venerdì 15 ottobre 2010

GOSSIP ESCLUSIVO - Clamoroso a "Cougar Town"! La Cox se la spassa col più giovane collega di serial (ah, la vita che è un telefilm...!), Arquette fila con una giovane bruna che sembra la Cox (20 anni fa)...Che Waltzer!
Strani i casi della vita. La quale a volte, davvero, è un telefilm. Capita che Courteney Cox, protagonista di "Cougar Town" sugli appetiti (sessuali) di donne verso i più giovani, divorzi dal marito David Arquette. E che ora si sia fatta beccare non solo col collega di set nel telefilm - Brian Van Holt - bensì pure più giovane di lei...David Arquette, dal canto suo, fila già con un'attricetta bruna, tale Jasmine Waltz (nella foto a destra), classe 1982, che assomiglia alla Cox 20 anni fa (o a Demi Moore 30 primavere or sono). Un Waltzer di doppia coppia che meriterebbe un bell'articolone prima o poi, soprattutto su quei settimanali che spacciano creme anti-rughe o anti-cellulite come il toccasana della nostra società...magari.

giovedì 14 ottobre 2010

GOSSIP - Taylor, non fermarti...spara! La Momsen sempre più chock diventa guerrigliera d'assalto
La fulminante ascesa di Taylor Momsen ("Gossip Girl") verso il trash più assoluto continua. La bionda attrice-cantante-simil-punk stupisce ancora in un servizio fotografico (s)vestita da guerrigliera, con tanto di tacchi pistoleri degni del tarantinolato "Grind House". O al massimo degna, lei sì, di ristabilire l'ordine in una prossima Italia-Serbia. Il giornale che pubblica la foto, del resto, si chiama "Revolver" (chissà come si sarebbe tra(s)vestita la nostra se fotografata per un settimanale che si occupa di scope e ramazze...). Comunque sia, la mise sfoggiata dalla regina della ricrescita è perfetta per la giungla metropolitana che scotta, assai indovinata per scendere alla fermata di Cimiano della linea verde a Milano senza che qualche buzzurro si avvicini chiedendo un euro. Il sindaco Moratti dovrebbe farci un pensierino...(ad ingaggiarla, mica a travestirsi anche lei come Taylor!)
NEWS - Fantastico! Dall'8 novembre la fantascienza si sposta su AXN sci-fi (ma manca "X-Files"!!!)
(ANSA) - MILANO, 13 OTT - Buone notizie per tutti gli appassionati di fantascienza, fantasy e soprannaturale. Dall'8 novembre Sky avra' un nuovo canale interamente dedicato a questi generi che offrira' serie tv in esclusiva, film, serate tematiche e factual entertainment. Si tratta di 'AXN sci-fi', presentato oggi a Milano, una brand extension di AXN e dunque un canale che fa parte del network di Sony Pictures Television. Nel palinsesto troveranno posto le nuove stagioni in prima visione di serie come 'Eureka' o 'Ghost Hunter', oltre a grandi classici come 'Star Trek the next generation', 'Star Trek voyager', 'Stargate SG-1'. Per accontentare gli spettatori piu' giovani, non mancheranno serie come 'Roswell', 'Dead like me', 'Angel' e 'Tru calling', intervallati da un corollario di film come 'Spiderman 2', 'Punto di non ritorno' o 'Superman'. Il sabato sara' dedicato alle serate a tema, con delle vere e proprie full immersion, condite di retroscena e curiosita', che spazieranno dalla saga di Star Trek ai film horror, agli eroi della fantascienza, fino a vampiri e supereroi. In onda sul canale 133 di Sky Italia, 'AXN sci-fi' si rivolge a un pubblico fra i 25 e i 44 anni che voglia farsi trasportare 'oltre il proprio mondo', come recita il claim, alla ricerca di mistero ed evasione. ''Si tratta di una nuova sfida per Sony Pictures Television - ha detto oggi Kate Marsh, senior vice president broadcast & channel development del gruppo -. 'AXN sci-fi' si aggiunge ai tre canali di intrattenimento del network, 'AXN', 'AXN+1' e 'AXN HD', che attualmente sono seguiti da circa 800mila telespettatori al giorno''.

mercoledì 13 ottobre 2010

NEWS - Bob li fa e poi li acCOPpa!
De Niro al lavoro con Richard Price per la sceneggiatura del poliziesco
"Rookies"
(ANSA) - ROMA, 13 OTT - Robert De Niro e lo scrittore Richard Price hanno fatto squadra per scrivere insieme per la CBS una serie poliziesca dal titolo Rookies che ha per protagonista una squadra di giovani poliziotti spediti in un luogo ad alto tasso di crimini. La Tribeca Prods. di De Niro e i CBS TV Studios produrranno la serie. Price e' conosciuto dai fan dei polizieschi tv per The wire, ma ha scritto anche film come Ransom-Il riscatto, Il colore dei soldi e Clockers. Price e De Niro hanno lavorato insieme in Mad Dog & Glory. Questo contratto da' alla CBS un altro poliziesco da aggiungere al suo catalogo, in cui compaiono gia' Criminal Minds e The Mentalist.

