Il 20 febbraio 2010, su FX alle 21.00, l’appuntamento è con "Battlestar Galactica - Razor", il tv movie in prima visione assoluta in Italia (prodotto tra la terza e la quarta stagione) che svela nuove sfaccettature dell’universo della seguitissima serie Sci-Fi. Un’occasione per i fans della serie, e, più in generale, per chi ama l’azione e la fantascienza, per fare un vero e proprio salto spazio-temporale. Il tv movie, infatti, ci riporta ai tempi della navicella spaziale Pegasus e alla strage operata dai Cyloni, gli androidi ribelli che hanno sconfitto le colonie sparse per l’universo. Ritroviamo dunque il comandante Apollo (Jamie Bamber, Law & Order: UK, Battlestar Galactica) alla sua prima missione operativa sulla nave spaziale, affiancato dalla giovane ufficiale, presto nominata comandante in seconda, Kendra Shaw (Stephanie Jacobsen, Melrose Place, Terminator: The Sarah Connor Chronicles). Protagonista del tv movie, proprio quest’ultima, che ci farà rivivere, grazie a dei flashback, la drammatica storia dell’ Ammiraglio Cain (Michelle Forbes, TrueBlood, In Treatment) e del suo equipaggio, durante il primo attacco sferrato dai Cyloni alla navicella Pegasus.
sabato 16 gennaio 2010
mercoledì 13 gennaio 2010


PICCOLO GRANDE SCHERMO - Esclusiva, Robert Pattinson di "Twilight" e Chace Crawford di "Gossip Girl" in corsa per diventare "L'Uomo Ragno" nel quarto capitolo cinematograficoDai vampiri ai ragni. Robert Pattinson, idolo maschile di "Twilight", è candidato a diventare "L'Uomo Ragno" nel quarto capitolo cinematografico della saga dopo l'addio dell'attore Tobey McGuire e la rinuncia di Sam Raimi a dirigere il nuovo film. Attualmente sul set parigino di "Bel Ami" al fianco di Uma Thurman e Kristin Scott Thomas, nei panni di un manipolatore di cuori femminili, Pattinson dovrà contendere il ruolo del super-eroe "spara-ragnatele" con Chace Crawford di "Gossip Girl" e Michael Cera, che si è fatto conoscere al grande pubblico nella serie "Arrested Development" e, al cinema, in "Juno".
Per il personaggio femminile accanto al super-eroe, nei panni di Felicia Hardy (alias Black Cat), si era parlato nel 2009 di Anne Hathaway, ma col nuovo anno l'ipotesi è caduta nel vuoto (senza salva-ragnatele!) e adesso sono in lizza Rachel McAdams (attualmente nelle sale con "Sherlock Holmes"), Julia Stiles ("Bourne Identity") e Romola Garai (protagonista della mini-serie "Emma"). Nel ruolo del cattivo si è vociferata la presenza di John Malkovich. Il quarto capitolo de "L'Uomo Ragno" è atteso nelle sale nel 2012 dopo lo slittamento di un anno dovuto alla rinuncia di Raimi di essere dietro la cinepresa.
martedì 12 gennaio 2010

PICCOLO GRANDE SCHERMO - Esclusiva, derby telefilmico tra Blake Lively e Jennifer Garner per diventare la pupa di "Green Lantern" al cinemaUn vero e proprio derby telefilmico, oltre che generazionale (vista la differenza di età), è quello che si sta consumando in questi giorni in vista dell'inizio delle riprese del film "Green Lantern", il cui primo ciak è atteso per marzo 2010. Se Ryan Reynolds è stato scelto nei panni del super-eroe della DC Comics protagonista, il ruolo della fanciulla al suo fianco se lo disputerebbero Jennifer Garner (interprete di "Alias", fino a qualche giorno fa favorita per la parte in quanto già al centro di una pellicola super-eroica come "Elektra") e la più giovane Blake Lively di "Gossip Girl" (secondo alcune voci le sue quotazioni sarebbero in rapida ascesa...). A far da terza incomoda, Eva Green (già Bond-girl in "Casinò Royale"), che già solo per il cognome che richiama il titolo dovrebbe essere inserita tra le papabili di diritto. L'uscita del film-kolossal è fissata per il 17 giugno 2010.
lunedì 11 gennaio 2010
NEWS - Porca Montana! Ultima ora, Miley Cyrus dice addio a "Hannah Montana"Fermate le rotative! Miley Cyrus dà l'addio alla gallina dalle uova d'oro "Hannah Montana". La maxi-stella della Disney comincerà a girare lunedì prossimo, 18 gennaio, l'ultima stagione della serie che l'ha resa popolarissima tra gli adolescenti di tutto il mondo. Anche se già si vociferava di un addio della Cyrus, sempre più impegnata al cinema e in turnè, oltre che recentemente al centro di foto private non propriamente per ragazzini, oggi la notizia è diventata ufficiale. Nel 2010 vedremo la Cyrus al cinema nel drammatico "The Last Song", mentre nel 2011 è già stata scritturata nel cast di "Wings" e "Girls Just Want to Have Fun". (Grazie a Luca Vantini per il contributo)

GOSSIP - GLEEttering Prize! E' nata una stella: Lea Michele incanta i convenuti al party per festeggiare il poker di nominations ai Golden GlobeGrande attesa, sabato scorso, al party organizzato da "In Style" per celebrare a West Hollywood, al Sunset Tower Hotel, il poker di nominations ai prossimi Golden Globes da parte di "Glee", la serie più popolare del momento (quella di cui tutti parlano e...cantano). In particolare, occhi puntati sull'astro nascente Lea Michele, apparsa in splendida forma in tubino nero e tacchi 12 che l'hanno fatta risaltare al fianco dei colleghi Cory Monteith e Dianna Agron. Sarà famosa, potete scommetterci.
