sabato 8 agosto 2009

NEWS - Sacra Corona Televisiva: allo studio una serie italiana sui torbidi dietro le quinte del piccolo schermo
Notizia tratta da Tv Blog
"Una serie sul dietro le quinte del mondo dello spettacolo che si intreccia con l’attualità: potrebbe essere una proposta televisiva che farebbe parlare molto. A quanto apprende TvBlog, sarebbe infatti allo studio una fiction per il piccolo schermo sui retroscena del mondo dello spettacolo, tra raccomandazioni e giochi di potere. L’idea, in fase di studio e che deve ancora intraprendere quell’iter che spetta ad ogni prodotto seriale per essere trasmesso, interesserebbe trasversalmente Rai, Mediaset e, perchè no, anche Sky, che indubbiamente si troverebbero nei propri palinsesti qualcosa di davvero eclatante: gli eventi da cui prendere spunto non mancherebbero, ed i “riferimenti a fatti e persone” potrebbero infine non essere così casuali come si suol dire. Un mix, insomma, tra i dietro le quinte raccontati da "Boris" (ma senza la sua comicità), gli scheletri nell’armadio scoperti dagli scoop di "Dirt" e il rovescio della medaglia catodica raccontato in "Studio 60".Il mondo dello showbusiness e l’ampia gamma di personaggi che lo abitano recentemente hanno interessato il cinema, con quel “Ricordati di me” di Gabriele Muccino in cui una esordiente Nicoletta Romanoff interpretava una ragazza disposta a tutto pur di trovare il suo posto al sole. Più recentemente, è stato il film di Alessandro D’Alatri “Commediasexi” a toccare lo stesso tema, osando un po’ di più, dal momento che tra i protagonisti coinvolti in una storia leggera ma polemica c’era anche un onorevole. Toccherebbe, poi, a Matteo Garrone, potenzialmente interessato a girare una pellicola tratta dalle vicende giudiziarie (e non) del mattatore della stessa Vallettopoli, ovvero Fabrizio Corona. Ed ora, forse, toccherà alla tv: se l’idea di una fiction su Vallettopoli dovesse veramente arrivare sui nostri piccoli schermi, siamo sicuri che le idee non mancherebbero. Per raccontare una storia fatta di gossip, basterebbe ispirarsi alla realtà. E lo scoop sarebbe servito.