martedì 12 ottobre 2010

GOSSIP - "Friends" forever! Uniti nel bene e nel male: uno (Schwimmer) si sposa, l'altra (Cox) si separa
He’s never been one to settle down, but it turns out David Schwimmer has been married for the past four months. The “Friends” actor reportedly wed his girlfriend Zoe Buckman back in June in a small, private ceremony. David met Zoe in 2007 while he was filming “Run, Fat Boy, Run” in London. Schwimmer was eating in the restaurant in which Miss Buckman was working. Interestingly enough, David’s wedding was discovered on the same day that his former costar Courteney Cox announced that she was splitting with her husband of 11 years David Arquette. Having recently been dogged with affair rumors, Courteney Cox and David Arquette have called it quits after 11 years of marriage.
Making the announcement in a statement, the former couple tells, "The reason for this separation is to better understand ourselves and the qualities we need in a partner and for our marriage." Courteney and David, who share a 6-year-old daughter named Coco, add, "We remain best friends and responsible parents to our daughter and we still love each other deeply. As we go though this process we are determined to use kindness and understanding to get through this together." The statement finishes by telling, "We are comfortable with the boundaries that we have established for each other during this separation and we hope that our friends, family, fans and the media also show us respect, dignity, understanding and love at this time as well."
GOSSIP - Minka, ke sexy! La Kelly di "Parenthood" eletta la più sensuale del pianeta da "Esquire" (kissà le altre!)
Los Angeles, 11 ott. (Adnkronos/Dpa) - L'attrice e modella Minka Kelly, figlia del chitarrista degli Aerosmith Rick Dufay, e' stata definita la donna vivente piu' sexy del mondo dalla rivista 'Esquire'. Protagonista della serie tv "Parenthood", basata sul film del 1989 'Parenti, amici e tanti guai', la giovane ha raccontato di non aver mai posato per foto sexy in precedenza. L'attrice di 30 anni, figlia di una showgirl di Las Vegas, ha poi spiegato di aver vissuto anche periodi non facili, specialmente durante l'infanzia e dopo che suo padre era andato via di casa. La giovane, fidanzata con il giocatore di baseball Derek Jeter capitano dei 'New York Yankees', racconta poi che non ama la mondanita'. "La serata ideale per me -afferma- e' cenare a casa, un film e un bicchiere di vino".
GOSSIP - Mad women! Christina Hendricks(hock!): "le donne e i gay mi fanno la corte, quelle 'in forma' mi ringraziano per farle sentire più sexy"
Christina Hendricks di "Mad Men" a ruota libera dalla copertina di "Harper's Bazar": "le donne mi fanno la corte e anche i gay. Mi dicono: non sono eterosessuale, ma penso che se lo fossi sarebbe eccitante farlo con te!". Stessa sorte per le donne in forma: "a una cena mi si è avvicinata una donna che mi ha ringraziato per farla sentire bene nonostante fosse un pò sovrappeso, guardandomi nel serial si è sentita nuovamente sexy e attraente". Sul ruolo di Joan in "Mad Men": "ho dei vestiti molto stretti....!".

