venerdì 5 marzo 2010

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Ecco perché “Lost” non finirà…
Il 23 maggio non è una data, è LA data. Ma per coloro che stanno già preparando i fazzoletti per la fine di “Lost” affiora una luce in fondo al tunnel della depressione: il fanta-cult di J.J. Abrams potrebbe non finire con l’ultima puntata della sesta stagione. I capoccioni della Disney e del marketing di ABC – il network che trasmette il serial in America – stanno discutendo da mesi sulla possibilità di declinare il titolo all’infinito, un po’ sul modello di “Star Trek” e meno sul più sfortunato revival della prima vera serie sci-fi multimediale della storia del piccolo schermo, ovvero “X-Files”. Addirittura si parla di un sequel (più che di uno spin-off), una sorta di “Lost: The Next Generation”, mentre tra le altre idee in ballo c’è un parco di attrazioni di tutto l’universo “Lost” (“venghino, signori, venghino, fatevi calare nella botola: a soli 5 dollari!”; “colpite l’Orso Polare con le freccette e vincete la canottiera sudata di Kate!”), Dvd con le scene mai viste/tagliate dalla versione televisiva, oltre alla pubblicazione a getto continuo dei romanzi-novelizations, fumetti, videogame e action-figures già in commercio. Insomma, un mercato parallelo che però si scontra con la volontà dei produttori esecutivi della serie – Damon Lindelof e Carlton Cuse – i quali si sarebbero già tirati fuori dallo sfruttamento della gallina dalle uova d’oro, esprimendo il desiderio che tutto finisca con l’ultima puntata del 23 maggio. Poco importa che i due si siano prestati di recente a firmare i mobisodes (“Lost: Missing Pieces”) in parallelo alla trasmissione televisiva. “Il pubblico vuole una fine certa – ha commentato Lindelof – se ci fosse un proseguimento sarebbe come tradire la fiducia della gente che ti ha seguito per anni”. Mike Benson, vice-presidente del marketing dell’ABC ha invece le idee chiare e mette le mani avanti: “vogliamo far continuare il mito della serie ma nello stesso tempo preservare l’integrità del format”. Secondo alcune voci, l’operazione “Lost 2” potrebbe avviarsi senza la collaborazione dei firmatari dell’originale, così come è avvenuto con i sequel di “V” e “90210”. Nel caso vincesse la corrente ABC/Disney ci sarebbe da trovare un tutor che presieda il post-“Lost” (“l’eventuale futuro dopo l’ultima puntata della serie – chiosa Benson – dipende anche da chi sarà scelto per far sopravvivere il culto”). Non è del tutto escluso, tuttavia, che il “traghettatore” dell’operazione possa essere nientemeno che il deus ex machina J.J.Abrams – tra l’altro artefice della “rinfrescata” di “Star Trek” al cinema – la cui ultima parola rappresenta un po’ l’ago della bilancia: nel caso accettasse, potrebbe aprirsi la chance di vedere “Lost” sul grande schermo. Dati alla mano, nonostante il serial sui sopravvissuti del volo Oceanic abbia perso stagione dopo stagione quell’aurea di straculto iniziale, tra enigmi mai spiegati e situazioni troppo “ai confini della realtà”, l’attesa per l’ultimo ciclo ha ridato smalto al mito (ottavo titolo più visto di quest’anno televisivo tra i 18 e 49 anni), piazzandolo tra l’altro al secondo posto tra i programmi americani più video-registrati della stagione. Il marketing, del resto, ha già fatto le prove tecniche lo scorso 2 febbraio, quando alla “prima” della sesta stagione 815 fortunati che avevano risposto esattamente a un quiz su internet sul telefilm hanno ricevuto una bottiglia con dentro una chiavetta USB contenente le immagini in anteprima della puntata. Tra i giornalisti, è già caccia all’accredito per l’anteprima che la Disney ha programmato per la stampa sulla spiaggia delle Hawaii dell’ultima puntata, pochi istanti prima la messa in onda del 23 maggio. “Vogliamo farlo diventare il finale più chiaccherato della storia della televisione – conclude Benson – proprio come è successo con ‘Seinfeld’ o ‘MASH’, quando la gente avrebbe fatto qualsiasi cosa per vedere come andava a finire”. Chissà che in quell’occasione non giunga a riva un messaggio in bottiglia che riveli il futuro di “Lost”. Un futuro certo, per una volta. Anche se in una dimensione parallela.
(Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Marzo)