venerdì 7 agosto 2009

GOSSIP - Bella ed insopportabile: Katherine Heigl, l'attrice più impossibile di Hollywood
Articolo di Renato Franco sul "Corriere della Sera" di oggi
"«Perché odio Katheri­ne Heigl»: se l’antipatia è un indice del tasso di popolarità, Katherine Heigl può stare tranquilla. Commen­ti così se ne leggono a cascata su In­ternet. Due risposte per cominciare. Perché è tanto antipatica? Primo: per il suo desiderio di protagonismo. Se­condo: perché è ipocrita. Terzo: per­ché fuma. Ma soprattutto: chi è Ka­therine Heigl? Il nome dice poco, il suo (bel) viso lo riconoscono in tan­ti. Diventata famosa con la serie di fantascienza per teenager Roswell, ora è da 101 episodi (ossia dall'inizio, cinque stagioni) nel cast di un altro serial che raccoglie milioni di tele­spettatori. In Grey's Anatomy inter­preta la dottoressa Izzie Stevens: nel feuilleton televisivo, tra alti e bassi escogitati dagli sceneggiatori per te­ner desta l'attenzione, ora sono tutti in apprensione per lei perché il tu­more che aveva sconfitto, si è rifatto vivo e le cose si mettono male.Ma non è questo il motivo per cui tutti la odiano. La lista di ragioni è lunga come la coda al Passante di Mestre. La sua ul­tima uscita fuori posto è stata nel talk show di David Letterman, qual­che giorno fa, dove si è lamentata del primo giorno di riprese sul set della sesta stagione di Grey’s Anato­my: «Abbiamo lavorato — lo conti­nuo a dire perché spero che si imba­razzino — per 17 ore in un giorno, cosa che credo sia crudele». Una la­mentela giudicata da molti media fuori luogo, visto il tasso di disoccu­pazione crescente negli Usa. Patrick Goldstein sul Los Angeles Times ha rilanciato le parole del produttore te­levisivo e blogger Ken Levine, che in un articolo intitolato «Perché odio Katherine Heigl... di nuovo» aveva stigmatizzato le sue richieste e i suoi atteggiamenti da diva: altro che 17 ore, i produttori avevano concentra­to le riprese per poterle permettere di fare la promozione del suo nuovo film in uscita, con aggravio di costi di produzione proprio per gli straor­dinari pagati alla troupe.
Non le è bastato nemmeno pren­dere le difese di T.R. Knight, suo col­lega in Grey’s Anatomy, per suscita­re un minimo sindacale di simpatia. L'attore, omosessuale, ha avuto più di un problema con un altro compa­gno di set, Isaiah Washington, che alla fine è stato allontanato dal tele­film per aver dato in due occasioni (sul set e in un’intervista) del «fro­cio» a Knight. È successo due anni fa, ma la Heigl non perde occasione di tornare a parlare dell'accaduto e la stampa americana ha iniziato a in­terpretare le sue frasi come voglia di mettersi in mostra. Anche recente­mente ha spiegato: «Non sono inter­venuta per ragioni politiche, ma in difesa dei sentimenti delle persone. È molto semplice nella mia testa: non devi ferire i sentimenti delle persone. Non mi interessano le loro preferenze sessuali o razza o sesso. Non lo fai e basta. Siamo tutti esse­ri umani, parte della razza umana e dobbiamo essere comprensivi e ge­nerosi e gentili l'uno con l’altro. Ba­sta con Michael Richards. Basta con Mel Gibson. È disgustoso. Il mondo è ancora molto bigotto. Andate a vede­re Borat. Non ho riso durante quel film. Ho pianto. Ero disgustata». C'è anche la questione del fumo. Nell'America salutista, ostentare la dipendenza dalla nicotina viene con­siderato un gesto insopportabile. Le foto di Katherine, classe 1978, sposa­ta con il cantante Jo­sh Kelley, con una sigaretta in bocca, passano su decine di siti, con com­menti al vetriolo co­me «Rieccola con un bastoncino di cancro tra le dita» o «Continua così e ti verrà la pelle di un coccodrillo». Mica finita. Non la sopportano nemmeno i produttori e gli autori di Grey's Anatomy. L'attrice non perde l'occasione di criticare, direttamen­te o indirettamente, la serie. L'anno scorso, la decisione di tirarsi fuori dalla corsa all’Emmy (l'Oscar della tv, vinto nel 2007 proprio per il suo ruolo) sostenendo di non aver forni­to interpretazioni «degne di una no­mination», non ha fatto felice chi la­vora con lei. Il gesto è stato interpre­tato come il tentativo di colpire auto­ri e produttori del telefilm, con cui non condivideva lo sviluppo che avevano dato al suo personag­gio. Del resto sui giornali e in tv, la storia del tumore la liquida come «una mossa strategica acchiappa ascolti». Prima ancora aveva avuto da ridire sul suo stipendio, giudica­to troppo basso rispetto ad altri. E che dire di questa dichiarazione? «Non sopporto gli show con dottori per protagonisti. Guardo solo Scru­bs, ma quelli non comici, come Er, mi mettono l’ansia». Come Grey’s Anatomy — vien subito da pensare — che di ER in fondo è il clone per più giovani.
Non sta simpatica nemmeno a Seth Rogen e Judd Apatow, rispetti­vamente protagonista (con la Heigl) e regista di Molto incinta (2007). Ro­gen ha accusato Katherine di ipocri­sia, per aver detto che Molto incinta era un film «sessista» che «dipinge le donne come frustate e senza un minimo di humour, mentre gli uo­mini sono buffi e amanti del diverti­mento». Ora però fa finta di niente e recita in una commedia come La du­ra verità, giudicata da molti critici maschilista e scontata. L’ultima prova della sua attrattiva al contrario? Met­tendo sui motori di ricerca il suo nome e la parola «hate», odio, vengono fuo­ri circa 500.000 pa­gine. Qualcuno però la difende. Ken Tucker, sul sito di En­tertainment Weekly, ha scritto che la sua performance al Letterman è stata «brillante e divertente» e che la frase sulle 17 ore di lavoro era solo «una punzecchiatura ai propri capi, di quelle che facciamo un po’ tutti». Per Tucker, comunque la Heigl «de­ve trovare migliori film e migliori re­gisti perché lei sta cercando di non essere solo un sex symbol e per una donna a Hollywood è un risultato difficile da ottenere». Con qualche sorriso in più e qualche battuta aci­da in meno magari ci riesce".

giovedì 6 agosto 2009

GOSSIP - Clamoroso al Cibali: più che beautiful, la vita (di Mischa) si allarga! Barton ciccia-bomba irrompe per le vie di New York e i produttori di "The Beautiful Life" si mettono le mani nei capelli (e nascondono i sandwich)
Una quasi irriconoscibile Mischa Barton è stata fotografata questa settimana per le vie di New York, città dove si registra "The Beautiful Life", la serie che segna il suo ritorno al piccolo schermo dopo l'exploit di "The O.C.". L'attrice inglese, fresca scampata ad un collasso "nervoso" e una degenza obbligatoria in una clinica psichiatrica, è stata immortalata con una capigliatura più sul castano e con almeno una decina di chili in più - probabile conseguenza delle medicine assunte - oltre che con un abitino da spider-woman nero che di certo non sfila la sua figura. Ciliegina sulla torta Mischa-foglie, le calzettine rosa-shocking che fanno capoccella su sandali da tacchi 10 centrimetri griffatissimi. Peccato che l'arci-mitica non si accorga, distratta dal paparazzo, che una signorina l'ha preceduta quatta quatta sul taxi e, se Mischa non si gira in tempo, rischi una capocciata sul tettino della vettura in stile Leslie Nielsen in "Una pallottola spuntata".