Leggi il resto dell'intervista in originale.
It's been a heady couple of years for Christina. Since she was cast as the imperiously sexy office manager Joan on Mad Men, she has given bold new meaning to "sexy secretary." Men love her—that's a given—but women love her more. She's a relief, because after years of endless bobbleheads on the red carpet, Christina's voluptuous figure (not to mention her total ease with herself) seems entirely remarkable.
When Christina, 35, originally auditioned for Mad Men, she was up for the part of Midge, Don Draper's bohemian lover. She ended up being cast as the "bossy, know-it-all" Joan. The character has become something of a cult figure, due to Christina's measured, artful performance and, in no small part, her now-famed Joan walk—an exaggerated, saucy sway that accelerates heartbeats as much as it stops traffic. "All the costumes were so tight," Christina explains of the Walk. "I wasn't used to the undergarments, so my natural swing became more of a swing. After I became conscious of it, my hands came up too."
While Joan has a peanut-brittle exterior, inside she's all caramel. "Joan would probably have rules like 'To be a polite guest, eat all but the last two bites,'" Christina—whose voice in person is a fairylike tinkle and in a higher register than Joan's—says, laughing, as she cleans up her gnocchi. "You'd want to make sure that your host knew you enjoyed the meal, but you want to be a lady." Joan's retro rules have spawned a satirical blog, What Would Joan Holloway Do?, and the ultimate validation, her own Barbie (with curves that are actually anatomically possible). Christina never thought that she would become the poster girl for...curvy girls. "When the attention started to be about my figure, I was surprised, because it wasn't something I was focused on. And then it became very positive, and people were saying very nice things." During Mad Men's first season, she and Arend were at dinner when a fan approached her and said, "'Excuse me, I just want to tell you that I watch your show, and you make me feel better about myself. I am a curvy woman, and you've made me feel sexy and beautiful.' I got teary eyed." Christina tears up again at the memory. "I remember Geoffrey saying, 'That's what you're doing for people. That's amazing.' And I said, 'I'm just trying to be a good actress and trying to tell a story, but if this is the sidebar, all this positivity, then that is awesome.'" Of course, success and attention have a flip side, which Christina learned the hard way earlier this year after the Golden Globes, to which she wore a ruffled peach confection by Christian Siriano. The New York Times's Cathy Horyn, who was blogging about the awards, was critical of "pretty Christina Hendricks in Christian Siriano's exploding ruffle dress. (As one stylist said, ''You don't put a big girl in a big dress. That's rule number one.')" The piece ran next to a distorted photograph that made Christina look wider than she was, which Horyn later noted.
"To say something like that and put it next to a distorted picture discredits you entirely," Christina says. "And it hurt my feelings. I thought that dress was stunning. I stand by that dress to this day. I had just gotten back from my honeymoon, and I felt beautiful in those pictures. I was smiling and beaming, and I felt like a goddess. It's a celebration, and I'm here because the show I work on is being recognized as excellent work. And you're going to tell everyone in the world that I was wearing a shitty dress? Let me go to a party and wear my pretty dress!"
As Christina's star has risen, her dresses have indeed gotten prettier. She notes the perverse pressure on actresses to turn up in designer gowns for one night only and the challenges when one can't just slip into something off the sample rack. "You are expected to go to these things wearing fabulous dresses that are incredibly expensive, so it gets difficult," she says. "I found myself at the beginning of Mad Men, because I wasn't a sample size, spending an exorbitant amount of money on a nice dress that I would never wear again because someone would say"—she wrinkles her nose theatrically—"'Christina Hendricks wore this dress twice.'"
Years ago in an interview, Christina said it was difficult to find a dress that wasn't a sample size, and she recently saw that quote recycled in a British tabloid. "I was like, Whoa! First of all, I am so grateful any time I get to wear one of these great dresses, and since the show has gotten more popular, I've had the opportunity to wear the most amazing designers. I mean, L'Wren Scott? How did that happen?" She is also a huge admirer of John Galliano. "Oh, Galliano," she faux swoons. "Forever and ever and ever. I don't care what he does, whether it's leather, delicate lace, or anything. I'll carry a riding crop down the red carpet."
Christina is a recent convert to Style.com after being introduced to the runway Web site by Mad Men costar January Jones. "She has been into fashion for years," Christina says. "She is incredibly knowledgeable, and it's a passion of hers. I've learned a lot from her."
Christina got the fashion jump on Jones, though, starting to model when she was 17. At school in Virginia and a self-termed Goth, she was discovered by a local photographer who shot her for her first job, a feature in Elegant Bride. At 18, she moved to New York and a world of potentially sleazy adventure. "One day, my modeling agent handed me something and said, 'This is an invitation to Johnny Depp's birthday party.' I thought it was a joke. I don't know Johnny Depp. I was so confused. Then this flashbulb went off: 'Oh...Johnny Depp has no idea this is going on. Someone is setting this up and is inviting models to his party.'" Ever enterprising, Christina decided to sell her ticket. "Fifty bucks!" she says proudly. "I bought groceries."
At five foot eight and a size 4, Christina made a good living modeling. One day, however, her agent asked her to lose 10 pounds. "I remember thinking, You're crazy! I said okay, but I didn't do it. It seems that models have gotten smaller. I was a 4, but now they're a 0 or 2."
Christina always had a preternaturally healthy body image. "My mother never said to lose weight. Diets were never a big deal. My mom was always beautiful and voluptuous and curvy, and I always thought she was gorgeous." But puberty had its inevitable challenges. "I did have doubts about my figure when I was 12, 14," she admits. "I was a dancer, but my body was changing. Then all of a sudden I started getting boobs and my body wasn't playing along with my game plan. It got depressing for a bit, because I desperately wanted to be a ballerina."
In the mid-'90s, fortune took Christina to London, where she modeled for magazines like Dazed & Confused and in runway shows including Hussein Chalayan. "Oh, I have a story for you," she says conspiratorially. "I was in Milan, and you would see the same girls at castings. There was one girl—she was like, 'I can't get any work. I'm so sick of this, I'm ready to quit. I love your hair color. What do you color your hair with?' and I was like, 'Oh, it's red. Here's my formula.' It was Karen Elson. A couple of weeks later, she had bright-red hair." Christina leans into the tape recorder and says, "Sorry, Karen, but you did ask about my hair color. Then I saw her on the cover of Italian Vogue, and the rest is history!" She laughs. "Karen is amazing. I'm such an admirer of hers." But she's right: It is a good story. While Mad Men continues to tell good stories on television and wins awards by the bucketload, Christina's dance card is filling up. The show is currently on break, so she's off to shoot Drive, a noir thriller opposite Carey Mulligan and Ryan Gosling. ("Not losers," she notes with a wink.) Until then, she has "a whole week and a half" to hang out with Arend, who has just arrived at the restaurant and is digging into a plate of pasta. He's more than aware that people like his girl. "Sometimes at home, Christina will be walking from one room to another, and I'll see the Joan walk come out," he says. "And I remember when we first met, we went out to Korean barbecue. I was in a car, and you were walking across the street. There was this guy yelling, 'How you doin'?' And I was catcalling you, but you didn't hear me because you were getting so much attention." "I remember what I was wearing," Christina says, smiling. "A short white cotton shirtdress and knee-high suede motorcycle boots with braids in my hair." "Oh, yes," says Arend, looking like the cat that got the cream. "That's why we kissed that night."

lunedì 11 ottobre 2010

NEWS - Eva Gaga! La Longoria presenterà gli MTV Awards che consacreranno (ancora) la cantante di "Alejandro" (scommettiamo?)
Roma (Adnkronos) - Eva Longoria presentera' la prossima edizione degli Mtv european music awards. Il celebre evento musicale, quest'anno, si terra' alla Caja Magica di Madrid, e andra' in onda su Mtv Italia, il 7 novembre. Seguendo la scia luminosa di Katy Perry, Christina Aguilera, Justin Timberlake e Robbie Williams, solo per citare alcuni presentatori delle passate edizioni, l'attrice e icona fashion, Eva Longoria, arrivera' con la sua verve ed il suo calore latino a scaldare la capitale della Spagna e della movida internazionale. "Sono davvero entusiasta -ha commentato Eva Longoria- all'idea di presentare gli Awards 2010, e farlo nella stupenda citta' di Madrid e' la ciliegina sulla torta. Non vedo l'ora di assistere alle esibizioni degli artisti che si preannunciano eccezionali, e soprattutto mi fa molto piacere che coloro che quest'anno hanno ottenuto piu' nomination siano Lady Gaga e Katy Perry, due donne fantastiche e due vere icone pop del momento."