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sabato 9 gennaio 2010
SONDAGGIO - Miglior Telefilm del Decennio: a meno di una settimana dalla fine, "Lost" e "Heroes" si contendono il titolo. Ma sono ancora in corsa "Dexter", "Dr.House", "True Blood", "Grey's Anatomy", "24"...
A meno di una settimana dalla fine del Sondaggione di Telefilm Cult sulla migliore Serie Tv del Decennio, emerge un inaspettato testa a testa tra "Lost" e "Heroes". Inaspettato in quanto, se la serie di JJ Abrams era favoritissima e all'inizio aveva staccato tutti gli altri, non ci si attendeva una rimonta (anzi, un rimontone) dei super-eroi di Tim Kring in maniera così fulminante - anche se i dati che vedono la serie tra le più scaricate da internet la dicono lunga sulla fedeltà del suo pubblico - tanto da contendere il primato ai sopravvissuti dell'Oceanic. Alle loro terga si sono lanciati "Dexter" e "Dr.House", mentre in forte ascesa è "True Blood" che ha affiancato "24" e "Grey's Anatomy".
Ancora in scia sono poi "CSI", "Scrubs", "Una mamma per amica", "Prison Break", "Six Feet Under", "Desperate Housewives", "Californication", "Battlestar Galactica", "Nip/Tuck"...
Deludono al momento "Gossip Girl", "The OC" e "Smallville".
Ma tutto è ancora da decidere. Si può ancora votare (o cambiare il proprio voto) fino a giovedì! Trovate il Sondaggio nella barra a sinistra, sotto la foto de "La Vita è un Telefilm".
A meno di una settimana dalla fine del Sondaggione di Telefilm Cult sulla migliore Serie Tv del Decennio, emerge un inaspettato testa a testa tra "Lost" e "Heroes". Inaspettato in quanto, se la serie di JJ Abrams era favoritissima e all'inizio aveva staccato tutti gli altri, non ci si attendeva una rimonta (anzi, un rimontone) dei super-eroi di Tim Kring in maniera così fulminante - anche se i dati che vedono la serie tra le più scaricate da internet la dicono lunga sulla fedeltà del suo pubblico - tanto da contendere il primato ai sopravvissuti dell'Oceanic. Alle loro terga si sono lanciati "Dexter" e "Dr.House", mentre in forte ascesa è "True Blood" che ha affiancato "24" e "Grey's Anatomy".
Ancora in scia sono poi "CSI", "Scrubs", "Una mamma per amica", "Prison Break", "Six Feet Under", "Desperate Housewives", "Californication", "Battlestar Galactica", "Nip/Tuck"...
Deludono al momento "Gossip Girl", "The OC" e "Smallville".
Ma tutto è ancora da decidere. Si può ancora votare (o cambiare il proprio voto) fino a giovedì! Trovate il Sondaggio nella barra a sinistra, sotto la foto de "La Vita è un Telefilm".
giovedì 7 gennaio 2010
LA VITA E' UNA COSA SERIAL - “Modern Family” guida la rivincita delle sit-comRidete, ridete, le sit-com son tornate. Nel peggior autunno televisivo a “stelle e strisce” degli ultimi decenni, in quanto a idee e fantasia, il genere comedy sembra godersi la sua vendetta dopo stagioni di appannaggio. Il caso emblematico s’intitola “Modern Family” ed è già assurta al titolo di “serie dell’anno” (non solo tra le situation-comedy). Sorta di spugna che assorbe da “Tutti amano Raymond”, “Arrested Development” e, molto in flashback, da “Arcibaldo”, vede un patriarca di una famiglia allargata e molto liberal sposato con una moglie latina che dimostra la metà dei suoi anni, un figlio gay e suo marito che hanno adottato una creatura, uno studente-documentarista tedesco ospitato grazie all’Erasmus che racconta le vicende con la tecnica del mockumentary lanciata dal “The Office” inglese (nonché sprazzi di reality-show attraverso i “confessionali” dove i protagonisti si lasciano andare a ruota libera…). Per dire: è come se il giornalista capo-famiglia dei Bradford leggesse sul giornale dove scrive il proprio necrologio. Alla fine, in ‘MF’ (in primavera in Italia su FoxLife) si contano tre famiglie in una, intersecate non solo per far ridere. “E’ anche frutto di una ricerca di marketing – spiega Samie Kim Falvey, il responsabile del settore comedy del network ABC dove va in onda ‘MF’ – nonostante i dubbi autoriali, alla fine di una visione in anteprima il pubblico ha percepito non tanto il sovrapporsi delle famiglie, quanto l’unità che le unisce, quasi non distinguendole e, per questo, accettandole. E’ vero che la gente vuol tornare a ridere, ma lo vuol fare con gusto: per questo abbiamo introdotto, come collante, il sarcasmo. Non c’è nulla di rivoluzionario in ‘MF’, ma trovare il giusto bilancio tra la risata di pancia e quella pungente è un’arma che forse era rimasta seppellita da troppo tempo…”. Se la crisi delle sit-com perdipiù familiari era cominciata da metà degli anni ’90 – quando le famiglie, appunto, non si riunivano più tutte insieme davanti al piccolo schermo – aprendo la strada a declinazioni e divagazioni più mirate (“Will&Grace”, “Due uomini e mezzo”), la mazzata definitiva il genere se l’è presa con il post 11 settembre 2001, quando di ridere non c’era granchè voglia. Mentre a marzo si attende con ansia il debutto di un’altra serie patriarcale allargata qual è “Parenthood” con Lauren Graham (al posto della ritirata, per motivi di salute, Maura Tierney), svetta sempre di più su CBS “The Big Bang Theory” (anche grazie alla sua nuova collocazione in palinsesto dopo “Due Uomini e mezzo”), mentre sempre su ABC – che solo l’anno scorso prevedeva solo una sit-com in prima serata - si contano anche “Cougar Town” con la “famelica” di giovani Courteney Cox (a febbraio in Italia su FoxLife) e “The Middle” (altra famiglia allargata: lei +lui, ognuno con tre figli sulle spalle). CBS punta su “Accidentally on Purpose” con la Jenna Elfman di “Dharma&Greg”: quest’ultima è stata considerata dai critici una sorta di matrice ispirante per la nuova serie ambientata a San Francisco. NBC non sta a guardare e ha lanciato “Parks and Ricreation” (altra sit-com che utilizza il mockumentary-style) e “Community” (il suo debutto è avvenuto su Facebook, a riprova che le vecchie situation-comedy “all in the family” sono quantomeno giurassiche…). “E’ come se il genere comedy sia stato fatto addormentare per un po’ – chiosa il vice Presidente di 20th Century Fox Jennifer Nicholson Salke – nulla è stato compromesso, ma adesso cerca di adattarsi alla nuova realtà, ai tempi in cui viviamo, con una nuova iniezione di energia. E anche la famiglia non è più quella delle ramanzine paterne e del ‘vogliamoci tutti bene’”. Toc toc, una famiglia moderna è alla porta. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Gennaio)
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mercoledì 6 gennaio 2010



GOSSIP - La Befana è una cheerleader! Hayden Panettiere Show a Miami (da restare a bocca...spalancata)
Fantasmagorico show di quella cheerleader di "Heroes" qual è Hayden Panettiere a Miami, dove si trovava in vacanza per Capodanno con il fidanzato pugile Wladimir Klitschko. Costui, oltre che con un nome da codice fiscale, sfoggia un viso che sembra uscito dal finale di una qualsivoglia puntata di "Walker Texas Ranger", dopo che Chuck Norris gli ha mulinato le gambette di jeans tra il naso e la fronte per non meno di 86 volte. Dapprima l'eroina ha mostrato le terga con tanto di gibollo sulla coscia destra (evidentemente il buon Wladimir la utilizza come punching-ball per i suoi allenamenti in stanza), dunque si è sfamata come fosse alla taverna con rutti liberi di "Gigi er Puzzone", mostrando ai paparazzi anche cosa avesse ingurgitato a Natale (non a quello appena passato, a quello del 2004!). Infine il tocco di classe: Wladimir, che di bon ton deve interdesene come pochi, si è trasformato - come uno dei protagonisti di "Heroes" - in un coiffeur d'alta moda, esibendo super-poteri parrucchieri inaspettati, sotto i guantoni, regalando ad Hayden una piega molto eighties, di quelle che vanno di moda in questo periodo, con ciuffo-riporto alla Human League ai tempi di "Don't You Want Me"...
martedì 5 gennaio 2010
TWINS PEAK - Il DNA lascia le sue...tracce. Roselyn Sanchez ha una gemella PussycatAltro che: il DNA rivela particolari inaspettati. E così Roselyn Sanchez di "Senza Traccia" è rimasta inchiodata al muro dalla parentela inaspettata con la gemella Nicole Scherzinger, dimenante cantante front-woman delle Pussycat Dolls. Le due potrebbero scambiarsi i ruoli (ma anche i fard e gli ombretti) che in pochi noterebbero la differenza...Forse solo Grissom...
lunedì 4 gennaio 2010


NEWS - Aloha! Lost and found. Il primo vero scoop del 2010: sul set in esclusiva delle ultime puntate del telefilm di JJ AbramsArticolo di Elena Martelli per "Il Venerdì" de "la Repubblica"
"Partire per andare a lavorare alle Hawaii suona strano. Ma la missione assume un certo tono quando si va sul set della sesta e ultima stagione di Lost. Perché siamo gli unici dall'Italia ad essere stati invitati, assieme ad una ventina di giornalisti di tutto il mondo. E perché i nuovi episodi metteranno la parola "fine" alla serie-fenomeno di J.J. Abrams sulle avventure, in bilico tra scienza e fantascienza, del gruppo eterogeneo di sopravvissuti al disastro aereo del volo 815 dell'Oceanic, schiantatosi sei anni fa su una spiaggia misteriosa. Nella realtà il rottame si trova abbandonato sulle coste di Oahu, una delle isole delle Hawaii, sotto un telone nero accanto ad un eliporto, che sta vicino ad un campus disabitato di bungalow arancioni: in Lost era il Villaggio degli Altri. Sulle spiagge del North Shore di Oahu, dove i surfisti giocano con le onde, un tempo cantava Elvis Presley nei suoi film; accanto ai banion tree di Honolulu che hanno dato i natali a Barack Obama, ha sfrecciato il mitico Ferrari di Magnum. Tutti ricordi che affiorano alla memoria quando ci ritroviamo a Papailoa Beach, nel nord ovest di Oahu, meta di pellegrinaggio anche dei fan di Lost. Qui, all'interno del set recintato, passeggiamo sul campo dei superstiti, tra le tende in mezzo ai rottami di aereo, tra le valigie sparse qua e là, all'ombra del fogliame.
L'emozione s'impasta alla sensazione di deja-vu quando entriamo nella tenda di Sawyer (il truffatore bello e sbruffone interpretato da Josh Holloway) che riconosciamo dalla poltrona d'aereo che gli sta accanto. Le riprese inizieranno al tramonto, che alle Hawaii non esiste, racconta Jean Higgins, la produttrice esecutiva di Lost. "Per girare qui, dobbiamo importare tutto da Los Angeles. Il che comporta costi altissimi. Ma il tramonto, quello, non lo possiamo avere perché il sole cala all'improvviso". Poi ci sono difficoltà legate alla protezione dell'ambiente naturale, aggiunge Jack Bender, regista e produttore della serie. "Non si può mettere del pesce morto in queste acque e noi ne avevamo bisogno per le scene di pesca. Così, abbiamo usato una combinazione di pesce vivo e finto" dice sornione. Continuando a camminare, ci imbattiamo nella "cucina" e non può venir in mente la scena "miracolosa" dell'improvviso arrivo di cibo dal cielo che piove sui sopravvissuti...un segno per un ulteriore sviluppo del plot che porterà a scoprire il progetto della Dharma Iniziative e il Villaggio degli Altri, con cui i sopravvissuti entreranno in conflitto con evoluzioni narrative al limite dell'intelligibile.