giovedì 4 marzo 2010

NEWS - Quanto tira l'infermiera! Da domani "Nurse Jackie", la compagna ideale di "Dr. House"
(ANSA) - ROMA, 4 MAR - Sbarca anche in Italia la risposta in rosa a "Dr. House". Domani, infatti, arriva su Sky Uno 'Nurse Jackie, Terapia d'urto', che andra' in onda tutti i venerdi' alle 21. Gia' campione d'ascolti in Usa, 'Nurse Jackie' e' il discusso medical drama prodotto da Showtime, che ha come protagonista Jackie Peyton, capoinfermiera in un ospedale di New York stressata, arrogante e farmacodipendente. L'infermiera Jackie e' stata subito salutata come una sorta di Dr. House in gonnella. Un personaggio senza mezze misure, controverso, ma anche capace di grandi slanci emotivi: fuma come un turco, getta gli organi nella spazzatura, tradisce il marito con il collega farmacista, ma sa anche essere molto umana con i pazienti. A interpretare la protagonista e' Edie Falco, attrice gia' divenuta celebre con 'Oz', '30 Rock', ma soprattutto per il ruolo della moglie del boss mafioso Tony Soprano nella celebre serie tv 'I Soprano', che le valse un Golden Globe nel 2003 come miglior attrice in una serie drammatica.
"Anche quando non faccio nulla, combino dei guai...".
(Mischa Barton, "Chiambretti Night")

martedì 2 marzo 2010

NEWS - Clamoroso al Cibali! Domani Mischa Barton al "Chiambretti Night"
Dopo Gary Dourdan ("CSI: Scena del crimine"), Sofia Milos ("CSI: Miami") e Michelle Rodriguez ("Lost"), "Chiambretti Night" ospita domani (mercoledì), a sorpresa, un altro volto telefilmico: Mischa Barton, l'indimenticabile Marissa di "The OC". A Milano per le sfilate milanesi, Mischa "cotiche" Barton si sottoporrà al fuoco di domande di Piero Chiambretti...da non perdere per nulla al mondo!!! Su Italia 1 verso mezzanotte...

lunedì 1 marzo 2010

QUIZ - Chi è la Miss Lato B(rillantini) dei telefilm? Su uno dei tanti recenti tappeti rossi, si è presentata con un vestito color porpora da mezza vita in giù, con tanto di brillantini natalizi che adornavano uno dei migliori lati B telefilmici. A chi appartiene cotanto fondoschiena? Chi è la Miss Lato B(rillantini) delle serie tv, sicuramente in evidenza per le sue doti recitative, ma anche per una bellezza che arriva da lontano...non solo da dietro.
QUIZ - La Miss Stivalata dei telefilm era...
Era Jessica Alba, la Miss Stivalata dei telefilm al centro del Quiz del 20 gennaio scorso. Due stivali da motociclista degni di "Dark Angel" del resto, che solo Simone "Solo Occhi" ha indovinato nell'intercettarli...Niente male anche la camiciola a quadretti degna di un falegname e la guardia del corpo - anch'egli quadrettato - con l'esame delle urine nella mano destra. Complimenti all'indovinatore, in attesa di un nuovo entusiasmante Quiz d'inizio settimana.

venerdì 26 febbraio 2010

GOSSIP - Dopo Rachel Bilson anche Blake Lively parte per lo spazio!
Dopo la tutina spaziale di Rachel Bilson di "The O.C." (vedi Post del 19 febbraio scorso), anche Blake Lively di "Gossip Girl" ha deciso di imitare Sheila&B Devotion di "Spacer". La bionda attrice, a spasso per New York senza calze con gli immancabili tacchi alti, sfoggia un impermeabilino argentato catarinfrangente visibile anche da Marte, tant'è che una buon'anima si è fermata per racattarla su aprendole la portiera e promettendole di farle vedere "altri mondi". Magari allo spaccio di Combipel...!

giovedì 25 febbraio 2010

GOSSIP/PICCOLO GRANDE SCHERMO - Eliza Dushku e Hayden Panettiere si danno al surf! Le due attrici accomunate da un destino sulla...tavola
Se Hayden Panettiere ("Heroes") sfoggia tutti i suoi 49 denti splendenti sulla copertina di "Self", pronta a gettarsi tra le onde con la sua felpetta fucsia, non le è da meno Eliza Dushku ("Dollhouse") che nel suo prossimo film, "Open Graves", è una surfista senza paura. Il futuro delle due belle attrici, non c'è che dire, sembra servito in...tavola.

