità omosex-adolescenziale, finiva pestato a sangue e cacciato di casa dopo aver fatto coming-out, incapace altresì di pronunciare la parola "gay" se non nell'ultimo episodio (peraltro per giustificare il suo rifiuto per una ragazza che gli correva dietro). Prima di lui, l'adolescente Billy Douglas (Ryan Phillippe) aveva scioccato il pubblico rivelando in "One life to live" (1992) di aver ricevuto molestie sessuali da un parroco fin troppo solerte. L'omosessualità tra i ragazzi non è mai stata così popolare e sdoganata nei telefilm, ma la sua progressione non è stata sempre facile, tra censure e colpi di scena. Chissà Kurt come vedrebbe, quale fratello maggiore, Jack McPhee (Kerr Smith) di "Dawson's Creek" (1999), il quale scopre la propria omosessualità dopo aver flirtato con la protagonista Joey. O se troverebbe più solidarietà tra gli 8 protagonisti gay che ruotano al centro di "Degrassi" (2003), oppure se preferirebbe fraternizzare con Calvin Owens (Paul James) di "Greek" (2007), piuttosto che con Eric van der Woodsen (Connor Paolo) di "Gossip Girl"...Il quattordicenne gay Marshall Gregson (Keir Gilchrist) di "United States of Tara" (2009) viene accettato dalla madre, ma non dalle molteplici personalità a cui dà vita Toni Collette. Forse meglio sancire un patto di castità come fa Griffin (Brando Eaton) in "La vita di una teenager americana" (2009). O passare come l'anti-Kurt, come risulta ultimamente Ian Gallagher (Cameron Monaghan) di "Shameless" (2011): tanto per gradire, se la fa con il marito della sua capa. Tutto torna: l'ideatore di "My so called life", Winnie Holzman, ha declinato Rickie Vasquez fin all'attuale Alistair (Harvey Guillen) di "Huge" (2010), dietro la cui ciccia e dietro la cui impopolarità, nasconde la propria attrazione per il proprio sesso. In tempi recenti anche l'omosessualità femminile ha visto la luce: dalla coppia Willow-Wicca di "Buffy" (2000) ad "Ancora una volta" (2002), in cui le quindicenni Jessie (Evan Rachel Wood) e Katie si baciano ben 2 volte sulla ABC di Disney (!). Katie tra l'altro era interpretata da quella Mischa Barton che 3 anni dopo avrebbe dato vita alla "confusa" Marissa Cooper di "The OC": e chi non lo sarebbe con una come Alex (Olivia Wilde), del resto? La prima coppia lesbo teen protagonista di una serie tv, subito dopo lo sdoganamento avviato dal più adulto "The L Word" (2004), è risultata quella formata da Spencer (Gabrielle Christian) e Ashley (Mandy Musgrave) - soprannominate "Spashley" dalle fans - in "South of Nowhere" (2005). Ci vuole un coraggio da leonesse, per dichiarare alla propria famiglia ebrea, perdipiù di origini italiane, di essere lesbica: è quanto succede a Tea Marvelli (Sofia Black-D'Elia) nella versione Usa di "Skins" (2011). Se i flirt lesbo sono visti - più di quelli maschili - sorta di jump the shark (valgano quelli tra Gretchen e Claire in "Heroes" e Adrianna con Gia in "90210"), il personaggio più "in" degli ultimi mesi è Emily Fields di "Pretty Little Liars" (2010). La sua interprete, Shay Mitchell, ha dichiarato: "mi sento onorata di interpretare una figura che aiuta a far capire che non si è soli e che essere sè stessi è la cosa migliore". Ne son passate di censure da quando Ryan Murphy, oggi paladino delle battaglie anti-bullismo contro gli omosessuali, ha trovato ostacoli per portare in scena un protagonista con una mamma lesbica in "Popular" (1999): "mi ricordo che i dirigenti del network mi chiesero se potevo pensare a un personaggio 'un pò meno gay'! E io gli risposi, gettandoli nell'imbarazzo: 'più o meno gay di me?'". Del resto, lo stesso Wilson Cruz, omosessuale dichiarato dai tempi di "My so called life", rintuzza: "se ci si chiede fino a dove protremo arrivare, è sempre meglio arrivarci prima che dopo". (Articolo di Leo Damerini sul "Telefilm Magazine" di Aprile)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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