Poco più in là, ecco spuntare la culla in legno costruita dall'enigmatico John Locke (Terry O'Queen, apparentemente deceduto nella quinta stagione) per il piccolo Aaron, il bimbo che Claire (Emilie de Ravin), un'altra delle protagoniste, portava in grembo prima del disastro. Accanto all'accampamento, sostiamo davanti alle tombe di chi non ce la fatta: il cimitero sulla spiaggia porta alla mente le rocambolesche scene di operazioni chirurgiche condotte in extremis da Jack, il dottor Shephard interpretato da Matthew Fox, uno dei capi del gregge di Lost. E, mentre l'occhio, spostandosi, inquadra la chiesa di legno, costruita dall'ispirato Mr. Eko, non si può fare a meno di pensare all'amore che, all'interno di questa serie d'azione epico-filosofica, trova spazio soprattutto nel cuore dell'infaticabile Kate, interpretata da Evangeline Lilly, dibattuta tra Sawyer e Jack. Che uno dei set sia ancora quello delle prime stagioni della serie, fa supporre che gli episodi conclusivi faranno ritornare i protagonisti, che durante la quarta e quinta stagione, sono stati scaraventati avanti e indietro nello spazio temporale per via del magnetismo dell'isola, ai blocchi di partenza. I "Sei dell'Oceanic" coloro che sono riusciti a scappare dall'isola (Jack, Kate con Aaron, e poi Sun -Yunjin Kim che interpreta la coreana, e poi Sayid, la guardia irachena interpretata da Naveen Andrews e infine Hurley impersonato da Jorge Garcia) sull'isola stanno per tornare. E si ricongiungeranno a quelli che laggiù sono rimasti, tra i quali Locke e Sawyer. Chissà se, come nella prima stagione, potranno svagarsi dall'incubo degli Altri, capitanati dal sinistro manipolatore Benjamin Linus (Michael Emerson) e farsi una partitina a golf nella vallata. Si trova in mezzo alle montagne all'interno del Kualoa Ranch, 4000 acri di bellezza che copre ogni gamma di verde, vicino alla città di Kaawa, a nord-est rispetto ad Honolulu. E' una delle location più usate da Hollywood alle Hawaii: l'incanto preistorico di Jurassic Park ha preso forma qui. Sempre qui, Godzilla ha esibito le sue mostruosità. Lost utilizza regolarmente il ranch per le riprese e il campo di golf di Hurley è super fotografato, anche perché un cartello lo segnala. Non c'è indicazione, invece, accanto al gazebo bianco in riva ad un'altra spiaggia, dove ha luogo la scena del matrimonio di Jack, in uno dei molteplici flashback che caratterizzano l'andamento a-cronologico di Lost. Si trova in uno dei più resort più incantevoli dell'isola, dove incontriamo alcuni dei protagonisti della serie. Ed è incredibile come, alcuni di loro, soprattutto Jorge Garcia e Josh Holloway assomiglino al proprio personaggio di cui, tutti raccontano, nessuno sa nulla di più di quel che, giorno per giorno, accade sul set. "Sono felice - racconta Michael Emerson, ovvero Benjamin Linus che, nella realtà, sfodera un umorismo che deve essere il lato A del suo talento "demoniaco"- quando ho lo script sotto il mio braccio poco prima che s'inizi a girare. Prenda alla lettera quello che dico. Noi lavoriamo qui come se fossimo fan, non come attori scritturati per Lost". Uno show, raccontano tutti, impegnativo dal punto di vista fisico. "Correre nella giungla di notte - interviene Emerson - è abbastanza faticoso ma non sapete quanto, quando si corre su tutte queste foglie scivolose. Non rompersi un'anca è un miracolo. E poi usare le pistole, fare a botte ...strangolare John Locke! Io ho un'età, sapete?". Questi sei anni passati a correre in cerca della redenzione alle Hawaii, hanno cambiato la vita a tutti loro. Henry Ian Cusick (Desmond) non vuole andarsene da lì; Josh Holloway, durante la serie, si è sposato e ha fatto un figlio. "Qui ho avuto le svolte più importanti della mia vita, a livello umano e professionale". Per ognuno di loro, è stato un viaggio anche all'interno di se stessi. Conclude bene Evangeline Lily quando dice: "Ogni tanto mi chiedo: quanto noi siamo diventati loro e quanto loro sono diventati noi? Kate ed io siamo cresciute insieme: ho iniziato a 24 anni, come Kate-ragazzaccio sempre pronta all'avventura e oggi mi ritrovo alla soglia dei trenta, un po' più matura e molto più donna, proprio come lei". Impossibile sapere, perfino chiedere lumi su come andrà a finire l'avventura che andrà in onda dal 2 febbraio in America e in Italia dopo una settimana su Fox. Assicura Bender, non con lo schermo nero, come I Sopranos. "Le risposte arriveranno. Ma la conclusione non sarà come in un plot alla Csi. Lost finirà come succede nella vita che è sempre misteriosa, complessa e stimolante". Andiamo bene....