mercoledì 24 febbraio 2010

NEWS - Di Palin in frasca! La figlia dell'ex candidata alla vicepresidenza Usa guest-star nel serial "La vita segreta di una teenager americana" (AGI/EFE) - Los Angeles (Ca., Usa), 23 feb. - Bristol Palin, figlia maggiore dell'ex candidata repubblicana alla vicepresidenza Usa Sarah Palin, sara' la protagonista di un episodio della serie tv "The secret Life of the American teenager" sul canale ABC. La 19enne madre di un bimbo, Tripp, nato nel dicembre 2008, interpretera' se stessa in un episodio sulle conseguenze delle gravidanze tra le adolescenti. Bristol Palin era balzata alle cronache quando era emersa la notizia della sua gravidanza non desiderata durante la campagna elettorale della madre, scelta come compagna di ticket dal repubblicano John McCain nella 'corsa' alla Casa Bianca del 2008.
NEWS - Clamoroso al Cibali. Charlie Sheen entra in clinica di riabilitazione, "Due uomini e mezzo" sospeso!
(ANSA) - WASHINGTON, 23 FEB - L'attore Charlie Sheen e' entrato in una clinica per persone affette da dipendenze e fara' una pausa nella sua attivita' di attore della fortunata serie Tv 'Two and a Half Men' (Due Uomini e Mezzo), e' stato annunciato oggi. L'attore, che ha 44 anni, era stato al centro a Natale, mentre si trovava in vacanza con la famiglia ad Aspen (Colorado), di uno strano episodio: la moglie Brooke Mueller aveva chiamato la polizia dichiarando di temere le minacce del marito. Sheen era stato incriminato per aggressione. Ma successivamente aveva tentato di ricostruire la sua vita familiare e fatto pace con la moglie. Un portavoce dell'attore ha detto che Sheen ha deciso ''come misura preventiva'' di entrare in una clinica per il recupero delle persone affette da vari tipi di dipendenze.

lunedì 22 febbraio 2010

NEWS - E' un mondo Apple, bellezza! Rivoluzione in arrivo: gli episodi dei telefilm a 99 centesimi di dollari su iTunes
(ANSA) - NEW YORK, 22 feb - La Apple e' sul punto di raggiungere un accordo con due delle tre maggiori reti televisive Usa in vista della distribuzione via internet, a prezzi verosimilmente piu' bassi di quelli attuali, di serial e di programmi televisivi. Secondo il Wall Street Journal, la Apple, che il mese prossimo mettera' in vendita l'attesissimo table iPad, sta tentando di ottenere la possibilita' di vendere, attraverso il negozio virtuale iTunes, gli episodi dei serial televisivi a 99 centesimi di dollaro l'uno, la meta' del prezzo attuale. Un accordo sarebbe gia' stato raggiunto con il colosso Disney, cui fa capo la Acb, con serial di successo come le Casalinghe Disperate o Grey's Anatomy, oltreche' con la Cbs, la maggiore delle tre 'big'. Con la Disney non e' stato particolarmente difficile: Steve Jobs, il numero uno del colosso di Cupertino, e' il principale azionista individuale della casa di Topolino e siede nel suo consiglio di amministrazione. Non e' chiaro se ci sara' un accordo con la Nbc, il terzo colosso, che e' stato appena acquistato dalla Comcast, uno dei principali distributori via cavo statunitensi. Il ragionamento della Apple e' semplice: per ripetere in tv il successo ottenuto con la musica, occorrono prezzi bassi, in riga con i 99 centesimi per brano musicale. Le canzoni vendute su iTunes sono complessivamente quasi 10 miliardi, contro poche centinaia di milioni per gli episodi dei serial tv, piu' costosi. Una delle idee che la Apple sta studiando e' di vendere abbonamenti mensili di 30 dollari, molto meno cari rispetto a quelli onnicomprensivi delle tv via cavo. Spesso superano i 100 dollari, facendo in realta' pagare anche per le trasmissioni che uno non guarda mai. Le mosse della Apple stanno mettendo in fibrillazione i grandi distributori come la Time Warner Cable, che temono di perdere numerosi clienti. La Casa di Cupertino non e' l'unica a muoversi. Un protagonista come la Netflix (leader del noleggio di dvd a domicilio), ha iniziato a trasmettere in streaming via internet (e ha fatto accordi sia per la Xbox della Microsoft che per la Ps3 della Sony, sfruttandoli come hub), facendo concorrenza al cavo e preparandosi alla banda superlarga. Inoltre stanno avendo successo iniziative come Hulu, che appartiene alla NewsCorp di Rupert Murdoch, la Nbc e la Disney, e distribuisce gratis in streaming film e serial tv finanziandosi con la pubblicita'.