sabato 9 ottobre 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

VAMPIRO CRIPTA
La Buffy scomparsa
"Buffy scomparsa. No, non mi riferisco a 'Buffy': 6.11 Gone (Scomparsa), ma all'ennesima morbosa mania dei tiggì nostrani. Scompare una ragazza (Sara o Sarah, ogni TG la chiama a modo suo), una su migliaia che ne spariscono. Ma ai TG non interessano le statistiche o la verità in generale, interessa solo di coltivare la morbosità dei suoi spettatori, che fa tanto share. Ora a quanto pare questa ragazza era una fan di Buffy, a giudicare dal suo nickname: Sarah Buffy (ovviamente introvabile). Questo rende più partecipe il mio cuoricino di vampiro, che non batte più da secoli".
(Vampy, www.vampy.tv, 03.09.2010)

TV BLOG
Quelle mad, mad amiche mie
"Sono riuscita ad avere delle notizie da chi si occupa delle vendite dei format, che mi ha detto che ieri è arrivato un comunicato stampa di questa società che è distributrice in America di prodotti sia Mediaset che sudamericani secondo cui hanno venduto a Lionsgate, la stessa società di ‘Mad Men’ e del film ‘Crash’, il format di ‘Intelligence’ e di ‘Amiche Mie’. Poi cosa ne faranno, se ne faranno qualcosa, al momento non lo sappiamo. [...] Il produttore esecutivo è una figura che manca in Italia, perchè in Italia manca l’industria della fiction che abbia dei criteri industriali, invece qui si fa una fiction come si produce un film. Il produttore creativo è l’anello di congiunzione tra la scrittura e la produzione, le scelte creative successive, cioè dei registi, degli attori, degli scenografi piuttosto che delle musiche. E’ una figura che crea la serie, ha un’idea teorica di come dovrebbe essere, di quale dovrebbe essere l’attore per un certo ruolo, di come dovrebbero essere la regia e la musica per esprimere al meglio la potenza di quello che ha scritto, e con un insieme di figure di produzione e della rete sceglie se far parte anche successivamente anche alla possibilità di avere voce in capitolo in tutte le scelte creative. Non come in Italia, dove lo scrittore, una volta che ha scritto viene mandato a casa, e il regista stravolge la storia, il produttore rivede la trama…".
(Cristiana Farina, produttrice creativa di "Amiche mie", 02.09.2010)

CORRIERE DELLA SERA
Emmy, distanti anni luce dalla nostra tv
"Basta seguire gli Emmy Awards (in diretta su SkyUno) per provare una rabbia infinita; meglio, un misto d' invidia e d' impotenza. Per non essere lì, a Los Angeles, per non occuparsi quotidianamente di quella televisione. Intanto, già la cerimonia di premiazione è uno spettacolo che noi ci sogniamo, cui partecipano tutti i protagonisti della stagione televisiva con invenzioni, trovate (strepitosa una canzone di Bruce Springsteen interpretata secondo lo stile di «Glee»), spreco di umorismo e professionalità. Al confronto i nostri «Telegatti» o i Premi tv (ex Oscar tv) paiono feste dopolavoristiche, l' esatta espressione della nostra tv. Hanno vinto programmi come «The Pacific», la rivelazione televisiva dell' anno firmata Spielberg e Hanks, «Mad Men» (l' epopea dei pubblicitari di Madison Avenue della cui esistenza si sono accorti persino i «Cahiers du Cinéma») impostosi su contendenti del calibro di «Dexter», «Breaking Bad» o «Lost», «Modern Family» (una sitcom che esplora tre nuclei familiari con leggerezza, in una quotidianità anche ordinaria, il tutto filtrato da uno sguardo insieme tenero e distaccato, impietoso ma ottimista, come nei «Simpson»), «Temple Grandin», «Glee», «24», «CSI», l' inossidabile «Saturday Night Live». Insomma ha vinto la buona tv, quella che da noi viene ancora giudicata «di nicchia», una gentile profilassi per dire che non è di grana grossa, «verace». Gli Emmy Awards di quest' anno sanciscono l'esistenza di una tv viva, ben fatta, intelligente, quando da noi parole come preparazione, qualità, scrittura suonano ancora straniere e dove il peggio ha sempre il sopravvento sul meglio. Negli Usa c' è Tina Fey, noi dobbiamo accontentarci di Serena Dandini o di Antonella Clerici. Recenti cronache si sono tristemente soffermate sulla distribuzione degli appalti in Rai. Con questi sistemi familistici com'è possibile sperare di fare un salto di qualità? Tuttavia, per camuffare il risentimento che innerva le nostre coscienze, come la volpe della celebre favola di Fedro che non riesce a mangiare l' uva, ci convinciamo che non vale la pena di fare buona tv".
(Aldo Grasso, 31.08.2010)

VANITY FAIR
Con quello sguardo un pò così...