martedì 4 agosto 2009

NEWS - La vita è un telefilm...vintage. Fox Retro rispolvera i miti a puntate del passato e allaccia i legami con i cult del presente
Articolo di Stefano Priarone su "La Stampa" di oggi
"Prendiamo l’ultimo grido del «gioco aperitivo», un classico del ceto medio in vacanza nei villaggi turistici. Scordatevi il karaoke, la musica è roba superata. Il massimo quest’anno è indovinare al primo colpo sigle e citazioni dei telefilm Anni 70-80, con medici affermati che si sgolano a cantare «nano nano» da Mork e Mindy, e cauti commercialisti che ribattono colpo su colpo con «Che cavolo stai dicendo Willis?» dal Mio amico Arnold. E’ un momento d’oro per le vecchie serie americane, con cui sono cresciute le generazioni dei quaranta cinquantenni: dal 1° agosto gli appassionati hanno addirittura un canale tutto per loro, Fox Retro, sul bouquet di Sky, dove possono vedersi a ripetizione Charlie's Angels, Baywatch, Miami Vice, I Jefferson, Love Boat. Serie magari stilisticamente un po’ così, ma che hanno indubbiamente influenzato l'immaginario collettivo, e di cui molti personaggi dello spettacolo non hanno mai fatto mistero di essere fan (dal dj Linus a Paola Cortellesi, da Gianni Boncompagni a Valerio Mastrandrea). Una passione che li accomuna a molti insospettabili: nella sua autobiografia I'm Not Serious l'ex campione di tennis americano John McEnroe racconta che quando nel 1984 ha iniziato a uscire con l'attrice Tatum O'Neal (che in seguito avrebbe sposato) era eccitatissimo dall'idea di fare sesso nella casa dove abitava la compagna del padre di Tatum, Farrah Fawcett (recentemente scomparsa per un tumore), sua fantasia erotica adolescenziale quando era una delle Charlie's Angels. D’altronde, come sostiene il saggio di Chiara Poli e Leopoldo Damerini (instancabile organizzatore del Telefilm Festival milanese) recentemente uscito per Garzanti, La vita è un telefilm. La saggezza del nuovo millennio nelle 2020 migliori battute delle grandi serie televisive, «da decenni il senso della vita - più che la famiglia, la scuola, le chiese o i partiti - ce lo insegnano i telefilm, attraverso le loro storie, i loro protagonisti, le loro battute memorabili». Così a guardare Fox Retro non sono solo gli inguaribili nostalgici che rivedendo vecchie serie cercano di ritornare all’età d’oro della loro infanzia e adolescenza. Gli stessi che leggono ristampe di vecchi fumetti (Tex, i supereroi della Marvel), che giocano ai primissimi videogame per Commodore 64 e sospirano davanti agli incontri di tennis di Bjorn Borg. Ci sono anche quelli chee, un po' traumatizzati da serie «per iniziati» come Lost e Heroes (spesso incomprensibili per lo spettatore casuale e anche piuttosto pessimiste), le vedranno per l'ironia, la solarità, la scrittura felice e le trame lineari, le apprezzeranno quindi più per il loro valore intrinseco che per «l'effetto nostalgia».Non pochi infine rivedranno le vecchie serie pur amando molto anche quelle attuali. Guardare Fox Retro è anche un modo per rendersi conto di come la serialità attuale sia «figlia» di quella degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Le Charlie's Angels, così glamour e segretamente innamorate del capo (il ricco Charlie, che non appare mai) possono magari sembrare «sessiste» agli spettatori attuali, ma in realtà sono state un modello di donne vincenti per più generazioni di ragazzine (che spesso giocando si ribattezzavano con i nomi degli Angeli). Inoltre probabilmente non avremmo avuto eroine «al femminile» come Buffy l'ammazzavampiri interpretata da Sarah Michelle Gellar) o come le Streghe della serie omonima (le attrici Alyssa Milano, Holly Marie Combs, Shannen Doherty e Rose McGowan) senza gli Angeli di Charlie a fare da apripista. Lo stesso Lost, come ha dichiarato uno dei suoi creatori Damon Lindelof, è stato fortemente influenzato, nello stile narrativo (allusivo e contorto) e nei temi (fantastici) da serie Anni Novanta come Twin Peaks di David Lynch e X-Files di Chris Carter. Il Tony DiNozzo eroico agente e tombeur des femmes del serial NCIS è senz'altro «figlio» di Tom Selleck-Magnum P.I., il detective privato delle Hawaii (del resto le serie condividono lo stesso creatore, Donald P. Bellisario), anche se Di Nozzo è preso meno sul serio dalle donne (i tempi sono cambiati). Le bagnine di Baywatch (in testa un'icona sexy come Pamela Anderson) possono essere considerate delle «protoveline»: nella serie la trama contava poco, tutti volevano vedere i pezzi in stile video in cui le ragazze erano inquadrate mentre nuotavano o posavano per servizi di moda, erano un po' come gli «stacchetti» delle veline. Non dimentichiamo poi che molti divi di oggi si sono fatti le ossa con quei telefilm: in un episodio di Charlie’s Angels esordisce una giovanissima Kim Basinger, Michelle Pfeiffer recita nel ruolo di Jobina in Chips 3, mentre un Sylvester Stallone ragazzo indossa i panni del detective Rick Daley in Kojak 3. Per non parlare dell'effetto che questi telefilm hanno avuto sulla sfera sociale e politica. La sitcom degli Anni Settanta I Jefferson parlava della vita di due afroamericani arricchiti, testimoniava che l'America stava cambiando e che i neri non erano poi così diversi dai bianchi (il ricco George Jefferson era razzista nei confronti dei «visi pallidi» come e più di questi nei suoi confronti). E forse è anche grazie a questa serie se adesso il presidente degli States è Barack Obama".