venerdì 19 febbraio 2010

GOSSIP - E' un uccello? E' un aereo? E' un alieno? No, è Rachel Bilson!
Ultimamente Rachel Bilson sta superando l'ex collega di "The OC" Mischa Barton in quanto a uscite (di look) e stravaganze (mentali). Eccola aggirarsi di recente con una sorta di tuta spaziale - che qualche fumato stilista deve aver scambiato per una giacca a vento - per ripararsi dalla pioggia. Manco fosse Kathrina avrebbe le attenuanti per indossare roba simile. Neanche Donatella Rettore al suo climax osava tanto. Neanche i Sheila&B. Devotion di "Spacer" avrebbero avuto il coraggio. Eppure lei (o l'alieno che la possiede) non ha mostrato indugi, preferendo la pioggia di critiche a quella che poteva bagnarle la medusa di capelli che le fuoriesce dal cappuccio stellare.

giovedì 18 febbraio 2010

NEWS - Attenti a quei due! Dal 21 febbraio si rispolvera "La Strana Coppia"
Dal 21 febbraio 2010 ogni domenica alle 22.00 su Fox Retro torna con tutte le storiche cinque stagioni la coppia di amici più improbabile della televisione: Felix e Oscar, protagonisti de "La Strana Coppia". Diventati il prototipo inarrivabile di tantissime coppie comiche, i due condividono un appartamento tra la Settantaquattresima e Central Park West, a New York, ed hanno abitudini e caratteri completamente differenti: Felix, interpretato da Tony Randall (Abbasso L’Amore), è un fotografo professionista la cui mania dell’ordine si scontra perennemente con i modi rozzi e disordinati del coinquilino e giornalista sportivo Oscar, interpretato invece da Jack Klugman ("Quincy"). Basato sulla commedia teatrale scritta da Neil Simon, la serie ha avuto un incredibile successo; inizialmente il suo autore non voleva che il suo nome fosse abbinato all’adattamento al piccolo schermo, ma dopo pochi episodi Simon divenne un grande ammiratore di Felix e Oscar in versione televisiva, tanto da accettare un cameo in una puntata.

mercoledì 17 febbraio 2010

NEWS - Anteprima, Lucy Lawless esce di "Xena" in "Spartacus"
Lucy Lawless esce di "Xena" in "Spartacus", già etichettato come il nuovo "Roma" (anche per via del budget), in onda su Starz. Nel serial la Lawless interpreta Lucrezia e si ricongiunge con il produttore esecutivo Sam Raimi, che la volle protagonista di "Xena, Principessa Guerriera" (1995).

martedì 16 febbraio 2010

NEWS - Aridaje! Da marzo SKY risposta ancora le mejo serie: su FX (lasciarle sul canale dove partono è impresa ardua, evidentemente...)
Dal 1 marzo 2010 il canale FX cambierà pelle per incontrare le esigenze di un pubblico alla ricerca di un intrattenimento sofisticato ed originale. Il palinsesto si arricchirà con un’offerta ampia ed articolata in grado di accogliere diversi generi; dalle serie televisive internazionali più acclamate e prestigiose alle produzioni italiane innovative e sperimentali fino a docu-fiction, stand up comedy e animazione per adulti. Sabato 27 febbraio il canale interromperà la normale programmazione per annunciare le novità più importanti con uno speciale promo di presentazione. Rinnovato nella grafica e nei contenuti, il nuovo FX debutterà il primo marzo alle ore 22.45. Il palinsesto proporrà ogni sera, dal lunedì al venerdì alle 22.45, un’imperdibile anteprima assoluta. Queste alcune tra le premières da marzo sul canale: "Boris" terza stagione, "Dexter" 4, "Bored to Death – Investigatore per noia". Sempre dal lunedì al venerdì, ma alle 20.45, sarà possibile ritrovare le più acclamate serie degli ultimi anni, pronte per essere gustate sin dal primo episodio: "Six Feet Under", "I Soprano"e "Mad Men", per citarne alcune. Il canale sarà inoltre impreziosito da una striscia quotidiana di 5 minuti in onda tutti i giorni alle 22.40, meglio definiti come MADE IN FX. Citazioni dei protagonisti del canale, spot televisivi “scartati”, trailer di serie fallimentari e racconti della buonanotte che ci accompagneranno fino alle grandi anteprime del canale con una voce ironica e tagliente. Il tutto alla scoperta della nuova anima di FX.

