sabato 4 luglio 2009

NEWS - I titoli su cui puntare per la prossima stagione? "Glee" di Murphy per la qualità, "The Mentalist" come chiave di (s)volta

Intervista a Leo Damerini realizzata da Martina Pennisi per Quo Media

Che l’universo dei telefilm stia vivendo un periodo di transizione è stato detto e ridetto. Che l’immediatezza del web, lo sciopero degli sceneggiatori Usa lo scorso anno, le scelte più o meno errate di collocazione nei palinsesti generalisti e la pluralità dell’offerta data da digitale e satellite abbiano messo sotto pressione un genere, quello delle serie tv appunto, che è tradizionalmente specchio delle generazioni alle quali si rivolge e, in quanto tale, destinato ad accompagnarne l’evoluzione è stato lampante durante questa stagione. Per provare a dare una risposta ai numerosi interrogativi che circondano l’andamento altalenante del formato, in termini di ascolti e popolarità, abbiamo chiamato in causa l’esperto italiano per eccellenza in materia: Leopoldo Damerini, fondatore con Fabrizio Margaria dell’Accademia dei Telefilm, autore del Dizionario dei Telefilm, mente pensante e organizzatrice del Telefilm Festival meneghino e di recente sugli scaffali delle librerie con La vita è un telefilm con Chiara Poli (Garzanti editore). In merito alle scarse soddisfazioni della stagione televisiva che si sta per concludere Leopoldo Damerini ha affermato che “lo scorso anno si è raggiunto il climax della presenza dei telefilm nei palinsesti generalisti, 22%. Quest’anno il dato è sceso al 20%, facendo registrare una flessione prevedibile se si pensa allo sciopero degli sceneggiatori e al ritorno in auge dei reality. Quello che preoccupa è la crisi di idee. Ci sono state poche novità. Perciò sono alte le aspettative per il prossimo anno, si dovrebbero vedere importanti novità, grandi sceneggiature, forti, con personaggi strutturati”.A proposito del calo degli ascolti degli ultimi mesi, ha tenuto a specificare che “con la bella stagione è normale. Sarebbe meglio posticipare l’uscita di alcuni titoli”. L’atmosfera estiva e la scarsa presenza dei giovani davanti al piccolo schermo potrebbe essere uno dei problemi, ha ipotizzato Damerini, incontrati da 90210, spin-off del cult degli anni ‘90 trasmesso da Raidue: “90210 è un ibrido fra la serie originale e Gossip Girl (Italia 1), riadatta un raccolto cult e riprende qualcosa anche da The O.C. Purtroppo non riprende molto da Dawson’s Creek, miglior teen drama degli ultimi anni a mio parere. Ha smarrito qualche spettatore a causa del passaggio al digitale di Raidue, che ha comportato lo perdita del 3% di share, e probabilmente sarebbe stato meglio lanciarlo in autunno”, ha affermato e alla richiesta di lumi sul flop di Gossip Girl, ha risposto: “G.G. è arrivato in Italia già ‘vecchio’. Racconta storie precedenti alla crisi economica, adolescenti che spendono e fanno shopping sfrenato. E’ troppo edonistico e irreale. I telefilm sono ancorati alla realtà, basta poco perché diventino vecchi e falliscano nell’intento di rappresentare la realtà circostante”.

E’ anche vero che “l’iPhone generation sa perfettamente cos’è Gossip Girl anche se non è andato bene in termini di auditel”, ha proseguito, facendo notare che “l’auditel premia un pubblico anziano”, un pubblico che non rispecchia lo spettatore medio dei telefilm. A contribuire alla fama extra-televisiva di Gossip Girl è stata indubbiamente la rete internet che “è positiva per l’utenza ma toglie spettatori alla tv. La vittima reale del web è tuttavia il mercato dei dvd, molti titoli non vengono più prodotti ed è concreto il rischio di veder scomparire i cofanetti”. E se il satellite “è positivo per la diffusione dei telefilm, ma ultimamente è diventato troppo dispersivo e ha perso la sua inclinazione a fidelizzare gli spettatori verso un determinato canale”, il digitale terrestre “garantisce continuità e ha raccolto l’eredità del satellite entrando nel metabolismo di chi ama i telefilm”. Tornando alla tv generalista, Leo Damerini ha elogiato le serate a tema proposte dai palinsesti nostrani (serata Doc, serata Sci-fi, ecc.): “E’ una tecnica vincente. Fa gioco alle reti che preservano il prodotto per l’intera stagione ed è interessante per il pubblico perché garantisce la presenza di un contenitore sempre uguale all’interno del quale si possono addirittura mutare i titoli”. Un titolo per la prossima stagione? Glee di Ryan Murphy, che potrebbe rappresentare l’eccellenza dal punto di vista qualitativo, e The Mentalist, vero simbolo della nuova stagione in quanto segna il ritorno definitivo all’indagine basata sull’intuizione.

Chi rischia il flop? Fringe, che si perde un po’ fra una puntata e l’altra. Questo non esclude tuttavia la possibilità che incontri i favori del pubblico. Glee debutterà mercoledì 16 settembre su Fox.