L'emozione s'impasta alla sensazione di deja-vu quando entriamo nella tenda di Sawyer (il truffatore bello e sbruffone interpretato da Josh Holloway) che riconosciamo dalla poltrona d'aereo che gli sta accanto. Le riprese inizieranno al tramonto, che alle Hawaii non esiste, racconta Jean Higgins, la produttrice esecutiva di Lost. "Per girare qui, dobbiamo importare tutto da Los Angeles. Il che comporta costi altissimi. Ma il tramonto, quello, non lo possiamo avere perché il sole cala all'improvviso". Poi ci sono difficoltà legate alla protezione dell'ambiente naturale, aggiunge Jack Bender, regista e produttore della serie. "Non si può mettere del pesce morto in queste acque e noi ne avevamo bisogno per le scene di pesca. Così, abbiamo usato una combinazione di pesce vivo e finto" dice sornione. Continuando a camminare, ci imbattiamo nella "cucina" e non può venir in mente la scena "miracolosa" dell'improvviso arrivo di cibo dal cielo che piove sui sopravvissuti...un segno per un ulteriore sviluppo del plot che porterà a scoprire il progetto della Dharma Iniziative e il Villaggio degli Altri, con cui i sopravvissuti entreranno in conflitto con evoluzioni narrative al limite dell'intelligibile.
Poco più in là, ecco spuntare la culla in legno costruita dall'enigmatico John Locke (Terry O'Queen, apparentemente deceduto nella quinta stagione) per il piccolo Aaron, il bimbo che Claire (Emilie de Ravin), un'altra delle protagoniste, portava in grembo prima del disastro. Accanto all'accampamento, sostiamo davanti alle tombe di chi non ce la fatta: il cimitero sulla spiaggia porta alla mente le rocambolesche scene di operazioni chirurgiche condotte in extremis da Jack, il dottor Shephard interpretato da Matthew Fox, uno dei capi del gregge di Lost. E, mentre l'occhio, spostandosi, inquadra la chiesa di legno, costruita dall'ispirato Mr. Eko, non si può fare a meno di pensare all'amore che, all'interno di questa serie d'azione epico-filosofica, trova spazio soprattutto nel cuore dell'infaticabile Kate, interpretata da Evangeline Lilly, dibattuta tra Sawyer e Jack. Che uno dei set sia ancora quello delle prime stagioni della serie, fa supporre che gli episodi conclusivi faranno ritornare i protagonisti, che durante la quarta e quinta stagione, sono stati scaraventati avanti e indietro nello spazio temporale per via del magnetismo dell'isola, ai blocchi di partenza. I "Sei dell'Oceanic" coloro che sono riusciti a scappare dall'isola (Jack, Kate con Aaron, e poi Sun -Yunjin Kim che interpreta la coreana, e poi Sayid, la guardia irachena interpretata da Naveen Andrews e infine Hurley impersonato da Jorge Garcia) sull'isola stanno per tornare. E si ricongiungeranno a quelli che laggiù sono rimasti, tra i quali Locke e Sawyer. Chissà se, come nella prima stagione, potranno svagarsi dall'incubo degli Altri, capitanati dal sinistro manipolatore Benjamin Linus (Michael Emerson) e farsi una partitina a golf nella vallata. Si trova in mezzo alle montagne all'interno del Kualoa Ranch, 4000 acri di bellezza che copre ogni gamma di verde, vicino alla città di Kaawa, a nord-est rispetto ad Honolulu. E' una delle location più usate da Hollywood alle Hawaii: l'incanto preistorico di Jurassic Park ha preso forma qui. Sempre qui, Godzilla ha esibito le sue mostruosità. Lost utilizza regolarmente il ranch per le riprese e il campo di golf di Hurley è super fotografato, anche perché un cartello lo segnala. Non c'è indicazione, invece, accanto al gazebo bianco in riva ad un'altra spiaggia, dove ha luogo la scena del matrimonio di Jack, in uno dei molteplici flashback che caratterizzano l'andamento a-cronologico di Lost. Si trova in uno dei più resort più incantevoli dell'isola, dove incontriamo alcuni dei protagonisti della serie. Ed è incredibile come, alcuni di loro, soprattutto Jorge Garcia e Josh Holloway assomiglino al proprio personaggio di cui, tutti raccontano, nessuno sa nulla di più di quel che, giorno per giorno, accade sul set. "Sono felice - racconta Michael Emerson, ovvero Benjamin Linus che, nella realtà, sfodera un umorismo che deve essere il lato A del suo talento "demoniaco"- quando ho lo script sotto il mio braccio poco prima che s'inizi a girare. Prenda alla lettera quello che dico. Noi lavoriamo qui come se fossimo fan, non come attori scritturati per Lost". Uno show, raccontano tutti, impegnativo dal punto di vista fisico. "Correre nella giungla di notte - interviene Emerson - è abbastanza faticoso ma non sapete quanto, quando si corre su tutte queste foglie scivolose. Non rompersi un'anca è un miracolo. E poi usare le pistole, fare a botte ...strangolare John Locke! Io ho un'età, sapete?". Questi sei anni passati a correre in cerca della redenzione alle Hawaii, hanno cambiato la vita a tutti loro. Henry Ian Cusick (Desmond) non vuole andarsene da lì; Josh Holloway, durante la serie, si è sposato e ha fatto un figlio. "Qui ho avuto le svolte più importanti della mia vita, a livello umano e professionale". Per ognuno di loro, è stato un viaggio anche all'interno di se stessi. Conclude bene Evangeline Lily quando dice: "Ogni tanto mi chiedo: quanto noi siamo diventati loro e quanto loro sono diventati noi? Kate ed io siamo cresciute insieme: ho iniziato a 24 anni, come Kate-ragazzaccio sempre pronta all'avventura e oggi mi ritrovo alla soglia dei trenta, un po' più matura e molto più donna, proprio come lei". Impossibile sapere, perfino chiedere lumi su come andrà a finire l'avventura che andrà in onda dal 2 febbraio in America e in Italia dopo una settimana su Fox. Assicura Bender, non con lo schermo nero, come I Sopranos. "Le risposte arriveranno. Ma la conclusione non sarà come in un plot alla Csi. Lost finirà come succede nella vita che è sempre misteriosa, complessa e stimolante". Andiamo bene....