lunedì 15 febbraio 2010

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti dai giornali sui telefilm dai giornali italiani e stranieri

TV BLOG
Lavoro lost, lavoro ritrovato

“Stavo lavorando alla terza stagione di Alias quando Lloyd Braun (a capo della Abc tra il 2002 ed il 2004, ndr) mi chiese di scrivere un pilot su dei sopravvissuti ad un disastro aereo. Nel giro di una settimana ci fu il via libera alle riprese. Mi sono incontrato con Damon Lindelof lunedì, andammo subito d’accordo e preparammo una traccia con gli allora autori e produttori di ‘Alias’ Jesse Alexander e Jeff Pinkner. Sabato, Lloyd ci diede l’ok. Fu uno sforzo assurdo, ed 11 settimane e mezzo dopo avevamo realizzato l’episodio pilota. Durante una delle prime riunioni, ricevetti una chiamata da Steven Spielberg, Tom Cruise e Paula Wagner (patner nelle produzioni di Cruise, ndr.). Dissi ‘Cosa?!?’ Non aveva senso. Mi sembrava di essere in una puntata di ‘Punk’d’. Mi chiesero se avessi voluto scrivere ‘La guerra dei mondi’. Conoscevo Spielberg da qualche anno, ma ogni volta che lo incontravo era come un’esperienza extracorporale, e vederlo seduto su un divano insieme a Cruise lo rendeva più assurdo. Fu un bell’incontro, io Tom ci trovammo subito, ed alla fine il mio assistente gli regalo le prime due stagioni di ‘Alias’. Non ho potuto fare ‘La guerra dei mondi’ perché stavo girando il pilot di ‘Lost’. Mi sentivo come se stessi ammazzando la mia carriera: stavo lavorando ad un pilot di cui non avevo neanche una sceneggiatura, mentre avrei potuto essere con Spielberg e Cruise. Stavamo girando l’ultima scena del pilot, che per noi era quella in cui i naufraghi sentono la trasmissione della Rousseau e Charlie dice “Ragazzi, dove siamo?”. Si stava facendo buio ed avevamo perso la luce, e dovemmo interrompere le riprese. Non potevo sentirmi più frustato quando il mio assistente mi disse ‘J.J., c’è Tom Cruise al telefono’, Mi girai verso gli altri e dissi ‘Scusate. Tom Cruise mi chiama!’. Pare che avesse visto le prime due stagioni di ‘Alias’ e che ne fosse rimasto entusiasta, e mi voleva vedere una volta che fossi tornato a Los Angeles. In quel periodo stava lavorando alla realizzazione di ‘Mission: Impossibile: 3’ e pensavo volesse vedermi per propormi qualcosa, ma non fu così. Mi invitò ad un concerto, ma non potei andare, allora mi chiese di rivederlo. Sembrava volesse chiedermi un appuntamento. Così lo invitai alla mia festa di compleanno, e diventammo amici. Un giorno mi chiamò il mio agente e mi chiese ‘Sei a conoscenza delle voci che girano?’ ed io ‘Quali voci?’ ‘Tom vuole che tu sia il regista di ‘Mission: Impossible 3’. Non aveva senso…”.
(J.J. Abrams, 30.12.2009)

CORRIERE DELLA SERA
Fenomeno "Glee", magico e surreale
"«Glee» è davvero una cosa speciale. Merita di essere seguita. A Natale, Fox (canale 110 di Sky) ha proposto l'episodio pilota della serie diretta da Ryan Murphy. «Glee» è ambientato alla McKinley High School di Lima, Ohio, dove tutto ruota attorno ai giocatori di football e alle cheerleader. Una situazione che non piace all' insegnante di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) che vuole riportare in auge il Glee Club, un' attività extrascolastica dove si studia canto, ballo e musica, discipline che alla McKinley vengono considerate da sfigati. Tramite un espediente illecito, Schuester obbligherà il quarterback della squadra Finn Hudson (Cory Monteith) a entrare nel Glee Club, assieme alle cantanti Rachel Berry (Lea Michele) e Mercedes Jones (Amber Riley), al soprano Kurt Hummel (Chris Colfer), al chitarrista sulla sedia a rotelle Artie Abrams (Kevin McHale) e alla balbuziente Tina Cohen-Chang (Jenna Ushkovitz). «Glee» ha preso «High school musical» e l' ha trasformato in una storia per adulti, non rinunciando ai «problemi» tipici del liceo (la coscienza di sé, la droga, le incertezze sessuali, etc), ma aggiungendovi un aspetto surreale e magico, lontano dalla quotidianità. La trama è poco realista, come fosse il racconto di un ragazzo che ascolta un iPod «on shuffle» e interiorizza le canzoni legandole per «temi». Per questo i dialoghi sono molto serrati, da musical, costruiti sui cliché della teen comedy e possono anche permettersi il gusto di prendere in giro le questioni razziali o altri temi scottanti, sfuggendo alle regole del politicamente corretto. «Glee» significa «sensazione di gioia», «entusiasmo immotivato», «cieco ottimismo», «abbandono» (proprio quello che manca alle scuole italiane)".
(Aldo Grasso, 27.12.2009)