The Mentalist inizierà a settembre 2009 su Italia 1 ed è in onda in prima visione dal 28 aprile su Joy di Premium Gallery. Fringe, ideato dal creatore di Lost, è andato in onda su Steel dal 31 gennaio 2009 e debutterà nei prossimi mesi su Italia 1.
Vedi il promo di "Glee"

venerdì 3 luglio 2009

GOSSIP - Diavolessa di una Mischa: si fa sbattere fuori da un locale di Londra per rientrare in un altro (era nella capitale per promuovere i saldi estivi dei magazzini Harrods: quale miglior spot...?)
Torniamo ad occuparci della suprema Mischa "cotiche" Barton, sempre prodiga di sussurri e gossip quando non deve girare film che in Italia non arrivano quasi mai (a dire il vero, neanche negli altri paesi, visto che escono direttamente in dvd). Tra un ciak e l'altro del suo prossimo ed attesissimo ritorno telefilmico dopo "The OC" - "The Beautiful Life" - la Mischissima ha fatto parlare di sè pochi giorni fa per essere stata sbattuta fuori dal locale londinese Whiskey Mist, nel district di Mayfair: nello specifico è stata cacciata dal bagno delle donne. Non si conosce il motivo, anche se le indiscrezioni navigano come la fantasia. Comunque siano andate le cose, la nostra non si è persa d'animo ed insieme all'inseparabile amichetta Harley Viera-Newton, si è fiondata con un maglioncino a righe bianche e nere degne de "Il Prigioniero" al Bungalow 8, dove è stata accolta a braccia aperte e bicchieri già ricolmi. L'attrice si trovava a Londra per fare da testimonial vivente (più o meno sobria) dei saldi estivi di Harrods, dove per comprare la cosa meno cara ci vuole un mutuo...
NEWS - E' arrivata l'ora di "Eleventh Hour", remake della serie GB in onda da domani su Steel
AGI) - Roma, 2 lug. - Steel (Premium Gallery sul DDT), la tv tutta azione e fantascienza, presenta in prima tv "Eleventh Hour", la nuova serie investigativa prodotta da Jerry Bruckeimer con Rufus Sewell. A partire dal 4 luglio, ogni sabato alle 21 con un doppio appuntamento arriveranno i 18 episodi della prima stagione che negli Stati Uniti ha debuttato il 9 ottobre 2008 con una media di 12 milioni di spettatori a puntata, attestandosi tra le nuove serie piu' viste dell'anno. "Eleventh Hour" segue le avventure del Dr. Jacob Hood, interpretato dall'attore britannico Sewell (gia' visto nei film "L'amore non va in vacanza", "La leggenda di Zorro", "L'illusionista"). Il Dr. Hood e' un ironico e brillante biofisico che lavora per il governo come consulente dell'Fbi investigando su casi scientifici estremamente particolari. Molto spesso il Dr. Hood e' l'ultima speranza per risolvere misteri che riguardano esperimenti scientifici sfuggiti al controllo dei laboratori o finiti nelle mani sbagliate. La sua curiosita' verso la scienza lo porta talvolta a perdere il contatto con la realta' e il senso del pericolo, mettendo cosi' a rischio la sua vita. Per questo motivo l'Fbi gli affianca l'agente speciale Rachel Young (l'attrice Marley Shelton, meglio nota per aver interpretato la dottoressa Dakota Block in "Deathproof" e "Planet Terror" di Tarantino/Rodriguez). Remake dell'omonima serie inglese del 2006 scritta da Stephen Gallagher e interpretata da Patrick Stewart (famoso attore britannico conosciuto al mondo di Sci Fi per aver interpretato il Capitano Jean-Luc Picard in "Star Trek the Next Generation"), "Eleventh Hour" esplora il delicato terreno degli abusi scientifici. La versione americana e' sceneggiata da Mick Davis, mentre il regista del pilot e' Danny Cannon, che ha gia' diretto il primo episodio di "Csi Las Vegas".

giovedì 2 luglio 2009

NEWS - Ultima ora, presentati i palinsesti Mediaset. Su Italia 1 debuttano in autunno "Fringe" e "The Mentalist" e ritorna "ER" col primo Clooney
Presentati ieri sera (notte/alba) a Cologno Monzese i palinsesti delle Reti Mediaset in grande spolvero (e qualche spolverino). Su Italia 1, per l'autunno, sono state annunciate le nuove stagioni di "Grey's Anatomy", "Dexter", "CSI: Miami", "CSI: NY", "The Closer", "Saving Grace", "Life" e "Californication". Confermati/dichiarati i debutti di "Fringe" e "The Mentalist". Debutta in chiaro anche "Romanzo Criminale" e torna dopo il fresco addio su Raidue "ER", con le prime puntate Clooneyesque...
NEWS - Auditel, così è se vi pare. Secondo i pubblicitari è "un molok fondamentale" (ma anche se privilegia le fasce anziane che non comprano nulla...???)
Milano (Adnkronos) - "L'Auditel e' per noi un molok fondamentale, il miglior sistema di rilevazione degli ascolti al mondo. Chi non e' soddisfatto si rivolga alla societa' e affronti la questione". E' quanto risponde Lorenzo Sassoli de Bianchi, appena rieletto presidente dell'Upa (Utenti Pubblicità Associati), a chi gli ricordava le parole dei vertici della rete televisiva La7 che lamentavano un mancato riconoscimento della soglia del 3% di ascolti da parte dell'Auditel. "Che le audi siano pagate dai mezzi non e' una novita' -ha aggiunto il presidente durante la conferenza stampa di presentazionedei risultati dell'Upa nel primo semestre-, inoltre e' normale che quando i numeri sono molto bassi il dato percentuale oscilli con piu' facilita'. Ma sulla validita' del sistema di rilevazione non si discute: in Usa non sono ancora in grado di sapere quante teste sono davanti ad uno spot televisivo".