lunedì 3 agosto 2009

GOSSIP - Pushing Topless 2 (la ventetta)! La reci-diva Anna Friel di nuovo colta sul fatto, stavolta on the beach: sarà lei la topless(ata) telefilmica dell'estate?
Dopo il Post del 18 luglio scorso dove compariva su "Vanity Fair" a seno nudo ma molto glamour, Anna Friel di "Pushing Daisies", forse vedendo su Telefilm Cult l'agguerrita concorrenza delle altre topless(ate) telefilmiche, ha deciso di replicare col seno di poi mostrando le sue grazie on the beach. In attesa delle ri-repliche delle altre concorrenti o di nuove entrate, la Friel si stacca dal gruppone e si candida a regina del no bikini-no party estivo...

sabato 1 agosto 2009

NEWS - Al via da oggi FoxRetro e il nuovo sito touchscreen
Da oggi tutti gli appassionati di serie tv degli anni ’70, ’80, ’90 hanno un nuovo imperdibile indirizzo web: http://www.foxretro.it/, il sito del nuovo canale di intrattenimento proposto da Fox Channels Italy agli abbonati Sky. Il sito è on line proprio in questi giorni con approfondimenti e tante curiosità per tutti gli appassionati di serie e non solo. http://www.foxretro.it/ si presenta in linea con il concept del canale, che, con una veste grafica moderna e accattivante, racchiude in un universo originale, coerente e a misura di serie tv, personaggi, storie e atmosfere che appartengono a quelli che sono ormai considerati i “classici” della televisione, e offre a tutti coloro che vorranno provarla, un’esperienza di navigazione davvero singolare: l’utente potrà muoversi, infatti, come su un dispostivo touchscreen, esplorando i contenuti e cliccando sulle finestre del sito come se navigasse su una pagina singola che scorre. Una modalità di navigazione innovativa e stimolante, che rispecchia alla perfezione il mood del canale, proiettando in chiave moderna stili e linguaggi del passato. All’interno del sito, schede dei telefilm e informazioni generali sulle serie e i loro protagonisti, appuntamenti di palinsesto, gallery, video e curiosità, il tutto arricchito da contenuti testuali e multimediali sempre aggiornati. Il sito verrà inoltre arricchito di contenuti extra, giochi e format concepiti ad hoc, come il Retro Album: una sorta di diario interattivo interamente dedicato agli appuntamenti imperdibili del mese di agosto sul canale: Retro Movie, Miti e Leggende e Saranno Famosi.

venerdì 31 luglio 2009



GOSSIP - Eliza Dushku sfiora l'accesso, per un centimetro, tra le topless(ate) telefilmiche conquistando la copertina di "FHM"
Quella bambolona di Eliza Dushku ha rischiato di entrare di diritto nel club estivo, ormai frequentatissimo, delle topless(ate) telefilmiche. La protagonista di "Dollhouse", ex di "Buffy" e "Tru Calling", appare questo mese sulla copertina e all'interno del popolare "FHM". Nonostante un body sgambatissimo che nasconde a malapena il suo leggendario tatuaggio, Eliza non lesina un decoltè che per pochi centimetri non rivela un topless coi...buffy. Non che l'attrice sia timida o restia, del resto, visto che già in passato aveva ostentato la sua "natura" sul più patinato "Allure" (vedi Post del 26 aprile 2009).

giovedì 30 luglio 2009

NEWS - That's Beautiful Life! Mischa Barton esce dalla clinica (con una chitarra!) ed è pronta per la nuova serie tv
E' finalmente uscita dalla clinica psichiatrica, l'arcimitica Mischa "cotiche" Barton, dichiarandosi pronta ad andare sul set di "The Beautiful Life", la serie che vedrà il suo ritorno sul piccolo schermo dopo l'exploit in "The O.C.". Le foto che la ritraggono alla sua prima uscita post-collasso, però, denotano un particolare non proprio trascurabilissimo: Mischa, addobbata con un vestito che sembra abbia immerso nella melma fino alla vita (in realtà ne abbiamo visti anche di peggio!), tiene in mano non una delle ormai classiche borse extra-large che lei stessa ha contribuito a lanciare come un must, ma la custodia di una chitarra. Che ci fa? Dove va? Le deve suonare a qualcuno? Gli occhi un pò gonfi e l'espressione ebete faranno anche rizzare i capelli in testa ai produttori del nuovo serial Bartonesque - nel senso che si adatta meravigliosamente a spunti autobiografici e si nutre di pubblicità indotta sulle gesta dell'attrice inglese - ma intanto Mischa, appena messo piede (con ballerine) fuori dalla clinica, già detta moda: basta borse Prada o D&G, la nuova tendenza dell'estate è la custodia di una Fender o di una Gibson, praticissima da riempire di trucchi, rossetti, tamponi e quant'altro, meglio se alla rinfusa, da piazzare bene in vista sotto l'ombrellone, da appoggiare comodamente sulla sdraio, magari spalmandole una crema protezione 15 e usandola come salvagente al largo...molto al largo...