NEWS - Caterina Guzzanti e Lucilla Agosti nel nuovo "Distretto di Polizia 10" per rianimare gli ascolti (oltre al ritorno di Claudia Pandolfi)Caterina Guzzanti sarà nel cast di "Distretto di Polizia 10" per rianimare gli ascolti ultimamente in discesa della serie tv. Il suo ruolo sarà quello dell'imbranata del distretto. Al suo fianco altre new entry come Lucilla Agosti e Marco Giallini, oltre al ritorno già annunciato di Claudia Pandolfi nei panni di Giulia Corsi, divenuta magistrato. La produzione prevede anche l'entrata in scena di due "belloni" (leggi: fighi da paura) nei ruoli da cattivi, amici d'infanzia di Luca Benvenuto (Simone Corrente)...
giovedì 31 dicembre 2009
SONDAGGIO - Vota il miglior telefilm del decennio!
Tempo di tirare le fila del decennio che sta per chiudersi e così, telefilmicamente parlando, vien la voglia di eleggere la miglior serie tv del decennio. Telefilm Cult vi propone un sondaggione dove potete scegliere il miglior telefilm tra una quarantina di titoli. Il Sondaggio lo trovate nella barra a sinistra, sotto la foto de "La vita è un telefilm". C'è la possibilità di votare più di un titolo, visto l'imbarazzo della scelta. Diciamo subito che qualcuno storcerà il naso per alcuni "esclusi" dalle nominations, ma confessiamo anche, di contro, che si è stati di manica larga (se si fossero scelti i titoli soggettivamente, la lista sarebbe scesa a una trentina di presenze...). Il Sondaggio si chiuderà il 15 gennaio (2010). Comunque sia, votate, votate, votate! Magari prima di brindare al nuovo decennio, che poi vi si annebbia la vista e il gusto critico...eh!
Ecco i telefilm in lizza anno per anno:
2000: CSI: Scena del crimine, Una mamma per amica
2001: Alias, Scrubs, 24, Six Feet Under, Smallville
2002: The Shield, The Wire, CSI: Miami
2003: Nip/Tuck, Due uomini e mezzo, The OC, NCIS
2004: Desperate Housewives, Dr. House, Lost, Battlestar Galactica, Boston Legal, The L Word, Huff
2005: Grey's Anatomy, Weeds, Prison Break, My Name is Earl, Medium, Criminal Minds
2006: Dexter, Brothers and Sisters, Studio 60, Big Love, Heroes, Life on Mars, 30 Rock
2007: Mad Men, Californication, Gossip Girl, Damages
2008: True Blood, In Treatment
2009: Glee
Tempo di tirare le fila del decennio che sta per chiudersi e così, telefilmicamente parlando, vien la voglia di eleggere la miglior serie tv del decennio. Telefilm Cult vi propone un sondaggione dove potete scegliere il miglior telefilm tra una quarantina di titoli. Il Sondaggio lo trovate nella barra a sinistra, sotto la foto de "La vita è un telefilm". C'è la possibilità di votare più di un titolo, visto l'imbarazzo della scelta. Diciamo subito che qualcuno storcerà il naso per alcuni "esclusi" dalle nominations, ma confessiamo anche, di contro, che si è stati di manica larga (se si fossero scelti i titoli soggettivamente, la lista sarebbe scesa a una trentina di presenze...). Il Sondaggio si chiuderà il 15 gennaio (2010). Comunque sia, votate, votate, votate! Magari prima di brindare al nuovo decennio, che poi vi si annebbia la vista e il gusto critico...eh!
Ecco i telefilm in lizza anno per anno:
2000: CSI: Scena del crimine, Una mamma per amica
2001: Alias, Scrubs, 24, Six Feet Under, Smallville
2002: The Shield, The Wire, CSI: Miami
2003: Nip/Tuck, Due uomini e mezzo, The OC, NCIS
2004: Desperate Housewives, Dr. House, Lost, Battlestar Galactica, Boston Legal, The L Word, Huff
2005: Grey's Anatomy, Weeds, Prison Break, My Name is Earl, Medium, Criminal Minds
2006: Dexter, Brothers and Sisters, Studio 60, Big Love, Heroes, Life on Mars, 30 Rock
2007: Mad Men, Californication, Gossip Girl, Damages
2008: True Blood, In Treatment
2009: Glee
mercoledì 30 dicembre 2009
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm dai giornali italiani e stranieriCORRIERE DELLA SERA
Fenomeno "Glee", magico e surreale
"«Glee» è davvero una cosa speciale. Merita di essere seguita. A Natale, Fox (canale 110 di Sky, ore 15 e 21) ha proposto l' episodio pilota della serie diretta da Ryan Murphy. «Glee» è ambientato alla McKinley High School di Lima, Ohio, dove tutto ruota attorno ai giocatori di football e alle cheerleader. Una situazione che non piace all' insegnante di spagnolo Will Schuester (Matthew Morrison) che vuole riportare in auge il Glee Club, un' attività extrascolastica dove si studia canto, ballo e musica, discipline che alla McKinley vengono considerate da sfigati. Tramite un espediente illecito, Schuester obbligherà il quarterback della squadra Finn Hudson (Cory Monteith) a entrare nel Glee Club, assieme alle cantanti Rachel Berry (Lea Michele) e Mercedes Jones (Amber Riley), al soprano Kurt Hummel (Chris Colfer), al chitarrista sulla sedia a rotelle Artie Abrams (Kevin McHale) e alla balbuziente Tina Cohen-Chang (Jenna Ushkovitz). «Glee» ha preso «High school musical» e l' ha trasformato in una storia per adulti, non rinunciando ai «problemi» tipici del liceo (la coscienza di sé, la droga, le incertezze sessuali, etc), ma aggiungendovi un aspetto surreale e magico, lontano dalla quotidianità. La trama è poco realista, come fosse il racconto di un ragazzo che ascolta un iPod «on shuffle» e interiorizza le canzoni legandole per «temi». Per questo i dialoghi sono molto serrati, da musical, costruiti sui cliché della teen comedy e possono anche permettersi il gusto di prendere in giro le questioni razziali o altri temi scottanti, sfuggendo alle regole del politicamente corretto. «Glee» significa «sensazione di gioia», «entusiasmo immotivato», «cieco ottimismo», «abbandono» (proprio quello che manca alle scuole italiane)".