TV SORRISI E CANZONI
“Kings”, originalità trasposta

“7+ all’originalità del telefilm ‘Kings’ di Joi: la storia del re Davide trasposta ai giorni nostri intrecciando notazioni realistiche e clima da favola, immagini accurate e facce nuove”.
(Mirella Poggialini, 22.12.2009)

IL SOLE 24 ORE
La tv che cambia

“Nel 2009 i possessori di decoder per il digitale terrestre hanno superato quelli con decoder per la tv satellitare, sia free sia pay. Secondo Auditel oggi sono 10,7 milioni le famiglie in grado di sintonizzarsi sul digitale terrestre; 4,5 milioni gli abbonati alla tv satellitare 2,2 milioni le famiglie con parabola satellitare senza abbonamento pay”.
(Francesco Siliato, 04.01.2010)

PRIMA COMUNICAZIONE
Tecniche di programmazione

“Per le serie americane, decidiamo caso per caso se trasmetterle prima sulla pay o sulla free, in base a valutazioni sui risultati, il target, il formato, la disponibilità del prodotto, ma teniamo anche conto di aspetti più generali tipo l’andamento della stagione. Se poi una serie è irrinunciabile per una rete, penso a ‘Dr. House’ per Canale 5, non si discute nemmeno. Insomma, non c’è una regola fissa, cerchiamo di trovare un equilibrio tra le esigenze di tutti”.
(Federico Di Chio, Direttore Mediaset Premium, dicembre 2009)

VARIETY
Il clone che soffia sul…collar

“Non c’è più nulla di nuovo sotto il sole. ’White Collar’ ricicla fin troppo ‘It takes a thief’ (n.d.r.: ‘Operazione Ladro’), accentuando il taglio high-tech e puntando sull’alchimia perfetta tra Matt Bomer e Tim DeKay”.
(Brian Lowry, 19.12.2009)

IL GIORNALE
E’ l’ora dei Psycho-serial
“Nulla è più misterioso ed affascinante della mente umana. Sarà che quasi ogni giorno si ha notizia di qualche scoperta nel campo delle nueroscienze. Sarà che il ricorso alla psicoterapia è sempre più diffuso. Sarà che qualche concetto base della disciplina inventata da Freud (‘complesso di Edipo’, ‘rimozione’, ‘proiezione’) è ormai entrato nella cultura popolare. Fatto sta che in tv proliferano le serie basate sulla psicologia. ‘The Mentalist”, ‘Psych’, ‘Mental’, ‘Lie to me’, ‘In Treatment’ e adesso ‘Nurse Jackie’…”.
(Vincenzo Pricolo, 11.01.2010)