mercoledì 1 luglio 2009

PICCOLO GRANDE SCHERMO - La voglia di Jennifer: fate largo, la Garner si candida al ruolo di "Wonder Woman" al cinema
Milano, 29 giu.- (Adnkronos) - "Stanno ancora cercando la protagonista di Wonder Woman? Sarebbe fantastico! Se mi chiamassero, accetterei al volo". Lo ha dichiarato Jennifer Garner a 'Grazia', il settimanale diretto da Vera Montanari, in edicola oggi 30 giugno. L'attrice, sugli schermi il 3 luglio, con il film "La rivolta delle ex", e' consacrata regina degli action movies (da Alias a Daredevil, da Electra a The Kingdom), e dichiara: "Non voglio limitarmi e rimanere intrappolata in un unico genere. Cerco di spaziare un po': in questo lavoro non si puo' mai sapere... Amo le commedie romantiche, mi piace far vedere che al mondo c'e' ancora posto per l'innocenza, l'onesta' e la generosita', ma questo non vuol dire che io sia stufa di dare calci e pugni sul set". La Garner confida a 'Grazia' gli imminenti progetti lavorativi: "Dopo la Rivolta delle ex ci ho preso gusto e ho girato un'altra commedia molto divertente. Per ora il titolo e' The invention of Lying (L'invenzione di mentire, ndr) ma potrebbe cambiare. Ma nel frattempo naturalmente, non smettero' di sognare il costumino a stelle e strisce di Wonder Woman". Moglie dell'affascinante Ben Affleck, e madre di due bimbe (Violet 3 anni e Seraphine 6 mesi), dice del marito: "Se siamo ancora felicemente sposati, evidentemente non c'e' nulla da cambiare in lui".

martedì 30 giugno 2009

NEWS - Un'estate...Supernatural. Raidue punta sui fratelli Winchester, Foxlife su Melinda (e su Hilary Duff)
(ANSA) - ROMA, 30 GIU - L'estate di Raidue e' sotto il segno delle serie tv in prima visione in chiaro con tre titoli amati dal pubblico della rete, "Brothers & Sisters" con la seconda stagione dal 9 luglio, "Lost" con la quarta serie dal 27 luglio e "Supernatural" col secondo ciclo di episodi dal 21 luglio. Family drama, partito in America sulla rete Abc con grande successo di pubblico (circa 13 milioni di telespettatori), dopo "Desperate Housewives" alla domenica sera, attualmente dieci milioni di fans seguono fedelmente le vicende dei Walker, definita a ragione l'attuale famiglia televisiva piu' famosa d'America. Nato dagli stessi creatori di un altro fortunato family, "Everwood", il serial ha avuto il merito di riportare in tv Sally Field, stella di Hollywood, che si era concessa alla fiction solo saltuariamente in "ER", nel ruolo di un'altra madre, quella di Abby, con evidenti disturbi mentali. La Field ha vinto nel 2007 un Emmy Award come migliore attrice protagonista in una serie drammatica. "Brothers & Sisters", oltre Calista Flockart gia' nota al pubblico televisivo, ha riunito altre stelle dei telefilm come Emily Van Camp (Everwood), Balthazar Getty (Alias e Streghe), Rachel Griffiths (Six Feet Under), e si avvia in America alla quarta stagione di messa in onda, dal prossimo settembre. Dietro quel successo c'e' un po' di "Alias", altra fortunata serie di Raidue, grazie al produttore, Ken Olin (che si e' ritagliato il ruolo del presunto padre di Rebecca), e anche a Ron Ritkfin (che interpreta Saul, il fratello bisessuale di Nora).


Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - Da domani ritorna la sensitiva Melinda (Jennifer Love Hewitt) protagonista di 'Ghost Whisperer', con gli ultimi 13 episodi della 4ª stagione solo su FoxLife (canale 112 di Sky), in onda ogni mercoledi' con doppio appuntamento alle 21.00 e alle 21.55 in prima visione assoluta in Italia. Nuovi misteri, effetti speciali ed una storia d'amore che supera la morte rendono i nuovi episodi della quarta stagione particolarmente attesi. La serie ha un ospite d'eccezione: la notissima attrice e pop star Hilary Duff, protagonista della serie "Lizzie McGuire" e dei film Una scatenata dozzina e "Material Girl", oltre che interprete di successi musicali come Come Clean e So Yesterday. Nella serie Hilary e' una vicina di casa di Eli (Jamie Kennedy), professore di psicologia e amico di Melinda con il suo stesso dono. Uno spirito la tormenta e solo Melinda puo' aiutarla a liberarsene, anche se la questione non e' cosi' facile come sembra. Intanto Melinda prova a consolidare il rapporto con Sam (David Conrad), reincarnazione di suo marito Jim, nella speranza che lui riacquisti la memoria e che il suo amore possa davvero vincere anche la morte. I due passano sempre piu' tempo insieme, mentre Melinda cerca di aiutare i fantasmi delle persone che come sempre hanno bisogno di lei. Ma costruire una relazione non e' facile anche a causa delle bugie che e' costretta a raccontargli a proposito del suo potere. Le cose vanno avanti cosi' fra alti e bassi, fino a quando un evento cambia radicalmente le cose fra loro: Melinda si trova nei guai, sta per morire, ma Sam la salva e finalmente qualcosa nella sua memoria si muove... 'Ghost Wisherer' ha registrato negli Usa una media di circa 10 milioni di spettatori a puntata ed e' stata gia' confermata dalla Cbs per una 5a stagione.