mercoledì 29 luglio 2009

NEWS - Tv, un futuro a tre decoder? Mediaset smentisce Michele Serra su "La Repubblica"
Alcuni giorni fa Mediaset, sul sito Qui Mediaset, ha smentito Michele Serra, il quale su "La Repubblica" immaginava un futuro televisivo a tre decoder. La replica del Biscione potrebbe servire a fare un pò di chiarezza tra i nostri (prossimi) telecomandi, in una fase in cui non a tutti è perfettamente limpido che cavolo di decoder acquistare...

"Se un uomo di talento come Michele Serra non ha capito, figuriamoci il cittadino comune. E a noi, che di comunicazione televisiva ci occupiamo per lavoro, non resta che cospargerci il capo di cenere e tentare di rimediare. Rassicuriamo tutti: nessuno deve comprare "tre (tre!!) decoder con relativi telecomandi" come teme e scrive Serra su Repubblica (L'amaca) del 24 luglio. Il giornalista enumera: il decoder Sky, il decoder digitale terrestre e il decoder di Tivùsat. Nessun telespettatore avrà mai tutti e tre: semmai potrà scegliere quale dei tre comprare. Ma come si fa a scegliere? Proviamo a farla semplice partendo dalla notizia più fresca: il decoder Tivùsat. E' una proposta rivolta solo a quel 5% di telespettatori italiani che non ricevono il normale segnale televisivo e che da sempre vedono la tv solo via satellite. Se non appartenete a questa categoria dimenticate la notizia, non vi riguarda. Vediamo adesso il decoder Sky. Già non è esatto parlare di "acquisto del decoder Sky" perché a Sky ci si abbona (se si vuole) e il decoder viene fornito direttamente da Sky. Quindi una famiglia ha in casa il decoder Sky solo se si è abbonata alla pay tv satellitare. Se non vi interessa la pay tv con la parabola sul tetto dimenticate la notizia, non vi riguarda. Concludiamo con il decoder digitale terrestre. Entro il 2012 tutta Italia vedrà la tv in digitale terrestre e il vecchio sistema analogico si spegnerà progressivamente regione per regione. Quindi questo decoder è l'unico che effettivamente interessa tutti i telespettatori che vedono la tv tradizionale gratuita. Ma anche qui non è esatto parlare di "decoder obbligatorio": da aprile 2009 tutti i televisori in vendita contengono già al loro interno il decoder. Sono tv di nuova generazione e chi li ha non deve comprare nessun decoder. A chi invece ha un televisore tradizionale il decoder digitale terrestre serve davvero, altrimenti quando la sua regione passerà definitivamente al digitale terrestre non vedrà più nulla. Ecco, speriamo di essere stati chiari. E speriamo che nessuno cada ancora nell'equivoco dei tre decoder obbligatori. Che ricorda tanto il gioco delle tre carte. Alla prossima. Per commenti press@mediaset.it".
NEWS - Il Direttore di Canale 5 Massimo Donelli inaugura oggi alle 15.00 la "Diretta Web" con il pubblico
Oggi, mercoledì 29 luglio 2009, dalle ore 15 alle ore 15.30, il direttore di Canale 5 Massimo Donelli inaugura la "Diretta Web" di Qui Mediaset (http://www.tv.mediaset.it/quimediaset/). Massimo Donelli sarà il primo dirigente Mediaset a rispondere in diretta alle vostre domande.