"Mi piace tantissimo 'Sex and the City', ma la serie tivù, non i film. Anche se trovo che Carrie posi troppo e Mr. Big sappia solo alzare e abbassare le sopracciglia quando corteggia. E' ridicolo, ci sarà un'altra espressione al mondo, no?".
(la soprano Julia Novikova, 01.09.2010)

TE'LE' MAGAZINE
Simon e Patrick, face-off!
"Dopo la prima stagione di 'The Mentalist' c’è stata molta pressione ma non solo su di me. Non so se si può chiamare relazione amorosa quella che si vedrà nella seconda stagione. Se volete che dica qualcosa, direi piuttosto che è lo spunto per un romanzo nel quale la storia d’amore potrebbe andare in questa direzione. Trovo che questo sia più interessante che una stupida storia d’amore. In ogni caso spero che vi piaccia…(ride) Metto molto di Simon Baker nel personaggio di Patrick Jane. Ci sono alcuni elementi che provengono dal mio carattere, l’aspetto gioioso per esempio. E’ così che lavoro. Non sono un seguace dell’insegnamento della “Method Actor” secondo il quale ci si deve fondere con il personaggio. Io prendo degli elementi della mia personalità e li modifico in base ai diversi ruoli. E’ come un mixer musicale: un po’ più basso per alcuni personaggi e un po’ più acuto per altri. Patrick è molto melodico (ride). Mi piace la mia vita così com’è. Simon Baker ha una bella vita e io la amo quando sono a casa, ma quando lavoro amo quella di Patick Jane…ma solamente davanti alla telecamera. Recitare questo ruolo mi diverte enormemente. Stimo molto tutte le persone dello staff. Bruno Heller, il creatore, mi lascia molta libertà nella recitazione. Inoltre adoro lavorare con Robin Tuney. E’ fantastica, forte, affidabile…passo gran parte del mio tempo con lei e mi piace molto la nostra relazione all’interno della serie. Lo sapete anche voi, il mio lavoro è fatto di pretese, allora io pretendo di essere sempre Peter Pan".
(Simon Baker, 26.09.2010)

ENTERTAINMENT WEEKLY
Tutti a letto con House!
"Yup, dovete guardarla per crederci. La nuova foto promozionale di 'Dr. House' vede il dottore protagonista accanto non solo all'amorevole Cuddy, ma a tutti i suoi colleghi...a letto, perdipiù! Che voglia dire che si tratti di un altro sogno?".
(Andy Patrick, 02.09.2010)

venerdì 8 ottobre 2010

NEWS - Raidue, dal 9 ottobre probabile "The Good Wife". Sulla rete di Buscaglia proximamente anche "Hawaii Five O"
Roma - (Adnkronos) - Un procuratore (Chris Noth) coinvolto in uno scandalo a luci rosse, una donna, sua moglie (Julianna Margulies) che per riuscire a far fronte alle spese, decide di tornare nelle aule di tribunale dopo 15 anni di assenza e di affrontare ogni giorno una nuova sfida, sopportando il dolore per una vita matrimoniale andata in frantumi. Una storia che vede emergere figure femminili, forti e sempre pronte a ricominciare da capo, quella di 'The good wife', la nuova serie targata Cbs e prodotta da Tony e Ridley Scott, in onda con tutta probabilita' da sabato 9 ottobre su Raidue. Si' perche' sulla data ancora ci sono dubbi: "siamo ancora un po' idecisi -ha spiegato Giorgio Buscaglia, capostruttura Cinema e Fiction del secondo canale nazionale- perche' contestualmente ci sara' la semifinale dei mondiali di pallavolo fra Italia e Brasile. In tal caso posticiperemo". La serie, che negli Stati Uniti e' stata trasmessa per la prima volta il 22 settembre 2009, in seguito ai buoni ascolti ottenuti, e' stata estesa dai 13 episodi, inizialmente ordinati, a una stagione completa di 23 episodi. Il 14 gennaio e' stata rinnovata per una seconda stagione, che verra' trasmessa a partire dal 28 settembre 2010. 'The good wife' ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti: Il Golden Globes 2010 per la migliore attrice in una serie drammatica e' andato alla protagonista, Julianna Margulies, la dottoressa Hataway di 'E.R. Medici in prima linea', che ha ottenuto anche lo Screen Actors Guild Awards 2009 per la migliore attrice in una serie drammatica. Inoltre l'Emmy Awards 2010 per la migliore attrice non protagonista e' stato assegnato ad Archie Panjabi che nella serie interpreta la sensuale investigatrice Kalinda Sharma. Nei panni del marito della protagonista ritroviamo Chris Noth, il Mr Big della fortunatissima 'Sex and the City'. "Si tratta di un legal drama al femminile con il quale proveremo ad offrire un'alternativa forte al programma di Maria De Filippi", ha affermato Massimo Liofredi, direttore di Raidue, parlando di 'The good wife'. "Quando Buscaglia mi ha proposto qualcosa non ha mai sbagliato. La nostra e' diventata a poco a poco la 'Rete Crime' -ha continuato- basti pensare al successo di serie come 'Cold Case', 'Criminal Minds' e 'Ncis Los Angeles'. Abbiamo, inoltre, dato il via ad un nuovo modello di serata televisiva. La strada che vogliamo percorrere e' quella della sperimentazione". Liofredi e Buscaglia hanno inoltre anticipato l'ingresso di una nuova serie, sempre firmata Cbs: si tratta del remake di 'Hawaii Five O', serie televisiva poliziesca statunitense ideata da Leonard Freeman nel 1968.