domenica 28 giugno 2009

QUIZ - Chi è la Miss RestaFuori dei telefilm?
Ci sono i buttafuori, recentemente si è sviluppata anche la categoria dei buttadentro (in tempi di crisi mai così in auge), ma colei che appare in foto è la prima star a rischiare di essere eletta Miss RestaFuori dei telefilm. Non è chiaro se sia stata lasciata fuori di proposito, magari da un marito/fidanzato/amante che non la sopporta e che pensa che quella casa non è un albergo, che non può far sempre le 6 di mattina passando da un party all'altro (se non di peggio)...Oppure, magari, è soltanto una sbadatona che si è chiusa fuori da sola e ora piange sulle sue miserie (si fa per dire...). Comunque sia, che nessuno si allarmi sulla sua sorte: la borsa da 27 chili che s'è portata dietro, sebbene all'ultimissima moda, può contenere praticamente tutto l'arredamento di casa e si suppone abbia anche un reparto freezer per contenere almeno 4 bastoncini del Capitano Findus. Con i tacchi che si ritrova può anche, eventualmente, sfondare la porta a mò di ariete e smettere di disperarsi. A meno che il di lei struggimento non sorga dall'aver visto che non solo nessun fan le scrive più, che la cassetta delle lettere, oltre che essere vuota, sta per crollare a pezzi come lei...

sabato 27 giugno 2009

QUIZ - Il tris formato dalle Miss Sch(iena), B-Side e Fucsia Quattrobraccia era...
Il Quiz uno e trino del 25 maggio scorso giunge alla sua soluzione con il sollievo di chi rimaneva tappato in casa o in ufficio per sapere il verdetto. Miss Sch(iena) era quella pazza sulla terrazza di Lindsay Lohan, che dopo aver intrapreso la relazione con la mascolina fidanzata deve avere un diavolo per capello. La Miss B-Side era Leighton Meester, che evidentemente faceva le prove generali del (presunto) video a luci rosse apparso in questi giorni in Internet. Infine la Miss Fucsia Quattrobraccia era Miley Cyrus, che oltre alle sue sapienti doti di intrattenitrice ha sviluppato il super-potere di duplicare i suoi arti (chissà come gioca a beach volley!!!). Complimenti agli indovinatori Gianluca, Flavia e Alex. A breve un nuovo entusiasmante Quiz, più fresco di un gelato Algida appena tirato fuori dal freezer.