(Aldo Grasso, 27.12.2009)
martedì 29 dicembre 2009
NEWS - Ultima ora, Charlie Sheen(ing) avrebbe minacciato di uccidere la moglie con un coltello. Si aggrava la posizione del protagonista di "Due uomini e mezzo"Si aggrava la posizione di Charlie Sheen. L' attore che è stato arrestato a Natale per violenze domestiche nei confronti della moglie - vedi Post del 26 dicembre - avrebbe anche minacciato di ucciderla con un coltello. A quanto trapela da fonti della polizia, il protagonista di "Due uomini e mezzo" avrebbe preso un coltello per poi puntarlo alla gola della consorte tenendola immobilizzata sul letto, dicendole oltremodo che conosceva alcuni poliziotti in grado di fare un "lavoro pulito, senza lasciare tracce". Sheen, tuttavia, ha negato questa versione adducendo che l'alterco è avvenuto per via di una canzone condivisa con la figlia nata dal precedente matrimonio, suscitando una lite che avrebbe portato l'attuale moglie, Brooke Mueller, a minacciare il divorzio. Comunque siano andate le cose: la paventata e ipotizzata terapia di coppia riuscirà davvero a riportare il sereno?


GOSSIP - Fermate quella leopardata zeppona di Leighton! Cameo della Meester al party di Robin Thicke che abbozza per non svenire
Una Leighton Meester zeppona - nel senso di "munita di zeppe killer utilissime in questi giorni di piena a Venezia" - e leopardata - nel senso di "munita di scarpe sradicate vive dalla pelle di un leopardo in corsa nella giungla keniota" - si è presentata a sorpresa, ma non poi tanto, al party di presentazione del nuovo album di Robin Thicke a New York. La sorpresa era in effetti aspettata, visto che il buon Rob ha partecipato al disco di Leighton "Somebody to Love" duettandoci spensierato (magari chiedendosi che differenza passi tra il suo precedente duetto con la "regina" del soul Mary J Blige e l'attrice di "Gossip Girl"). In effetti la sua espressione alla comparsa del Meester(o) Buffo (per i di lei calzari felini), sembra vagamente riportare all'espressione Bombolesca - nel senso dell'immortale Franco Lechner - "Tze, tze, nun ce volevo venì!!!"...
lunedì 28 dicembre 2009

L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri"CORRIERE DELLA SERA"
Ventura come Tina Fey?
"Divento direttore della mia web-tv. Come in una docusoap mi farò seguire dalle telecamere e gli spettatori potranno vedere la mia vita reale, il backstage della mia vita. Mi sono ispirata al modello di Tina Fey, grazie al web è diventata una star...La sua storia mi ha incuriosito e ne ho voluto sapere di più".
(Simona Ventura, 28.12.2009)
L'EDICOLA DI LOU - Stralci e commenti sui telefilm tratti dai giornali italiani e stranieri
CORRIERE DELLA SERA
"Mad Men", il cinismo diventa letteratura
"L' epopea dei creativi di Madison Avenue, le avventure dei dipendenti della Sterling Cooper Ad Agency, le sublimi ambiguità di Don Draper (Jon Hamm) sono una delle migliori serie della storia della tv (Cult, canale 319 di Sky, domenica, ore 21). «Mad Men», che intanto è giunta alla terza stagione, ha un solo rischio per la platea televisiva: è molto raffinata. Ideata e prodotta da Matthew Weiner (quello dei «Soprano»), la serie si offre in un testo denso ed elegante, capace di evocare, più che mostrare, un mondo remoto, sprofondato nel passato ma, al contempo, in grado di interrogare il presente, in una complessa dialettica fra noto e sconosciuto, familiare e non familiare, campo e fuori campo. Sono specialmente gli oggetti - da una sigaretta alla bottiglia di whisky, da una lampada da tavolo a una cucina economica - meticolosamente ricostruiti da Matthew Weiner e dalla set designer Amy Wells, a funzionare da catalizzatori di senso, in un gioco complesso di suggerimenti fra l' autore e il suo pubblico. «Mad Men» è un ritratto formidabile dell' America degli anni 60, sospesa fra sogno e disprezzo, fra «persuasori occulti» e il sacrosanto bisogno di lasciarsi persuadere, fra sviluppo economico ed emancipazione sociale e personale. Nel frattempo, l' agenzia è stata comprata dagli inglesi: le incomprensioni fra clienti e creativi aumentano e, fra le pieghe, le differenze culturali scavano solchi. Ma la grande idea su cui si regge la struttura narrativa è proprio quella di giocare sulle due componenti principali della pubblicità: l' infantilismo (l' incanto, la seduzione, la promessa) e il cinismo (l' astuzia, la determinazione, lo stratagemma incantatorio). «Mad Men» è cinismo che si fa letteratura, governata da una cauta, maliziosa intelligenza. È scontro continuo fra cattiva coscienza e concretezza, fino al punto in cui la prima si propone come realtà definitiva".