venerdì 12 febbraio 2010

NEWS - Auditel, è tutto una bufala! La confessione di una spettatrice-campione getta ombre e dubbi sul rilevamento degli ascolti (e nessun politico-pubblicitario-media si indigna, nessuna replica da Auditel...va bene così!)
Articolo di Alessandra Comazzi per "La Stampa"
"Questo è il resoconto dettagliato del mio incontro, avvenuto nella sua aula del Conservatorio di Torino, con Gabriella Bosio, artista, arpista e docente. Lei è stata per 15 anni un "campione" Auditel. Ha contribuito con un semplice, piccolo gesto, alla fortuna o alla disgrazia di programmi e conduttori. Ha condizionato le scelte degli investitori pubblicitari, ha mosso milioni, ha fatto piangere soubrette, creato fenomeni, affossato divi. Gabriella Bosio per 15 anni ha avuto il meter sul televisore: arpista, single, senza figli, è stata uno dei «campioni» scelti dall'Auditel per rilevare gli ascolti della tv italiana. Non ha mai ricevuto una lira, per il periodo di attività l'hanno vincolata alla riservatezza, ma senza pressioni. «Se avessi parlato, non sarei più stata nell'Auditel, tutto lì». Quando ha lasciato la «carica»? «L'anno scorso». Com'era cominciata? «Mi telefonò una signora dalla voce anzianotta, e credevo fosse uno scherzo. Mi propose di far parte del campione Auditel. Io risposi che guardavo poco la tv, e più o meno sempre le stesse cose, alle stesse ore. Inoltre, avevo un televisore molto vecchio, che per motivi suoi, quando si accendeva si sintonizzava sempre e solo su Rete 4. Mi rispose che non c'era problema, perché la rilevazione cominciava dopo dieci minuti. Ho accettato, mi hanno messo il meter. Per 15 anni un tecnico si presentava periodicamente a casa mia. Ogni tanto mi cambiava la scatola, e se c'era qualche problema, lo risolveva. Sarebbe stato comodo adesso, con il passaggio al digitale terrestre». Lei che cosa fa nella vita? «Da 35 anni insegno arpa nei Conservatori. Reggio Calabria, Brescia e dal '79 Torino, dove mi sono diplomata». Fa concerti? «Una volta sì, ora meno. Mi occupo soprattutto di didattica, anche per i bambini. Insegno con il metodo Suzuki. Si parte da questo presupposto: come i piccoli imparano a parlare per imitazione, così possono fare con la musica». Si rende conto di essere un personaggio da fantascienza, per la tv italiana, la nicchia della nicchia? «Si vede che ero funzionale alla campionatura». Che cosa vuol dire, materialmente, avere il meter? «Semplicissimo. Si accende la tele, e subito dopo si avvia il telecomando del meter. Si indica il numero di persone che seguono il programma, l'età, il sesso. Poi si segnala quando si va in vacanza. Poi basta. Ma ti controllano. Io una volta dimenticai di segnalare la vacanza, e me lo fecero rilevare». Si sentiva spiata? «Ma no». Lei poteva accendere la tele e non guardarla? «E certo». Anche andarsene di casa? «Ci potevano essere controlli casuali, però sì, lo potevo fare». L'ha fatto? «Una volta non riuscivo a vedere "Report" e volevo alzargli l'ascolto. Ho acceso la tele e sono uscita». Poteva anche barare sul numero di spettatori davanti alla tv? «E certo». Lo ha mai fatto? «No, tra noi c'era un patto tra gentiluomini. Lo avrei fatto solo se mi avessero corrotto». Prego? «Ma sì, mi dicevo, vuoi che nessuno venga a propormi qualche conveniente accordo per l'ascolto? Oh: zero, nessuno, mai». Che effetto le faceva questo potere artistico e economico? «Una bella soddisfazione». Si sentiva responsabile? «Le mie erano scelte consapevoli, avevo ben presente le conseguenze del mio gesto». E la società Auditel che cosa le dava? «Ogni anno, un premio scelto da un catalogo tipo quello dei punti della benzina: un frullatore, una macchina per fare il pane, una gelatiera, cose così». Come mai è stata «campione» per 15 anni, mentre di solito i cambi avvengono ogni 2 o 3? «Perché mi dicevano che il mio "status sociale" non era cambiato, e che un "campione" come il mio serviva sempre». Adesso è cambiato? «No». E allora? «Allora non so, sarà comunque necessario un rinnovamento». Ha contribuito al successo di chi? «Del caso Franzoni. Ero una fan assoluta della vicenda, la guardavo dovunque la trovassi. Non male neanche Erica e Omar». Fiction? «Mai». Fiorello? «Non l'avevo capito, credevo ancora fosse stupido, così me lo sono perso». Panariello? «Mai visto». I reality? «Mai visti». Telefilm? «Il tenente Colombo». Festival di Sanremo? «Un pezzetto ogni anno. Di più la finale di Miss Italia. Insomma, io li ho informati subito del mio rapporto con la tv: a colazione sento la radio; a pranzo vedo tre tg; ma ho fatto alzare l'audience della "Prova del cuoco" con la Clerici, ai tempi, di Fazio prima che esplodesse. La sera guardo l'informazione». E Vespa? «Per la Franzoni e Novi Ligure, poi meno». A chi abbassava l'audience? «Quando spuntavano Belpietro, Giovanardi, Ghedini, zàc, li toglievo immediatamente». Chi le deve un po' del suo successo? «La Dandini, "Per un pugno di libri", "Prima della prima", il concerto di Capodanno da Vienna o Venezia, "Gran concerto"». Le dà fastidio che la musica in tv sia così marginale? «No. Io la musica la vado a sentire nelle sale. E se non lavoro, preferisco sentir parlare che sentir suonare».