venerdì 26 giugno 2009

NEWS - Farrah, la ragazza dai capelli color miele: il ricordo di Pierangelo Sapegno su "La Stampa" di oggi
"Farah Fawcett è morta di cancro pochi giorni prima di sposare Ryan O’Neal, l’amore di tutta la sua vita, ma anche l’attore di un film che ha segnato un’epoca, Love Story. La realtà, ancora una volta, ha fregato la finzione, rendendo vuote, così inutili, le sue lacrime. In quella pellicola degli Anni 70, Ryan sposava la dolce Jennifer prima di vederla spegnersi per una leucemia. Ma la trama della vita ha raccontato una storia più crudele, stretta dagli scherzi del destino e dai nostri tempi, e svelata persino in diretta tivù, l’unico perverso legame che esiste davvero fra la finzione e la realtà. In quel documentario di 90 minuti, Farrah’s Story, così realistico da scandalizzare pure quelli che lo guardavano in lacrime, una telecamera seguì l’attrice dappertutto, nei gabinetti medici, fra referti e radiografie, e nel suo letto di dolore con il cancro al retto. L’occhio della tivù la guarda nei silenzi, o mentre parla, mentre fissa il cielo dalla finestra, sorride e si bagna di pianto, sussurrando: «So benissimo che tutti prima o poi muoiono. Ma io non voglio morire a causa di questa malattia». Seguendo quelle immagini, O’Neal aveva appena finito di rivelare a Barbara Walters, conduttrice dell’Abc, che questa volta finalmente avrebbe sposato Farrah, dopo una storia durata 29 anni, dopo una famiglia senza unione, dopo «un amore che non era mai finito». Lei era peggiorata. Ma lui disse: «Ho chiesto a Farah di sposarmi innumerevoli volte e adesso che sta combattendo per la propria vita, finalmente ha acconsentito. E lo faremo il più presto possibile, appena avrà la forza di dire sì. Anche se potrà solo annuire». Solo che non è finita come Love Story. Nella realtà, è arrivata prima la signora in nero. Anche se in quel documentario che tante polemiche aveva scatenato, Farah s’era aggrappata così fortemente alla vita da crederci ancora, da dirlo agli spettatori, cercando di vincere la sua paura. Si truccava gli occhi, pure quando andava a fare le terapie, e fissava con coraggio la sua amica Alana Stewart che la seguiva dappertutto con la videocamera. Un testamento, crudo e dolente. Aveva 62 anni. Era nata bene, Farah, figlia di un petroliere texano, cresciuta nelle scuole private cattoliche, prima di studiare all’Università del Texas. Un fotografo aveva spedito le sue immagini a un agente di Hollywood, David Mirisch, che era saltato sulla sedia: «Ma questa ragazza è già una star». E la sua vita sembrava davvero così in discesa che ebbe successo subito, al primo colpo, con la serie Charlie’s Angels. Poi vennero Sunborn, Saturn 3, The burning bed 2 e un altro sceneggiato famoso, Una povera ragazza ricca, ma per tutti restò sempre l’angelo biondo di Charlie’s Angels. Era un mito degli Anni Ottanta, un’attrice da un milione di dollari a film, una donna molto americana, che mangia poco, fa tanto sport, non beve e non fuma, come raccontava lei ai giornalisti, una figura sottile, i denti bianchissimi e i capelli color miele, un angelo biondo che aveva strappato un contratto da 20 milioni di dollari per legare il suo volto ai prodotti di bellezza, quella sua immagine di buona salute, di benessere made in Usa, tutto vitamine, sport, bicchieri di latte. Diceva che era stufa di recitare donne tormentate, disfatte da grandi dolori, provate da terribili esperienze. «Vorrei tanto interpretare un’oca giuliva», confessò una volta. Anche qui ci ha pensato la vita. Non ha avuto un’esistenza da commedia brillante. La storia con Ryan cominciò nell’80, e andò avanti tra alti e bassi, crisi e gelosie. Si separarono nel ‘97, ma ritornarono insieme quattro anni dopo, quando a O’Neal fu diagnosticata la leucemia. Anche quella volta sembrava il film di Love Story a parti invertite, perché Jennifer proprio per quel male aveva perso la vita. Farah tornò al suo fianco per stargli vicino e aiutarlo. Era il 2001. Ryan ce la fece. Da allora non si sono più lasciati. Nel 2006 era arrivato quest’altro cancro, molto più impietoso. Ryan lo sapeva e per questo aveva sognato il matrimonio. Diceva che lo voleva allegro, spensierato. Disse: «Abbiamo preparato tutto come un gioco. Io mi truccherò da gigolò. Vogliamo stare allegri». Disse così. Come se si potesse vincere, sul lato storto della vita.
NEWS - Farrah, se ne va l'ultima icona dell'All American Girl
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - (di Giorgio Gosetti) E' facile dire oggi, 30 anni dopo il vertice del suo successo, che Farrah Fawcett - scomparsa oggi a 62 anni - e' stata un mito esemplare del sogno hollywoodiano e un'autentica icona generazionale, quella che negli anni '70 scopriva la cultura un po' plastificata della generazione pop. In realta' la vita di questa attrice-meteora nello star system rimase segnata drammaticamente dalla malattia (una forma cancerogena degenerata due volte) che ha segnato tutta la seconda parte della sua esistenza vedendola in prima linea, con coraggio e impegno civile, impegnata nelle attivita' di sostegno alla ricerca scientifica. Nata a Corpus Christi, Texas, il 2 febbraio 1947, aveva tutti i requisiti della tipica bellezza americana: misure da concorso, capelli biondi e sguardo chiaro, successo facile fin da quando i suoi compagni di scuola la votarono beautiful woman nei primi anni '60. Da li' il passo per piccole apparizioni televisive fu breve cosi' come il legame, nel 1968, con la star tv Lee Majors, ratificato in matrimonio cinque anni dopo. La sua fotografia in una vasca da bagno fece il giro d'America con un servizio da calendario venduto in piu' di oltre 8 milioni di copie. A questo exploit si deve il suo successo tv poiche' i produttori Spelling e Goldberg la scelsero per il ruolo di Jill Munroe nella serie delle Charlie's Angeles nel 1976. Un anno dopo lasciava pero' il set ritornandovi solo per una serie di fortunati episodi e nel 1980, ottenuto il divorzio, sposava Ryan O'Neal, con cui avrebbe vissuto per 17 anni dando alla luce Redmond e ottenendo una tardiva riconciliazione con la prima figlia del marito, l'attrice Tatum. Poi l'annuncio del matrimonio, dopo tanti anni, solo pochi giorni fa. In verita' i suoi film non sono molti e nemmeno di grande successo personale. Lavoro' con Stanley Donen (Saturn 3, del 1980), Alan Pakula (Ci penseremo domani, del 1988), James Orr, che fu anche suo compagno di vita (L'uomo di casa, del 1995), Robert Duvall (L'apostolo, del 1997). Le sue ultime apparizioni cinematografiche furono per Robert Altman (Il dottor T e le donne, del 2000) e Lance Riviera (The cookoud, del 2004). ''La ragione per cui i ragazzi americani - diceva con buona dose di autoironia - preferiscono la bellezza al cervello sta nel fatto che vedono meglio di quanto non pensino''. Di carattere generoso e aperto, profondamente legata fino all'ultimo a Ryan O'Neal, non ha mai voluto far mistero della sua malattia e si e' messa alle spalle bellezza, gioventu' e successo preferendo a tutto uno stile di vita da vera americana.