(Aldo Grasso, 22.12.2009)
CORRIERE DELLA SERA
"Mad Men", il cinismo diventa letteratura
"L' epopea dei creativi di Madison Avenue, le avventure dei dipendenti della Sterling Cooper Ad Agency, le sublimi ambiguità di Don Draper (Jon Hamm) sono una delle migliori serie della storia della tv (Cult, canale 319 di Sky, domenica, ore 21). «Mad Men», che intanto è giunta alla terza stagione, ha un solo rischio per la platea televisiva: è molto raffinata. Ideata e prodotta da Matthew Weiner (quello dei «Soprano»), la serie si offre in un testo denso ed elegante, capace di evocare, più che mostrare, un mondo remoto, sprofondato nel passato ma, al contempo, in grado di interrogare il presente, in una complessa dialettica fra noto e sconosciuto, familiare e non familiare, campo e fuori campo. Sono specialmente gli oggetti - da una sigaretta alla bottiglia di whisky, da una lampada da tavolo a una cucina economica - meticolosamente ricostruiti da Matthew Weiner e dalla set designer Amy Wells, a funzionare da catalizzatori di senso, in un gioco complesso di suggerimenti fra l' autore e il suo pubblico. «Mad Men» è un ritratto formidabile dell' America degli anni 60, sospesa fra sogno e disprezzo, fra «persuasori occulti» e il sacrosanto bisogno di lasciarsi persuadere, fra sviluppo economico ed emancipazione sociale e personale. Nel frattempo, l' agenzia è stata comprata dagli inglesi: le incomprensioni fra clienti e creativi aumentano e, fra le pieghe, le differenze culturali scavano solchi. Ma la grande idea su cui si regge la struttura narrativa è proprio quella di giocare sulle due componenti principali della pubblicità: l' infantilismo (l' incanto, la seduzione, la promessa) e il cinismo (l' astuzia, la determinazione, lo stratagemma incantatorio). «Mad Men» è cinismo che si fa letteratura, governata da una cauta, maliziosa intelligenza. È scontro continuo fra cattiva coscienza e concretezza, fino al punto in cui la prima si propone come realtà definitiva".
(Aldo Grasso, 22.12.2009)
sabato 26 dicembre 2009
QUIZ - Chi è la Miss più NataliZia dei telefilm?Scartati gli ultimi regali, digeriti gli ultimi capponi, brindato come si deve lanciando i bicchieri nel camino con i vetri che esplodono e si conficcano nei colli dei parenti che credono di essere al centro di una puntata di "Buffy" o "True Blood", ecco il Quiz più post Natalizio che si potesse immaginare. Chi è la pulzella di rosso natale vestita, la quale abbina sapientemente una borsetta di strass ton-sur-ton e braccialetto non certo comprato al mercatino delle pulci?
NEWS - Ultima ora, a Natale non tutti sono più buoni: Charlie Sheen arrestato per violenze alla moglieCharlie Sheen ha trascorso la maggior parte del giorno di Natale in una cella di un carcere del Colorado, dopo essere stato arrestato con l’accusa di violenze domestiche nei confronti della moglie. L’attore americano di 44 anni è stato ammanettato ieri mattina da poliziotti, che hanno risposto a una chiamata d’emergenza arrivata da una casa di Aspen, una nota stazione sciistica. Sul posto è arrivata anche un’ambulanza, ma la persona che ha chiamato in causa Charlie Sheen non è stata trasportata in ospedale. L’attore, star della serie televisiva americana "Two and a half men" (Due uomini e mezzo, trasmessa in Italia dai Raidue), è stato portato nella prigione della contea di Pitkin. E’ stata aperta un’inchiesta nei suoi confronti per aggressione e minacce, ha dichiarato un portavoce della polizia di Aspen, Stephanie Dasaro. Sheen è stato rimesso in libertà a fine pomeriggio in cambio del pagamento di una cauzione di 8.500 dollari. Un’udienza in giudizio è stata fissata per l’8 febbraio. Dasaro si è rifiutata di rivelare l’identità della persona che aveva rivolto le accuse contro l’attore. Charlie Sheen, pseudonimo di Carlos Irwin Estevez, è il figlio dell’attore Martin Sheen e il fratello dell’attore e regista Emilio Estevez. Divorziato dall’attrice Denise Richards, si è risposato nel maggio 2008 con Brooke Mueller Sheen, che ha partorito a marzo due gemelli, i primi figli della coppia. L’attore, che ha in particolare recitato nei film "Platoon", "Wall Street" e "Hot Shots!", ha già avuto dei problemi con la giustizia. Nel dicembre 1996, fu arrestato e accusato di aggressione a un’amica nella sua abitazione californiana. Nel 1998, fu invece ricoverato in ospedale per un’overdose di cocaina e fu costretto a seguire una cura disintossicante. (Notizia tratta da Corriere.it)
QUIZ - La Miss BikiNata(le) dei telefilm era...Era Jaime Pressly di "My Name is Earl" la Miss BikiNata(le) dei telefilm al centro del Quiz del 30 novembre scorso. Complimenti agli indovinatori Makula e GianLuca. La sexy Jaime si è circondata dei più stretti amici sbevazzoni, così come stretto le deve sembrare il nero cappello a larghe falde che la ripara dal sole gentilmente Press(ato) sulla capoccia da un premuroso amichetto che le passa alle terga. A brevissimo un nuovo Quiz post-natalizio per digerire tutti i panettoni che sono andati a ruba al Carrefour di Carugate (sì, quello che per arrivarci devi essere laureato in ingegneria per prendere le giuste coordinate di traettoria per affrontare una delle piazze più anti-automobilistiche del globo dopo Piazza Cadorna, quella con l'ago conficcato di Claes Oldenburg, uno che con quel nome e cognome dovrebbe essere costretto a farsela di corsa per 350 giri la piazza, evitando l'arrivo senza precedenze chiare delle automobili che col ghiacchio di questi giorni rischiano pure di sbandare e finirgli addosso lasciandolo ago...nizzante).
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