martedì 28 luglio 2009

GOSSIP - Olivia Wilde ha fatto...13! L'interprete della dottoressa Hadley di "Dr.House" (ed ex "The OC") eletta la più sexy del pianeta (e Megan Fox non rosica ma risica...)
(ANSA) - ROMA - E' Olivia Wilde la donna piu' sexy del pianeta del 2010. Ad eleggere l'attrice di "The O.C." come l'erede di Megan Fox per lo scettro di piu' bella del mondo e' Maxim Worldwide, la rivista mensile lifestyle maschile che vende solo negli Usa oltre 2 milioni e mezzo di copie. Nella sua edizione italiana oggi in edicola, Maxim dedica alla Wilde la copertina del numero estivo. ''Ero nel panico quando mi hanno detto che avevano scelto me - spiega la Wilde nell'intervista- Poi ho ballato un po'. Mi sembra fantastico, soprattutto perche' non ho mai fatto ruoli in cui mi sono messa in bikini. Gli uomini preferiscono le donne forti e intelligenti: non sono scemi come noi donne pensiamo. E' un ottimo segno per l'umanita' quando l'intelligenza e' considerata sexy''. Sposata con il principe italiano Tao Ruspoli, con il quale racconta di essersi fidanzata durante il 'Burning man', il bizzarro happening che si svolge ogni anno in Arizona, la Wilde racconta di aver incontrato recentemente la seconda classificata Megan Fox ad un party: ''Mi ha detto:Ho una cotta per te da anni, spero che la cosa non ti offenda''. La Wilde interpreta il ruolo di una principessa accanto a Jack Black nel film ''Anno Uno'' in uscita in questi giorni negli Usa e in autunno in Italia. ''Interpreto la Principessa di Sodoma - racconta la Wilde nell'intervista - che e' una cosa carina da dire a mamma e papa'...''. Osserva Carlo Croci, direttore dell'edizione italiana di Maxim: ''Con lei e' partita l'era dell'intelligenza sexy, la sensualita' che premia il cervello oltre che il corpo''.
NEWS - Al via dal 31 luglio TivùSat, la prima piattaforma satellitare italiana (gratis!)
Tivù
, la società partecipata da Rai (48.25%), Mediaset (48.25%) e Telecom Italia Media (3.5%), annuncia il lancio di TivùSat per il prossimo 31 Luglio. TivùSat è la prima piattaforma satellitare gratuita italiana. Raggiunge tutte le aree del territorio, anche quelle non coperte dal segnale terrestre e, oltre a replicare in versione integrale (cioè senza l'oscuramento di alcun programma in palinsesto) l'offerta generalista e i nuovi canali televisivi nazionali, offre una serie di altri canali sia italiani che internazionali. Con TivùSat si potrà accedere gratuitamente all'offerta televisiva di sempre (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Canale 5, Italia 1, Rete 4, La 7) senza alcun "oscuramento" in palinsesto, e a nuovi canali televisivi digitali (fra i quali Rai 4, Boing, Rai Gulp, Iris, Rai News 24, Rai Sport Più, Rai Storia, Mediashopping, Class News, Sat 2000, K2-Kids). Saranno inoltre ricevibili importanti emittenti internazionali come Euronews, France 24, BBC World News, TVE International, Canal 24 Horas, Arte, Deutsche Welle, ZDF, ARD ed altre ancora. La navigazione e la fruizione saranno semplici e chiare, grazie ad una "EPG" (guida elettronica ai programmi) che aiuterà gli utenti a navigare attraverso tutti i canali disponibili rendendo più facile orientarsi nell'ampiezza della scelta. Per avere accesso alla nuova offerta, sarà sufficiente dotarsi di una parabola satellitare orientata su Eutelsat 13° Est e di una smart card distribuita insieme al decoder TivùSat ed attivabile in pochi minuti. Dalla fine di luglio i decoder TivùSat, realizzati da numerosi manifatturieri, saranno disponibili in vari modelli nella grande distribuzione e nei negozi di elettronica di consumo.

domenica 26 luglio 2009


GOSSIP - Pokerissimo servito! Anche Alexa Davalos di "Angel" entra nel club estivo delle topless(ate) telefilmiche...
La lista di topless(ate) telefilmiche si allunga a vista d'occhio: dopo ML Parker ("Weeds"), Anna Friel ("Pushing Daisies"), Hayden Panettiere ("Heroes") e Lake Bell ("Surface"), tocca a Alexa Davalos, nota ai fans di "Buffy" per aver interpretato Gwen in "Angel" (anche se in soli 3 episodi...). Anche l'attrice, come la collega Bell, si è spogliata davanti all'obiettivo dell'attore novello fotografo Scott Caan (non per niente alcuni scatti sono talmente bui che potrebbe essere anche Patrizia D'Addario). Davalos non deve essere apparsa imbarazzata nella desnuda session di click, visto che i bene informati ricordano un suo nudo integrale frontale nel film "Feast of love" di un paio d'anni fa...Ma quello che si chiedono in molti è se il club delle topless(ate) telefilmiche si fermi a questo pokerissimo di attrici o se sia destinato ad aumentare le sue iscritte...La settimana in corso potrebbe rivelare nuove "scoperte"...

