martedì 30 settembre 2014

NEWS - Altro che fuga dai talk-show, è fuga dalla tv (tradizionale)! Il "binge-watching" sta seppellendo i palinsesti a colpi di "mò mi vedo quello che voglio, quando e quanto voglio io"! Il caso Netflix docet (e forse fa un pò paura...)

Articolo di Lorenzo Soria per "La Stampa"
La seconda stagione di House of Cards ha avuto il suo debutto italiano martedì. E per i fan della serie è stato un episodio scioccante, che li ha lasciati col desiderio di arrivare al più presto a martedì prossimo e poi a quello dopo ancora, di sapere in quali perfide trame ci trasporterà Kevin Spacey nella sua interpretazione del cinico e perfido Frank Underwood, diventato ora vice presidente.  Negli Usa, la seconda stagione della serie è andata in onda invece alla mezzanotte del 14 febbraio, giorno di San Valentino. Una strana scelta di palinsesto per celebrare la festa degli innamorati. Ma oltre che il potere, Underwood ama a suo modo anche la moglie Claire, manipolatrice quanto lui e interpretata da Robin Wright. E poi Netflix, che ha prodotto la serie ed è uno dei protagonisti più interessanti della nuova televisione con 50 milioni di abbonati in oltre 50 paesi, quella notte non ha messo a disposizione solo il primo episodio. Ha reso possibile scaricare via streaming tutti e 13 gli episodi della seconda stagione e gran parte dei fan lo show se lo è visto così, divorandolo tutto in una volta. «Binge-watching», chiamano la nuova tendenza. O «Binge-viewing», una scorpacciata di tv da cui c’è chi ne esce ipnotizzato, chi stravolto e chi totalmente assuefatto e chiedendo di più.  Adattamento americano di una popolare serie della Bbc degli Anni ’90 ispirata all’omonimo best seller di un ex consigliere di Margaret Thatcher, Michael DobbsHouse of Cards ha tra i suoi produttori David Fincher, il regista di Seven e di The Social Network, che ha anche diretto alcuni episodi. Ed ha al suo centro Spacey, due Oscar (I soliti sospetti, American Beauty), che interpreta con gusto la parte del machiavellico personaggio di Underwood. 
«Netflix non ha inventato il binge-watching, il tutto è iniziato con i cofanetti di Dvd - precisa l’attore -. Ma siamo la prima serie che ha usato questo tipo di distribuzione. E Netflix è stato molto coraggioso nel fare questa scelta, che significa prestare attenzione a ciò che chiede il pubblico. La gente non vuole sintonizzarsi ogni martedì a una certa ora prestabilita, ma guardare gli show più amati come dove e quando gli fa comodo. Vuole avere controllo». 
Come con House of Cards, Netflix ha seguito lo stesso modello di distribuzione dei suoi altri show: ci sono state scorpacciate di Orange Is the New Black, di Hemlock Grove e lo stesso accadrà quando saranno pronte le nuove serie tv originali nate da un accordo con la MarvelDaredevilJessica JonesIron FistLuke Cage.
Ma con cofanetti di Dvd, scaricando via streaming o col video on demand così ormai fanno tutti. Tra gli show più popolari per chi si dà alle scorpacciate tv, ci sono Breaking Bad, ScandalGame of ThronesDownton Abbey. Ma c’è anche chi preferisce andare indietro nel tempo e qui spiccano I SopranoSex and the CitySix Feet Under, Veronica Mars e Friends. Ma perché show televisivi e non film? C’e chi fa anche le scorpacciate di cinema, ma a meno che non si tratti di saghe come Il padrino o Il Signore degli anelli, in due ore un film è finito. La televisione offre invece un universo nel quale ci si può immergere totalmente, con personaggi che restano lì, fedeli, ora dopo ora e dopo altre ore ancora. Un fenomeno che ha implicazioni anche sanitarie, con chi si occupa di salute pubblica che lancia l’allarme che rischiamo di diventare ancora più sedentari. Ma il «Binge-watching» continua inarrestabile, con studi che indicano che sta colpendo anche quelli che normalmente non seguono la televisione o non ne hanno il tempo.
Come Barack Obama, che fa un mestiere che la notte di San Valentino gli ha impedito di passare un’intera nottata davanti a un laptop a godersi con Michelle la nuova stagione di House of Cards. E che via Twitter ha implorato di non rivelargli la trama. «Non rovinatemelo», ha scritto.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma ormai canali come la Rai chi li vede più??????

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