giovedì 25 giugno 2009

NEWS - L'Angelo ha smesso di battere le ali. Farrah Fawcett lascia tutti noi Charlie più soli
E' morta Farrah Fawcett. L'attrice americana, 62 anni, era stata ricoverata in ospedale lunedì, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di malata di cancro. Lo stesso giorno il marito Ryan O'Neal, 68 anni, aveva annunciato che Farrah Fawcett, diventata famosa grazie al telefilm «Charlie's Angels» e considerata una delle donne più sexy di Hollywood negli anni Settanta, aveva accettato di sposarlo. La coppia, tra alti e bassi, viveva insieme da oltre vent'anni e ha un figlio, Redmond, 24 anni. Recentemente, l'attrice è stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo «Farrah's story», in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche. Le sue condizioni si erano aggravate nelle ultime ore: i suoi familiari e gli amici più stretti erano arrivati da poche ore all'ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata per unirsi al suo compagno Ryan O'Neal che da due settimane la vegliava. Ammalata sin dal 2006, aveva realizzato un documentario per la Nbc sulla sua lotta per il cancro. La morte di Farrah Fawcett è avvenuta alle 9.28 di giovedì mattina (ora della California), ha confermato un portavoce dell'ospedale St John's Health Centre di Santa Monica, precisando che accanto a lei si erano riuniti, oltre a Ryan O'Neal, amici e familiari.
NEWS - Tu chiamala se vuoi risintonizzazione. Guerra per "Bande" al grido di "ricanalizzazione" dei canali tv: più che switch off, un casino degno di un fuck-off...
Articolo di Marco Mele per "Il Sole 24 Ore"
«Non abbiamo fatto in tempo a "mettere le mani" sul televisore e sul decoder per il passaggio al digitale, che bisogna rifare tutto da capo », dicono in molti nella capitale. Si tratta, per Roma, solo della vicinanza temporale di due cose diverse: da una parte, lo spegnimento delle trasmissioni analogiche di Rai2 e Rete4, appena avvenuta in parte del Lazio, non senza problemi. Dall'altra parte, il fenomeno misterioso si chiama, tecnicamente, «ricanalizzazione della banda III Vhf». Operazione, quest'ultima, che sarà compiuta a livello nazionale dal 22 al 30 giugno, cominciando dalla Basilicata per coprire in pochi giorni tutte le regioni. Premessa: la televisione, in analogico come in digitale, viene trasmessa in due bande di frequenza, il Vhf, appunto, e l'Uhf. Nella prima banda, il Vhf, l'Italia aveva un assetto che non era allineato a quello degli altri paesi europei. Il "riallineamento" è previsto dal nuovo Piano di ripartizione delle frequenze e, peraltro, ci viene imposto dal Piano digitale approvato nella Conferenza mondiale di Ginevra del giugno 2006. Il risultato di tale riallineamento all'Europa è la creazione di un nuovo canale su tutto il territorio nazionale. È il canale E8, destinato a Europa 7 in analogico e in digitale. Questo, senza che nessuno perda le sue attuali frequenze, anticipando un'operazione che andrà comunque compiuta, regione per regione, quando la televisione passerà tutta al digitale (il cosiddetto switch off), com'è già successo in Sardegna.«Si tratta di spostamenti contenuti - sottolinea Stefano Ciccotti, amministratore delegato di RaiWay, la controllata Rai che gestisce rete e impianti del servizio pubblico - e faremo tutto in modo coordinato in otto giorni, seguendo il Piano del ministero dello Sviluppo». La Rai è il principale utilizzatore della banda coinvolta, sulla quale trasmette soprattutto Rai1 e dovrà intervenire su 470 impianti. Vi sono poi in Banda III alcune emittenti private e trasmissioni sperimentali di radiofonia digitale. A queste ultime sarà riservato il canale E12, che si libererà però solo con gli switch off (entro il 2012 in tutta Italia) ma si tratta per il canale E13, attualmente assegnato ma non utilizzato dalla Difesa. Gli utenti interessati a tale operazione sono 14 milioni e 500mila: devono risintonizzare il televisore analogico per vedere Rai1 e le altre emittenti coinvolte. Solo a Pescara e a Bologna, dove la Rai trasmette parte della sua offerta digitale nella banda interessata, bisognerà risintonizzare il decoder digitale (la ricerca o la scansione canali, a seconda del modello), oltre al tv color analogico, a eccezione della Sardegna. I costi economici sono contenuti: «Potevamo spendere sino a otto milioni - commenta Ciccotti - ma ne spenderemo la metà». Non sono quantificabili, invece, i costi per l'utenza perché non proprio tutti sanno risintonizzare decoder e televisori. Il presidente del Corecom Lazio Francesco Soro, infine, diffida la Rai dall'adottare un numero a pagamento, un 199, per informare i suoi abbonati.

martedì 23 giugno 2009



NEWS - Ultima ora, spunta un annunciato "sex tape" di Leighton Meester! Ma è davvero lei???
Clamorosissimo al Cibalissimo! Su Internet è comparso (in vendita) un annunciato (presunto) "sex tape" con protagonista Leighton Meester, interprete di Blair in "Gossip Girl". Ma è davvero lei? Dalle foto non si capisce tantissimo, tuttavia ad una prima occhiata il labbro leporino della signorina del video sembra più accentuato di quello di Leighton. Altro dettaglio sospetto: la collanina da vu cumprà di Corso Buenos Aires a Milano, per niente degna di una "gossip girl" alla moda qual è Leighton. Bufala bella e buona (alias, un fake)? Ci vorrebbe Grissom per fare chiarezza assoluta. Strano tuttavia che dallo staff dell'attrice ci si sia al momento limitati ad un "no comment"...Meester(o)!
NEWS - Ultima ora, this is a real "Love Story"! Farrah Fawcett di nuovo ricoverata, Ryan O'Neal vuole sposarla: è la storia più romantica (e tragica) dell'anno, degna di "Nip/Tuck"...(anche per i trascorsi)
(AGI) - Los Angeles, 23 giu. - Nuovo ricovero in ospedale per Farrah Fawcett, poche ore dopo l'annuncio che la sessantaduenne attrice gravemente malata di cancro si sposera' con il suo compagno Ryan O'Neal. Una fonte vicina alla protagonista di "Charlie's Angeles" ha riferito alla rivista "People" che le sue condizioni non sono buone. O'Neal ha fatto sapere di esser pronto a sposare la Fawcett, che ha definito "l'amore della mia vita", non appena il suo stato di salute lo consentira'. Si tratterebbe di una riedizione del famoso film "Love story", in cui lo stesso O'Neal interpretava un giovane di buona famiglia che riesce a sposare la sua amata Jennifer, poco prima che alla donna sia diagnosticata una leucemia fulminante. La storia tra O'Neal e la Fawcett, tra alti e bassi, continua da oltre vent'anni e la coppia ha un figlio, Redmond, 24 anni, che attualmente si trova in riabilitazione per violazione della liberta' vigilata per possesso di droga. Non e' la prima volta che O'Neal chiede la mano alla sua compagna, ma adesso la Fawcett sembra aver capitolato. Secondo indiscrezioni, i due attori avevano gia' provato a legalizzare la loro unione in Germania, dove la Fawcett si era trasferita per curarsi, ma un improvviso peggioramento delle sue condizioni aveva costretto la coppia a rimandare il matrimonio. L'attrice, diventata famosa per il telefilm "Charlie's Angels", e' molto provata dalla malattia: sta perdendo i capelli e, quando non e' in ospedale, trascorre le sue giornate a letto e puo' ricevere raramente la visita delle amiche piu' intime, come le colleghe Kate Jackson e Jaclyn Smith, gli altri due "angeli" della serie tv. Recentemente, e' stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBV dal titolo "Farrah's story", in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche. In passato Ryan O'Neal, 68 anni, e' risucito a sconfiggere una leucemia.