venerdì 24 luglio 2009


GOSSIP - A mò! E' un'estate di topless(ate) telefilmiche: dopo ML Parker, Anna Friel e Hayden Panettiere anche Lake Bell esce di seno!
Ormai è una tendenza, un pò come quella dei tg che ogni estate, all'arrivo del caldo insopportabile, mandano in onda gli stessi identici servizi dalle città sulla gente che "cerca refrigerio" mostrando le immagini delle fontane circondate da poveri sfigati che passavano di lì per caso (al refrigerio bisognerebbe mandare certi giornalisti con la sedia al culo). Ma quella delle topless(ate) telefilmiche è una moda che mai come quest'estate divampa al pari dell'invasione delle zanzare. Dopo Mary Louise Parker ("Weeds"), Anna Friel ("Pushing Daisies") e Hayden Panettiere ("Heroes"), tocca ora a Lake Bell ("Boston Legal", "Surface", "How to make it in America"), messa a nudo dall'obiettivo di Scott Caan, che in realtà sarebbe un attore ma si è inventato fotografo (probabilmente dopo aver scoperto di essere un Caan a recitare). E il bell'imbusto zozzone ha esordito con un libro di foto mica di paesaggi o di cesti di frutta, ma di attrici messe "al naturale". Ergo: nude. Per i feticisti del caso, il book è in vendita su Amazon, mentre la schiera delle topless(ate) telefilmiche è destinata ad allungarsi. Un'ex interprete di "Angel" è tra le prossime ad entrare nel club "refrigerante"...Stay tuned (a meno che non vogliate seguire qualche tg per pensionati in canotta)!

mercoledì 22 luglio 2009

NEWS - Ultima ora, Mischa Barton ricoverata dopo una coca-maratona di 3 giorni (pistaaaaa!). "E' diventata irriconoscibile e disturbata, non ha più un soldo e non trova il partner giusto". L'ipotesi del tentato suicidio prende piede...Ancora in ospedale secondo la legge che ha obbligato Britney Spears a curarsi prima di uscire (e far danni)
Articolo di Lachlan Cartwright pubblicato sul "New York Post"
She went from "The O.C." to an OD. Mischa Barton was so high on coke following a marathon three-day bender that friends called cops afraid she would kill herself, sources have told The Post. Barton, 23, was taken away from her LA home by police and placed under an involuntary psychiatric hold on Wednesday. The party-loving former "O.C" star was due to fly to New York for the premiere of her movie "Homecoming," which has been slammed by critics. A source close to Barton said, "She's in very bad shape. "She's running out of money and can't find love, so now she is looking for a good time to escape her misery. She is on a downward spiral. "She is a mess. She is a suicidal, uninsurable mess." Photographed Tuesday at an LA hotel, the once-skinny Barton (above) looked bloated and almost unrecognizable. A guest at the hotel said Barton seemed to be stumbling around poolside and at one point was topless.
Two weeks ago she hit the headlines after being kicked out of the ladies' room at an exclusive London nightclub for trying to bring a gal pal into one of the stalls. Barton told Life and Style magazine only days ago that she was "happy and healthy." She said: "It does get cumbersome to have to address the same non-issues on a repeated basis. Fortunately, I'm healthy and comfortable in my own skin. "I'm happy. I wouldn't change my body, and I couldn't anyway. The only way to be happy and be a more enjoyable person is to embrace what you've got."
Her publicist, Craig Schneider, released a statement yesterday confirming that the actress remains in the hospital under doctor's orders. Under Section 5150 of the California Welfare and Institutions Code, authorities can hold a person for up to 72 hours if they present a danger to themselves or others. It is the same law used to hospitalize Britney Spears last year. A source believes it will take some time before Barton bounces back, saying: "She is a tortured and troubled person. You can survive a bad review, but when you don't show up for the premiere of your new film, it's not a good sign of where your career is heading."

martedì 21 luglio 2009


GOSSIP - Altro che influenza, la vera epidemia è la corsa estiva al topless delle dive telefilmiche. Dopo ML Parker e Anna Friel tocca a quella Panettiere di Hayden
Sarà un virus, sarà il caldo, saranno le zanzare, sarà quel che sarà, ma l'estate in corso sta facendo uscire fuori di seno le dive telefilmiche come mai in passato. Dopo i topless di Mary Louise Parker di "Weeds" (vedi Post del 13 luglio) e di Anna Friel di "Pushing Daisies" (Post del 18 luglio), tocca a Hayden Panettiere di "Heroes". Per non farsi mancare niente, oltre all'uscita di seno nella foto più alto, nel film "I love you Beth Cooper", la Panettiere sforna un altro desaibillè nel libro fotografico di Diana Jenkins e Deborah Anderson "Room 23", fresco di stampa. Non è chiaro che razza di stanza sia la 23, come non è altrettanto palese che cavolo di vestito indossi Hayden (foto sopra il titolo). Sembra che le abbiano appiccicato i resti dei finestrini trovati nei bidoni della Carglass dopo un incidente in Viale Zara. E soprattutto non è lapalissiano come lo straccetto vetrato sia sostenuto, dove finiscano le spalline e comincino gli slip...mah. Anche l'espressione della Panettiere sembra dubitativa e ri"specchia" il suo stato d'animo (al pari del suo vestito).