giovedì 7 ottobre 2010

NEWS - Cento di queste "Bones". La serie tv più amata dagli italiani celebra sabato su Retequattro il 100esimo episodio (col padre di Boreanaz)
Per tutti gli amanti dei telefilm, sabato 9 ottobre, alle ore 22.20, si celebra un evento da non perdere. Retequattro trasmette l'imperdibile 100esimo episodio di "Bones", la serie più amata dagli italiani (cfr. dal sondaggio di Tv Sorrisi e Canzoni dello scorso maggio, in occasione del Telefilm Festival). La puntata, intitolata “Le parti nella somma del tutto”, è imperdibile per due motivi. Primo. La struttura del plot si sviluppa in flashback, tecnica tornata alla ribalta cult con "Lost" e i successivi figliocci seriali. In una sorta di prequel, i protagonisti e gli spettatori tornano indietro di 6 anni: l’antropologa forense Temperance Brennan (Emily Deschanel) e l’agente dell’Fbi Seeley Booth (David Boreanaz) raccontano il loro primo caso. Booth, giovane e ribelle agente dell’FBI, cerca l’aiuto di un team di scienziati antropologi per trovare le prove che incastreranno un sospettato. Sebbene in un territorio poco familiare, la dottoressa Brennan e i suoi studenti si mettono subito al lavoro impressionando, con la loro tecnica, l’agente Booth. Se da una parte, il caso fa emergere un forte interesse per una futura collaborazione tra i due team, dall’altra rivela che tra l’agente Booth e l’antropologa c’è un feeling e una complicità non solo lavorativa...con tanto di coinvolgimento romantico tra i due. Il secondo motivo: la puntata è diretta dallo stesso David Boreanaz - alla sua seconda esperienza da regista nel serial dopo essersi fatto le "ossa" in un episodio del 2009 - e suo padre, Dave Roberts, compare in un cameo nei panni di un addetto alle fotocopie.

mercoledì 6 ottobre 2010

GOSSIP - Prove tecniche di "Playboy": Lea Michele sempre più sexy su "Marie Claire"
La sempre più lanciata Lea Michele di "Glee" si mostra sempre più sexy sulle pagine di "Marie Claire" (UK) che le dedica tra l'altro anche la copertina. Che le voci di un possibile ingaggio dell'attrice da parte di "Playboy" si concretizzino prossimamente?

lunedì 4 ottobre 2010

GOSSIP - Colpo di vita e di spallina per i 150 anni di Cavalli: Bilson fa rischiare l'infarto all'highlander botoximato
A briglie sciolte. Anzi, spalline sciolte. Quella di Rachel Bilson, tra le invitate di punta (e di tacco) alla sfilata parigina di Cavalli per i suoi 150 anni ben mascherati da chili di botox e quant'altro. La Rachelina di "The OC" si è presentata con vestito (Cavalli) con tanto di spallina ammainata, rischiando di far venire un coccolone all'highlander della moda equina. La nostra non se ne è accorta (o meglio: non ha voluto accorgersene) - nella miglior tradizione dell'"arte della sprezzatura" - per tutta la sfilata. Almeno fino a che c'era un fotografo in giro...

sabato 2 ottobre 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - "Twin Peaks" vs. "Lost", il derby della promozione
La vasta eco per il discusso finale di "Lost" non è ancora scemata, anche per via dei dannati 11 minuti extra (o poco più) contenuti nel Dvd della sesta stagione, meritevoli di una sollevazione popolare al limite del boicottaggio. Eppure, nonostante lo scempio, s'impone un confronto con la serie che più di ogni altra ha cambiato le regole telefilmiche prima dell'avvento del serial di JJ Abrams: "Twin Peaks". Un link, più che altro, soprattutto per quello che riguarda due diversi modi d'intendere la promozione. "Lost" ha basato la sua cifra sul mistero, sulle ipotesi, come se alla fine si dovesse risolvere qualcosa in una delle serie in cui meno importava la logica a tutti i costi: una tattica che ha conosciuto un punto debole nel 2004, quando il prestigioso settimanale "Entertainment Weekly" ha pubblicato un elenco di possibilità sul significato della serie (il sogno di uno dei protagonisti, un limbo, un esperimento extraterrestre, tra le altre ipotesi elaborate). Invece di lasciar cadere gli enigmi, perlopiù escogitati dagli internauti, la produzione del serial ha prontamente smentito tutte le possibilità (compresa quella del limbo, quella più vicina al risultato finale!), adducendo che si trattava di altro. Diversa la tecnica promozionale di "Twin Peaks", più basata sull'orgia di notizie e leggende in un'epoca - correva l'anno 1990 - in cui Internet era più sconosciuto dell'assassino di Laura Palmer. Diari della vittima (in Italia allegati a "Tv Sorrisi e Canzoni"), la sigla musicale tormentone ad anticipare il serial, magliette con la scritta "se non lo guardi domani non saprai di cosa parlare con il tuo collega", feste a tema in discoteca...Da un lato ("Lost") la campagna stampa basata sulla sottrazione, dall'altro ("Twin Peaks") sulla sovrabbondanza di notizie al limite della leggenda (si fece largo anche l'ipotesi - creata ad arte - che Lynch avesse girato un finale diverso per il mercato giapponese e che in Italia potesse essere trasmesso quello...). Epoche e contesti differenti, certo, in cui "Twin Peaks" era "l'Evento" tra poche reti generaliste, mentre "Lost" ha quasi rischiato di passare "di nicchia" in una moltiplicazione di network esponenziale. Tuttavia la cura con il quale è stato lanciato su Canale 5 il capolavoro Lynchiano resta insuperabile: chi ha assistito alla proiezione degli spot all'ultimo Telefilm Festival penso se ne sia accorto; la cura nell'intercettare tutte la fasce di pubblico con innumerevoli promo ad hoc incentrati ora sul mistero (pubblico maschile), ora sul richiamo a "Dallas" (per il pubblico femminile), ora sui giovani protagonisti (teen); la voce cupa di Mario Silvestri che tuona sulle musiche di Badalamenti; un ufficio stampa (allora Fininvest) quasi interamente impegnato nel lancio del serial; le cronache quotidiane delle puntate sui giornali, come se si trattasse ogni volta dell'esordio...(in questo la mancanza di Internet e di possibili spoiler ha giovato alla promozione...). E come in "Lost", un epilogo, o meglio un prequel, con il film "Fuoco, cammina con me", definito dall'inglese "The Observer" come "uno dei 10 film da rivalutare della storia del cinema" (all'epoca non fu accolto benissimo). Due sole stagioni ("Twin Peaks") contro le sei di "Lost", che non solo cambiarono il linguaggio televisivo, ma anche quello della comunicazione, consci che non bastava più lanciare un prodotto ma anche il suo "mantenimento", il fomentare notizie (vere o presunte) per tenere acceso quel fuoco (sacro) che da allora cammina sempre con noi.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Ottobre)