domenica 21 giugno 2009

LA VITA E' UNA COSA SERIAL - Porno-remake, un toccasana per i telefilm di cul(t)
La fine che fa "Sottiletta" Cunningham è tutta nel suo soprannome. Ma il colpo di scena è che finisce tra Ralph e Potsie, la coppia di amici più sfigati dell'immaginario seriale, roba che non battevano chiodo manco se finivano rinchiusi da Arnold's con una decina di ragazze per tutta la notte. Eppure "This ain't Happy Days XXX" è già un culto e ha sdoganato i telefilm classici nell'industria pornografica, fino ad oggi più attenta ai remake di pellicole sbanca-botteghini che ai rifacimenti seriali. Basta dare un'occhiata alla sigla su YouTube, già scaricatissima, per accorgersi dell'inedita cura con cui sono stati scelti gli attori (quasi tutti rassomiglianti agli originali), all'impiego di ambientazioni-fotocopia rispetto alla Milwaukee dei Cunningham, di sceneggiature piuttosto fedeli, perlomeno fino a quando si rimane coi vestiti indosso, a quelle degli anni '70. Il regista del film (Axel Braun, italiano dal nome esotico, figlio d’arte di Lasse, pioniere delle luci rosse) ha puntato a una meticolosità degna delle più grandi pellicole mainstream. Il rosso Ralph ad esempio, interpretato da Jack Lawrence, è uguale all’originale; il padre di Richie, Howard Cunningham, è la controfigura di Tom Bosley grazie al volto di James Bartholet; Raquel Devine dà vita a una mamma Cunningham dalle voglie represse. Tra i reclutati forse è proprio Fonzie, qui l’energumeno Tommy Gunn (dove Gunn è il soprannome affibiatogli per la sua "pistola"), uno dei più improbabili, mentre la nota Missy Stone ammicca maliziosa come «sottiletta» Cunningham. E che il mondo del porno strizzi l'occhiolino alla galassia dei telefilm è ormai evidente con l'uscita del remake hard di "Star Trek" a pochi giorni dall'uscita mondiale dell'undicesimo cine-capitolo firmato da JJ Abrams. "This ain't Star Trek XXX", prodotto anch'esso - come "Happy Days" - dalla Hustler di Larry Flynt, si permette addirittura di rileggere la leggenda de "L'Ira di Khan", al centro della seconda traduzione su grande schermo della serie tv. Il porno-equipaggio dell'Enterprise è del tutto simile all'originale (Sulu su tutti), mentre gli effetti speciali fanno il paio con quelli della serie classica (ricostruirli oggi deve essere stato una bazzecola). Nel cast spicca la magnifica Sasha Grey, nuova musa di Steven Soderbergh che l’ha scelta come protagonista di "The Girlfriend Experience". Nel frattempo la prolifica Hustler ha già dato alle stampe a marzo il rifacimento di "Tre cuori in affitto": scommettiamo che Jack Tripper, interpretato per l'occasione da Van Damage, se la spassa con le due coinquiline, a turno o insieme che sia? Anche in quest'occasione la ricostruzione rasenta la perfezione e sfiora il feticismo (si noti lo stereo e l'edera sullo stipite alle spalle del divano del tris di protagonisti: sono collocati perfettamente nella medesima posizione della sit-com originale). Nel cast bussano alla porta anche due mostri sacri del genere come Ron Jeremy e Nina Hartley. A proposito di "Mostri", anche la serie omonima anni '60 nata come risposta alla "Famiglia Addams" ha conosciuto la sua declinazione naked, con tanto di sigla-pulp che farebbe la gioia di Tarantino. Se la versione hot de "L’isola di Gilligan", serie popolarissima negli Usa su sette naufraghi su un’isola del Pacifico, da qualcuno indicata come un "Lost" ante-litteram, vede i sopravvissuti più assetati di sesso che di acqua, la vera sorpresa nei remake-hard è "La Famiglia Partridge", storia di una famiglia canterina in giro per gli States che si rivela, più che un tour musicale, un tour de force degno del Kamasutra. In un mercato sempre più dinamico come quello dei telefilm anche la rilettura accurata e sistematica dei cult in versione porno è in fondo una dichiarazione (o un'erezione) d'amore verso un genere che il cinema, al contrario, nei suoi improbabili rifacimenti-blockbuster, ha rimaneggiato, tradito e, diciamolo pure, oltraggiato. (Articolo di Leo Damerini pubblicato su "Telefilm Magazine" di Giugno)