giovedì 11 febbraio 2010

NEWS - 30 Sh(r)ock! Alec Baldwin ricoverato d'urgenza
(AGI) - New York, 11 feb. - Alec Baldwin e' stato ricoverato d'urgenza in un ospedale di New York. Lo ha riferito il "New York Post", spiegando che l'attore scelto con Steve Martin per presentare gli Oscar e' probabilmente rimasto vittima di una overdose di alcolici o di stupefacenti. Secondo quanto riferito dal suo entourage Baldwin avrebbe assunto invece una dose eccessiva di sonniferi. L'attore e' ricoverato al Lenox Hill di Manhattan, nell'Upper East Side. L'allarme e' stato dato dalla figlia 14enne Ireland dopo la mezzanotte.
NEWS - Viva gli anni Ottanta! Cominciate a Roma le riprese della seconda stagione di "Romanzo Criminale" che sfocia in un nuovo decennio (il migliore)
Roma - Chi ha ucciso il Libanese? Con questa domanda si è conclusa la prima stagione di "Romanzo Criminale", una delle serie italiane di maggior successo degli ultimi anni. Le riprese della nuova stagione sono iniziate da pochi giorni nella capitale e proseguiranno per circa 20 settimane tra Roma e dintorni. Dopo i 12 episodi che hanno raccontato l’inarrestabile ascesa della banda che, dalla fine degli anni ’70, ha conquistato la Roma criminale seminando il terrore, il racconto prosegue con altrettanti episodi, sempre con la regia di Stefano Sollima: dalla morte del Libanese, alla sete di vendetta che riunisce con ritrovata energia i membri della banda, fino ad una nuova parabola discendente, questa volta definitiva, segnata ancora una volta da violenza e tradimenti. Un nuovo decennio, quello che attraversa gli anni ’80, per rispondere alla domanda principale, condurre lo spettatore a scoprire i veri motivi dietro all’esecuzione del Libanese e spiegare i numerosi intrecci tra la banda e i tanti misteri italiani che hanno origine proprio in quegli anni. La serie ha conquistato una popolarità enorme grazie anche alla scelta di raccontare una storia avvincente con uno stile innovativo, una regia efficace e la scelta di un cast composto da volti giovani e non ancora noti, che hanno dato grande credibilità alla versione in serie del romanzo di Giancarlo De Cataldo e riscosso un grande consenso, affermandosi come nuove icone del piccolo schermo.Ritroveremo quindi il Freddo (Vinicio Marchioni), il Dandi (Alessandro Roja), Scialoja (Marco Bocci), Patrizia (Daniela Virgilio), il Bufalo (Andrea Sartoretti) e gli altri in onda su Sky Cinema a novembre 2010. La serie, definita dalla critica "uno degli esiti più riusciti della fiction italiana", è uno dei rari esempi di produzione che ha trovato riscontro anche all’estero: venduta – tra gli altri - anche in Spagna, America Latina, Canada, Paesi Scandinavi e Paesi Bassi, in Francia è stata trasmessa da Canal + ed ha riscosso un successo senza precedenti per una lunga serie italiana.

mercoledì 10 febbraio 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Il film di "24" è tra color che stan sospesi (ma Sutherland preme per farlo, maledizione!)
(ANSA) - ROMA - La serie tv "24" con protagonista l'agente Jack Bauer interpretato da Kiefer Sutherland potrebbe presto diventare un film. Secondo Variety, la Twentieth Century Fox, ne avrebbe affidata la sceneggiatura a Billy Ray ("State of Play"), mentre Sutherland sarebbe, oltre che il protagonista, uno dei produttori esecutivi. La realizzazione effettiva di questo progetto dipendera' anche dal destino della serie tv: la Fox infatti non ha ancora deciso se realizzare la nona stagione di "24" e se, dopo la sua eventuale realizzazione, continuare con la decima o far morire definitivamente l'agente Bauer. Kiefer Sutherland sarebbe comunque tra i piu' convinti sostenitori della della versione cinematografica di questo spy thriller.

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