venerdì 1 ottobre 2010

GOSSIP - Clamoroso al Cibali! Alec Baldwin chiede a Blake Lively di spogliarsi per la causa animalista
Quel pazzoide di Alec Baldwin ("30 Rock") avrebbe chiesto a Blake Lively ("Gossip Girl") di spogliarsi per la causa animalista della PETA. L'attore, vegetariano dichiarato, pensa infatti che Lively potrebbe essere un'ottima testimonial dell'organizzazione "I'd Rather Go Naked Than Wear Furs", che in passato ha ritratto donne celebri come mamma (Natura) le ha fatte. "Penso che la Lively sia bellissima e molto trendy - ha esclamato Baldwin - queste giovani sono già diventate dei modelli, sia che si spoglino o rimangano vestite...". La palla (o meglio, il pelo, di pelliccia) adesso passa a Blake...

giovedì 30 settembre 2010

NEWS - V come Vai dal parrucchiere! Da stasera di nuovo "V" (con Morena Baccarin che ritorna bruna)
Ritorna l’invasione aliena di “V”, il remake della mini-serie di successo “Visitors”, con gli 8 episodi inediti della prima stagione. Joi, dopo aver trasmesso i primi quattro episodi in esclusiva assoluta per l’Italia lo scorso marzo, porta a compimento l’invasione dei Visitors. Dal 30 settembre, Joi propone gli 8 episodi mai visti della serie cult che ha invaso il mondo intero. La protagonista del telefilm, Morena Baccarin, che ha catalizzato l’attenzione di pubblico e media anche per il suo look si è presentata agli inizi di settembre al ComicCon con i capelli biondo platino lasciando sconcertati i fan che però possono stare tranquilli. Infatti per le riprese della seconda stagione (in onda in America a Novembre) l’attrice tornerà nero corvino. E, sempre per la seconda stagione, si annunciano sorprese, colpi di scena e una new entry super vintage: è previsto infatti il ritorno come guest star di Jane Badler, la perfida Diana del primo Visitors. L’attrice, ora 56enne, dovrebbe comparire già nel primo episodio nei panni della madre di Anna, la leader aliena. Ma dove eravamo rimasti? Gli alieni, capitanati dall’affascinante ed enigmatica Anna (Morena Baccarin, star dell’ultimo Telefilm Festival di Milano), dopo aver sapientemente manipolato l’opinione pubblica grazie al controllo sui media, sono riusciti ad ottenere il lasciapassare che permette loro di muoversi sulla terra e mischiarsi indisturbati tra gli umani: il passaporto. I Visitors rispetteranno le promesse fatte agli umani? Cureranno le malattie di cui la nostra specie non conosce antidoto? Riusciranno a portare a termine i loro piani segreti? Ed infine, i telespettatori vedranno Anna e i Visitors, come facevano nella serie originale, mentre si nutrono degli inermi topolini bianchi? Le risposte a queste domande sono tutte all’interno dei nuovi episodi.
Nella foto: Jane Badler con gli occhiali da sole per non essere abbagliata dai capelli biondo platino della Baccarin di qualche settimana fa...
NEWS - Attenti a Moore che ricorda Curtis: "un grande improvvisatore con tanto humour"
(AGI/EFE) - Londra, 30 set. - Tony Curtis era "un gradissimo attore" in grado di "improvvisare senza rete. Una qualita' che in tanti anni di carriera ho incontrato in pochi colleghi". Cosi' Roger Moore ha ricordato "con un groppo alla gola" l'attore americano, compagno dell'indimenticabile serie tv "The Persauders" ("Attenti a quei due" in Italia). Serie che grazie all'elegante e sorniona ironia di entrambi i protagonisti conquisto' all'inizio degli anni '70 milioni di fan in tutto il mondo. Moore, che all'epoca era anche il piu' scanzonato 007, interpretava Lord Brett Sinclair, aristocratico britannico, che in coppia dell'inseparabile 'self made man' Danny Wilde (Curtis) era protagonista di avventure fatte di belle donne, belle auto (Aston Martin per Moore e Ferrari Dino per Curtis), e al massimo di qualche scazzotata senza mai trascendere Moore ha ricordato che "Curtis era terribilmente divertente. Ci siamo fatti un sacco di risate lavorando insieme per circa 15 mesi. Aveva uno spiccato sense of humour. Mi manchera' da morire e, davvero, trovo molto difficile aggiungere altro in cosi' poco tempo su una persona con cui ho diviso un periodo felice della mia vita".
NEWS - Ciao, Danny! E' morto Tony Curtis, indimenticabile metà di "Attenti a quei due" con Moore
(ANSA) - ROMA, 30 SET - Per le sue ottanta primavere Tony Curtis - morto la notte scorsa a 85 anni - si era fatto fotografare 'quasi' nudo dalla rivista Vanity Fair: come si addice ad una leggenda del cinema mondiale. E parlando dell'attore la parola 'leggenda' non e' usata a sproposito. Nato nel 1925 nel Bronx, quartiere degradato di New York, figlio di una modesta famiglia ebraica di origini ungheresi, il suo nome e' legato ad una stagione irripetibile del cinema di Hollywood. Basterebbe citare su tutto 'A qualcuno piace caldo', film di Billy Wilder, accanto a Marylin Monroe (con la quale ammise in seguito di aver avuto una relazione amorosa) e Jack Lemmon, per capire la bravura, l'impatto filmico e la notorieta' che Bernard Scwartz - vero nome dell'attore - ha avuto nella sua lunghissima carriera. Il suo debutto al cinema avviene nella parte di un ballerino in 'Doppio gioco' di Robert Siodmak. Negli anni '50 alterna ruoli leggeri a drammatici, tutti impostati su un fisico prestante e una bellezza diversa da quella dei machi hollywoodiani. Sono gli anni, per le parti brillanti, di 'Il principe ladro' di Rudolph Mat‚, 'Il figlio' di Ali Bab… di Kurt Neumann e 'Il mago Houdini' di George Marshall; del secondo gruppo, invece, fanno parte 'Furia e passione' di Joseph Pevney, 'Trapezio' di Carol Reed, 'Piombo rovente' di Alexander Mackendrick e 'La parete di fango' accanto a Sidney Poitier. Per le commedie ecco, in coppia con Cary Grant, 'Operazione sottoveste' di Blake Edwards, ma soprattutto 'A qualcuno piace caldo' in cui veste i panni (femminili) di Josephine. Arriva poi 'Spartacus' di Stanley Kubrick dove ritrova Kirk Douglas con cui aveva gia' lavorato in 'I Vichinghi' di Richard Fleischer. Negli anni '60 da il volto al serial killer schizofrenico de 'Lo strangolatore di Boston, sempre di Fleischer. Curtis non disdegno' pero' la tv: negli anni '70 e' stato Danny Wilde nei telefilm di successo 'Attenti a quei due'; insieme a lui uno dei migliori Bond, Roger Moore, l'elegante e raffinato lord inglese della serie, Brett Sinclair. Le sue ultime apparizioni di rilievo: 'Gli ultimi fuochi' di Elia Kazan e 'La signora in bianco' di Nicolas Roeg. Sposato per sei volte (ultimo matrimonio con Jill Vandenbergh, 42 anni più giovane), Curtis e' il padre di Jamie Lee Curtis, attrice di buon successo.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Mission ImpossibLost! JJ Abrams arruola Josh Holloway in "MI:4"
Roma - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Concluso definitivamente 'Lost', la serie tv che gli ha dato la celebrita', Josh Holloway (Sawyer per tutti gli affezionati del format creato da J.J. Abrams) e' pronto per il salto sul grande schermo: sfumato il ruolo di Gambit nel prossimo X-Men, l'attore e' entrato ufficialmente a far parte di 'Mission: Impossible 4', prodotto dallo stesso Abrams e diretto dal regista del cartoon Pixar 'Gli incredibili', Brad Bird. Le riprese del film, che prevede tra gli interpreti oltre al protagonista Tom Cruise anche Jeremy Renner e Michael Nyqvist, dovrebbero iniziare tra pochi giorni a Vancouver, per poi arrivare a Praga e Dubai. La release di 'Mission: Impossible 4' e' fissata al 16 dicembre 2011 negli States, mentre in Italia dovrebbe uscire il 6 gennaio 2012.