lunedì 20 luglio 2009

QUIZ - Chi è la Miss Ragna anti-zanzare dei telefilm?
Vista l'invasione di zanzare ed altri insetti che ogni sera si frappongono tra noi distesi sul divano e il piccolo schermo dove assaporiamo telefilm come ghiaccioli rinfrescanti Sansone, cade a pennello l'entrata in scena di una super-eroina che quegli esseri disturbanti li può calamitare su di sè. La Miss Ragna dei telefilm al centro del Quiz, infatti, possiede una membrana attillata che funge da rete moschicida (e zanzaricida) dove gli odiosi insetti rimangono avvinghiati mortalmente, vieppiù soffocati dalla secrezione killer che la donna-arac(n)hide sbava voluttuosamente dai suoi pori una volta intrappolate le malcapitate creature. Per attuare questo ulteriore super-potere, alla nostra basta toccarsi le chiappe come nella foto in alto, immagine dove compare anche a sorpresa, alle sue terga, la sosia di Noemi Letizia, apprendista Donna Invisibile dello show-business. La Miss Ragna denota anche un certo sadismo: al termine della cattura torturante, finisce le sue vittime non più volanti e tramortite dai suoi succhi corporei con dei tacchi appositamente disegnati da Stan Lee per martoriare peggio di una bomboletta di Raid scaduta da 10 anni tutti quegli inutili insetti che finiscono nella sua rete. Uomini masochisti compresi.

sabato 18 luglio 2009


GOSSIP - Pushing topless! Dopo Mary Louise Parker anche Anna Friel esce fuori di seno...(sarà il caldo?)
Sarà il caldo afoso, saranno le zanzare tigre, ma ultimamente tra le attrici telefilmiche c'è una gran voglia di uscire fuori di seno. Dopo Mary Louise Parker di "Weeds" (vedi Post del 13 luglio), tocca ad un'altra "inaspettata" senofoba qual è Anna Friel di "Pushing Daisies" in un servizio fotografico, con tanto di copertina, su "Vanity Fair" USA. Lo shooting che ritrae la Friel in realtà è di gran classe, con abiti di seta e parure di perle da favola, con acconciature ricercate sixties...Roba da rapina a mano armata: soprattutto per come si confeziona un servizio fotografico.

venerdì 17 luglio 2009

NEWS - Ultima ora! Mischa Barton ricoverata a forza in una clinica psichiatrica...!
Sembra la sceneggiatura di una puntata di "The O.C.", ma è drammatica realtà. Anche se non sono ancora noti i particolari, Mischa Barton è stata ricoverata a forza in una clinica psichiatrica di Los Angeles dopo che una chiamata al 911 aveva fatto accorrere le forze dell'ordine al suo appartamento. E’ stata proprio la polizia a predisporre un trattamento sanitario obbligatorio per l’attrice, nella clinica Cedar-Sinai Medical Center. Il provvedimento viene attuato quando si crede che la persona in questione possa essere pericolosa per gli altri o per sè stessa o sia affetta da gravi disturbi mentali. Secondo quanto dichiarato dal suo portavoce “Mischa è entrata in ospedale su consiglio del suo medico curante”. Mentre sul web si rincorrono le voci (drammatiche) e non confermate di un tentato suicidio, tra poche ore si potrebbe sapere di più su quanto è successo, visto che il ricovero forzato può durare al massimo 72 ore. Forza Mischa, siamo tutti con te (come faremmo senza i tuoi improbabili look...?)!
NEWS - Le Nominations agli Emmy: le scelte di Telefilm Cult. E le vostre?
Una volta rese note le nominations degli Emmy Awards 2009 non resta che dire la vostra. Telefilm Cult si lancia per primo e segnala le proprie (in corsivo). Voi che ne pensate? Commentate, commentate e...votate...

MIGLIOR SERIE COMEDY
30 Rock
Entourage
How I Met Your Mother
I Griffin
The Flight of the Conchords
The Office
Weeds

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA
Big Love
Breaking Bad
Damages
Dexter
Dr. House: Medical Division
Lost

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Alec Baldwin per 30 Rock
Tony Shalhoub per Detective Monk
Charlie Sheen per Due uomini e mezzo
Jim Parsons per The Big Bang Theory
Jemaine Clement per The Flight of the Conchords
Steve Carell per The Office

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Bryan Cranston per Breaking Bad
Michael C. Hall per Dexter
Hugh Laurie per Dr House: Medical Division
Gabriel Byrne per In Treatment
Jon Hamm per Mad Men
Simon Baker per The Mentalist

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE COMEDY
Tina Fey per 30 Rock
Julia Louis-Dreyfus per La complicata vita di Christine
Christina Applegate per Samantha chi?
Sarah Silverman per The Sarah Silverman Program
Toni Collette per The United States of Tara
Mary-Louise Parker per Weeds

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA SERIE DRAMMATICA
Sally Field per Brothers & Sisters
Glenn Close per Damages
Mariska Hargitay per Law & Order: SVU
Elisabeth Moss per Mad Men
Holly Hunter per Saving Grace
Kyra Sedgwick per The Closer

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Il GIOCO DEI TELEFILM di Leopoldo Damerini e Fabrizio Margaria, nei migliori negozi di giocattoli: un viaggio lungo 750 domande divise per epoche e difficoltà. Sfida i tuoi amici/parenti/partner/amanti e diventa Telefilm Master. Disegni originali by Silver. Regolamento di Luca Borsa. E' un gioco Ghenos Games. http://www.facebook.com/GiocoDeiTelefilm. https://twitter.com/GiocoTelefilm

Lick it or Leave it!

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