Vedi i promo (light) delle versioni hard di

TRE CUORI IN AFFITTO


I MOSTRI


L'ISOLA DI GILLIGAN


LA FAMIGLIA PARTRIDGE


HAPPY DAYS


STAR TREK

venerdì 19 giugno 2009

NEWS - Avanti (e indietro), marsh! Da settembre al via "Flash Forward", il nuovo "Lost" (così è se vi pare)
(di Fracesca Scorcucchi) (ANSA) LOS ANGELES -- In molti l'hanno paragonata al nuovo 'Lost' per via del colpi di scena e dei salti temporali, e in molti scommettono sul suo successo: 'Flash Forward', la nuova serie televisiva prodotta da ABC, andra' in onda dal prossimo settembre negli Stati Uniti e in Italia da ottobre su Fox, canale 110 di SKY. Ieri e' stato presentato a Los Angeles il pilot. Volutamente mostrato sul grande schermo dal regista e produttore David Goyer ('The Dark Knight') e da Marc Guggenheim ('Eli Stone', 'Brothers and Sisters'), produttore esecutivo, il primo episodio della serie vede protagonista Joseph Fiennes ('Shakespeare in love') nei panni di un poliziotto coinvolto in uno spettacolare incidente stradale. Uscito indenne dalla macchina distrutta l'uomo si accorge che non si e' trattato di un incidente ma di una perdita di conoscenza, durata 2 minuti e 16 secondi, che non ha riguardato solo lui ma tutta la popolazione mondiale. Durante lo svenimento tutti hanno avuto visioni di cosa accadra' loro sei mesi dopo, il 29 aprile del 2010. La serie tv si sviluppera' fra i flash in avanti dei protagonisti (fra gli altri anche John Cho, Sonya Walzer, la Penelope di 'Lost', e il creatore del cartone animato 'Family Guy', Seth MacFarlane). Piacevoli o spiacevoli che siano, questi flash porteranno a una ricorrente domanda: e' possibile modificare il corso del futuro una volta che lo si conosce? ''La comparazione con Lost ci inorgoglisce, ma al contrario di cosa accade nel telefilm di JJ Abrams, - hanno spiegano David Goyer e Marc Guggenheim - non occorrera' attendere la fine della serie per avere le risposte alle domande che lo sviluppo della trama creera'. Al termine di ogni stagione tutti i flash in avanti del protagonisti verranno spiegati''. Il regista Goyer ha fatto sapere poi che sono state programmate almeno tre stagioni, che diventeranno sei se lo show avra' successo. Un'altra caratteristica che distingue "Flash Forward" da serie televisive del passato e' la globalita' dell'evento. ''Al contrario di cosa accade solitamente, dove a Wisteria Lane puoi fare abitare solo un numero limitato di persone - dice Guggenheim, riferendosi ad un altro successo televisivo, "Desperate Housewives" - noi abbiamo potenzialmente 6 miliardi e mezzo di personaggi che potrebbero essere pratagonisti, giacche' il fenomeno che raccontiamo e' globale. Alcuni episodi verranno ambientati in varie parti del mondo. Non siamo ancora sicuri di voler impiegare star locali quando succedera'. Il timore e' che distolgano l'attenzione dalla trama''. Difficile dare una definizione di genere a "Flash Forward": ''Non e' un poliziesco, non e' una serie medica, quello che promettiamo - conclude il regista - e' solo che la serie offrira' sorprese e sovvertira' le aspettative del telespettatore''.

giovedì 18 giugno 2009

NEWS - Spoilerissimo! La seconda stagione di "True Blood" si apre con una scena di sesso hot-cult (e gli ascolti volano...)
La seconda stagione del vamp-cult "True Blood" si apre, nel primo episodio, con una scena davvero hot. Non è certo un caso che il debutto del secondo ciclo abbia fatto volare HBO: la serie di Alan Ball ha toccato infatti 3.7 milioni di spettatori, registrando un + 157% rispetto alla premiere dell'anno scorso.
PICCOLO GRANDE SCHERMO - Will Smith (ri)porta "Karate Kid" al cinema (a quando il remake de "Il ragazzo dal kimono d'oro"?)
(ANSA) - LOS ANGELES - Gli anni '80 rivivono anche nel cinema oltre che nella moda. Will Smith e' alle prese con il reboot (film, videogioco... appositamente sviluppato per rilanciare qualcosa verso cui il pubblico ha perso interesse, ndr) del film "Karate Kid". Ha affidato la sceneggiatura a Steve Conrad, gia' suo collaboratore in "La ricerca della felicita'" e autore per Nicholas Cage di "The Weather Man". Conrad ha rimpiazzato Chris Murphy, originariamente chiamato alla stesura del nuovo progetto firmato Smith. Nel cast anche Jackie Chan nel ruolo del Maestro Miyagi, ora trasformato in Maestro Han, alla regia Harald Zwart, conosciuto per "La pantera rosa 2" e "Agente Cody Banks". I panni di Daniel LaRusso li vestira' Jaden Smith, figlio di Will Smith, 11 anni ma gia' premiato agli MTV Movie Awards come Performance Rivelazione del 2007 con "La ricerca della felicita'". Il titolo del remake e' ancora sconosciuto ma l'uscita del film e' prevista per il 2010. (Nella foto: Will Smith, più che la cintura nera, di nero indossa una bandana berlusconizzata e un panta-collant button-down...)

"Il trivial game + divertente dell'anno" (Lucca Comics)

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Lick it or Leave it!

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