mercoledì 29 settembre 2010

NEWS - Libanese for President! "Romanzo Criminale" diventa un concept album (da non perdere)
(ANSA) - MILANO, 28 SET - In principio fu il libro di Giancarlo De Cataldo, poi vennero il film di Michele Placido e la rivisitazione televisiva: ora il 'Romanzo criminale' della banda della Magliana da' vita anche a un concept album, con i personaggi della serie televisiva cult di Sky Cinema raccontati in brani inediti da tanti artisti della scena pop rock italiana. Il primo singolo, 'Libanese il re', in rotazione radiofonica e televisiva da venerdi', e' interpretato da Francesco Sarcina delle Vibrazioni. Nel brano, Sarcina da' voce allo spietato leader della banda, protagonista della prima stagione della serie prodotta da Sky Cinema e Cattleya, che tornera' in onda dal 18 novembre ed e' stata venduta in 12 paesi tra cui Francia, Spagna, America Latina, Canada, Paesi Scandinavi e Paesi Bassi. Oltre a Sarcina, nel cd figurano Rezophonic in 'Vita da Dandi', Pierluigi Ferrantini (Velvet) in 'Il sangue e' freddo'', Marta sui Tubi in 'Il commissario', Aime' e Portioli in 'Call me Patrizia', Roberto Angelini in 'Spara, Bufalo!', Marco Cocci (Malfunk) in ''Fiero di Combattere'', Il Genio in 'Roberta', The Niro in 'Nero il sole' e Bud Spencer Blues Explosion in 'Io sono il Terribile'. A chiudere il disco 'Come un romanzo...', un brano strumentale dei Calibro 35. L'album, prodotto da Matteo Cifelli, vede la partecipazione di Gary Wallis alla batteria e percussioni (gia' collaboratore di Pink Floyd, Genesis e Tom Jones), Paul Stacey alla chitarra (Oasis) e Toby Chapman (Spandau Ballet).

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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